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Rohy

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3.8
(296)

Language:Čech | Number of Pages: 301 | Format: idBinding_ | In other languages: (other languages) English , Spanish , Chi simplified , Polish , German , Italian , Portuguese

Isbn-10: 8073064197 | Isbn-13: 9788073064198 | Publish date: 

Category: Fiction & Literature , Horror , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
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  • 5

    Bello e dannato

    Come uno di quei miti degli anni ’50 stile James Dean, dannatamente affascinante con quel sorriso da ribelle, da furbo, da ragazzo di periferia col fuoco dentro.
    In fondo il Male porta sempre con sé u ...continue

    Come uno di quei miti degli anni ’50 stile James Dean, dannatamente affascinante con quel sorriso da ribelle, da furbo, da ragazzo di periferia col fuoco dentro.
    In fondo il Male porta sempre con sé un fascino cui è impossibile resistere.
    E, in questo libro, di Male ce n’è tanto. Tanto da spingere il lettore a interrogarsi continuamente sul ruolo, complementare e paradossalmente intercambiabile, che divide col Bene, per ciò che comporta, per le conseguenze che porta.
    Il Male e il Bene, il Diavolo e Dio.
    Qui il Diavolo è il giovane Ignatius Perrish, che, da quando la fidanzata Merrin è stata trovata uccisa, vive una vita di sbandi ed eccessi, ingiustamente additato da tutti come il colpevole dell’assassinio. Un mattino si alza e si ritrova un paio di corna, vive e pulsanti, in testa. Esattamente come un diavolo. All’incredulità e allo stupore, fa seguito un’altrettanto incredibile scoperta: queste corna gli danno il potere, quando parla con una persona e le tocca la mano (o un’altra parte del corpo), di carpirne alcuni segreti del passato (rivivendo ciò che essa ha fatto), oppure di parlare con le persone senza alcuno schermo, spingendole a svelargli ciò che hanno davvero in testa, ciò che pensano davvero, anche i pensieri più cattivi e i tabù più inconfessabili. Un potere dannato che mostra l’ipocrisia delle persone a lui più care (desiderose di non vederlo mai più, considerandolo un assassino) e al tempo stesso un potere che lo aiuta a scoprire che cosa è successo veramente alla sua fidanzata e chi e perché l’ha uccisa. Fino alla sua terribile vendetta. La vicenda del presente si intervalla a una serie di flash back che ci “raccontano” gli altri personaggi facendoci capire come sono e perché sono lì: fra questi Merrin, dolce e un po' civetta, in realtà profondamente innamorata, un personaggio fortissimo, e Lee, “amico" della coppia, subdolo e spietato, cresciuto covando a sua volta dentro di sé un senso di vuoto e di vendetta.
    In conclusione questo è bel un romanzo potente e indiavolato che si lascia divorare lasciando un misto di dolcezza e amarezza. Un romanzo che, per le riflessioni suscitate, va al di là del thriller-horror e al tempo stesso molto “cinematografico”, abilissimo nel giocare sulla simbologia di certe immagini macabre ed efficaci. Insomma, un romanzo grandioso!
    Sinceramente, avendo io il maligno sospetto che gli ultimi lavori di Stephen King (come il temendo “Joyland”) li avesse scritti qualcun altro, come il figlio, Joseph Hillstrom King appunto, ero un po’ scettica, e invece “La vendetta del diavolo” ha avuto la sua meravigliosa vendetta su di me e sui miei pregiudizi, mettendo in dubbio i miei stessi dubbi, spingendomi a riconsiderare tutto. Già, perchè se anche gli altri romanzi di Joe Hill sono così (è tutto a scoprire), beh, posso ben dire che il figlio ha lo stesso geniaccio che il padre ha avuto fino a un certo punto.
    Sarei ben curiosa di vedere il film che ne è stato tratto, dal titolo originale "Horns" e con Daniel Radcliffe nel ruolo di Ignatius.

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  • 4

    ¡Diablos!

    ¿Qué decir de un libro que huele azufroso?... primero que nada, he de comentar que me lo he leído antes de verme la película, porque comentarios más o comentarios menos, es mejor leer antes la obra y ...continue

    ¿Qué decir de un libro que huele azufroso?... primero que nada, he de comentar que me lo he leído antes de verme la película, porque comentarios más o comentarios menos, es mejor leer antes la obra y luego la adaptación; Hill le hace honor a su padre bastante bien, mantiene el suspenso, inquieta, intriga, atrapa. No obstante y pese a la calidad, pasa como con algunos de los textos de King, miedo realmente no da, pesadillas en realidad no tiene uno luego de leerlo, pero sí te picas y sí captas la intensidad de las escenas o lo terrible y morboso de la situación, así que, claro, logra su cometido.

    Cuernos es una novela densa, tanto que provoca bastante jaqueca, en lo personal ha habido partes que he tardado eternidades en leer porque lo que decía, lo que los personajes confesaban provocados por los cuernos del joven Ig, hacia que me dieran náuseas; leer lo que los padres pueden llegar a pensar de su hijo a raíz de la sospecha de que sea un violador y asesino, saber lo que puede pensar un psicopata, conocer las honestas y crudas confesiones que el demonio provoca a los demás y que desencadenan que quiera impulsar a la gente a pecar... es un goce lento y doloroso.

    En conclusión, una buena novela, reveladora y fuerte. Después de todo, leer desde los ojos del diablo, lo deja a uno mucho muy desgastado.

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  • 2

    Debole

    Joe Hill è lo pseudonimo del figlio di Stephen King. Mi avevano detto che era meglio del padre ma non ci siamo proprio. Non è scritto male, sono riuscito a leggerlo tutto ma non riesce mai a decollare ...continue

    Joe Hill è lo pseudonimo del figlio di Stephen King. Mi avevano detto che era meglio del padre ma non ci siamo proprio. Non è scritto male, sono riuscito a leggerlo tutto ma non riesce mai a decollare. Un po' piatto. Non c'è horror, né sentimento. Deve migliorare, e di molto, il ragazzo.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    Si e no

    Libro da "si e no".
    "SI" perchè l'idea è molto carina ed anche sviluppata bene a livello di trama. Il cattivo è un personaggio favoloso. Le prime 50 pagine sono veramente belle e l'idea del potere del ...continue

    Libro da "si e no".
    "SI" perchè l'idea è molto carina ed anche sviluppata bene a livello di trama. Il cattivo è un personaggio favoloso. Le prime 50 pagine sono veramente belle e l'idea del potere delle corna del protagonista è angosciante al punto giusto.
    "NO" perchè Joe Hill è veramente troppo prolisso in certe parti, talmente prolisso da perdere di incisività e arrivare ad annoiare. Il protagonista è un personaggio narrativamente "bruttino", sciapo e senza tanto mordente. Merrin poteva essere un bel personaggio, pieno di contraddizioni come sono le persone reali...purtroppo questa possibilità è stata rovinata da (inizio SPOILER) la cavolata finale del tumore messo lì per giustificare il suo comportamenti nei confronti del fidanzato...che banalità!!!! (fine SPOILER). Il finale, sebbene risolutivo, è finito un pò troppo a "tarallucci e vino" per i miei gusti...avrei preferito qualcosa di più graffiante e cinico, qualcosa di più vicino allo spirito iniziale del libro.

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  • 2

    Me ha parecido horrible. No creo que esté mal escrito, sino que se me revolvía el estómago cada 2x3, además de que la trama no es muy allá, tanto los personajes como sus historias se me hicieron muy d ...continue

    Me ha parecido horrible. No creo que esté mal escrito, sino que se me revolvía el estómago cada 2x3, además de que la trama no es muy allá, tanto los personajes como sus historias se me hicieron muy desagradables.

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  • 4

    Se Dio premia i buoni e il Diavolo punisce i peccatori, stanno dalla stessa parte, giusto?

    Il figlio di Stephen King ha preso tanto dal papà.

    Un omicidio avvenuto un anno prima, per tutti c’è un unico colpevole che però colpevole non è.
    Si alternano odio, amore, desiderio di vendetta.
    Numer ...continue

    Il figlio di Stephen King ha preso tanto dal papà.

    Un omicidio avvenuto un anno prima, per tutti c’è un unico colpevole che però colpevole non è.
    Si alternano odio, amore, desiderio di vendetta.
    Numerosi gli spunti di riflessione sul bene e il male, Dio e il diavolo, che si scambiano continuamente di ruolo.
    Scorrevole e godibile la narrazione
    E bravo il principino :-)

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  • 2

    Per me è no

    Questo libro poteva dare tanto e probabilmente a molti lo ha dato o lo darà. A me, purtroppo, non è piaciuto. L'ho trovato troppo prolisso nei flashback e noioso nel suo complesso. La storia delle cor ...continue

    Questo libro poteva dare tanto e probabilmente a molti lo ha dato o lo darà. A me, purtroppo, non è piaciuto. L'ho trovato troppo prolisso nei flashback e noioso nel suo complesso. La storia delle corna mi aveva attirata ma da subito il libro non mi ha attirata. Probabilmente non è il mio genere...
    Una nota positiva: Joe Hill, come il padre, scrive davvero bene. Per me è stato piacevolissimo da leggere per il modo di scrivere, meno per i contenuti

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  • 2

    Devo ancora imparare a mettere da parte un libro quando mi accorgo che non è il momento adatto per leggerlo. Ostinarsi a finirlo come ho fatto con questo significa sprecare un'occasione. Magari in un ...continue

    Devo ancora imparare a mettere da parte un libro quando mi accorgo che non è il momento adatto per leggerlo. Ostinarsi a finirlo come ho fatto con questo significa sprecare un'occasione. Magari in un altro momento l'avrei apprezzato molto di più. Invece mi ha annoiato a morte.

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  • 2

    Non è proprio il caso di dire "il re è morto! Viva il re"in ogni caso è il primo libro che leggo di quest'autore, magari gli altri sono meglio; ho cercato di non paragonarlo a suo padre, ma non ho avu ...continue

    Non è proprio il caso di dire "il re è morto! Viva il re"in ogni caso è il primo libro che leggo di quest'autore, magari gli altri sono meglio; ho cercato di non paragonarlo a suo padre, ma non ho avuto bisogno di sforzarmi troppo. L'unica cosa che gli riconosco è un'attenta e approfondita descrizione dei personaggi.

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