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Romanzo criminale

Con DVD

Di

Editore: Einaudi (Stile libero DVD)

4.2
(4263)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 636 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Spagnolo , Tedesco , Olandese

Isbn-10: 8806184415 | Isbn-13: 9788806184414 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Copertina rigida , eBook , Altri

Genere: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Un'Italia segreta, inquietante, in un romanzo che ha il ritmo delle saghe noir americane. Un libro dove i protagonisti sono una banda di giovani delinquenti che decide di conquistare Roma, e diventa un esercito quasi invincibile. Politica, servizi segreti, giudici onesti, poliziotti e il più grande bordello della Capitale in un romanzo basato su una minuziosa documentazione. Nel DVD il film di Michele Placido con Kim Rossi Stuart, Claudio Santamaria, Pierfrancesco Favino, Stefano Accorsi, Anna Mouglalis e Jasmine Trinca.
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  • 0

    Evitate

    Anche se a 13 anni dall’uscita di Romanzo Criminale il mio suggerimento non avrà più alcuna utilità (sempre ammesso che ne avrebbe avuta anche fosse uscito l’altro ieri) il mio consiglio spassionato è ...continua

    Anche se a 13 anni dall’uscita di Romanzo Criminale il mio suggerimento non avrà più alcuna utilità (sempre ammesso che ne avrebbe avuta anche fosse uscito l’altro ieri) il mio consiglio spassionato è di evitarlo. Ora che l’ho finito mi pervade un profondo senso di insoddisfazione e di delusione. Senza essere stato influenzato nel mio giudizio dal film o dalla serie (non li ho visti entrambi), il romanzo è oggettivamente un lavoro mediocre. Nelle recensioni che ho già scritto qui su anobii o altrove ammetto di non essere sempre riuscito a mettere da parte i miei gusti personali ma in questo caso il compito è davvero facile perché le carenze di questo romanzo sono obbiettive e attengono principalmente alla incapacità dell’autore di raccontare una storia. Il difetto più grave di questo romanzo è a monte appunto l'inattitudine narrativa dell'autore: è del tutto privo di dinamica. Non ci sono picchi, non c’è un crescendo, non c’è un climax, ma neppure c’è un sospeso, un’attesa, una suspance. In breve non c’è una regia. La storia si dipana come una piatta sequenza di fatti, eventi, accadimenti, pensieri e dialoghi riportata in modo del tutto meccanico e impersonale e senza che l’autore sia in grado di creare, direttamente o per il tramite dei personaggi, una tensione narrativa.
    In questo susseguirsi di “scenette” i protagonisti e i comprimari di volta in volta coinvolti non emergono in nessun modo, né riescono a dare alla narrazione quel rilievo e quella dimensione soggettiva che ci si aspetterebbe soprattutto nei momenti più cruenti, drammatici e sofferti. Nulla di nulla! Qui né la storia riesce a creare i personaggi né i personaggi riescono a creare la storia. Lo stile è livellato al resto: elementare, scialbo, monocorde, l’uso del dialetto romano, siciliano o napoletano, non basta davvero a creare quella varietà di registri che si sarebbe resa necessaria in un romanzo con così tanti personaggi per ruolo, competenze e estrazione diversi tra loro.
    Di fatto l’autore si limita a “vestire” dei manichini, con dei caratteri esteriori che, oltre che ingenui e scontati, sono anche insufficienti a restituire loro una vera dimensione umana. E quando non fa neppure questo attinge ai più beceri luoghi comuni: il poliziotto irrequieto ma onesto, il magistrato sgobbone e incorruttibile, gli avvocati spregiudicati e immorali, i massoni incappucciati, i servizi segreti ambigui raccontati come un dodicenne potrebbe raccontarli, i brigatisti mitomani, la puttana abulica ma opportunista e via dicendo
    L’epilogo di una sconfitta totale, poi, è quanto di più brutto e affrettato abbia mai letto in vita mia. Giuro!
    Volendo estremizzare il mio giudizio - ma nemmeno più di tanto – penso che se qualcuno mi avesse fatto leggere un riassunto in 15/20 pagine di questo romanzo non mi sarei perso nulla rispetto alla lettura integrale. Mi spiace ma è la verità.

    ha scritto il 

  • 4

    In genere diffido da quegli autori che nella vita fanno altro (politici, comici, presentatori TV).
    De Cataldo, magistrato di lungo corso, mi ha sorpreso: non per ciò che narra, che in fin dei conti è ...continua

    In genere diffido da quegli autori che nella vita fanno altro (politici, comici, presentatori TV).
    De Cataldo, magistrato di lungo corso, mi ha sorpreso: non per ciò che narra, che in fin dei conti è la sua materia, ma per come lo narra. I personaggi di Romanzo Criminale bucano le pagine fin dall'inizio e si impongono al lettore in un curioso misto di disgustata empatia, di ammirazione e disapprovazione, di comprensione e distacco. Per quanto sia indubbio che l'etichetta di "storia vera" abbia tirato tanto, tanto pubblico, questo è un romanzo che vale di per sé: nel lessico tirato e diretto, nel gioco variabile ma preciso del punto di vista, nel sapiente dosaggio tra il mostrato e il raccontato.
    E poi c'è la componente storica: per un lettore romano il passo successivo obbligato è andarsi a leggere quanto c'è di vero, almeno ufficialmente, nel racconto di De Cataldo, e stupire (o non stupire affatto) al quadro che ne emerge.

    ha scritto il 

  • 2

    dal blog Giramenti

    Romanzo criminale – lo dice il titolo, e pure il film omonimo di Michele Placido e la serie televisiva di Sky – parla di malavita. Anzi, di più: racconta l’escalation malavitosa della banda della Magl ...continua

    Romanzo criminale – lo dice il titolo, e pure il film omonimo di Michele Placido e la serie televisiva di Sky – parla di malavita. Anzi, di più: racconta l’escalation malavitosa della banda della Magliana, o se non fa proprio quello, ci si ispira parecchio. De Cataldo sceglie di darci dentro con lo slang borgataro, strategia che davvero non guasta. Certo se mi fossi lasciata impressionare dal «torace villoso» di pagina 13 e dal parto gemellare di «rattrappito» – due volte in poche righe, a pagina 21 – avrei scaraventato la brossura ben oltre l’orlo del comodino.

    SEGUE su https://gaialodovica.wordpress.com/2015/04/27/romanzo-criminale-di-giancarlo-de-cataldo/

    ha scritto il 

  • 5

    Il fascino del male

    Una lettura veloce nonostante l'apparenza, da cui hanno tratto un'opera cinematografica interessante, ma non troppo fedele al racconto e una serie tv altrettanto valida. Consigliatissimo

    ha scritto il 

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