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Robot 62

Rivista di fantascienza - Inverno 2010

By Peter Watts,Tanya Huff,Vittorio Curtoni,Robert J. Sawyer,Riccardo Restelli,Maurizio Del Santo

(34)

| Paperback | 9788865300831

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Book Description

Tante volte non ti accorgi del Canada. Tendi a dare per scontato che il tale autore o la tale serie televisiva siano americane nel senso di statunitensi, ma qualcosa sembra suonare un po' strano. Scrittori come A.E. Van Vogt o William Gibson, attori Continue

Tante volte non ti accorgi del Canada. Tendi a dare per scontato che il tale autore o la tale serie televisiva siano americane nel senso di statunitensi, ma qualcosa sembra suonare un po' strano. Scrittori come A.E. Van Vogt o William Gibson, attori come William Shatner, serie tv come Andromeda, Blood Ties, vanno ad arricchire il parco già cospicuo di autori e prodotti la cui origine è decisamente più evidente, come l'acclamato Robert J. Sawyer, uno degli autori di science fiction più popolari che ospitiamo con un bellissimo racconto seguito di Furto d'identità, o Tanya Huff, che ambienta le storie dei suoi vampiri a Toronto e che qui ci offre un racconto di fantascienza; entrambi li incontreremo di persona a giugno all'Italcon a Milano. O ancora Peter Watts, vincitore del Premio Hugo col racconto L'isola, che ha persino avuto guai al confine con gli USA. C'è tanto altro nel numero 62 di Robot e poco spazio per raccontarlo, ma dovendo scegliere ci fa particolare piacere segnalare il ritorno alla grande Vittorio Curtoni, che firma l'editoriale e uno splendido nuovissimo racconto.

4 Reviews

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    Il numero 62 di Robot si apre con una copertina davvero invitante ad opera di Brian Despain, forse una delle più azzeccate della storia recente della rivista. I racconti stranieri presenti nel volume sono tutti made in Canada, così come il contenuto ...(continue)

    Il numero 62 di Robot si apre con una copertina davvero invitante ad opera di Brian Despain, forse una delle più azzeccate della storia recente della rivista. I racconti stranieri presenti nel volume sono tutti made in Canada, così come il contenuto redazionale che è dedicato per la gran parte alla produzione del paese nordamericano (spicca a questo proposito l'articolo di Salvatore Proietti dedicato alla fantascienza locale, davvero ricco e informato). La narrativa italiana è rappresentata dall'ultimo racconto scritto da Vittorio Curtoni. Procedura empatica ripercorre i temi e le sensazioni più care a Vittorio, con quella vena di amarezza mescolata insieme a un esile speranza e all'eterno pessimismo che è forse il tratto distintivo dell'autore. A me la sua fantascienza non ha mai convinto: troppo autoreferenziale e involuta per i miei gusti, ma questo racconto rappresenta una testimonianza unica di quel che è stato l'ultimo periodo di Vittorio Curtoni e per questo merita comunque il massimo rispetto.
    Dicevamo degli autori canadesi presenti in questo Robot. Sono Peter Watts con L'isola, una storia piuttosto ambiziosa che racconta insieme di esplorazione, alienazione, famiglia e lotta di potere. L'isola è un racconto complesso e interessante, pieno di suggestioni e interrogativi. Forse un po' troppo freddo nel suo essere spietatamente analitico, ma ce ne fossero…
    Non altrettanto interessanti gli altri racconti di Tanya Huff (Una volta conoscevo un tipo) e Robert J. Sawyer (Questione di tempo) che battono piste già battute un milione di volte prima di loro. Eentrambi lo fanno però con garbo e mestiere, lasciandosi leggere fino in fondo.
    Per dovere di completezza vanno segnalati anche Il significato del Natale di Riccardo Restelli e Distacco da Garics di Maurizio Del Santo, il primo è un  racconto nostalgico e melenso che vorrebbe magari suonare fiabesco ma che invece appare solo terribile nei contenuti come nello svolgimento, il secondo è un racconto di primo contatto con tutte le sue cose al posto giusto, ma che per un motivo o per l'altro non è riuscito ad appassionarmi quanto avrebbe dovuto.

    http://iguanajo.blogspot.it/2012/07/letture-alia-robot-…

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    Iguana Jo said on Jul 3, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Numero dedicato alla fantascienza Canadese, uno dei paesi che più ha contribuito a questo genere.
    Come al solito, ottimi gli articoli, interessanti i racconti, in particolare "Una volta conoscevo un tipo" della Huff.
    Una garanzia.

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    Happycactus said on Jun 13, 2011 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Delizioso il racconto della Huff.

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    Syn said on May 25, 2011 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    L'ultimo numero di Robot si difende, ma niente di più. Apprezzabili i racconti degli autori canadesi, Peter Watts in testa per le idee sempre un po' più oltre. I racconti della Huff e Sawyer sono carini, tendenti all'umoristico, ma non ci si poteva a ...(continue)

    L'ultimo numero di Robot si difende, ma niente di più. Apprezzabili i racconti degli autori canadesi, Peter Watts in testa per le idee sempre un po' più oltre. I racconti della Huff e Sawyer sono carini, tendenti all'umoristico, ma non ci si poteva aspettare di meno. Da segnalare lil racconto italiano "Distacco da Garics", proprio niente male. Sono contento che Vittorio Curtoni stia meglio, ma il suo racconto nulla mi dice.

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    Zio Gio said on May 8, 2011 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (34)
    • 5 stars
    • 4 stars
    • 3 stars
  • Paperback 192 Pages
  • ISBN-10: 8865300833
  • ISBN-13: 9788865300831
  • Publisher: Delos Books
  • Publish date: 2011-04-01
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