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Romantica

Di

Editore: edizioni e/o

3.6
(43)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 375 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8876416196 | Isbn-13: 9788876416194 | Data di pubblicazione: 

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Descrizione del libro
Louise ha imparato presto che cosa sono l'amore e l'abbandono. Ha solo nove anni quando sua madre, ex reginetta di bellezza, fugge di casa lasciando un biglietto sul quale è scritto “Me ne sono andata. Non torno. Louise sa lei come funziona la lavatrice”. La bambina rimane col padre, per sempre stordito, e una zia investigatrice che cerca inutilmente di ritrovare la donna fuggita. L'affetto di Louise si trasferisce presto sui Richter, una strana famiglia di vicini recentemente emigrati in Canada dalla Germania, prima sulla madre e poi sul figlio Abel.

L'amicizia infantile diventerà un amore lungo una vita, sempre squilibrato però, con Abel, figlio adottato, in fuga perenne e Louise a rincorrerlo. Lo sfondo è quello degli anni Sessanta con le sue follie e le sue ineguagliate epifanie. Un romanzo sulle varianti dell'amore che stentano a ritrovarsi.

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  • 4

    Titolo stile harmony, ma é un libro che affronta la dura storia di Luise, una madre che sparisce lasciando al marito un biglietto :"Louise sa far la lavatrice!!!", un amore travagliato che nasce nell'infanzia e dura fino all'autodistruzione di Abel.
    Le quattro stelle perché ho percepito qualche ...continua

    Titolo stile harmony, ma é un libro che affronta la dura storia di Luise, una madre che sparisce lasciando al marito un biglietto :"Louise sa far la lavatrice!!!", un amore travagliato che nasce nell'infanzia e dura fino all'autodistruzione di Abel. Le quattro stelle perché ho percepito qualche lungaggine, però credo sia un gran bel libro.

    ha scritto il 

  • 5

    Titolo fuorviante, l'amore tra Abel e Louise, l'amore tra Louise e sua madre, l'amore che permea questa storia è tutto fuorchè "romantico", è un amore di quelli che ti succhiano l'anima e ti portano all'ossessione e all'autodistruzione..
    Un bellissimo libro, duro ma non asciutto, di sentimento m ...continua

    Titolo fuorviante, l'amore tra Abel e Louise, l'amore tra Louise e sua madre, l'amore che permea questa storia è tutto fuorchè "romantico", è un amore di quelli che ti succhiano l'anima e ti portano all'ossessione e all'autodistruzione.. Un bellissimo libro, duro ma non asciutto, di sentimento ma non melenso!

    Consigliato

    ha scritto il 

  • 2

    superficiale

    Una storia interessante, ma raccontata in maniera superficiale, senza andare in profondità.. ad esempio: alla fin fine perchè Abel diventa alcolizzato? Il suo malessere non viene mai esaminato in profondità. Il libro si riscatta un po' nel finale, ma lascia comunque poco.

    ha scritto il 

  • 5

    L'inconoscibilità dell'autodistruzione

    Titolo ingannevole che sembra far presagire una storia stucchevole e melensa per invece aprirsi su un racconto di un'adolescenza difficile in cui non è la protagonista ad essere la vera figura problematica di fondo.
    Libro intenso e dolente come l'esperienza vissuta da Louise tra passato e pr ...continua

    Titolo ingannevole che sembra far presagire una storia stucchevole e melensa per invece aprirsi su un racconto di un'adolescenza difficile in cui non è la protagonista ad essere la vera figura problematica di fondo.
    Libro intenso e dolente come l'esperienza vissuta da Louise tra passato e presente, attraverso salti temporali che ci aiutano a ricostruire il tormentato rapporto con Albert, ragazzo autodistruttivo, che non può non lasciare il segno come le parole finali adottate dall'autrice, messe in bocca a Louise, per descrivere la propria lezione esistenziale.

    ha scritto il 

  • 4

    Serve della gleba? (Vedi canzone Elio e le storie tese)

    Vicissitudini esistenziali di ragazza canadese abbandonata da madre cinica e senza cuore (ma che a me è risultata assai simpatica).
    Abbandonata a se stessa la fanciulla si interessa morbosamente a una famiglia di nuovi vicini e finisce per innamorarsi perdutamente del figlio (adottivo) dei s ...continua

    Vicissitudini esistenziali di ragazza canadese abbandonata da madre cinica e senza cuore (ma che a me è risultata assai simpatica).
    Abbandonata a se stessa la fanciulla si interessa morbosamente a una famiglia di nuovi vicini e finisce per innamorarsi perdutamente del figlio (adottivo) dei suddetti vicini.
    Per una ventina d'anni la ragazza si abbranca morbosamente a questa figura di uomo bello e maledetto che praticamente non la caga di striscio, non si fa sentire per anni ,ma non esita a riallacciare rapporti (specialmente di tipo carnale) quando la nostra eroina trova il coraggio di rifarsi viva con lui.
    Il bel tenebroso ammalia tutto e tutti, ha spiccate doti musicali e poetiche e una tenace dipendenza da alcool che coltiva con trasporto e passione.
    Ovviamente un numero di corteggiatori e 'buoni partiti' affidabili, fedeli, col posto fisso e intenzioni serie vengono buttati al cesso senza troppe formalità quando il bello e dannato riappare.
    Per quasi 400 pagine la nostra cara Louise trova parole dolcissime per il suo amato e mai un po' di sano realismo o una incazzatura di quelle serie; le sue incazzature servono solo per farla attaccare ancora di più a lui!
    Si, secondo me il romanzo è la fedele descrizione di quei rapporti malatissimi di cui quasi tutte noi donne siamo specialiste, però ogni tanto qualcuna rinsavisce, grazie al cielo!

    ha scritto il 

  • 4

    Romanzone/o

    La casa editrice e/o pubblica gran romanzi, belli e sorprendenti (vd. I Lament, o L'amante palestinese): brava!
    Però nel caso di "Romantica" la copertina (orrenda) e il titolo (ironico) potrebbero trarre in inganno e far pensare a una ciofeca.
    Invece ci sono più ironia e cinismo che ro ...continua

    La casa editrice e/o pubblica gran romanzi, belli e sorprendenti (vd. I Lament, o L'amante palestinese): brava!
    Però nel caso di "Romantica" la copertina (orrenda) e il titolo (ironico) potrebbero trarre in inganno e far pensare a una ciofeca.
    Invece ci sono più ironia e cinismo che romanticherie e sentimentalismi in questo racconto in prima persona. Anche se parla di grandi amori non corrisposti, di frustrazioni e di perdite.

    ha scritto il 

  • 4

    Una scoperta

    A tratti fulminante, nostalgico quanto basta. La scrittura sciolta della scrittrice canadese tratteggia sguardi lancinanti che vanno dritti all'osso del dolore, della perdita.
    Una storia d'amore lunga una vita, come in un film di Wong kar Wai sembra che la protagonista non riesca mai a posse ...continua

    A tratti fulminante, nostalgico quanto basta. La scrittura sciolta della scrittrice canadese tratteggia sguardi lancinanti che vanno dritti all'osso del dolore, della perdita.
    Una storia d'amore lunga una vita, come in un film di Wong kar Wai sembra che la protagonista non riesca mai a possedere completamente il proprio desiderio, la vita a volte diventa desolazione, ma la scrittura ha un dovere arduo, quello di sublimare il dolore.

    ha scritto il 

  • 3

    Due stelle più. L'accostamento ad Alice Munro e a J.C. Oates sul retro mi avevano fatta aspettare molto, molto di più. E' un romanzo carino, la storia di una ragazzina abbandonata dalla madre, che passa la sua vita ad inseguire un amore, un uomo autodistruttivo. Il romanzo si fa bello quando usa ...continua

    Due stelle più. L'accostamento ad Alice Munro e a J.C. Oates sul retro mi avevano fatta aspettare molto, molto di più. E' un romanzo carino, la storia di una ragazzina abbandonata dalla madre, che passa la sua vita ad inseguire un amore, un uomo autodistruttivo. Il romanzo si fa bello quando usa le corde dell'ironia, e, secondo me, cade quando va nel drammatico. La struttura - tre diversi momenti della vita di lei montati in alternanza - è piuttosto rigida, e spesso diventa noiosa.Il personaggio del ragazzo non ha un grande spessore, sembra un po' costruito con un'enciclopedia davanti. Insomma, alla fine mi è sembrato un romanzo carino, che si legge di un fiato, ma che non ha molto spessore, né ti lascia molto.

    ha scritto il 

  • 5

    E' uscito nel 2004, ma io l'ho letto solo adesso nell'edizione tascabile che è appena uscita.


    Primo: l'immagine di copertina del tascabile è orrenda, meglio quella della prima edizione, cioè quella che si vede qui in alto. Quella del tascabile gli fa torto e lo fa apparire uno di quei roma ...continua

    E' uscito nel 2004, ma io l'ho letto solo adesso nell'edizione tascabile che è appena uscita.

    Primo: l'immagine di copertina del tascabile è orrenda, meglio quella della prima edizione, cioè quella che si vede qui in alto. Quella del tascabile gli fa torto e lo fa apparire uno di quei romanzetti per giovani adulti.

    L'ho adorato per la magnifica galleria dei personaggi, alcuni dei quali sembrano usciti da un quadro di Hopper e per quel senso di ineluttabilità e di incompiutezza che ti soggioga fin dall'inizio. La prima parte l'ho trovata più convincente per l'assenza di conforto, perchè c'è una fusione splendida tra la solitudine dei luoghi e delle persone, dei sentimenti e degli oggetti (in particolare ripenso alla carrellata sugli abiti della madre di Louise). La cosa più dura ma più bella del romanzo è la rappresentazione di quanto di inconoscibile e enigmatico c'è in ogni essere umano e che la via che porta all'accettazione non passa automaticamente per quella dell'amore.

    Dal libro:
    "A volte mi domando se sto facendo la vita che volevo o di cui mi accontento. Possibile che l'obiettivo sia quello di essere contenti?"

    ha scritto il 

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