Roger Federer come esperienza religiosa

Di

Editore: Edizioni Casagrande (Alfabeti)

4.0
(233)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 56 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8877136022 | Isbn-13: 9788877136022 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Matteo Campagnoli

Genere: Narrativa & Letteratura , Sport, Attività all\'aperto & Avventura

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Descrizione del libro
"Ci sono tre spiegazioni valide per l'ascesa di Federer. La prima ha a che vedere col mistero e la metafisica ed è, a mio avviso, la più vicina alla verità. Le altre sono più tecniche e funzionano meglio come giornalismo". Per l'edizione di Wimbledon 2006, il "New York Times" invia in Inghilterra un corrispondente d'eccezione, David Foster Wallace. La penna di uno dei più importanti scrittori americani degli ultimi decenni incrocia così la racchetta del giovane campione svizzero Roger Federer, allora sul punto di aggiudicarsi – in una finale da sogno contro lo spagnolo Rafael Nadal – l'ottavo titolo del Grande Slam. Il risultato è un intensissimo saggio narrativo nel quale Wallace, avvalendosi anche di un passato da tennista, riesce a offrirci una brillante analisi del tennis contemporaneo e, soprattutto, la possibilità di partecipare a un'esperienza che ci fa scorgere il legame profondo tra la bellezza e la grazia di un fuoriclasse come Federer e le forze ultime dell'universo.
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  • 4

    La perfezione di un racconto che racconta la perfezione di un tennista. Pur non essendo un appassionato di tennis ho goduto la descrizione di Wallace. Lui vede e racconta particolari che non sapevi di ...continua

    La perfezione di un racconto che racconta la perfezione di un tennista. Pur non essendo un appassionato di tennis ho goduto la descrizione di Wallace. Lui vede e racconta particolari che non sapevi di aver notato, quì è la sua grandezza come scrittore. Il testo è breve e, alla fine, altro non è che un saggio personale. Wallace riesce a mostrarsi al meglio con un passo più lungo, ma anche questo omaggio a Federer si gusta volentieri

    ha scritto il 

  • 3

    The King ... is not dead

    "La cosa straordinaria di Federer è che è Mozart e i Metallica allo stesso tempo, e l'armonia è squisita".
    "Roger Federer sta dimostrando che la velocità e la potenza sono semplicemente lo scheletro d ...continua

    "La cosa straordinaria di Federer è che è Mozart e i Metallica allo stesso tempo, e l'armonia è squisita".
    "Roger Federer sta dimostrando che la velocità e la potenza sono semplicemente lo scheletro del tennis odierno, non la carne".
    "Questo saggio riguarda più che altro l'esperienza che uno spettatore ha di Federer, e il suo contesto. La tesi specifica che si sostiene qui è che se non avete mai visto questo ragazzo giocare dal vivo e poi vi capita di assistere a un suo incontro, di persona, sull'erba sacra di Wimbledon, nel caldo torrido, letteralmente, poi nel vento e sotto la pioggia dell'edizione 2006, allora siete nella condizione di avere quella che un autista delle navette della stampa ha definito una "bloody near-religious experience", una maledetta esperienza quasi religiosa".

    La prima impressione che ho avuto leggendo questo brevissimo saggio (troppo, troppo breve ...) dell'istrionico David Foster Wallace è stato lo stupore. Stupore che a dieci anni di distanza dall'uscita del libro, il personaggio di cui si parla ... ci sia ancora. Sì, perché il Roger Federer - che per scrive (più modestamente anche per me) non è semplicemente un giocatore, un campione del tennis, ma ... "il tennis" stesso - raccontato all'indomani della vittoria a Wimbledon nel 2006 con cui arrivava a collezionare il suo 8° Gran Slam in carriera, è lo stesso che appena dieci giorni fa, in Australia, a quasi 36 anni di età ha vinto gli Australian Open arrivando al ... suo 18° Gran Slam.
    Il saggio, grazie alla maestria dello scrittore americano, racconta l'esperienza che uno appassionato può avere guardando il suo tennis fatto di grazia e colpi "impossibili", senza eccessi, con un'eleganza che sembra miracoloso riuscire a conservare in un circuito che già a quei tempi (figuriamoci ora) era dominato da fisici da body builder. Quello che colpisce lo spettatore è la apparente naturalezza che accompagna certi scambi, come se stesse facendo la cosa più semplice del modo ... mentre tu caschi dalla sedia gridando "ma cosa hai fattooooo" ...
    Chi ama questo sport e colui che per molti (me compreso) è il suo profeta, non può perdersi questa piacevolissima, divertente e illuminante lettura ... troppo, troppo breve. Ma che magari, si spera, sarà inversamente proporzionale alla carriera di Re Roger ...

    ha scritto il 

  • 4

    David Foster Wallace non si smentisce.

    Saggio che si legge in un lampo, ma che vale assolutamente il prezzo, che si sia fan dello svizzero o meno. Un'analisi accorata del fenomeno "Federer", di come questo giocatore sia riuscito ad innovar ...continua

    Saggio che si legge in un lampo, ma che vale assolutamente il prezzo, che si sia fan dello svizzero o meno. Un'analisi accorata del fenomeno "Federer", di come questo giocatore sia riuscito ad innovare il tennis riportando alla ribalta il serve-and-volley e mescolando forza, velocità e visione di gioco in un'epoca dominata da atleti che picchiano forte da fondo. Lettura veramente consigliata a tutti tennisti (e non solo).

    ha scritto il 

  • 3

    Premetto che non amo il tennis e trovo estremamente noioso guardarlo in TV. In realtà, DFW spiega chiaramente che questo sport andrebbe visto dal vivo, possibilmente sui campi verdi di Wimbledon, per ...continua

    Premetto che non amo il tennis e trovo estremamente noioso guardarlo in TV. In realtà, DFW spiega chiaramente che questo sport andrebbe visto dal vivo, possibilmente sui campi verdi di Wimbledon, per poterlo apprezzare a pieno ma non ne ho mai avuto l'occasione.

    Tralasciando le spiegazioni tecniche sull'evoluzione del tennis moderno, ritengo che il cuore di questa breve racconto, o lungo reportage, sia la celebrazione del trionfo dell'estro e della fantasia sulla potenza bruta. Anche se non riesco a condividere l'entusiasmo di DFW per il tennis, capisco e condivido questo messaggio e potrei traslarlo in altri ambiti a me più consoni (vedi il trionfo del mingherlino Messi contro i marcantoni alla Ibrahimovic). Federer e da Messi, però, sono dei grandi atleti e il loro esempio mostra che l'estro e la fantasia da soli non bastano ma diventano straordinari solo se si poggiano su una base di duro allenamento fisico.

    In un ambito totalmente diverso, i più grandi scienziati ed artisti sono uomini caratterizzati da una grande fantasia, che permette loro di rompere gli schemi e "vedere" cose che ai comuni mortali sono nascoste. Ognuno di loro però ha dovuto lavorare duramente per costruire una solida base su cui esercitare il proprio estro.

    ha scritto il 

  • 4

    "la verità è che il tennis in televisione sta al tennis dal vivo più o meno come un film porno sta alla reale sensazione dell'amore umano"

    La scrittura di Wallace è cinestasiantetica.
    Il tennis - questo tennis - è uno sport meraviglioso, ma non serve esserne appassionati per riconoscere il valore di questo piccolo saggio e goderne.

    "L'ob ...continua

    La scrittura di Wallace è cinestasiantetica.
    Il tennis - questo tennis - è uno sport meraviglioso, ma non serve esserne appassionati per riconoscere il valore di questo piccolo saggio e goderne.

    "L'obiettivo dei giochi di competizione non è la produzione di bellezza, ma qualsiasi sport umano praticato ad alto livello diventa una sede privilegiata per l'espressione della bellezza umana. Il rapporto è più o meno lo stesso che intercorre tra coraggio e guerra.
    La bellezza umana di cui stiamo parlando è un tipo particolare di bellezza; potremmo definirla bellezza cinetica. L'attrazione e il fascino che esercita sono universali. Non ha niente a che vedere con il sesso e le norme culturali. Semmai, sembra essere strettamente legata alla possibilità per un essere umano di riconciliarsi con il fatto di avere un corpo."
    "Il genio non è riproducibile. L'ispirazione, però, è contagiosa e multiforme - e anche solo vedere da vicino come la potenza e l'aggressività possano essere rese vulnerabili dalla bellezza ci fa sentire ispirati e (in un modo fuggevole e mortale) riconciliati."
    "Certo,le grandi cose che i grandi atleti fanno con il proprio corpo il resto di noi può solo sognarsele. Ma i sogni sono importanti - compensano diverse cose."

    ha scritto il 

  • 4

    Fossi Roger Federer, di fronte a queste righe, arrossirei per tutta la vita.
    Bellissimo e sentito saggio d'ammirazione per un idolo che è "Mozart e Metallica al tempo stesso".
    Mi è piaciuto tanto, det ...continua

    Fossi Roger Federer, di fronte a queste righe, arrossirei per tutta la vita.
    Bellissimo e sentito saggio d'ammirazione per un idolo che è "Mozart e Metallica al tempo stesso".
    Mi è piaciuto tanto, detto da uno che di tennis non capisce nulla e non se ne interessa nemmeno.

    ha scritto il 

  • 3

    Sul Perché Federer ha salvato il tennis

    poche pagine, forse troppo poche per giustificarne una pubblicazione, ma comunque una lettura piacevole e coinvolgente (come tutto di Foster Wallace, che sapeva rendere leggibile qualsiasi argomento, ...continua

    poche pagine, forse troppo poche per giustificarne una pubblicazione, ma comunque una lettura piacevole e coinvolgente (come tutto di Foster Wallace, che sapeva rendere leggibile qualsiasi argomento, o quasi).
    Un consiglio - io l'ho letto con di fianco i video degli scambi narrati nel libro (facilmente rinvenibili su YouTube), così è possibile comprendere in fondo di cosa l'autore senza essere degli schizzati del tennis! Incredibile pensare che lo svizzero sia ancora ai vertici del tennis mondiale dopo quasi dieci anni dalla finale di Wimbledon qui narrata...

    ha scritto il 

  • 4

    Per il giornalista sportivo medio...

    ... è una gran fortuna che Wallace avesse spesso altro da fare.

    Scrivere di qualsiasi cosa che duri intrinsecamente meno del tempo necessario a leggerne una descrizione, è difficile. Il tennis ha tem ...continua

    ... è una gran fortuna che Wallace avesse spesso altro da fare.

    Scrivere di qualsiasi cosa che duri intrinsecamente meno del tempo necessario a leggerne una descrizione, è difficile. Il tennis ha tempi di scambio di 0,4/0,8 sec, tempo nel quale - a meno che voi non siate lettori superrapidi - non riuscite a leggere che poche parole. C'è chi è più rapido:

    "Ho fatto un corso di lettura veloce,
    ho imparato a leggere a piombo,
    trasversalmente la pagina,
    e ho potuto leggere Guerra e Pace in venti minuti.
    Parlava della Russia."
    (Woody Allen)

    Insomma è molto molto difficile ma lui ci riesce bene.
    Se non piacendovi il tennis, vi ponete il dubbio di leggerlo o meno, nemmeno a me piace, avrò visto giocare Federer una volta sola e in tv.

    Ma se avete una minima idea del perché si chiami - la capacità sportiva - intelligenza cinestetica e perché "stato di grazia" si usa sia per l'estasi di Santa Teresa che per certi Momenti Federer o la danza di Muhammad Ali o i sei sorpassi tra Villeneuve e Pironi a Imola '82, il librarsi di Jordan o il dribbling di mezza squadra di Maradona o l'uscita di traverso da un curvone di Nicky Hayden nonostante la velocià fotonica...

    http://static.sky.it/static/images/sezioni/Nicky_Hayden_valencia.jpg

    bèh, allora leggetelo!

    (ho riletto alcuni commenti tennistici di un certo Scanzi, che detesta Federer, non è importante che lo detesti o sapere chi ha ragione tra i due, ma che pure lui cerca una narrazione del microsecondo, con effetti sì minori di DFW, ma più che dignitosi: non banali né sciatti.)

    ha scritto il 

  • 4

    Come una partita di tennis e un giocatore in particolare possano diventare il nucleo di un articolo dedicato essenzialmente alla "bellezza". Wallace era semplicemente straordinario nel rendere la semp ...continua

    Come una partita di tennis e un giocatore in particolare possano diventare il nucleo di un articolo dedicato essenzialmente alla "bellezza". Wallace era semplicemente straordinario nel rendere la semplicità, magnificenza.

    ha scritto il 

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