Robin Hood

Il principe dei ladri

Di

Editore: Einaudi

3.2
(125)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 231 | Formato: eBook

Isbn-10: 8858401816 | Isbn-13: 9788858401811 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Luca Lamberti

Disponibile anche come: Tascabile economico , Paperback

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Descrizione del libro
Paladino della giustizia e difensore dei deboli, arciere infallibile e astuto, Robin Hood è il principe dei ladri, l'incontrastato signore della foresta di Sherwood. Privato ingiustamente dei suoi beni da un nobile senza scrupoli, il giovane Robin è un eroe invincibile, l'ultimo sassone che, con la sua banda di fedelissimi amici, tenta di opporsi alla dominazione dei normanni, lottando tenacemente contro le ingiustizie degli usurpatori. Dalla fervida fantasia di Alexandre Dumas nasce uno dei ritratti pili vivaci del leggendario fuorilegge inglese e dei suoi fedeli compagni, dall'imponente e saggio Little John al coraggioso e allegro frate Tuck, alla bella lady Marian, senza dimenticare il perfido barone Fitz Alwine, il famigerato sceriffo di Nottingham.
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  • 4

    1° Parte del romanzo

    Ho purtroppo appreso in queste recensioni, che l'edizione Einaudi è la prima parte del romanzo, mentre l'edizione Newton è la seconda. Ovviamente l'ho saputo dopo aver letto la seconda parte....ed in ...continua

    Ho purtroppo appreso in queste recensioni, che l'edizione Einaudi è la prima parte del romanzo, mentre l'edizione Newton è la seconda. Ovviamente l'ho saputo dopo aver letto la seconda parte....ed in effetti l'avevo giudicata un po' striminzita, vuota...ora capisco il perchè. Nella prima parte si narra la gioventù di Robin, le sue amicizie, l'amore, i suoi ideali ed i motivi della sua proscrizione. Manca a mio avviso l'ironia e la sagacia nei personaggi, caratteristiche che mi aspettavo da Dumas.
    Nonostante tutto il romanzo, se letto nella sua completezza, non può che essere amato.
    In fin dei conti dobbiamo a Dumas la figura di Robin Hood come la conosciamo oggi.

    ha scritto il 

  • 3

    Tra realtà e leggenda

    Ho letto altri libri di Dumas e questo l'ho trovato molto sottotono e un po' ripetitivo. Sono sicuro che molti che leggeranno questo libro saranno contaminati dalle varie versioni cinematografiche qui ...continua

    Ho letto altri libri di Dumas e questo l'ho trovato molto sottotono e un po' ripetitivo. Sono sicuro che molti che leggeranno questo libro saranno contaminati dalle varie versioni cinematografiche quindi potrebbero trovare questo libro veramente brutto, ma per me non è così. Il finale? Affrettato è dir poco.

    ha scritto il 

  • 3

    3+*

    Finalmente recuperato, dopo anni di "Un giorno dovrò leggerlo".
    Sinceramente mi aspettavo qualcosa di diverso; a me ha dato proprio l'impressione del classico "romanzo per ragazzi". Non sto dicendo ch ...continua

    Finalmente recuperato, dopo anni di "Un giorno dovrò leggerlo".
    Sinceramente mi aspettavo qualcosa di diverso; a me ha dato proprio l'impressione del classico "romanzo per ragazzi". Non sto dicendo che sia brutto, sia ben chiaro, ma non credevo di leggere un Dumas così leggero :).
    Detto ciò, ho trovato il libro, appunto, leggero e scorrevole, poco impegnativo. Mi ha divertita abbastanza ed è stato di intrattenimento, ma non ci si aspetti chissà quale alta letteratura. I personaggi non hanno una grande caratterizzazione profonda, gli eventi ci vengono presentati quasi "a puntate" e in alcuni punti vi sono leggere discordanze, però, tutto sommato, l'ho trovata una lettura piacevole (il "+" del voto è indicativo di ciò).
    ... E soprattutto, finalmente, sono stata nella foresta di Sherwood!

    NdR: Ho scoperto che la mia edizione è "incompleta": manca della seconda parte in cui Robin è vero e proprio proscritto. Io ho letto "le origini", cioè dall'infanzia fino al primo periodo di proscrizione. Vedrò in futuro di recuperare "il seguito"!

    ha scritto il 

  • 5

    Robin Hood 1 Edizione Einaudi

    Romanzo leggero, scorrevole e avventuroso. Come la Freccia Nera, mi è piaciuto moltissimo nella sua semplicità (sì, ok sono simili..sono tanto simili..ma chi se ne importa sono belli entrambi XD) e l' ...continua

    Romanzo leggero, scorrevole e avventuroso. Come la Freccia Nera, mi è piaciuto moltissimo nella sua semplicità (sì, ok sono simili..sono tanto simili..ma chi se ne importa sono belli entrambi XD) e l'atmosfera che si respira.. la adoro, è proprio il genere che piace a me.

    Nel titolo della recensione ho specificato di che edizione si tratta perchè, di fatto, questo di einaudi sarebbe il primo romanzo di Robin Hood da leggere perchè parte con Robin bambino e non già adulto e fuorilegge. Io l'ho scoperto grazie ad una recensione, e meno male perchè se no sarei andata direttamente a leggere il secondo (il mio, edizione newton, ha pure la scritta edizione integrale..che a questo punto devo interpretare come un' "edizione integrale della seconda parte"? XD), quindi ho pensato bene di annotarlo anche io in recensione..potrebbe sempre essere utile a qualcuno ;)

    ha scritto il 

  • 4

    Le frecce del bel Robin

    C'è più amore che avventura in questo famoso romanzo, che mi è piaciuto comunque tantissimo. Credevo che la versione Disney fosse un po' più simile, invece mi sono ritrovata a leggere una storia diver ...continua

    C'è più amore che avventura in questo famoso romanzo, che mi è piaciuto comunque tantissimo. Credevo che la versione Disney fosse un po' più simile, invece mi sono ritrovata a leggere una storia diversa...anche se il Cantagallo ha continuato a fischiettarmi nella testa per tutto il tempo.

    ha scritto il 

  • 5

    Questa recensione fa riferimento alla prima parte del libro di Dumas (purtroppo pubblicato postumo e si vede, la revisione finale dell'autore l'avrebbe reso un capolavoro!) ovvero "Il principe dei lad ...continua

    Questa recensione fa riferimento alla prima parte del libro di Dumas (purtroppo pubblicato postumo e si vede, la revisione finale dell'autore l'avrebbe reso un capolavoro!) ovvero "Il principe dei ladri", pubblicato in Italia da Einaudi. I fatti narrati vanno dalla nascita di Robin al momento in cui diventa ufficialmente un fuorilegge: si tratta dunque di un insieme di eventi poco noti, perchè le varie trasposizioni cinematografiche o animate iniziano tutte con lui già perseguitato e fidanzato con Marian (credo si trovi qualche traccia della sua infanzia solo nell'anime giapponese!). Non è certo paragonabile ai capolavori maturi di Dumas, ma è avventuroso e fiabesco, e ci si affeziona ad ogni singolo personaggio dell' "allegra brigata". Consigliato per respirare un po' di Medioevo fiabesco, con tanto di dame e cavalieri!^^

    ha scritto il 

  • 5

    Ognuno ha un arco e, nella faretra, ancora un pò di luce.

    Ho letto il libro quasi talmente d'un fiato, che mi sento spossata assieme a questi mitici personaggi che hanno combattuto per la patria, subìto dolori per la perdita dei loro cari, rattristati da del ...continua

    Ho letto il libro quasi talmente d'un fiato, che mi sento spossata assieme a questi mitici personaggi che hanno combattuto per la patria, subìto dolori per la perdita dei loro cari, rattristati da delusioni amorose e chi più ne ha più ne metta!
    Inutile: quando ci sono di mezzo banditi, dame, cavalieri, intrighi, tradimenti, vendetta, amicizia fraterna, avventure... è proprio il mio genere!
    E' il primo romanzo che leggo di Dumas e mi stupisco di come sia scorrevole e coinvolgente, quasi non ho preso fiato durante la lettura ed anzi ho cercato intenzionalmente di diluirlo per godermelo! Infatti, trattandosi di un continuo susseguirsi di intrecci e peripezie di Robin e gli altri personaggi che ruotano attorno a lui, si ha costantemente la curiosità di proseguire e non fermarsi mai.
    Non manca proprio niente a questo libro che sembra quasi una fiaba (adattissima a questo periodo *_*) per come è narrata.
    Ho letto in giro che è considerato insulso, frettoloso e piatto. Beh, io invece dico che tale classico non può non piacere, non può non essere letto e non può non far riflettere sull'utopia, la libertà e la voglia di cambiare il mondo. Io l'ho trovato intenso e struggente, adorabile e spassoso, serio e divertente allo stesso tempo! Tutti i personaggi mi son piaciuti, perfino quelli secondari e il terribile sceriffo di Nottingham che in certe scene è proprio comico e mi ha fatto morire dal ridere XD
    E come adoro quel modo di parlare che si usava un tempo, insieme cortese e sfrontato, tra "signor mio" e insulti e prese in giro vari detti in modo garbato... ahaha!
    E come non amare quel Robin: così valoroso, leale e gentile che ruba ai ricchi per dare ai poveri?! Così sognatore e un simbolo di GIUSTIZIA? Così imperterrito a lottare contro gli oppressori? Resterò sempre affascinata da questa bellissima figura leggendaria e senza epoca, avvolta da un alone di mistero, visto che non saprò mai quanto c'è di vero o romanzato in lui. Ma è proprio questo il bello e basti sapere che sia un grande eroe che io amo follemente!!!
    Non so davvero perchè ho rimandato a lungo la lettura di questo piccolo gioiello della letteratura... ma meglio tardi che mai.
    Dato il mio entusiasmo probabilmente la recensione risulterà confusionaria, però ciò che in definitiva posso fare è consigliarvi caldamente di leggere questa storia (che se non fosse per il contesto e gli elementi storici, sembrerebbe quasi un high fantasy), soprattutto se siete appassionati al genere!
    PS. vi svelo un segreto: il libro, letto in edizione Einaudi che intelligentemente ha messo il sottotitolo "Il principe dei ladri", ha in realtà un seguito pubblicato dalla "cara" Newton Compton, senza aver pubblicato (non so se per truffa o disattenzione) il primo volume -.-" cose da pazzi... il secondo è intitolato "Il proscritto" e sicuramente molti saranno cascati nel tranello della newton pensando fosse un libro unico... e ci credo che magari non l'hanno apprezzato, visto che gli manca una parte di storia considerevole!

    ha scritto il 

  • 5

    Se vuoi vedere la mia video-recensione: www.youtube.com/watch?v=RYd44hG5Ax8

    L’imput della storia è semplice inizialmente, e poi si ramifica in una serie di episodi collegati tra loro, con un ritmo incalzante da cui è difficile staccarsi.
    Lo sceriffo di Nottingam ha una bella ...continua

    L’imput della storia è semplice inizialmente, e poi si ramifica in una serie di episodi collegati tra loro, con un ritmo incalzante da cui è difficile staccarsi.
    Lo sceriffo di Nottingam ha una bella figlia che vorrebbe andare in sposa al fratello di Marian, Allan. Ma suo padre si rifiuta totalmente perché vuole destinare sua figlia ad un suo amico e alleato.
    Allan è in viaggio per il castello dello sceriffo per chiedere la mano di sua figlia per l’ultima volta…e se la richiesta non fosse accettata ha in serbo per lui un bel ricatto, fondato su segreti politici di cui è venuto a conoscenza.
    Nel cammino si imbatterà in Robin Hood, giovane ragazzo di 18 anni, e poi in altri personaggi che col tempo diventeranno un gruppo di amici. Ritroviamo Fra Tuck, Will, little John, e altri personaggi meno famosi, ma non meno caratterizzati.
    Non c’è un personaggio che io possa dire di avere odiato. Neanche lo Sceriffo, che è così folle e intrattabile che sfiora la comicità.
    L’intreccio è magnifico. Le vicende sono legate con maestria, e il ritmo del libro tiene sulle spine fin dai primi capitoli.
    Il linguaggio è fresco e molto moderno.
    Avventura, amore, amicizia, tradimenti, inseguimenti, vendetta….c’è ogni ben di Dio
    Fino al finale è un susseguirsi di azione e sentimenti.
    Ho cominciato subito il seguito. Anche se non capisco come mai i due volumi siano divisi, dato che il secondo riparte esattamente da dove ci eravamo lasciati con i protagonisti, ed è un libricino di 130 pagine….Visto che c’erano potevano pubblicarli insieme.
    VOTO: 8,5

    ha scritto il 

  • 3

    E' vero, tantissimi lamentano il fatto che questo romanzo sia stato pubblicato postumo senza l'approvazione dell'autore quando era ancora in vita. Effettivamente leggendolo si capisce il perché: a un ...continua

    E' vero, tantissimi lamentano il fatto che questo romanzo sia stato pubblicato postumo senza l'approvazione dell'autore quando era ancora in vita. Effettivamente leggendolo si capisce il perché: a un adulto può sembrare più una bozza che un romanzo finito data la superficialità generale della storia ma io lo considero un bellissimo romanzo di formazione e di avventura per ragazzi. D'altra parte il finale lascia molto a desiderare.

    ha scritto il 

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