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Roma brucia

Di

Editore: Newton Compton

3.4
(46)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8854110612 | Isbn-13: 9788854110618 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1ª ed.

Genere: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
L'impero romano non è mai crollato, e oggi si estende al di là dell'Atlantico e fino in Asia. Ma sono tempi duri: mentre l'imperatore all'improvviso è vittima di una grave malattia, strani incendi dolosi si sviluppano contemporaneamente su zone lontanissime tra loro e un massacro all'ombra del Grande Muro di Terranova porta il mondo sull'orlo della guerra globale tra Roma e la Nionia. In questo momento critico, tre anni dopo essere stato costretto a sparire dalla circolazione per sfuggire a un complotto, il giovane erede al trono, Marco Novio, deve assumere il comando della più grande potenza della Terra.
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  • 2

    Tre stelline

    L 'idea di fondo é interessante ma come altri hanno notato la scrittura non é all'altezza e c'é qualche escamotage veramente di basso livello L'ho preso perché avevo intravisto sulla copertina una recensione di Augias che in realtá non é un commento.
    Chissá cosa sará successo in Romanitas.. ...continua

    L 'idea di fondo é interessante ma come altri hanno notato la scrittura non é all'altezza e c'é qualche escamotage veramente di basso livello L'ho preso perché avevo intravisto sulla copertina una recensione di Augias che in realtá non é un commento.
    Chissá cosa sará successo in Romanitas....

    ha scritto il 

  • 2

    Rispetto al primo capitolo questo libro comincia male: un incipit eccessivamente prolisso, con noiose descrizioni e pochi collegamenti con le vicende passate rendono davvero difficile superare questa parte per ri-immergersi nella vicenda.

    ha scritto il 

  • 2

    Il libro è bellino e mi è piaciuto se non fosse per il fatto che il "finale" rovini tutto. Il libro lascia completamente in sospeso una situazione della massima importanza ai fini della trama. Situazione che sarà ripresa e conclusa nell'ultimo libro della trilogia, NON ANCORA DISPONIBILE!
    In ...continua

    Il libro è bellino e mi è piaciuto se non fosse per il fatto che il "finale" rovini tutto. Il libro lascia completamente in sospeso una situazione della massima importanza ai fini della trama. Situazione che sarà ripresa e conclusa nell'ultimo libro della trilogia, NON ANCORA DISPONIBILE!
    Insomma il libro finisce come alcune puntate di Holly e Benji: con la palla che vola verso la porta, il portiere si tuffa e stop.
    Va bene che si deve vendere, ma questo è troppo!

    ha scritto il 

  • 4

    Il seguito di Romanitas ricalca i pregi ed i difetti di questi. Lo sfondo ucronico del romanzo rimane poco approfondito sebbene la trama necessariamente imponga un'analisi maggiormente concreta e specifica. Tuttavia si nota un miglioramento nell'esposizione e sebbene la mcDougall abbia uno stile ...continua

    Il seguito di Romanitas ricalca i pregi ed i difetti di questi. Lo sfondo ucronico del romanzo rimane poco approfondito sebbene la trama necessariamente imponga un'analisi maggiormente concreta e specifica. Tuttavia si nota un miglioramento nell'esposizione e sebbene la mcDougall abbia uno stile piuttosto lento, la lettura non è stancante e la dura selezione con cui Romanitas sottoponeva i lettori si è fatta più morbida. Si nota un maggiore incedere sull'aspetto psicologico dei personaggi, complice anche uno stile che spesso e volentieri ricalca il teatro. Molte scene, molti capitoli potrebbero benissimo essere rappresentati su un palco e spesso il lettore avverte la consapevolezza di vedere recitato un vero e proprio dramma nel senso più "greco" del termine. I personaggi acquistano uno spessore più deciso e intenso e dunque più piacevole e di sicuro il più particolare ed azzeccato è Una, a mio modesto parere frutto specifico dell'immedesimazione dell'autrice.
    In ogni caso si nota e si apprezza il progresso della McDougall nel far acquisire un respiro più ampio all'opera e chi ha gradito il primo libro di certo non rimarrà assolutamente deluso dal secondo.

    ha scritto il