“Roma 1944 – Lo sposo di guerra” è in assoluto il primo romanzo sull’occupazione alleata di Roma durante la seconda guerra mondiale nonostante l’esistenza di una vasta bibliografia e di una saggistica di tutto rispetto sull’argomento. La storia di Camilla, ragazza del popolo, e di Michael, sergente Continue
“Roma 1944 – Lo sposo di guerra” è in assoluto il primo romanzo sull’occupazione alleata di Roma durante la seconda guerra mondiale nonostante l’esistenza di una vasta bibliografia e di una saggistica di tutto rispetto sull’argomento. La storia di Camilla, ragazza del popolo, e di Michael, sergente dell’esercito americano, è la storia di tanti ragazzi che in un mondo permeato dall’odio affidarono la loro speranza all’amore. Ma è anche la storia vera, documentata, di uno dei periodi più difficili per la capitale, uscita dall’occupazione tedesca seguita all’8 settembre ’43, dai bombardamenti americani, dal rastrellamento del ghetto. Soffocata dalla confusione politica, prostrata dal dissesto economico e soprattutto schiacciata dal generale clima di incertezza per le sorti della guerra e del mondo. Camilla ha solo vent’anni quando la guerra la priva della sicurezza di una famiglia costringendola a vivere di espedienti. La diffidenza che prova verso Michael è quella di tanti romani che, passata l’euforia che accompagnò …il trionfale passaggio della V Armata sotto l’arcata di travertino di Porta Maggiore e quella di Porta San Giovanni, scriveranno sui muri della città: “annatevene tutti, lasciatece piagne da soli”. Michael, che si è arruolato volontario per difendere la sua seconda patria, che crede ciecamente negli ideali di libertà e democrazia di cui si è imbevuto negli Stati Uniti, che ha lasciato i corpi martoriati di tanti commilitoni alla sabbia delle spiagge di Anzio, è deluso dall’atteggiamento dei romani, nauseato dalla facilità con cui le ragazze si vendono per un paio di calze e qualche dollaro, amareggiato dall’ostilità di Camilla che vorrebbe salvare ma che sembra spinta da un orgoglio incosciente su strade battute dalla vergogna. In questa cornice, sullo sfondo delle vicende della guerra, il loro rapporto coinvolgerà i destini di tante persone. La contessa Ottavia Visconti Parini, chiusa nel suo palazzo nel cuore della città e costretta a convivere con gli occupanti…troppo austera per i suoi ventisei anni, troppo giovane per restarsene da sola ad aspettare un marito che dopo il venticinque luglio del ’43 l’aveva abbandonata dandosi alla macchia. Il colonnello Samuel Kilpatrick, a cui una coscienza democratica e la fedeltà alla moglie lasciata in patria vieterebbero di legare il proprio cuore a quello della contessa. Nonostante la bardatura a stelle e strisce quello che viene fuori da questo romanzo è il crudo ritratto di una città che ha sacrificato alla sopravvivenza tutti i valori che nei secoli ne hanno fatto la città eterna Una Roma… ancora tanto bella, malgrado la desolazione, la fame, i lutti.