Robinson Crusoe

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Publisher: Black Cat Publishing

3.7
(4374)

Language: English | Number of Pages: 144 | Format: Mass Market Paperback | In other languages: (other languages) Chi traditional , Spanish , German , French , Italian , Korean , Portuguese , Chi simplified , Galego , Swedish , Polish , Greek , Norwegian , Dutch , Czech , Russian , Danish

Isbn-10: 8853008415 | Isbn-13: 9788853008411 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Paperback , Others , School & Library Binding , Library Binding , Audio Cassette , Audio CD , Softcover and Stapled , Unbound , Leather Bound , eBook

Category: Fiction & Literature , Sports, Outdoors & Adventure , Travel

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Book Description
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  • 4

    Robinson Crusoe descrive un sistema biologico

    L'ho letto perché era continuamente citato nel manuale di microeconomia di Samuel Bowles. Descrive un sistema biologico, dove un uomo e le sue credenze si affermano con superiorità rispetto all'ambien ...continue

    L'ho letto perché era continuamente citato nel manuale di microeconomia di Samuel Bowles. Descrive un sistema biologico, dove un uomo e le sue credenze si affermano con superiorità rispetto all'ambiente circostante. Mi è piaciuto perché è pieno di strumenti (li chiamo così) di descrizione. Defoe è chiaramente un economista che ha giocato con la letteratura ed i ruoli di un sistema economico ed un sistema biologico.

    said on 

  • 4

    Finalmente un bel libro di avventura,avvincente dall'inizio alla fine;più volte durante la lettura mi è tornato in mente il conte di montecristo.

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  • 2

    E come quei che con lena affannata, uscito fuor del pelago a la riva, si volge a l’acqua perigliosa e guata

    Il quei, per inciso, non è il buon Robinson ma è la sottoscritta: la lettura è stata decisamente poco piacevole. Questo libro si è rivelato una gigantesca delusione e, bando ai formalismi, una gigante ...continue

    Il quei, per inciso, non è il buon Robinson ma è la sottoscritta: la lettura è stata decisamente poco piacevole. Questo libro si è rivelato una gigantesca delusione e, bando ai formalismi, una gigantesca palla. Addirittura quando ero circa a metà, tra un colpo di sonno e l'altro, mi ha sfiorata il pensiero di abbandonarlo; poi, in barba alla mia "conversione" di abbandonare i libri "brutti", ho deciso di continuare perchè
    - mi sembrava davvero troppo brutto abbandonare un famoso classico che volevo leggere da tempo
    - è relativamente corto, quindi stringendo i denti e con gli stecchini agli occhi si poteva anche fare
    - l'ho "letto" da un audiolibro, ed è stata la sua fortuna perchè così, ingannando il tempo mentre lavoravo al pc, potevo anche far altro. Se avessi dovuto leggerlo la sera sotto le coperte dopo una giornata piena..eh sarebbe stato un arrivederci e grazie, poco ma sicuro.
    Ci sono rimasta anche un po' male in realtà, mi aspettavo decisamente altro..che ne so, qualcosa alla Stevenson magari, che mi piace molto. Forse è il modo in cui è scritto, o forse è perchè effettivamente questo povero cristo vive da solo su un'isola deserta per la maggior parte del tempo. Però, sinceramente, non credo che sia la solitudine di Robinson a rendere il tutto una bomba al valium..penso sia più il modo in cui è scritto.
    Verso la fine migliora, almeno questo, anzi forse qualche segno lo da anche prima, da quando arriva Venerdì..chissà se perchè effettivamente il miglioramento c'è o se era solo entusiasmo in vista della fine.
    Ne ho fin sopra i capelli di capre e provvidenza
    E adesso ho anche paura a prendere in mano Moll Flanders dello stesso autore

    Voto 2,5

    said on 

  • 4

    Riletto per la prima volta dopo l'adolescenza.
    E noto che quello mi era piaciuto allora, oggi mi ha infastidito nel constatare quanto sia pieno di pregiudizi, pareri auto-referenziati, osservazioni ug ...continue

    Riletto per la prima volta dopo l'adolescenza.
    E noto che quello mi era piaciuto allora, oggi mi ha infastidito nel constatare quanto sia pieno di pregiudizi, pareri auto-referenziati, osservazioni uggiose. Ma probabilmente ciò è anche un debito verso la censura sociale agente nell'Inghilterra dell'epoca, dove se facevi frequentare a un personaggio paesi cattolici, tanto per dirne una, doveva essere ben chiaro che i Papisti erano inferiori.

    Ma sotto-traccia al libro si legge una realtà fatta di più sostanziale rispetto, curiosità positiva e senso comunitario verso tutti gli uomini.

    E il senso di un mondo alla scoperta del Mondo, del mettersi in gioco, dell'iniziativa.

    Resta una gran bella storia d'un uomo da solo contro il Destino (o alleato al Destino, nel libro se ne discute).

    said on 

  • 3

    Dopo tantissimo tempo sono finalmente riuscita a terminare quello che viene definito come il capostipite dei romanzi di avventura. A differenza di tutte le altre recensioni che ho scritto penso che in ...continue

    Dopo tantissimo tempo sono finalmente riuscita a terminare quello che viene definito come il capostipite dei romanzi di avventura. A differenza di tutte le altre recensioni che ho scritto penso che in questo caso riportare seppur brevemente la trama sia superfluo, trattandosi di storia arcinota. Passiamo quindi direttamente alle mie riflessioni: diciamo che se fosse stato scritto al giorno d'oggi questo libro sarebbe stato di una noia mortale, ma essendo stato pubblicato nel 1719 (!) devo fare tanto di cappello a Defoe. Seppur non in maniera avvincente, l'autore racconta in modo fantasioso ed estremamente dettagliato i quasi 30 anni che Robinson trascorre da solo sull'isola dopo il naufragio, descrivendo in forma di diario le sue giornate, fatte di amare sconfitte ma anche di tanti piccoli successi. Il ritmo accelera decisamente superata la metà, quando Robinson scopre di non esser solo e di doversela vedere con una tribù di cannibali, fino al fortuito incontro con colui che diventerà il suo inseparabile compagno d'avventura: il selvaggio Venerdì.
    Sorvolando sull'inneggiata supremazia dell'uomo bianco portatore di verità, giustificata solo dall'epoca in cui Defoe scrive, nel complesso il mio giudizio è positivo! Voto: 6/10
    Passate sulla mia pagina Facebook per scambiarci opinioni e consigli! www.facebook.com/quandounlibroticambialavita

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  • 3

    Aldilà dei propri limiti

    Libro a tratti noioso sia perchè scritto con frasi molto lontane dal nostro modo moderno di parlare sia perchè lo trovo molto privo di dettagli su moltissimi aspetti, ma consiglio di leggerlo comunque ...continue

    Libro a tratti noioso sia perchè scritto con frasi molto lontane dal nostro modo moderno di parlare sia perchè lo trovo molto privo di dettagli su moltissimi aspetti, ma consiglio di leggerlo comunque perchè è un libro che ha molto da insegnare a chi pensa che molte cose siano impossibili da realizzare nella vita, e che comunque quel poco che ci è stato donato o che abbiamo costruito sia qualcosa di cui dobbiamo sempre essere grati. Il personaggio, difatti, riesce a vivere per anni riuscendo a costruirsi tutto quello di cui aveva bisogno, coltivando e cacciando, così da poter vivere con le sue sole forze imparando i vari mestieri, dall'artigiano al fornaio. Un avventura che se vissuta riuscirebbe a migliorare ogni essere umano spingendolo oltre le proprie capacità e i propri limiti.

    "Così accade che il timore del pericolo atterrisce diecimila volte più del pericolo stesso quando lo abbiamo dinanzi agli occhi, e che troviamo il peso dell'angoscia più grave del male stesso su cui ci angosciamo."

    said on 

  • 4

    Classico ?

    Questo romanzo può essere tante cose, dipende dalla chiave di lettura...è il classico romanzo inglese 800entesco, è un chiaro riferimento al capitalismo, è una storia di avventura, nei classici come q ...continue

    Questo romanzo può essere tante cose, dipende dalla chiave di lettura...è il classico romanzo inglese 800entesco, è un chiaro riferimento al capitalismo, è una storia di avventura, nei classici come questo troverete tutto il rigore stilistisco e l'attenzione tipici di quel tempo, quando i romanzi venivano pubblicati sui periodici, non conosco nessuno che l'abbia letto solo per piacere in ogni caso

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    Ero davvero entusiasta di avere finalmente l'occasione di leggere quello che è considerato da molti il capostipite del romanzo moderno, ma si è rivelato essere una terribile delusione.
    Robinson Crusoe ...continue

    Ero davvero entusiasta di avere finalmente l'occasione di leggere quello che è considerato da molti il capostipite del romanzo moderno, ma si è rivelato essere una terribile delusione.
    Robinson Crusoe, naufragato su un'isola apparentemente deserta, trascorre quasi trent'anni in completa solitudine, o quasi, prima di riuscire ad andarsene. Fine. Questo è tutto quello che succede.
    Ai tempi dev'essere stato un romanzo eccezionalmente interessante e avvincente, ma francamente leggere di Robinson che costruisce cose come se niente fosse (cosa abbastanza inverosimile) e alleva capre mi faceva passare la voglia di leggere. Grazie a dio è arrivato Venerdì a movimentare un po' la situazione, anche se ho trovato le ultime pagine completamente inutili, specie la loro spedizione tra le nevi per tornare in Inghilterra.
    Sono felice di averlo letto, ma non è stato come me lo aspettavo.

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  • 3

    Il primo romanzo moderno (forse)

    Pubblicato nel 1719, è espressione della nuova borghesia capitalistica nata in Inghilterra. Tutta azione, pochi sentimenti e poca riflessione; descrizioni dettagliate, enumerazioni e misurazioni a ios ...continue

    Pubblicato nel 1719, è espressione della nuova borghesia capitalistica nata in Inghilterra. Tutta azione, pochi sentimenti e poca riflessione; descrizioni dettagliate, enumerazioni e misurazioni a iosa, il romanzo esalta il self-made man che grazie al suo lavoro e alla fede nella Provvidenza, riesce a trarsi anche dalle situazioni più disperate.
    Non mancano accenti razzisti e abbondante violenza sugli animali, problemi che all'epoca non si ponevano.

    Oggi può risultare piuttosto noioso, eppure le vicende di Robinson sull'isola deserta mantengono un certo fascino. Fate voi.

    said on 

  • 3

    Un romanzo come si deve

    Ai cosiddetti romanzieri dei nostri tempi, andrebbe fatto leggere Robinson Crusoe. Ha tutto quello che è richiesto ad un libro del suo genere: una trama affabile, un personaggio volto all'avventura, v ...continue

    Ai cosiddetti romanzieri dei nostri tempi, andrebbe fatto leggere Robinson Crusoe. Ha tutto quello che è richiesto ad un libro del suo genere: una trama affabile, un personaggio volto all'avventura, vicissitudini sfortunate ma che poi invertono la loro natura, la crescita psicologica/emotiva/morale del protagonista, coprotagonisti leggendari, un'ambientazione favolosa.
    Si legge che è un piacere, un libro che riconcilia con la voglia di leggere, quotidianamente minata da lavori non all'altezza per potersi definire romanzi.

    said on 

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