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Robinson Crusoe

By

Publisher: Troll Assoc (Lib)

3.7
(4238)

Language:English | Number of Pages: | Format: Library Binding | In other languages: (other languages) Chi traditional , Spanish , German , French , Italian , Korean , Portuguese , Chi simplified , Galego , Swedish , Polish , Greek , Norwegian , Dutch , Czech , Russian , Danish

Isbn-10: 0816707324 | Isbn-13: 9780816707324 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Paperback , Others , School & Library Binding , Audio Cassette , Audio CD , Mass Market Paperback , Softcover and Stapled , Unbound , Leather Bound , eBook

Category: Fiction & Literature , Sports, Outdoors & Adventure , Travel

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Book Description
Recreations of two of the world's most unforgettable and enthralling adventure stories: one about storm and shipwreck, pirates and mutiny, the other a tale of a fantastical underwater world of mythical monsters and a mysterious sea captain. The action-packed storylines retain all the impact of the authors' own words; photos and narrative illustrations help readers to absorb the full flavor of the original novels. Fact-filled boxes examine the books' themes, characters, and each author's life and times. 20,000 Leagues Under the Sea includes a map of the journey and explores marine life and oceanography in Jules Verne's time. A specially researched map of Crusoe's exotic island gives facts on its flora and fauna.
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  • 5

    LA NECESSITA' AGUZZA L'INGEGNO!

    Il titolo originale, per esteso, di questo bellissimo classico della letteratura inglese, datato 1719, è: “The Life and Strange Surprising Adventures of Robinson Crusoe, of York, Mariner”.
    Ed infatti ...continue

    Il titolo originale, per esteso, di questo bellissimo classico della letteratura inglese, datato 1719, è: “The Life and Strange Surprising Adventures of Robinson Crusoe, of York, Mariner”.
    Ed infatti proprio di “Strange Surprising Adventures” si tratta, che rendono la lettura di quest’opera tutt’altro che noiosa, come invece, di primo acchito si potrebbe pensare, sapendo che Robinson Crusoe è, per lo più, la storia di un naufrago che si trova a dover sopravvivere in un ambiente incontaminato dall’uomo.
    La necessità aguzza l’ingegno del nostro personaggio principale portandolo, non solo alla ricerca dei mezzi necessari per la sua sussistenza, ma anche ad una serie di riflessioni introspettive riguardanti il ruolo della Provvidenza negli eventi che segnano le vicende umane. La misteriosa necessità di una mano ultraterrena, che guida ed ordina le linee narrative delle nostre esistenze, intrecciandole tra loro in modo da formare un complesso piano storico, diventa il riferimento principale dell’indagine filosofico-teologica di Crusoe; a mostrare come là dove vi è sofferenza e smarrimento vi è la ricerca di risposte a domande che la ragione pone ma, alle quali, solo la fede può rispondere.
    Questo scritto però, tra le altre cose, è, a mio avviso, anche un vero e proprio invito alla temperanza, come è possibile dedurre sin dal principio della lettura, nelle parole del saggio padre di Crusoe. Un invito, dunque, a non strafare, a non voler necessariamente cercare grandi obbiettivi, che possono essere al di sopra delle nostre possibilità, e il cui tentativo di raggiungerli potrebbe condurci ad un clamoroso naufragio.
    Un testo quindi che può essere letto su diversi piani interpretativi, come solo le più grandi opere possono esserlo.
    Bellissimo!

    said on 

  • 3

    Un viaggio a ritroso...

    Un uomo che si trova a causa di un naufragio, su un'isola deserta..
    Il fascino di questo libro consiste nel racconto particolareggiato delle difficoltà iniziali del protagonista, ma anche della sua no ...continue

    Un uomo che si trova a causa di un naufragio, su un'isola deserta..
    Il fascino di questo libro consiste nel racconto particolareggiato delle difficoltà iniziali del protagonista, ma anche della sua notevole capacità di adattamento a uno stile di vita primitivo e non consueto. Il protagonista compie perciò un viaggio a ritroso: dalla civiltà all'essere privo di tutto...
    In questa condizione inizia per lui la lotta per la sopravvivenza, la costruzione di ciotole per nutrirsi, una capanna per riparo e il procacciarsi del cibo in maniera primitiva...
    L'incontro con Venerdì lo riporta però a un ruolo dominante, di precettore, di insegnante, lo riconduce alla convinzione, di essere lui il civilizzatore, perchè proveniente comunque da una civiltà civile e civilizzatrice...
    Da leggere o rileggere con passione.
    Saluti.
    Ginseng666

    said on 

  • 2

    Mi aspettavo di meglio. Sono rimasto deluso soprattutto dalla parte finale: a mio parere una conclusione troppo frettolosa, messa lì quasi per necessità.

    said on 

  • 4

    Mi ha sorpreso

    Penso che sia uno di quei libri "più famoso che conosciuto", per questo l'ho letto in pochi giorni. Le avventure di Robinson Crusoe prima, durante e dopo il naufragio ti tengono incollato al libro. Mo ...continue

    Penso che sia uno di quei libri "più famoso che conosciuto", per questo l'ho letto in pochi giorni. Le avventure di Robinson Crusoe prima, durante e dopo il naufragio ti tengono incollato al libro. Molto utile la parte introduttiva sull'autore e la sua opera, dato che si coglie molto bene il suo pensiero religioso. Ecco appunto: religione (puritanesimo) e individualismo fanno da padrone in questo libro. Molto interessante il "dialogo" interiore durante la rinascita spirituale e religiosa del protagonista sull'isola deserta.

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    2

    Ghost writer: Paolo Brosio

    Ero affascinato all'idea di leggere Robinson Crusoe. Fa parte di quei libri di cui tutti conoscono la trama, almeno a grandi linee, ma che in pochi hanno il coraggio di leggere.
    E sono molto, molto tr ...continue

    Ero affascinato all'idea di leggere Robinson Crusoe. Fa parte di quei libri di cui tutti conoscono la trama, almeno a grandi linee, ma che in pochi hanno il coraggio di leggere.
    E sono molto, molto triste e deluso nel dare due stelle a questo libro. Le stelle sarebbero 5, se mi basassi sulla storia, sul senso di avventura che permea ogni pagina. Tuttavia, oltre la metà del libro mi è risultata insostenibile e mi ha provocato prurito alle mani.
    Innanzitutto, il fastidioso "mi è impossibile descrivere". Se vi capitasse di leggerlo, contate quante volte il protagonista evita di spiegare sensazioni ed umori perché "gli è impossibile descrivere".
    Così facendo, anche Antonio Razzi potrebbe scrivere un libro.
    Sei un autore? Stai scrivendo? Descrivi! Voglio immedesimarmi, leggere parole di giubilo quando si narrano fatti felici e parole grevi quando invece il fato decide di accanirsi.

    Secondo ed ENORME difetto: la religione. Robinson Crusoe ad un certo punto impazzisce, in seguito ad una forte febbre, diventando credente.
    E si trasforma in Paolo Brosio. Citando il caro Defoe, MI È IMPOSSIBILE DESCRIVERE il fastidio. Ogni goccia d'acqua, onda, granello di sabbia, acino d'uva, capra è un regalo dell'Onnipotente. Anche se colui che tutto può fa passare a sto pover'uomo VENTOTTO ANNI su un'isola. Oh, le caprette! E ringraziamo Dio! Oh, piove ma fortunatamente non ho steso la lavatrice! E ringraziamo Dio!
    Su come poi Robinson tratti Venerdì e cosa pensi di lui, credo non si possa far nulla, il libro paga i secoli di vecchiaia. Ma è fastidioso leggere che Robinson avrebbe dovuto correggere la religione sbagliata di Venerdì, oltre al fatto che gli insegni a chiamarlo "padrone".

    Ho avuto più volte la voglia di fermarmi, perché se avessi voluto farmi una cultura su Dio et similia sarei andato in chiesa negli ultimi 25 anni.

    said on 

  • 5

    Scrisse Poe: « Nemmeno una persona su dieci – anzi, nemmeno una persona su cinquecento, ha, durante l'esame di Robinson Crusoe, il minimo sentore che alcun briciolo di genio, o finanche di comune tale ...continue

    Scrisse Poe: « Nemmeno una persona su dieci – anzi, nemmeno una persona su cinquecento, ha, durante l'esame di Robinson Crusoe, il minimo sentore che alcun briciolo di genio, o finanche di comune talento, sia stato impiegato nella sua creazione! I lettori non lo guardano nell'ottica di un prodotto letterario. Defoe non occupa nessuno dei loro pensieri – Robinson tutti. I poteri che hanno plasmato la meraviglia sono stati messi in ombra dallo stesso splendore della meraviglia che hanno plasmato! Leggiamo, e ci astraiamo perfettamente nell'intensità del nostro interesse – chiudiamo il libro, e siamo assolutamente convinti che avremmo potuto scriverlo noi stessi! Tutto questo è prodotto dalla persuasiva magia della verosimiglianza. Infatti l'autore di Crusoe deve aver posseduto, sopra tutte le altre facoltà, quella che è stata definita la facoltà di identificazione – quel controllo esercitato dalla volontà sull'immaginazione che permette alla mente di perdere, in ciò che è fittizio, la sua individualità. Ciò comprende, in larga misura, il potere di astrazione; e con queste chiavi si può in parte accedere al mistero di quell'incantesimo che ha così a lungo avvolto il libro prima di noi. Ma un'analisi completa del nostro interesse per esso non può essere data [solo] così. Defoe è largamente in debito con la sua materia. L' idea di uomo in uno stato di perfetto isolamento, sebbene spesso presa in considerazione, mai fu così esaustivamente attuata prima. Infatti la frequenza della sua presenza trai pensieri degli uomini dimostra la portata della sua influenza sulla loro empatia, mentre il fatto che nessun tentativo di dar corpo al concetto fosse stato esperito serve a provare la difficoltà di assumersi un tale impegno. Ma la vera storia di Selkirk nel 1771, con la formidabile impressione che allora fece all'opinione pubblica, bastò a infondere in Defoe sia il coraggio necessario per la sua opera, sia la totale fiducia nel suo successo. Quanto meraviglioso è stato il risultato! »

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    Un classico così così

    Essendo amante dei romanzi d'avventura, mi sono tuffato con piacere nelle tanto decantate peripezie di Robinson Crusoe: soddisfatto? Solo in parte!

    Alcuni brani sono davvero ben descritti, in primis l ...continue

    Essendo amante dei romanzi d'avventura, mi sono tuffato con piacere nelle tanto decantate peripezie di Robinson Crusoe: soddisfatto? Solo in parte!

    Alcuni brani sono davvero ben descritti, in primis le tante descrizioni dell'isola, mentre altri accusano gli effetti del tempo: tutta l'attenzione data all'educazione cristiana di Venerdì, risulta a tratti pesante. E come al solito il finale con il protagonista che trionfa, riuscendo a guadagnare anche un bel po' di quattrini, è immancabile!

    Il secondo libro invece l'ho trovato abbastanza inutile, non vale nemmeno parlarne.

    said on 

  • 0

    Anch'io alla deriva...non ce l'ho fatta a superare lo scoglio delle 100 pagine. La scrittura piatta ci può anche stare ma è la mancanza di emozioni e di colpi di scena che appesantiscono molto la lett ...continue

    Anch'io alla deriva...non ce l'ho fatta a superare lo scoglio delle 100 pagine. La scrittura piatta ci può anche stare ma è la mancanza di emozioni e di colpi di scena che appesantiscono molto la lettura. Ci riproverò con un po' di pazienza in più.

    said on 

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