Create your own shelf sign up

Together we find better books

[−]
  • Search Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Roma Eterna

By

Publisher: Eos

3.2
(36)

Language:English | Number of Pages: 464 | Format: Mass Market Paperback | In other languages: (other languages) Spanish

Isbn-10: 0380814889 | Isbn-13: 9780380814886 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Hardcover , eBook , Others

Category: Fiction & Literature

Do you like Roma Eterna ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free
Book Description

No power on Earth can resist the might of Imperial Rome, so it has been and so it ever shall be. Through brute force, terror, and sheer indomitable will, her armies have enslaved a world. From the reign of Maximilianus the Great in A.U.C. 1203 onward through the ages -- into a new era of scientific advancement and astounding technologies -- countless upstarts and enemies arise, only to be ground into the dust beneath the merciless Roman bootheels. But one people who suffer and endure throughout the many centuries of oppressive rule dream of the glorious day that is coming -- when the heavens themselves will be opened to them…and the ships they are preparing in secret will carry them on their "Great Exodus" to the stars.

Sorting by
  • 3

    I was curious to see how one of my favourites science fiction autors handled this topic. The result is a nice novel where the problem of the wide time frame is faced by using different main characters in every chapter. Also each character comes from a different social class and age. This in part ...continue

    I was curious to see how one of my favourites science fiction autors handled this topic. The result is a nice novel where the problem of the wide time frame is faced by using different main characters in every chapter. Also each character comes from a different social class and age. This in part reminds me the similar choice adopted by Asimov in the foundation series though, contrary to Roma Aeterna, there were some characters described for longer and in more depth. It's interesting to see how the roman empire starts to change in respect to the real one from the very beginning. For example the way the two big religions of the empire area are wiped away is clever but perhaps to quick, as the author did not want to insert these variables throughout the story. Overall positive mark.

    said on 

  • 4

    Brillante ucronía con múltiples paralelos en nuestra historia antigua, medieval, moderna y contemporánea. destacar el homenaje a la revolución francesa, o al \"segundo Moisés\", la diversidad de géneros (desde el historiográfico al cuento de hadas). en definitiva, una más que recomendable obra. ...continue

    Brillante ucronía con múltiples paralelos en nuestra historia antigua, medieval, moderna y contemporánea. destacar el homenaje a la revolución francesa, o al \"segundo Moisés\", la diversidad de géneros (desde el historiográfico al cuento de hadas). en definitiva, una más que recomendable obra.

    said on 

  • 2

    Buen inicio pero se desinfla poco a poco

    Este es un libro que deja un sabor agridulce conforme se avanza en él. La idea de ir mostrando episodios de la historia de Roma esta buena y permite ir dando saltos en el tiempo, lo que le da más libertad al autor. Sin embargo, conforme el libro va avanzando lo que nos encontramos es una repetici ...continue

    Este es un libro que deja un sabor agridulce conforme se avanza en él. La idea de ir mostrando episodios de la historia de Roma esta buena y permite ir dando saltos en el tiempo, lo que le da más libertad al autor. Sin embargo, conforme el libro va avanzando lo que nos encontramos es una repetición de sucesos de la historia contemporánea pero “a la romana” haciendo que el libro pierda muchísima gracia. Si los capítulos iniciales eran frescos y entretenidos, los finales son todo lo contrario. Una lástima porque el inicio era prometedor.

    said on 

  • 4

    L'ucronia di un grande della fantascienza

    Non è certo la prima volta che qualcuno immagina un’ucronia con al centro l’Impero Romano, basti pensare a “Romanitas” di Sophia McDougall, che come “Roma Eterna” immagina che l’Impero Romano duri fino ai giorni d’oggi.
    “Roma Eterna” però ha, innanzitutto, il pregio di essere scritto da un a ...continue

    Non è certo la prima volta che qualcuno immagina un’ucronia con al centro l’Impero Romano, basti pensare a “Romanitas” di Sophia McDougall, che come “Roma Eterna” immagina che l’Impero Romano duri fino ai giorni d’oggi.
    “Roma Eterna” però ha, innanzitutto, il pregio di essere scritto da un autentico professionista della scrittura, quel Robert Silverberg che ogni appassionato di fantascienza conosce per i suoi numerosi romanzi.
    Che si tratti di una buona penna si intuisce subito e se ne ha conferma a lettura ultimata, giacché a questo autore riesce di realizzare una delle imprese più difficili: costruire un romanzo che si snoda in un arco temporale che va dal 1203 al 2723 ab Urbe Condita, ovvero per ben 1520 anni, dal 450 al 1970 Dopo Cristo.
    Qual’è il principale problema nello scrivere un romanzo con un arco temporale così esteso?
    Semplicemente il fatto che non possiamo mantenere gli stessi personaggi da un capitolo all’altro, essendo separati ciascuno da vari decenni, e che quindi il lettore non può appassionarsi alle loro vicende per l’intero testo, dato che dopo poche pagine li abbandona per sempre. Inoltre, anche la continuità ambientale si perde, dovendo descrivere avvenimenti che riguardano più continenti e diverse epoche storiche.
    E come fa Silverberg a risolvere questo problema? Creando un altro problema, apparentemente, ovvero trasformando il romanzo in una serie di racconti. Pessima soluzione, verrebbe da pensare, dato che così il lettore si trova ogni volta a doversi calare in nuove situazioni e imparare a conoscere e amare nuovi personaggi. Se allora “Roma Eterna” è una raccolta di racconti, perché definirla un romanzo?
    La risposta è che questo, in effetti, è proprio un romanzo, e che, a dispetto del continuo mutare dei personaggi, delle epoche storiche e degli scenari, il libro mantiene una sua unitarietà. Come?
    Grazie al fatto che il protagonista del romanzo non è nessuno degli Imperatori, funzionari, militari o altre figure che incontriamo: il solo e vero protagonista è l’Impero Romano. Silverberg riesce nella magia di riuscire a far appassionare il lettore non alle vicende di singoli uomini o donne ma a quelle di un’entità apparentemente astratta come un Impero.
    Si legge un capitolo dopo l’altro (un racconto dopo l’altro, se preferite) con la curiosità di arrivare al successivo e di vedere come gli eventi che stiamo vivendo nella lettura si svilupperanno, anni e anni dopo, nel capitolo successivo. La lettura però non somiglia mai (o quasi) ad un trattato di Storia, perché in ogni capitolo vediamo vivere e muoversi vere donne e veri uomini, con i loro amori, le loro passioni, ambizioni e illusioni. Solo raramente le descrizioni storiche sembrano appesantire un po’ la narrazione.
    L’amante della Storia, certo proverà maggior gusto di altri nella lettura, potendo vedere come il Cristianesimo avrebbe anche potuto essere cancellato, come Maometto avrebbe potuto venire assassinato prima di diffondere la sua parola, come le invasioni barbariche avrebbero potuto essere fermate, come la Rivoluzione Francese si sarebbe svolta in una capitale come Roma e molte altre questioni, una per ogni capitolo, che non vorrei rivelare qui, per non togliere il gusto della lettura di questo che ritengo si possa certo considerare come un ottimo esempio di romanzo ucronico.
    450 pagine che scorrono bene dalla prima all’ultima.
    P.S. io l'ho letto in inglese perchè in italiano non sono riuscito a trovarlo.

    said on 

  • 3

    Irregular. Libro compuesto de varios relatos cortos que intentan explicar una historia alternativa, hay relatos acertados y otros más desafortunados.

    said on