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Robin Hood

Il principe dei ladri

Di

Editore: Einaudi

3.6
(897)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 231 | Formato: eBook

Isbn-10: 8858401816 | Isbn-13: 9788858401811 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Luca Lamberti

Disponibile anche come: Altri , Paperback , Copertina rigida , Tascabile economico

Genere: Fiction & Literature , History , Sports, Outdoors & Adventure

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Descrizione del libro
Paladino della giustizia e difensore dei deboli, arciere infallibile e astuto, Robin Hood è il principe dei ladri, l'incontrastato signore della foresta di Sherwood. Privato ingiustamente dei suoi beni da un nobile senza scrupoli, il giovane Robin è un eroe invincibile, l'ultimo sassone che, con la sua banda di fedelissimi amici, tenta di opporsi alla dominazione dei normanni, lottando tenacemente contro le ingiustizie degli usurpatori. Dalla fervida fantasia di Alexandre Dumas nasce uno dei ritratti pili vivaci del leggendario fuorilegge inglese e dei suoi fedeli compagni, dall'imponente e saggio Little John al coraggioso e allegro frate Tuck, alla bella lady Marian, senza dimenticare il perfido barone Fitz Alwine, il famigerato sceriffo di Nottingham.
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  • 4

    Robin Hood-Parte II

    Questa recensione fa riferimento alla seconda parte del libro di Dumas sull'eroe leggendario che rubava ai ricchi per dare ai poveri: ovvero "Robin Hood-Il proscritto", pubblicato in Italia da Newton Compton (alla faccia dell'"Edizione integrale", qui manca tutto l'antefatto! xD) Chi non ha letto ...continua

    Questa recensione fa riferimento alla seconda parte del libro di Dumas sull'eroe leggendario che rubava ai ricchi per dare ai poveri: ovvero "Robin Hood-Il proscritto", pubblicato in Italia da Newton Compton (alla faccia dell'"Edizione integrale", qui manca tutto l'antefatto! xD) Chi non ha letto la prima parte eviti di leggere quest'edizione, perchè altrimenti si troverà inevitabilmente spaesato, in mezzo a personaggi la cui conoscenza da parte del lettore lo scrittore dà per scontata per averli ampiamente presentati nel primo volume, "Robin Hood il principe dei ladri", pubblicato in Italia da Einaudi.
    Detto questo, direi che il secondo volume perde colpi rispetto al primo: si tratta prevalentemente di una serie di episodi scollegati tra loro che hanno per protagonisti Robin Hood e "gli allegri compagni" della foresta di Sherwood. Sarebbero tre stelle, ma il finale mi ha commossa e considerando che Dumas si è preso la briga di riunire in un corpus unico (per quanto un po' frettoloso) varie leggende che riguardano questo eroe, direi che 4 le merita. Consigliatissima la visione del film con Kevin Costner e del divertentissimo "Robin Hood, un uomo in calzamaglia"!^^

    ha scritto il 

  • 4

    Le frecce del bel Robin

    C'è più amore che avventura in questo famoso romanzo, che mi è piaciuto comunque tantissimo. Credevo che la versione Disney fosse un po' più simile, invece mi sono ritrovata a leggere una storia diversa...anche se il Cantagallo ha continuato a fischiettarmi nella testa per tutto il tempo.

    ha scritto il 

  • 5

    Questa recensione fa riferimento alla prima parte del libro di Dumas (purtroppo pubblicato postumo e si vede, la revisione finale dell'autore l'avrebbe reso un capolavoro!) ovvero "Il principe dei ladri", pubblicato in Italia da Einaudi. I fatti narrati vanno dalla nascita di Robin al momento in ...continua

    Questa recensione fa riferimento alla prima parte del libro di Dumas (purtroppo pubblicato postumo e si vede, la revisione finale dell'autore l'avrebbe reso un capolavoro!) ovvero "Il principe dei ladri", pubblicato in Italia da Einaudi. I fatti narrati vanno dalla nascita di Robin al momento in cui diventa ufficialmente un fuorilegge: si tratta dunque di un insieme di eventi poco noti, perchè le varie trasposizioni cinematografiche o animate iniziano tutte con lui già perseguitato e fidanzato con Marian (credo si trovi qualche traccia della sua infanzia solo nell'anime giapponese!). Non è certo paragonabile ai capolavori maturi di Dumas, ma è avventuroso e fiabesco, e ci si affeziona ad ogni singolo personaggio dell' "allegra brigata". Consigliato per respirare un po' di Medioevo fiabesco, con tanto di dame e cavalieri!^^

    ha scritto il 

  • 5

    Ognuno ha un arco e, nella faretra, ancora un pò di luce.

    Ho letto il libro quasi talmente d'un fiato, che mi sento spossata assieme a questi mitici personaggi che hanno combattuto per la patria, subìto dolori per la perdita dei loro cari, rattristati da delusioni amorose e chi più ne ha più ne metta!
    Inutile: quando ci sono di mezzo banditi, dame ...continua

    Ho letto il libro quasi talmente d'un fiato, che mi sento spossata assieme a questi mitici personaggi che hanno combattuto per la patria, subìto dolori per la perdita dei loro cari, rattristati da delusioni amorose e chi più ne ha più ne metta!
    Inutile: quando ci sono di mezzo banditi, dame, cavalieri, intrighi, tradimenti, vendetta, amicizia fraterna, avventure... è proprio il mio genere!
    E' il primo romanzo che leggo di Dumas e mi stupisco di come sia scorrevole e coinvolgente, quasi non ho preso fiato durante la lettura ed anzi ho cercato intenzionalmente di diluirlo per godermelo! Infatti, trattandosi di un continuo susseguirsi di intrecci e peripezie di Robin e gli altri personaggi che ruotano attorno a lui, si ha costantemente la curiosità di proseguire e non fermarsi mai.
    Non manca proprio niente a questo libro che sembra quasi una fiaba (adattissima a questo periodo *_*) per come è narrata.
    Ho letto in giro che è considerato insulso, frettoloso e piatto. Beh, io invece dico che tale classico non può non piacere, non può non essere letto e non può non far riflettere sull'utopia, la libertà e la voglia di cambiare il mondo. Io l'ho trovato intenso e struggente, adorabile e spassoso, serio e divertente allo stesso tempo! Tutti i personaggi mi son piaciuti, perfino quelli secondari e il terribile sceriffo di Nottingham che in certe scene è proprio comico e mi ha fatto morire dal ridere XD
    E come adoro quel modo di parlare che si usava un tempo, insieme cortese e sfrontato, tra "signor mio" e insulti e prese in giro vari detti in modo garbato... ahaha!
    E come non amare quel Robin: così valoroso, leale e gentile che ruba ai ricchi per dare ai poveri?! Così sognatore e un simbolo di GIUSTIZIA? Così imperterrito a lottare contro gli oppressori? Resterò sempre affascinata da questa bellissima figura leggendaria e senza epoca, avvolta da un alone di mistero, visto che non saprò mai quanto c'è di vero o romanzato in lui. Ma è proprio questo il bello e basti sapere che sia un grande eroe che io amo follemente!!!
    Non so davvero perchè ho rimandato a lungo la lettura di questo piccolo gioiello della letteratura... ma meglio tardi che mai.
    Dato il mio entusiasmo probabilmente la recensione risulterà confusionaria, però ciò che in definitiva posso fare è consigliarvi caldamente di leggere questa storia (che se non fosse per il contesto e gli elementi storici, sembrerebbe quasi un high fantasy), soprattutto se siete appassionati al genere!
    PS. vi svelo un segreto: il libro, letto in edizione Einaudi che intelligentemente ha messo il sottotitolo "Il principe dei ladri", ha in realtà un seguito pubblicato dalla "cara" Newton Compton, senza aver pubblicato (non so se per truffa o disattenzione) il primo volume -.-" cose da pazzi... il secondo è intitolato "Il proscritto" e sicuramente molti saranno cascati nel tranello della newton pensando fosse un libro unico... e ci credo che magari non l'hanno apprezzato, visto che gli manca una parte di storia considerevole!

    ha scritto il 

  • 2

    Mi aspettavo una lettura avventurosa e divertente, abituata alle varie trasposizioni cinematografiche (tutte belle tranne l'ultima con Russel Crow, il peggiore Robin che si sia mai visto... o dovrei dire Massimo, visto che sembrava il Gladiatore in Inghilterra). Più che un romanzo sembra una racc ...continua

    Mi aspettavo una lettura avventurosa e divertente, abituata alle varie trasposizioni cinematografiche (tutte belle tranne l'ultima con Russel Crow, il peggiore Robin che si sia mai visto... o dovrei dire Massimo, visto che sembrava il Gladiatore in Inghilterra). Più che un romanzo sembra una raccolta di racconti, si introducono personaggi secondari inutili giusto per far vedere come si comporta Robin, ma io mi aspettavo qualcos altro. I matrimoni a go go sono ripetitivi e a tratti inverosimili, come il capitolo sulle sette spose per i sette fratelli.
    La fine doveva essere la parte più interessante, ma è stata fredda e frettolosa.
    Delusa.

    ha scritto il 

  • 3

    Grazioso

    Decisamente grazioso, un bel romanzo cappa e spada. La delineazione del personaggio principale è molto cavalleresca. La storia di robin hood che conoscevo praticamente ha inizio alla fine del primo libro.

    ha scritto il 

  • 5

    un gioiellino della letteratura

    ho sempre amato questo personaggio leggendario attraverso le varie pellicole create, in primis con il cartone animato della Disney dove Robin è rappresentato da una astuta volte, nessun animale poteva rappresentarlo al meglio, poi con il film di Kevin Reynolds dove Robin viene interpretato da un ...continua

    ho sempre amato questo personaggio leggendario attraverso le varie pellicole create, in primis con il cartone animato della Disney dove Robin è rappresentato da una astuta volte, nessun animale poteva rappresentarlo al meglio, poi con il film di Kevin Reynolds dove Robin viene interpretato da un valoroso Kevin Costner, e per ultimo, il film di Ridley Scott interpretato da un magnifico Russell Crowe, tutti molto diversi l'uno dall'altro, ma uniti tutti dalle qualità che lo caratterizzano: onesto, generoso, gentiluomo, pronto a difendere i diritti dei poveri e degli oppressi e pronto a dare la vita per la donna che ama e per i suoi amici!
    era arrivato il momento di leggere il romanzo che ha dato vita a questo splendido personaggio, inizialmente è il classico romanzo per ragazzi, centralizzato dalle avventure di Robin nella foresta di Sherwood, Robin e la sua allegra compagnia che si burla dello sceriffo, che con i suoi vari travestimenti inganna i vari ricchi ed ecclesiastici avari per derubarli per donare alla povera gente, le varie scanzonate battaglie per salvare i compagni catturati, ma verso metà libro diventa un romanzo storico, racconta fatti storici con battaglie sanguinose... il finale mi ha sorpreso, in nessuno dei film sopracitati resta fedele a questo meraviglioso libro... ho pianto tantissimo, davvero un gioiellino della letteratura!

    ha scritto il 

  • 3

    Robin Hood, (il postumo)

    Scopro solo adesso che il romanzo è diviso in due libri, e che io devo aver letto sicuramente il secondo. Strano, perché ho l'edizione della Newton Compton, che di solito pubblica solo romanzi in edizione integrale..
    Ricordo che all'epoca della lettura (all'incirca un paio di anni fa) lo ap ...continua

    Scopro solo adesso che il romanzo è diviso in due libri, e che io devo aver letto sicuramente il secondo. Strano, perché ho l'edizione della Newton Compton, che di solito pubblica solo romanzi in edizione integrale..
    Ricordo che all'epoca della lettura (all'incirca un paio di anni fa) lo apprezzai, ma con qualche riserva, più per l'ispirazione che mi fornì che per il contenuto in sé. Non so, forse mi aspettavo una narrazione più incalzante, più dettagliata e meno sbrigativa. Meno "lineare", ecco. Insomma, qualcosa nella lettura mi ha fatto percepire un po' di disomogeneità e di "mancanza".. dalla trattazione del materiale, si vede che si tratta di un'edizione postuma, forse a tratti incompiuta.
    Tutto sommato, è un racconto d'avventura coinvolgente e scorrevole, che si legge volentieri. Viene da chiedersi quanto ci sia di vero, quanto di leggendario e quanto di romanzato nella storia del famoso fuorilegge raccontata da Dumas..

    ha scritto il 

  • 0

    nsl

    Mi piacque molto di più la versione di Milo Milani letta durante l'infanzia. Il personaggio di Robin è affascinante, ma la storia è un po' disomogenea, pare più una serie di racconti d'avventura che non un romanzo.
    (Il romanzo di Robin Hood Di Mino Milani Editore: Mursia
    http://www
    ...continua

    Mi piacque molto di più la versione di Milo Milani letta durante l'infanzia. Il personaggio di Robin è affascinante, ma la storia è un po' disomogenea, pare più una serie di racconti d'avventura che non un romanzo.
    (Il romanzo di Robin Hood Di Mino Milani Editore: Mursia
    http://www.anobii.com/books/Il_romanzo_di_Robin_Hood/014a42ab7f09fd9680
    )

    ha scritto il 

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