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Robustezza e fragilità

Che fare? Il Cigno nero tre anni dopo

Di

Editore: Il Saggiatore

3.4
(62)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 128 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8842816396 | Isbn-13: 9788842816393 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Business & Economics , Philosophy , Social Science

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Descrizione del libro
Tre anni dopo la pubblicazione de "Il Cigno Nero" Nassim Taleb fa il bilancio della vita del suo libro. In questi tre anni l’idea talebiana del cigno nero, ovvero come l’improbabile governa la nostra vita, si è diffusa presso milioni di lettori in tutto il mondo e ha fecondato la ricerca in campi molto diversi, dalla filosofia alla statistica, alla sociologia, alla psicologia, agli studi sul clima, alla medicina. L’idea si è rivelata meno feconda solo in economia, l’area più immediatamente vicina agli interessi dell’autore. Con ironia e scetticismo Taleb si sofferma sulla grande crisi esplosa nel 2008, e su coloro che dovrebbero analizzarla e curarla. Gli economisti continuano a ignorare l'esistenza dei cigni neri, ed essi sono irresistibilmente portati a replicare gli errori del passato. Robustezza e fragilità riassume tre anni di vita di un’idea forte, in grado di trasformare i nostri paradigmi mentali, tre anni che hanno anche trasformato, principalmente in meglio, la vita dell’autore. Taleb ha incontrato filosofi, scrittori, scienziati, uomini di stato, lettori comuni, e persino buoni economisti, si è confrontato con loro, ne ha ascoltato conferme e obiezioni, ha visto come è cresciuta e si è sviluppata la sua idea nel mondo.
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  • 4

    Un altro bel libro di Taleb. Il successo ha mitigato i toni acrimoniosi de "Il cigno nero", e ha reso lucida e asciutta l'esposizione. L'argomento trattato è davvero centrale per il sistema ...continua

    Un altro bel libro di Taleb. Il successo ha mitigato i toni acrimoniosi de "Il cigno nero", e ha reso lucida e asciutta l'esposizione. L'argomento trattato è davvero centrale per il sistema complesso che è diventato il mondo; la probabilità che sia compreso a fondo... è un cigno nero positivo.

    ha scritto il 

  • 3

    Postilla a "Il Cigno Nero"

    Si tratta di un libriccino da considerare una vera e propria "aggiunta" al precedente e famosissimo "Il Cigno Nero". Con questo scritto Taleb vuole indicare considerazioni pratiche che aiutino a ...continua

    Si tratta di un libriccino da considerare una vera e propria "aggiunta" al precedente e famosissimo "Il Cigno Nero". Con questo scritto Taleb vuole indicare considerazioni pratiche che aiutino a rendere più resistenti ai cigni neri la nostra società. Sconsiglio di leggerlo prima di avere letto il "fratello maggiore". Purtroppo, man mano che Taleb diventa sempre più addentro nel mondo accademico (tempo fa faceva il trader, oggi è un professore universitario), la sua prosa si fa sempre meno scorrevole e piacevole... L'argomento resta però interessantissimo.

    ha scritto il 

  • 3

    Il libro è costituito da una serie di capitoli integrativi al Cigno nero. In Italia è stato presentato come volume a sè, tuttavia è un continuo rimando al Cigno Nero quindi assolutamente inutile ...continua

    Il libro è costituito da una serie di capitoli integrativi al Cigno nero. In Italia è stato presentato come volume a sè, tuttavia è un continuo rimando al Cigno Nero quindi assolutamente inutile per chi non possiede tale libro. Lo stesso Taleb mi ha dato l'idea di essere piuttosto autoreferenziale e desideroso di togliersi qualche sassolino. Sarebbe sicuramente meglio una nuova edizione del Cigno nero con i capitoli aggiuntivi.

    ha scritto il 

  • 4

    Necessario per capire meglio il cigno nero ma non assolutamente sufficiente leggere prima il cigno nero

    Pag 11 Jon Elster studioso norvegese di rara erudizione che ha integrato il sapere degli antichi nelle moderne scienze sociali. Pag 14 Riassunto cigno nero. capitolo 14 sulla fragilità di alcuni ...continua

    Pag 11 Jon Elster studioso norvegese di rara erudizione che ha integrato il sapere degli antichi nelle moderne scienze sociali. Pag 14 Riassunto cigno nero. capitolo 14 sulla fragilità di alcuni sistemi con grande concentrazione e illusioni di stabilità che mi avevano convinto che il sistema bancario era la madre di tutti i disastri incombenti. Con la storia delle elefantesse anziane nel capitolo 6 avevo spiegato che i migliori insegnanti di saggezza sono naturalmente i vecchi perchè potrebbero aver colto trucchi eurististici invisibili. Pag 15 la Historia ossia la semplice registrazione dei fatti era inferiore alla philosophia o scientia. Pag 16 dogmi (regole che devi seguire senza necessariamente comprendere) e non cherigmi (regole che puoi capire e che hanno un senso chiaro per te) Pag 17 Madre Natura ama le ridondanze. Due occhi, due polmoni, due reni, nonostante i costi. Paul Samuelson è il capostipide dell'ottimizzazione mediocre. Pag 19 la teoria del vantaggio comparato di Richardo crolla se introduciamo una perturbazione sui prezzi. Madre natura odia l'iperspecializzazione. Pag 20 Felix qui nihil debet (felice è chi non deve nulla a nessuno). Il debito ci rende fragili in caso di perturbazione Pag 21 Un debito implica una forte affermazione sul futuro e un fidarsi delle previsioni. Madre natura non ama niente di troppo grande Pag 23 Una serie di eventi imprevisti danneggia più le grandi che le piccole società. Le grande società ottengono aiuti governativi e in un certo senso gestiscono il governo, un'altra visione profetica di Marx e Engels. Pag 24 Non linearità, amplificazione dell'errore dovuta all'effetto farfalla (scoperto da Edward Lorenz nella modellistica delle previsione del tempo) Pag 26 Nathan Myrrhvold la globalizzazione conduce all'Estremistan attraverso il concetto di densità della specie. Anche con i germi i viaggi riducono il numero dei germi, ma quelli che rimangono sono molto pericolosi. Pag 27 la ridondanza funzionale (è differenza da quella biologica) cioè la stessa funzione può essere svolta da due strutture viene anche chiamata DEGENERAZIONE (Gerald Edelman e Joseph Gally) Pag 28 l'effetto dei pennacchi un organo studiato per una funzione si evolve e nascono nuovi utilizzi (la bocca per mangiare respirare si evolve per baciare) Pag 29 Aristotele-Leibniz ogni cosa ha un fine unico. Pag 30 Aspirina antiepiretico, antiinfiammatorio, anticoagulazione. A conti fatti la casualità aiuta ma a condizione che se ne tragga profitto più di quanto si possa essere danneggiati (convessità rispetto all'incertezza) Pag 31 fortua è simile a incertezza e casualità se viste sotto il punto di vista della prevedibilità Pag 33 i filosofi dicono "distinzione senza differenza" inp ratica uguali, ma se si approfondisce hanno rilevanza. Taleb "differenza senza distinzione" misurare tavolo è diverso dal misurare il rischio (cioè fare una previsione). Nella cultura latina a un certo punto la parola felix fu usata sia per persona felice che per persona fortunata. Pag 35 dal momento che nella crisi del 2008 non c'è stato niente di nuovo, non abbiamo niente da imparare da essa e commettermo lo stesso errore in futuro Pag 40 Gli organismi viventi (dal corpo umano all'economia) hanno bisogno di variabilità e di casualità. Non solo ma hanno bisogno di variabilità stile Estremistan, di certi stressori estremi, in assenza diventano fragili. Marco Aurelio trasformare ostacoli in nutrimento. Pag 41 la nostra assunzione di cibo deve essere frattale abbuffate e digiuni come nelle religioni. Pag 42 camminate senza sforzo accompagnate a periodi di esercizio fisico intenso. Noi andavamo a caccia quando avevamo fame. Pag 45 Se si guarda al cibo come a cose capaci di attivare segnali metabolici con potenziali cascate e non linearità metaboliche dovute ad effetti di rete e connessioni ricorsive all'ora non si applica più la termodinamica gaussiana (usata anche nel random walk finanziario) ma si è nell'estremistan. la fame rafforza il corpo e il sistema immunitario aiuta a ringiovanire le cellule celebrali a indebolire le cellule cancerose a prevenire il diabete. Pag 50-51 il problema logico del cigno nero era già presente in Popper, Hill, Hume ma anche in Giovenale niger Cygnus 2) Avere le cartine giuste per il territorio che si deve attraversare (non usare strumenti del mediocristan in Estremistan) 3) Alcuni individui sono creduloni 4) di fronte ad un cigno nero astenersi o agire per ragioni esistenziali non economiche (Giovanni Drogo dino buzzati il deserto dei tartari) Pag 55 Dato che la maggior parte delle imprese fallisce un consiglio NEgativo su come non fallire è molto prezioso. L'evoluzione non opera insegnando bensì distruggendo Pag 57 Il cigno nero è un racconto filosofico Pag 59 il sapere statistico funziona bene in 3 quadranti su 4 Pag 61 l'ingresso nell'Estremistan passa per un calo della volatilità. Anteo perdeva le forze quando era separato dal contatto con la terra PAg 62 Quando ti fai una camminata ti senti più indifferente e robusto nei confronti dell'opinione degli altri, più libero, più reale. Pag 63-64 Il cigno nero è tale per chi lo subisce (tacchino) ma non per chi lo subisce (macellaio) Pag 64 Sottosviluppo della "teoria della mente" o "demopsicologia". Alcune persone intelligenti sono carenti della capacità umana di attribuire ad altri conoscenze diverse dalle proprie. Pag 65 molte persone per quanto intelligenti è difficile mettersi nei panni di altri e immaginare il mondo in base alle informazioni che possiede. Lieve autismo è la sindrome di Asperger. Pag 66 Folle di locke uno che ragiona in modo corretto partendo da premesse sbagliate Pag 70 Lucrezio noi consideriamo l'oggetto più grande che abbiamo visto nella nostra vita come l'oggetto più grande in assoluto Pag 71 Persone diverse pur essendo tutte razionali possono assegnare probabilità diverse allo stesso evento Pag 72 casualità "vera" o incertezza ontologica (o ontica) è Dio che lancia un dado cioè il tipo di casualità in cui il futuro non è implicato dal passato. Questi sistemi sono NON ERGODICI. Un sistema ergodico le probabilità di ciò che potrebbe accadere a lungo termine non risentono di eventi che potrebbero aver luogo diciamo l'anno prossimo. Un sistema ergodico è la roulette anche se uno vince nel lungo periodo diviene povero perchè il banco ha un vantaggio. Pag 73 I sistemi ergodici sono invarianti in media su percorsi a medio termine cioè assenza di dipendenza dal percorso. Questo (incertezza epistemica e ontica) è un caso di "distinzione senza una differenza". Concentrarsi su cosa accade nel lungo termine o asintoticamente fa perdere l'attenzione su cosa accade prima. Pag 74-75 Un'altra "distinzione senza differenza" è quella tra rischio knightiano (calcolabile) e incertezza Knightiana (non calcolabile) Pag 75 l'inferenza bayesiana parte da un Bias di conferma. Pag 78 Cigno nero tentativo di fissare limiti sistematici alla fragilità della conoscenza. Pag 79 I cartesiani e gli scettici avevano il rifiuto anticipato di tutto i pirroniani negano adirittura lo scetticismo perchè troppo dogmatico Pag 80 Isaac levi nella teoria della decisione ha introdotto il concetto di impegno dossastico o doxastico Pag 81 Il sapere umano è rimasto bloccato in 2 dimensioni l'epistemiologia (cioè ciò che è vero e ciò che è falso) non ha considerato il risultato delle decisioni PAg 84 Se abbiamo bisogno di dati per ottenere una distribuzione di probabilità (al fine di stimare il comportamento futuro partendo dai dati passati) al tempo stesso abbiamo bisogno di una distribuzione di probabilità degli errori. E' un problema di autoriferimento. Epimenide il cretese afferma che tutti i cretesi sono bugiardi (quindi anche lui) Pag 86 Dato che quanto meno un evento è frequente tanto più gravi saranno le conseguenze la nostra stima del contributo (contributo = probabilità * effetto a sua volta moltiplicato per l'errore di stima) sarà molto sbagliata. Nel mediocristan domina l'effetto collettivo degli eventi regolari esiste la "legge dei grandi numeri" Pag 87 Problemi inversi da ponzzanghera a ghiaccio Pag 88-89 la varianza della distribuzione è il grado di mancanza di conoscenza della media; perciò la varianza della varianza è epistologicamente il grado di mancanza di conoscenza sulla mancanza di conoscenza della media. La varianza della varianza è il momento 4 o curtosi. Code grasse uguale mancanza di conoscenza. Pag 91 le proprietà asintotiche operano bene preasintoticamente nel mediocristan (casinò) diverso è l'estremistan. Pag 92 su diecimila dati raccolti in 40 anni giornalieri una singola osservazione rappresenta il 90% della curtosi. L'errore di campionamento è troppo grande per fare qualsiasi inferenza. Se si perde un singolo numero si perde tutto. Pag 95 la metodologia Ferguson predire gli eventi in funzione del prezzo delle obbligazioni di guerra emesse da U.k. è utile in quanto un obbligazione ha un prezzo che tiene conto probabilità per conseguenze. Pag 96 In una distribuzione code grasse la probabilità di distanza 1 sigma è più alta però gli eventi che accadono hanno conseguenze più importanti Pag 99 Cos'è la complessità? Un campo complesso è caratterizzato dalla presenza di un grande grado di interdipendenza sia temporali sia orizzontali (una variabile dipende dall'altra) sia diagonale (la variabile A dipende dalla storia della variabile B). La complessità implica Estremistan non sempre vale l'opposto. Pag 100 la complessità degrada la prevedibilità. Pag 102 Continuando ad aggiungere denaro (ad un sistema indebitato) o non succede niente o iperinflazione Pag 103-104 David Freedman Iatrogeni Pag 106 Quando investite non vi preoccupate di quante volte vincerete o perderete, bensì del risultato cumulativo Pag 107-110 Primo Quadrante esiti lineari semplici mediocristan 2° quadrante esiti complessi nel Mediocristan ci sono problemi statistici ma si può lavorare 3° quadrante esiti semplici nell'Estremistan i cigni neri pesano poco 4° quadrante esiti complessi nell'Estremistan. Diventa acuta la differenza tra assenza di prove e prove dell'assenza. Pag 111 cita regole fronetiche nel senso della phronesis di Aristotele cioè la saggezza nel prendere decisioni PAg 113 Abbiamo la preferenza a fare qualcosa piuttosto che niente PAg 114 Teoria dell'incompletezza di Godel Pag 115 Iatrogenicità lo studio del danno causato dai medici Pag 117 Iatrogenicità dei regulator Il modo più ovvio per uscire dall'Estremistan è attraverso la troncatura: tagliando certe esposizioni e/o con l'acquisto di assicurazioni Pag 119 al ridondanza soldi sotto il materasso è l'opposto del debito. Il risparmio aiuta. PAg 125 I sistemi complessi sopravvivono grazie al ristagno e alla ridondanza, non grazie al debito e all'ottimizzazione Pag 127 la vita economica dovrebbe essere definanzializzata. Non dovremmo imparare a non usare i mercati come depositi di valore. Proibire l'acquisto di aziende a debito. Pag 130 Seneca è colui che insegna a Montaigne che filosofare è imparare a morire. Seneca è colui che insegna a Nietzsche l'amor fati l'amore del fato cioè ignorare le avversità. Pag 131 Seneca pur essendo stanco preparandosi a perdere tutto andava a donne sposate. Pag 132 Seneca concluse le lettere a Lucillo con la parola vale, spesso tradotta in inglese come farewell, e in italiano come "addio". La parola ha la stessa radice della parola "valore" (in inglese value e valor) e significa "sii forte" (cioè robusto) e "sii degno". Vale. In realtà le parole vale e valete (al plurale) venivano usate abitualmente a Roma come saluto di commiato, anche grazie all'ulteriore significato di valere come essere sano e alla connessione con valetudo(buona salute). Del resto si diceva vale (chiaramente nel senso di addio) anche ai morti.

    ha scritto il 

  • 4

    Libro sicuramente interessante, da leggere dopo aver letto e compreso Il Cigno Nero. Mi ha fatto venire voglia di leggere Seneca. Discutibile la scelta editoriale di pubblicare autonomamente questo ...continua

    Libro sicuramente interessante, da leggere dopo aver letto e compreso Il Cigno Nero. Mi ha fatto venire voglia di leggere Seneca. Discutibile la scelta editoriale di pubblicare autonomamente questo volumetto di poco più di 100 pagine e di venderlo nella versione ebook a € 10,90 che è tra l'altro lo stesso prezzo del saggio di Nassim Taleb di cui è complemento ed approfondimento.

    ha scritto il 

  • 4

    E' un libro che si legge velocemente, ci ho messo tempo solo perché presa da altre cose, e da altri libri. Robustezza e fragilità l'ho letto più per piacere che per dovere, anche se credo dia ...continua

    E' un libro che si legge velocemente, ci ho messo tempo solo perché presa da altre cose, e da altri libri. Robustezza e fragilità l'ho letto più per piacere che per dovere, anche se credo dia ottimi spunti di lavoro. Si può considerare effettivamente un post scriptum de Il Cigno nero, che ho trovato davvero stimolante. Quindi va letto dopo quest'ultimo. Ed è vero, viene voglia di rileggerlo. Poi vorrei rileggere anche Giocati dal caso, che considero il migliore. I giudizi di Taleb su economia ed esperti del settore mi piacciono sempre più, non solo sono in linea con il mio pensiero, ma soprattutto sono ragionati e ben motivati. A breve mi dedicherò a leggere i suoi scritti più "tecnici", ovviamente in lingua originale, sperando di non perdermi.

    ha scritto il 

  • 3

    DA LEGGERE DOPO AVER LETTO 'IL CIGNO NERO'...

    Lo specifica anche il titolo: è un testo da leggere dopo avere letto e compreso il 'Cigno Nero'. Detto questo, si tratta di una buona narrazione, un po' saggio un po' racconto. Nelle prime parti ...continua

    Lo specifica anche il titolo: è un testo da leggere dopo avere letto e compreso il 'Cigno Nero'. Detto questo, si tratta di una buona narrazione, un po' saggio un po' racconto. Nelle prime parti riprende molto di quanto già detto nel libro 'padre', consolidando così quanto in esso appreso. Diventa più grintoso ed utile negli ultimi capitoli, perché in essi Taleb ri-dà voce ai punti fondanti la sua teoria e pratica della 'incertezza', con segnalazioni puntuali che 'appaiono banali', ma che banali non sono per nulla. Ovviamente, essendo un testo di commento ad un testo davvero ben fatto, non può che ricevere un giudizio assai più modesto. Tuttavia una cosa merita indicare: in esso sono riportati gli estremi dei lavori scientifici fatti dall'autore e collaboratori negli ultimi 3 anni (dalla pubblicazione de 'Il Cigno Nero', 2008) che, sostiene l'autore, sono noiosi e tecnici, paper scientifici e presentazioni, ma che, nonostante questa caratteristica, si rivelano comunque assai prezioni... per il viaggiatore che ogni tanto si vuole fermare a focalizzare il proprio pensiero da letture in corso... In definitiva, una piacevole breve buona lettura.

    ha scritto il