Romanzo criminale

Di

Editore: Einaudi

4.2
(4387)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 632 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Spagnolo , Tedesco , Olandese

Isbn-10: 8806160966 | Isbn-13: 9788806160968 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Copertina rigida , eBook , Altri

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Storia

Ti piace Romanzo criminale?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis

ACQUISTA LIBRO
Acquisto non disponibile
per questo libro
Descrizione del libro
Un'Italia segreta, inquietante in un romanzo che ha il ritmo delle saghe noiramericane. Un libro dove i protagonisti sono una banda di giovani delinquentiche decide di conquistare Roma, e diventa un esercito quasi invincibile.Politica, servizi segreti, giudici onesti, poliziotti e il più grandebordello della Capitale in un romanzo basato su una minuziosa documentazione.
Ordina per
  • 3

    Elementi (forse) secondari

    Bell'opera, mi ha messo la curiosità di informarmi su un momento della storia d'Italia molto, troppo oscuro, con una trama in ogni modo appassionante, a cui non è facile stare dietro, ma che, svolta i ...continua

    Bell'opera, mi ha messo la curiosità di informarmi su un momento della storia d'Italia molto, troppo oscuro, con una trama in ogni modo appassionante, a cui non è facile stare dietro, ma che, svolta in piccoli capitoli, aiuta a mantenere un ritmo narrativo alto.

    L'elemento (forse) secondario è l'ortografia..da quando in qua la parola "dato" si scrive "dàto", con l'accento? e sempre per rimanere sugli accenti..sono segnati tutti sbagliati..acuti e non gravi
    la cosa di per sé è piuttosto risibile, ma se una casa editrice come Einaudi fa cilecca su queste cose secondarie, un po' mi preoccupo

    ha scritto il 

  • 4

    Il respiro corale della trama, a tutti gli effetti un’epopea; l’acutissima capacità di descrizione psicologica dei personaggi; il lavoro sul linguaggio e la freschezza del montaggio: ecco alcuni degli ...continua

    Il respiro corale della trama, a tutti gli effetti un’epopea; l’acutissima capacità di descrizione psicologica dei personaggi; il lavoro sul linguaggio e la freschezza del montaggio: ecco alcuni degli ingredienti che rendono “Romanzo Criminale” una riuscita traduzione di avvenimenti di cronaca nella sintassi della fiction. Gerarchizzare ed umanizzare i “cattivi”; ricostruire i contesti storici in modo più reale che realistico, restituire ad un romanzo la profondità di un documento storicizzabile sono indice di abilità assolutamente fuori dal comune. Una docu-fiction è forse la definizione maggiormente indicata, senza ombra di pedanteria ma anzi con un afflato degno di una grande narrazione. In sostanza, un’opera vivida e incisiva che sicuramente rimane nella memoria così come i suoi personaggi. A proposito dei quali mi resta il dubbio di identificare quello protagonista della prima scena.

    ha scritto il 

  • 0

    null

    si, non sarà certo il romanzo del secolo e nemmeno dell'anno, ma vorrei comunque spendere due buone parole per questo libro. di facile lettura che soddisfa perché scritto bene e che ben dipinge la mal ...continua

    si, non sarà certo il romanzo del secolo e nemmeno dell'anno, ma vorrei comunque spendere due buone parole per questo libro. di facile lettura che soddisfa perché scritto bene e che ben dipinge la malavita romana tra lussi e cafonaggine. personaggi ben costruiti anche se poco profondi - o forse Perché profondi non lo erano. liberamente tratto dalla storia della banda della Magliana.

    ha scritto il 

  • 2

    Devo ammettere che la mia aspettativa era alta dopo aver tanto sentito parlare di questo romanzo, del film , della serie televisiva....e come spesso accade, più è alta l'aspettativa più è grande la de ...continua

    Devo ammettere che la mia aspettativa era alta dopo aver tanto sentito parlare di questo romanzo, del film , della serie televisiva....e come spesso accade, più è alta l'aspettativa più è grande la delusione, soprattutto per la mancanza di tensione narrativa ; più che un romanzo a volte mi è sembrato un lungo e dettagliato reportage giornalistico in cui, per rispetto della privacy, vengono cambiati i nomi.
    Forse è proprio per questa freddezza, per questo lungo elenco di incontri, scontri, tradimenti, rapine, spacci, assassini, alleanze, contro alleanze, tradimenti e scopate che già a metà libro non ne potevo più....
    Forse doveva essere più romanzo...o forse doveva essere più giornalistico...o forse è solo un libro sbagliato.

    ha scritto il 

  • 4

    Il Libanese, il Freddo, Dandi, il Nero e Patrizia:sono gli spregiudicati criminali nella Roma degli anni '70. Nel volgere di pochi mesi, una potente banda si insedia saldamente al centro di ogni traff ...continua

    Il Libanese, il Freddo, Dandi, il Nero e Patrizia:sono gli spregiudicati criminali nella Roma degli anni '70. Nel volgere di pochi mesi, una potente banda si insedia saldamente al centro di ogni traffico illegale della Capitale. I suoi fondatori sono figli delle borgate, giovani, affamati. Ma la differenza tra loro e gli altri criminali, oltre alla rabbia e alla spietata determinazione, consiste nel fatto che hanno un progetto: prendersi tutta Roma. Il romanzo ci immerge in questo sogno criminale fin dall’inizio. Dopo un rapimento, alle prese un riscatto da spartire, al Libanese viene un'idea geniale: investire parte del bottino, per il bene comune e per trasformarsi in un'impresa ampia, ramificata. I ragazzi mostrano le qualità giuste. Intorno ai personaggi principali danzano e si alternano decine di figure: dall'enorme entourage criminale e malavitoso - memorabili Ricotta, Fierolocchio, Trentadenari, Ranocchia - fino a sfiorare i livelli più alti di connessione fra crimine organizzato e apparati di stato, e poi giudici e poliziotti corrotti e pavidi, risoluti e impotenti, giornalisti e pentiti, preti e usurai. Verità e invenzione si intrecciano in una trama capace di rivedere un'intera epoca e di ricostruire quindici anni di eventi e trame che hanno cambiato per sempre Roma e l'Italia. Romanzo Criminale non è un giallo. Il lettore non resta incollato alle pagine per scoprire chi è l'assassino. Certo, l'elemento thriller non manca, ma quello che avvince è la sensazione di trovarsi di fronte a un pezzo della storia d'Italia inquadrato dalla strada, un affresco corale, dove sbirri e delinquenti giocano la loro partita e la intrecciano con quella dell'intero Paese. Così, De Cataldo ha saputo creare un noir che per stile e ritmo mi è sembrata la versione nostrana dei capolavori di James Ellroy, quali Dalia Nera o L.A.Confidential, ma dal ritmo più umano, meno alienato, come è tipico della nostra letteratura.

    ha scritto il 

  • 5

    Una sola parola: EPICO. Questo non è solo un romanzo di cronaca giudiziaria, di morti ammazzati e di criminalità dilagante. È la nascita di un'epopea, che vede per protagonisti giovani ragazzi di peri ...continua

    Una sola parola: EPICO. Questo non è solo un romanzo di cronaca giudiziaria, di morti ammazzati e di criminalità dilagante. È la nascita di un'epopea, che vede per protagonisti giovani ragazzi di periferia, pronti a tutto pur di avere la loro occasione e prendersi Roma. De Cataldo sublime in tutto: descrizioni, dialoghi, psicologie. il suo libro migliore, tutto il resto è noia

    ha scritto il 

  • 4

    Giancarlo De Cataldo ci accompagna nel mondo criminale di Roma, dove figure stereotipate come quelle del Libanese, del Freddo, del Nero , di Fierolocchio ci sembrano del tutto vere in una società che ...continua

    Giancarlo De Cataldo ci accompagna nel mondo criminale di Roma, dove figure stereotipate come quelle del Libanese, del Freddo, del Nero , di Fierolocchio ci sembrano del tutto vere in una società che dapprima l'ha emarginati e poi li ha riiammessi grazie alla loro violenza e alla mancanza di scrupoli. L'altra faccia della medaglia è rappresentata dal commissario Scialoja e dal giudice Borgia che non si danno per vinti, anche se contro di loro tramano i poteri occulti dei servizi, il Vecchio in testa. Il racconto fila via senza intoppi, grazie ad un ritmo narrativo sostenuto e ad una capacità espositiva unica e piacevole. Il libro è ottimo ed è consigliato, per cercare di capire un po' di più la Roma criminale degli anni 70 e 80.

    ha scritto il 

  • 4

    un romanzo vero

    un ottimo romanzo, mi è piaciuto molto, una storia che si intreccia lungo oltre quindici anni e le vicende del nostro paese in modo incredibile, sangue, morti, droga, politica, chiesa, tutto il malaff ...continua

    un ottimo romanzo, mi è piaciuto molto, una storia che si intreccia lungo oltre quindici anni e le vicende del nostro paese in modo incredibile, sangue, morti, droga, politica, chiesa, tutto il malaffare del nostro Paese. da leggere

    ha scritto il 

  • 0

    Attualità nascosta tra le righe

    Romanzo criminale è la storia di una banda di criminali, mafiosi e sbandati provenienti da diverse fasce delle società, ma accomunati da un unico grande desiderio: conquistare Roma, metterla sotto i l ...continua

    Romanzo criminale è la storia di una banda di criminali, mafiosi e sbandati provenienti da diverse fasce delle società, ma accomunati da un unico grande desiderio: conquistare Roma, metterla sotto i loro piedi.
    All'apparenza può sembrare un libro semplice, come lo sono tanti altri, un libro che semplicemente ti fa vedere cosa succede all'interno di un'organizzazione mafiosa. Ma andiamo nel particolare....questo libro non vuole mostrarci la vita dei mafiosi, ma si serve di questa come porta d'ingresso per un mondo che altrimenti ci resterebbe in parte nascosto: politici corrotti, polizziotti "comprati" dalla mafia, spaccio di droga, silenzio (anche questa arma molto pericolosa). E' ambientato nel 1970, può quindi sembrare una cosa a noi lontana e insignificante, ma come ho detto questa è solo l'apparenza, perchè queste situazioni sono presenti ancora oggi, sono amalgamate nella società ma restano nascoste, non si fanno vedere.
    Giancarlo De Cataldo è riuscito a tirare fuori ciò che era nascosto, a metterlo allo scoperto, a portarlo in luce...forse in un modo un po' indiretto e crudo, ma questa è la realtà, questo è ciò che è stato e probabilmente ciò che è ancora. Colpisce anche il modo in cui descrive i personaggi, ognuno ha una sua personalità viva e reale e in qualche caso anche umana (pur essendo mafiosi). Non fatevi ingannare dalle scene discorsive e banali, andate avanti, leggetelo fino in fondo e ne resterete colpiti!!

    ha scritto il 

Ordina per
Ordina per
Ordina per