Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Robin Hood

Il principe dei ladri

Di

Editore: Einaudi (ET Scrittori, 1617)

3.6
(929)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 295 | Formato: Tascabile economico

Isbn-10: 8806202944 | Isbn-13: 9788806202941 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Luca Lamberti

Disponibile anche come: Altri , Paperback , Copertina rigida , eBook

Genere: Fiction & Literature , History , Sports, Outdoors & Adventure

Ti piace Robin Hood?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Paladino della giustizia e difensore dei deboli, arciere infallibile e astuto, Robin Hood è il principe dei ladri, l'incontrastato signore della foresta di Sherwood.
Privato ingiustamente dei suoi beni da un nobile senza scrupoli, il giovane Robin è un eroe invincibile, l'ultimo sassone che, con la sua banda di fedelissimi amici, tenta di opporsi alla dominazione dei normanni, lottando tenacemente contro le ingiustizie degli usurpatori.
Dalla fervida fantasia di Alexandre Dumas nasce uno dei ritratti piú vivaci del leggendario fuorilegge inglese e dei suoi fedeli compagni, dall'imponente e saggio Little John al coraggioso e allegro frate Tuck, alla bella lady Marian, senza dimenticare il perfido barone Fitz Alwine, il famigerato sceriffo di Nottingham.
Ordina per
  • 5

    Robin Hood 2 - Edizione Newton

    Il primo, Robin Hood Il Principe dei ladri, è migliore però do 5 stelle anche a questo perchè mi è piaciuto tanto. Inconcepibile leggerlo senza aver letto l'altro perchè altrimenti personaggi, riferim ...continua

    Il primo, Robin Hood Il Principe dei ladri, è migliore però do 5 stelle anche a questo perchè mi è piaciuto tanto. Inconcepibile leggerlo senza aver letto l'altro perchè altrimenti personaggi, riferimenti, luoghi, sembrano buttati lì senza capo nè coda o senza un minimo di presentazione e approfondimento. A discapito del povero Dumas che tutte queste belle cose ce le ha già raccontate ne Il principe dei ladri. Solo nel primo capitolo ci sono già un sacco di cose che si collegano all'altro: Will, Maud, la battaglia di Gamwell..
    Will in questo volume è chiamato Will il Rosso e non Will Scarlett, nome con cui lo conoscono anche i muri (o io stessa da bambina, per sentito dire chissà da quale film o cartone animato).
    Russell Crowe mi scuserà, ma la copertina dell'ebook è molto più bella di quella col suo faccione
    http://www.newtoncompton.com/files/cache/robin-hood_1344_.jpg

    ha scritto il 

  • 5

    Robin Hood 1 Edizione Einaudi

    Romanzo leggero, scorrevole e avventuroso. Come la Freccia Nera, mi è piaciuto moltissimo nella sua semplicità (sì, ok sono simili..sono tanto simili..ma chi se ne importa sono belli entrambi XD) e l' ...continua

    Romanzo leggero, scorrevole e avventuroso. Come la Freccia Nera, mi è piaciuto moltissimo nella sua semplicità (sì, ok sono simili..sono tanto simili..ma chi se ne importa sono belli entrambi XD) e l'atmosfera che si respira.. la adoro, è proprio il genere che piace a me.

    Nel titolo della recensione ho specificato di che edizione si tratta perchè, di fatto, questo di einaudi sarebbe il primo romanzo di Robin Hood da leggere perchè parte con Robin bambino e non già adulto e fuorilegge. Io l'ho scoperto grazie ad una recensione, e meno male perchè se no sarei andata direttamente a leggere il secondo (il mio, edizione newton, ha pure la scritta edizione integrale..che a questo punto devo interpretare come un' "edizione integrale della seconda parte"? XD), quindi ho pensato bene di annotarlo anche io in recensione..potrebbe sempre essere utile a qualcuno ;)

    ha scritto il 

  • 3

    La storia ripercorre la vita di Robin Hood e a tratti è avvincente, ma mi aspettavo di meglio da Dumas.
    A volte la trama è frettolosa e sembra quasi che l'autore abbia tagliato delle parti. Per il res ...continua

    La storia ripercorre la vita di Robin Hood e a tratti è avvincente, ma mi aspettavo di meglio da Dumas.
    A volte la trama è frettolosa e sembra quasi che l'autore abbia tagliato delle parti. Per il resto è scorrevole e coinvolgente.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    lettura leggera

    l'ho trovato in biblioteca nello scaffale accanto al tavolo dove stavo studiando, l ho iniziato a e non mi sono staccato più: avvincente la prima parte un po' meno la seconda, non mi aspettavo la fine ...continua

    l'ho trovato in biblioteca nello scaffale accanto al tavolo dove stavo studiando, l ho iniziato a e non mi sono staccato più: avvincente la prima parte un po' meno la seconda, non mi aspettavo la fine così triste. Lettura piacevole e leggera

    ha scritto il 

  • 2

    Se vi aspettate di leggere le gesta del Robin che tutti conosciamo, beh! non è questo il libro.
    L'atmosfera gagliarda della leggenda si perde per far spazio a brevi e frettolosi racconti che si susseg ...continua

    Se vi aspettate di leggere le gesta del Robin che tutti conosciamo, beh! non è questo il libro.
    L'atmosfera gagliarda della leggenda si perde per far spazio a brevi e frettolosi racconti che si susseguono senza che vi sia un filo conduttore.

    E poi...Fra Tuck fa solo una comparsa, peccato!

    ha scritto il 

  • 4

    Robin Hood-Parte II

    Questa recensione fa riferimento alla seconda parte del libro di Dumas sull'eroe leggendario che rubava ai ricchi per dare ai poveri: ovvero "Robin Hood-Il proscritto", pubblicato in Italia da Newton ...continua

    Questa recensione fa riferimento alla seconda parte del libro di Dumas sull'eroe leggendario che rubava ai ricchi per dare ai poveri: ovvero "Robin Hood-Il proscritto", pubblicato in Italia da Newton Compton (alla faccia dell'"Edizione integrale", qui manca tutto l'antefatto! xD) Chi non ha letto la prima parte eviti di leggere quest'edizione, perchè altrimenti si troverà inevitabilmente spaesato, in mezzo a personaggi la cui conoscenza da parte del lettore lo scrittore dà per scontata per averli ampiamente presentati nel primo volume, "Robin Hood il principe dei ladri", pubblicato in Italia da Einaudi.
    Detto questo, direi che il secondo volume perde colpi rispetto al primo: si tratta prevalentemente di una serie di episodi scollegati tra loro che hanno per protagonisti Robin Hood e "gli allegri compagni" della foresta di Sherwood. Sarebbero tre stelle, ma il finale mi ha commossa e considerando che Dumas si è preso la briga di riunire in un corpus unico (per quanto un po' frettoloso) varie leggende che riguardano questo eroe, direi che 4 le merita. Consigliatissima la visione del film con Kevin Costner e del divertentissimo "Robin Hood, un uomo in calzamaglia"!^^

    ha scritto il 

  • 4

    Le frecce del bel Robin

    C'è più amore che avventura in questo famoso romanzo, che mi è piaciuto comunque tantissimo. Credevo che la versione Disney fosse un po' più simile, invece mi sono ritrovata a leggere una storia diver ...continua

    C'è più amore che avventura in questo famoso romanzo, che mi è piaciuto comunque tantissimo. Credevo che la versione Disney fosse un po' più simile, invece mi sono ritrovata a leggere una storia diversa...anche se il Cantagallo ha continuato a fischiettarmi nella testa per tutto il tempo.

    ha scritto il 

  • 5

    Questa recensione fa riferimento alla prima parte del libro di Dumas (purtroppo pubblicato postumo e si vede, la revisione finale dell'autore l'avrebbe reso un capolavoro!) ovvero "Il principe dei lad ...continua

    Questa recensione fa riferimento alla prima parte del libro di Dumas (purtroppo pubblicato postumo e si vede, la revisione finale dell'autore l'avrebbe reso un capolavoro!) ovvero "Il principe dei ladri", pubblicato in Italia da Einaudi. I fatti narrati vanno dalla nascita di Robin al momento in cui diventa ufficialmente un fuorilegge: si tratta dunque di un insieme di eventi poco noti, perchè le varie trasposizioni cinematografiche o animate iniziano tutte con lui già perseguitato e fidanzato con Marian (credo si trovi qualche traccia della sua infanzia solo nell'anime giapponese!). Non è certo paragonabile ai capolavori maturi di Dumas, ma è avventuroso e fiabesco, e ci si affeziona ad ogni singolo personaggio dell' "allegra brigata". Consigliato per respirare un po' di Medioevo fiabesco, con tanto di dame e cavalieri!^^

    ha scritto il 

  • 5

    Ognuno ha un arco e, nella faretra, ancora un pò di luce.

    Ho letto il libro quasi talmente d'un fiato, che mi sento spossata assieme a questi mitici personaggi che hanno combattuto per la patria, subìto dolori per la perdita dei loro cari, rattristati da del ...continua

    Ho letto il libro quasi talmente d'un fiato, che mi sento spossata assieme a questi mitici personaggi che hanno combattuto per la patria, subìto dolori per la perdita dei loro cari, rattristati da delusioni amorose e chi più ne ha più ne metta!
    Inutile: quando ci sono di mezzo banditi, dame, cavalieri, intrighi, tradimenti, vendetta, amicizia fraterna, avventure... è proprio il mio genere!
    E' il primo romanzo che leggo di Dumas e mi stupisco di come sia scorrevole e coinvolgente, quasi non ho preso fiato durante la lettura ed anzi ho cercato intenzionalmente di diluirlo per godermelo! Infatti, trattandosi di un continuo susseguirsi di intrecci e peripezie di Robin e gli altri personaggi che ruotano attorno a lui, si ha costantemente la curiosità di proseguire e non fermarsi mai.
    Non manca proprio niente a questo libro che sembra quasi una fiaba (adattissima a questo periodo *_*) per come è narrata.
    Ho letto in giro che è considerato insulso, frettoloso e piatto. Beh, io invece dico che tale classico non può non piacere, non può non essere letto e non può non far riflettere sull'utopia, la libertà e la voglia di cambiare il mondo. Io l'ho trovato intenso e struggente, adorabile e spassoso, serio e divertente allo stesso tempo! Tutti i personaggi mi son piaciuti, perfino quelli secondari e il terribile sceriffo di Nottingham che in certe scene è proprio comico e mi ha fatto morire dal ridere XD
    E come adoro quel modo di parlare che si usava un tempo, insieme cortese e sfrontato, tra "signor mio" e insulti e prese in giro vari detti in modo garbato... ahaha!
    E come non amare quel Robin: così valoroso, leale e gentile che ruba ai ricchi per dare ai poveri?! Così sognatore e un simbolo di GIUSTIZIA? Così imperterrito a lottare contro gli oppressori? Resterò sempre affascinata da questa bellissima figura leggendaria e senza epoca, avvolta da un alone di mistero, visto che non saprò mai quanto c'è di vero o romanzato in lui. Ma è proprio questo il bello e basti sapere che sia un grande eroe che io amo follemente!!!
    Non so davvero perchè ho rimandato a lungo la lettura di questo piccolo gioiello della letteratura... ma meglio tardi che mai.
    Dato il mio entusiasmo probabilmente la recensione risulterà confusionaria, però ciò che in definitiva posso fare è consigliarvi caldamente di leggere questa storia (che se non fosse per il contesto e gli elementi storici, sembrerebbe quasi un high fantasy), soprattutto se siete appassionati al genere!
    PS. vi svelo un segreto: il libro, letto in edizione Einaudi che intelligentemente ha messo il sottotitolo "Il principe dei ladri", ha in realtà un seguito pubblicato dalla "cara" Newton Compton, senza aver pubblicato (non so se per truffa o disattenzione) il primo volume -.-" cose da pazzi... il secondo è intitolato "Il proscritto" e sicuramente molti saranno cascati nel tranello della newton pensando fosse un libro unico... e ci credo che magari non l'hanno apprezzato, visto che gli manca una parte di storia considerevole!

    ha scritto il 

  • 2

    Mi aspettavo una lettura avventurosa e divertente, abituata alle varie trasposizioni cinematografiche (tutte belle tranne l'ultima con Russel Crow, il peggiore Robin che si sia mai visto... o dovrei d ...continua

    Mi aspettavo una lettura avventurosa e divertente, abituata alle varie trasposizioni cinematografiche (tutte belle tranne l'ultima con Russel Crow, il peggiore Robin che si sia mai visto... o dovrei dire Massimo, visto che sembrava il Gladiatore in Inghilterra). Più che un romanzo sembra una raccolta di racconti, si introducono personaggi secondari inutili giusto per far vedere come si comporta Robin, ma io mi aspettavo qualcos altro. I matrimoni a go go sono ripetitivi e a tratti inverosimili, come il capitolo sulle sette spose per i sette fratelli.
    La fine doveva essere la parte più interessante, ma è stata fredda e frettolosa.
    Delusa.

    ha scritto il 

Ordina per