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Robin Hood

Il principe dei ladri

Di

Editore: Einaudi (ET Scrittori, 1617)

3.6
(875)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 295 | Formato: Tascabile economico

Isbn-10: 8806202944 | Isbn-13: 9788806202941 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Luca Lamberti

Disponibile anche come: Altri , Paperback , Copertina rigida , eBook

Genere: Fiction & Literature , History , Sports, Outdoors & Adventure

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Descrizione del libro
Paladino della giustizia e difensore dei deboli, arciere infallibile e astuto, Robin Hood è il principe dei ladri, l'incontrastato signore della foresta di Sherwood. Privato ingiustamente dei suoi beni da un nobile senza scrupoli, il giovane Robin è un eroe invincibile, l'ultimo sassone che, con la sua banda di fedelissimi amici, tenta di opporsi alla dominazione dei normanni, lottando tenacemente contro le ingiustizie degli usurpatori. Dalla fervida fantasia di Alexandre Dumas nasce uno dei ritratti piú vivaci del leggendario fuorilegge inglese e dei suoi fedeli compagni, dall'imponente e saggio Little John al coraggioso e allegro frate Tuck, alla bella lady Marian, senza dimenticare il perfido barone Fitz Alwine, il famigerato sceriffo di Nottingham.
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  • 3

    Grazioso

    Decisamente grazioso, un bel romanzo cappa e spada. La delineazione del personaggio principale è molto cavalleresca. La storia di robin hood che conoscevo praticamente ha inizio alla fine del primo ...continua

    Decisamente grazioso, un bel romanzo cappa e spada. La delineazione del personaggio principale è molto cavalleresca. La storia di robin hood che conoscevo praticamente ha inizio alla fine del primo libro.

    ha scritto il 

  • 5

    un gioiellino della letteratura

    ho sempre amato questo personaggio leggendario attraverso le varie pellicole create, in primis con il cartone animato della Disney dove Robin è rappresentato da una astuta volte, nessun animale ...continua

    ho sempre amato questo personaggio leggendario attraverso le varie pellicole create, in primis con il cartone animato della Disney dove Robin è rappresentato da una astuta volte, nessun animale poteva rappresentarlo al meglio, poi con il film di Kevin Reynolds dove Robin viene interpretato da un valoroso Kevin Costner, e per ultimo, il film di Ridley Scott interpretato da un magnifico Russell Crowe, tutti molto diversi l'uno dall'altro, ma uniti tutti dalle qualità che lo caratterizzano: onesto, generoso, gentiluomo, pronto a difendere i diritti dei poveri e degli oppressi e pronto a dare la vita per la donna che ama e per i suoi amici! era arrivato il momento di leggere il romanzo che ha dato vita a questo splendido personaggio, inizialmente è il classico romanzo per ragazzi, centralizzato dalle avventure di Robin nella foresta di Sherwood, Robin e la sua allegra compagnia che si burla dello sceriffo, che con i suoi vari travestimenti inganna i vari ricchi ed ecclesiastici avari per derubarli per donare alla povera gente, le varie scanzonate battaglie per salvare i compagni catturati, ma verso metà libro diventa un romanzo storico, racconta fatti storici con battaglie sanguinose... il finale mi ha sorpreso, in nessuno dei film sopracitati resta fedele a questo meraviglioso libro... ho pianto tantissimo, davvero un gioiellino della letteratura!

    ha scritto il 

  • 3

    Robin Hood, (il postumo)

    Scopro solo adesso che il romanzo è diviso in due libri, e che io devo aver letto sicuramente il secondo. Strano, perché ho l'edizione della Newton Compton, che di solito pubblica solo romanzi in ...continua

    Scopro solo adesso che il romanzo è diviso in due libri, e che io devo aver letto sicuramente il secondo. Strano, perché ho l'edizione della Newton Compton, che di solito pubblica solo romanzi in edizione integrale.. Ricordo che all'epoca della lettura (all'incirca un paio di anni fa) lo apprezzai, ma con qualche riserva, più per l'ispirazione che mi fornì che per il contenuto in sé. Non so, forse mi aspettavo una narrazione più incalzante, più dettagliata e meno sbrigativa. Meno "lineare", ecco. Insomma, qualcosa nella lettura mi ha fatto percepire un po' di disomogeneità e di "mancanza".. dalla trattazione del materiale, si vede che si tratta di un'edizione postuma, forse a tratti incompiuta. Tutto sommato, è un racconto d'avventura coinvolgente e scorrevole, che si legge volentieri. Viene da chiedersi quanto ci sia di vero, quanto di leggendario e quanto di romanzato nella storia del famoso fuorilegge raccontata da Dumas..

    ha scritto il 

  • 3

    Mi piacque molto di più la versione di Milo Milani letta durante l'infanzia. Il personaggio di Robin è affascinante, ma la storia è un po' disomogenea, pare più una serie di racconti d'avventura ...continua

    Mi piacque molto di più la versione di Milo Milani letta durante l'infanzia. Il personaggio di Robin è affascinante, ma la storia è un po' disomogenea, pare più una serie di racconti d'avventura che non un romanzo.

    ha scritto il 

  • 4

    è un libro pubblicato postumo e si vede. Nel senso che se Dumas avesse avuto il tempo di rimetterci mano, sarebbe stato qualcosa di indimenticabile. La narrazione è semplice, scorre e regala delle ...continua

    è un libro pubblicato postumo e si vede. Nel senso che se Dumas avesse avuto il tempo di rimetterci mano, sarebbe stato qualcosa di indimenticabile. La narrazione è semplice, scorre e regala delle ore piacevoli. Per quasi tutto il libro però si ha la sensazione che sia un po sconclusionato:vengono raccontate una serie di avventure che divertono ma lasciano poco e niente. Però...gli ultimi due capitoli valgono veramente molto. è lì che la storia assume "corpo" e una certa profondità. e devo dire che mi ha quasi commossa T.T

    ha scritto il 

  • 3

    Non tutti sanno che Robin Hood di Dumas è diviso in due libri. Il primo si chiama "Robin Hood, il principe dei ladri" e il secondo "Robin Hood il proscritto". Il libro, letto nel complesso, mi è ...continua

    Non tutti sanno che Robin Hood di Dumas è diviso in due libri. Il primo si chiama "Robin Hood, il principe dei ladri" e il secondo "Robin Hood il proscritto". Il libro, letto nel complesso, mi è piaciuto molto. I due libri vanno letti di seguito. Non si può leggere il secondo senza aver letto il primo perchè altrimenti risulta un libro incompleto. Il primo libro l'ho trovato più lineare, con una bella trama e appassionante. Il secondo sembra più una raccolta di vicende che seguono alla proscrizione di Robin. Solo la parte iniziale e la parte finale portano avanti la storia, ma la fine è molto affrettata, tanto da risultare un po' fredda. L'autore si è perso a raccontarci vicende su personaggi inutili, solo per far vedere il comportamento di Robin nei confronti dei nobili signori che attraversavano la foresta, e poi quando nel finale accadono i colpi di scena, questi sono descritti in maniera talmente veloce e superficiale, che non ti lasciano sentimenti di tristezza e di rivalsa nei confronti dei personaggi. Della questione tra il principe Giovanni e il re Riccardo si parla solo nel penultimo capitolo. L'ultimo capitolo invece è molto bello e toccante. In ogni caso si tratta di romanzi pubblicati postumi. Se fossero stati pubblicati dall'autore sicuramente sarebbero stati rivisitati. Nel complesso però mi ha divertito, mi ha fatto vivere un'avventura piacevole, mi ha fatto affezionare ai personaggi e mi ha lasciato un bel ricordo. Quindi il voto sicuramente è 7,5

    ha scritto il 

  • 5

    L’imput della storia è semplice inizialmente, e poi si ramifica in una serie di episodi collegati tra loro, con un ritmo incalzante da cui è difficile staccarsi. Lo sceriffo di Nottingam ha una ...continua

    L’imput della storia è semplice inizialmente, e poi si ramifica in una serie di episodi collegati tra loro, con un ritmo incalzante da cui è difficile staccarsi. Lo sceriffo di Nottingam ha una bella figlia che vorrebbe andare in sposa al fratello di Marian, Allan. Ma suo padre si rifiuta totalmente perché vuole destinare sua figlia ad un suo amico e alleato. Allan è in viaggio per il castello dello sceriffo per chiedere la mano di sua figlia per l’ultima volta…e se la richiesta non fosse accettata ha in serbo per lui un bel ricatto, fondato su segreti politici di cui è venuto a conoscenza. Nel cammino si imbatterà in Robin Hood, giovane ragazzo di 18 anni, e poi in altri personaggi che col tempo diventeranno un gruppo di amici. Ritroviamo Fra Tuck, Will, little John, e altri personaggi meno famosi, ma non meno caratterizzati. Non c’è un personaggio che io possa dire di avere odiato. Neanche lo Sceriffo, che è così folle e intrattabile che sfiora la comicità. L’intreccio è magnifico. Le vicende sono legate con maestria, e il ritmo del libro tiene sulle spine fin dai primi capitoli. Il linguaggio è fresco e molto moderno. Avventura, amore, amicizia, tradimenti, inseguimenti, vendetta….c’è ogni ben di Dio Fino al finale è un susseguirsi di azione e sentimenti. Ho cominciato subito il seguito. Anche se non capisco come mai i due volumi siano divisi, dato che il secondo riparte esattamente da dove ci eravamo lasciati con i protagonisti, ed è un libricino di 130 pagine….Visto che c’erano potevano pubblicarli insieme. VOTO: 8,5

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Un classico dell'avventura. Fino alla fine sembra che l'eroe sia enormente fortunato, che riesca a sfuggire a tutti gli agguati. Però purtroppo non è cosi, l'ultimo, quello fatidico lo subiscono le ...continua

    Un classico dell'avventura. Fino alla fine sembra che l'eroe sia enormente fortunato, che riesca a sfuggire a tutti gli agguati. Però purtroppo non è cosi, l'ultimo, quello fatidico lo subiscono le persone sbagliate, le donne indifese che erano nel posto sbagliato nel momento sbagliato. Lì perde la vita la sua donna, Marian. In seguito, dopo un po' di cambi di potere, la giustizia verso i poveri verrà ristabilita e il povero Robin Hood si troverà per così dire "disoccupato"... Rimane un po' di amarezza sul finale, andrò a dormire triste questa sera...

    ha scritto il 

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