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Romanzo della pioggia

Di

Editore: Bompiani

3.1
(26)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 275 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco

Isbn-10: 8845254755 | Isbn-13: 9788845254758 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: G. Rovagnati

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Martina e Leon sono una giovane coppia di belle speranze, appena trasferitasiin una villetta del nord della Germania, dove Leon, scrittore alle prime armi,ha deciso di ritirarsi per redigere una bibliografia che gli è statacommissionata. Ma la solitudine, la pioggia incessante e la presenza di duevicine di casa che si rivela misteriosamente negativa, sconvolge l'equilibriodella coppia, il cui destino corre velocemente verso la separazione. Unromanzo ironico e pieno di fantasia, in cui gli elementi realistici assumonovalenze surreali e surrealmente divertenti.
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  • 2

    Il romanzo d'esordio della tedesca Karen Duve, disillusa cronista delle miserie maschili ma non per questo più tenera con le donne, si blocca a metà strada fra onesto intrattenimento e riflessione esistenziale.
    La carta meteorologica viene giocata fin dall'incipit, con una pioggia battente ...continua

    Il romanzo d'esordio della tedesca Karen Duve, disillusa cronista delle miserie maschili ma non per questo più tenera con le donne, si blocca a metà strada fra onesto intrattenimento e riflessione esistenziale.
    La carta meteorologica viene giocata fin dall'incipit, con una pioggia battente che accoglie i novelli sposi nella zona paludosa dell'ex Germania Est in cui hanno deciso di trasferirsi.
    La coppia messa alla prova da un rapporto malato con i nuovi vicini è un tema già affrontato con risultati notevoli da Ian McEwan in Cortesie per gli ospiti, i cui protagonisti volavano però a ben altra quota rispetto ai tipi da fiction televisiva cui si affida l'autrice di Romanzo della pioggia, più adatti a un racconto dall'azione tambureggiante o un thriller senza particolare scavo psicologico.
    Leon è credibile sia come ultratrentenne maschio occidentale di media codardia che come scrittore morto di fame. Di lui interessano soprattutto il senso di inferiorità fisica e il desiderio di piacere a uomini d'azione come l'amico Harry e il losco ex pugile Benno Fitzner di cui accetta di scrivere la biografia, ricavandone il denaro necessario per l'acquisto della casa.
    Martina, bellezza scheletrica che nei disordini alimentari cerca un'espiazione un po' meccanica al rapporto irrisolto col padre, stupisce invece per la sua inconsistenza e si dimostra preziosa solo per mettere in luce un altro aspetto di Leon: l'atteggiamento nei confronti della moglie in presenza degli uomini che lo tengono soggiogato.
    Più che ai problemi della ragazza con la sua famiglia di origine, l'autrice pare insomma interessata alle nefandezze del maschio e in particolare a quelle dello scrittore, di cui ci regala una definizione spietata: "Non stare a dirmi che cos'è uno scrittore. Lo so cos'è uno scrittore," disse Fitzner. "Uno scrittore è uno che non riesce a cacare perché sta seduto tutto il giorno davanti alla macchina per scrivere e non si muove mai da lì. E invece di alzarsi a fare un paio di giri di corsa intorno all'isolato, rimane seduto a scrivere del fatto che non riesce a cacare."
    Le due sorelle Kai e Isadora individuano gli opposti dialettici entro cui oscilla il tormentato rapporto col cibo e la figura umana dei personaggi principali. Il tema è tutt'altro che marginale anche in un'altra storia di cattivo vicinato come Le catilinarie di Amélie Nothomb, che però era più riuscita.
    Karen Duve invece rallenta, si appoggia a lunghi flashback e suggestioni olfattive, insegue simbolismi e implicazioni freudiane nelle estenuanti traversate della palude, e al lettore non lascia molto più di qualche scena ben costruita.

    ha scritto il 

  • 1

    Romanzo della fuffa

    Si può imparare qualcosa anche dai libri brutti.

    Siccome questo è un libro particolarmente brutto, ho imparato un sacco di cose:

    *La Germania centro-orientale ha più precipitazioni che tutte le regioni equatoriali;
    *Napoleone ha invaso quelle regioni perchè ricche di lumache, ...continua

    Si può imparare qualcosa anche dai libri brutti.

    Siccome questo è un libro particolarmente brutto, ho imparato un sacco di cose:

    *La Germania centro-orientale ha più precipitazioni che tutte le regioni equatoriali;
    *Napoleone ha invaso quelle regioni perchè ricche di lumache, cibo di cui i francesi sono ghiotti;
    *Camminare nel fango può provocare danni irreparabili a calzature e vestiti;
    *I fiumi della Germania centro-orientale sono solcati da cadaveri in decomposizione;
    *Se volete provocare un incidente, è sufficiente un mucchio di lumache posizionato sapientemente in mezzo alla strada;
    *Non è consigliato aggirarsi di notte nelle paludi della Germania centro-orientale;
    *Le paludi della Germania centro-orientale, nelle ore notturne, sono l'habitat naturale di anziane ciccione nude;
    *Le anziane ciccione nude che di notte vagano nelle paludi della Germania centro-orientale, sono in cerca di prede per il rituale di accoppiamento;
    *Fate attenzione, la preda potreste essere voi!

    ha scritto il 

  • 2

    Contrariamente ai racconti della stessa autrice e raccolti in Italia nel volume La piu' pallida idea (Comma22) che mi avevano entusiasmata, questo romanzo non sono nemmeno riuscita a finire di leggerlo. Procede piatto e senza sbalzi, senza tracce autoriali. A 50 pagine dalla fine ho smesso di leg ...continua

    Contrariamente ai racconti della stessa autrice e raccolti in Italia nel volume La piu' pallida idea (Comma22) che mi avevano entusiasmata, questo romanzo non sono nemmeno riuscita a finire di leggerlo. Procede piatto e senza sbalzi, senza tracce autoriali. A 50 pagine dalla fine ho smesso di leggere. Peccato.

    ha scritto il 

  • 2

    Fuorviante

    ...ovvero come una quarta di copertina può trarti completamente in inganno.
    Ho affrontato questa lettura con le migliori aspettative convinta di aver scovato un bel romanzo misterioso/inquietante come quelli che piacciono a me ma..............son rimasta proprio delusa. Storia sconclusionata ...continua

    ...ovvero come una quarta di copertina può trarti completamente in inganno.
    Ho affrontato questa lettura con le migliori aspettative convinta di aver scovato un bel romanzo misterioso/inquietante come quelli che piacciono a me ma..............son rimasta proprio delusa. Storia sconclusionata, personaggi dallo spessore di una sottiletta ...insomma da evitare!

    ha scritto il 

  • 1

    E' abbastanza brutto, non del tutto perchè comunque sono riuscita a finirlo, spinta più dalla curiosità che dalla piacevolezza della lettura.
    La trama è abbastanza stomachevole: c'è una coppia malassortita composta da uno scrittore mai decollato e una bella ragazza bulimica. Lo scrittore vie ...continua

    E' abbastanza brutto, non del tutto perchè comunque sono riuscita a finirlo, spinta più dalla curiosità che dalla piacevolezza della lettura.
    La trama è abbastanza stomachevole: c'è una coppia malassortita composta da uno scrittore mai decollato e una bella ragazza bulimica. Lo scrittore viene assoldato da un bullo locale per scrivere la sua biografia, e per questo riceve una bella cifra, che gli consente di 1) sposarsi con la ragazza bulimica; 2) acquistare una casa ai bordi di una palude. Già il fatto che ad uno piaccia abitare ai bordi di una palude avrebbe dovuto farmi capire.
    Comunque da qui parte il delirio: piove sempre, ci sono invasioni di lumache ovunque, la casa è ovviamente umidissima, le vicine sono 2 donne inquietanti, il bullo non gradisce la prima stesura della biografia. Ma quello che turba, anzi disturba, non è tanto la trama (di per sè assurda), quando la scelta di cosa scrivere e come descriverlo.
    Una scrittura piana e facile che descrive situazioni e momenti sempre più disgustosi; la vita dello scrittore ad un certo punto subisce uno scarto (più disgustoso che terrificante) e inizia a rotolare verso il degrado fisico e mentale.
    Che dire? Mi ha fregato la quarta di copertina.

    ha scritto il 

  • 5

    Non bisogna lasciarsi fuorviare dal titolo: non è assolutamente una storia melensa o triste, bensì un noir originalissimo e appassionante... e comunque, leggendolo, è impossibile non condividere la scelta dell'autrice di chiamare così il suo libro! ^^

    ha scritto il