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Ronin

By

Publisher: DC Comics

3.9
(329)

Language:English | Number of Pages: 302 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian , Spanish

Isbn-10: 0930289218 | Isbn-13: 9780930289218 | Publish date: 

Category: Comics & Graphic Novels , Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
Sorting by
  • 5

    Un opera che lascia il segno come un colpo di spada

    "In sostanza, Ronin è al tempo stesso la meno e la più rappresentativa delle opere di Frank Miller. "
    In queste parole, prese dalla Postfazione di Roberto Recchioni, c'è racchiuso in modo breve e chia ...continue

    "In sostanza, Ronin è al tempo stesso la meno e la più rappresentativa delle opere di Frank Miller. "
    In queste parole, prese dalla Postfazione di Roberto Recchioni, c'è racchiuso in modo breve e chiaro cosa è l'opera di Miller.
    Un opera per chi adora Miller non può che amare e lasciarsi prendere dalla storia e incantare dal suo tratto di disegno ( qui fonde lo stile Europeo a quello dei Manga Giapponesi ) ; ed è anche un opera un pò "aliena" rispetto ad altre di Miller che veranno in seguito ma non per questo meno affascinante di altre anzi si colloca, a mio giudizio, tra le sue graphic novel migliori.
    Nota di merito anche alla colorista Lynn Varley, qui agli inizi della sua collaborazione artistica con Miller, che insieme creranno capolavori unici ed affascinanti.

    said on 

  • 3

    Criptofantascienza

    Fumettone criptofantascientifico con agganci nel medioevo giapponese che, attraverso la metafora della lotta tra un ronin (samurai senza padrone) e un demone (Agat), ci mostra un devastante panorama f ...continue

    Fumettone criptofantascientifico con agganci nel medioevo giapponese che, attraverso la metafora della lotta tra un ronin (samurai senza padrone) e un demone (Agat), ci mostra un devastante panorama futuro in cui organismi biotecnologici vengono destinati alla creazione di armi fino ad autoprocrearsi. Nulla di sconosciuto ai lettori di fantascienza, anche se presentato con una certa originalità. Tavole eccessivamente verbose si alternano ad altre prive di ballooon e ad altre ancora assolutamente superflue, creando un disequilibrio a tratti snervante. Il finale esplosivo risolve in un presunto colpo di scena tutti i nodi lasciati irrisolti: ovvero li lascia lì, dove l'autore non è stato in grado di dar loro una soluzione. Ineccepibile dal punto di vista grafico, con un enorme debito nei confronti di Moebius.

    said on 

  • 4

    Graphic novel complessa e originale.

    Le chiavi di lettura sono molteplici e sarebbe forse stato il caso di allungare un poco la storia per spiegare meglio alcuni punti chiave.

    Lo stile delle tavole no ...continue

    Graphic novel complessa e originale.

    Le chiavi di lettura sono molteplici e sarebbe forse stato il caso di allungare un poco la storia per spiegare meglio alcuni punti chiave.

    Lo stile delle tavole non ha incontrato il mio totale gradimento perchè alcune sono superflue e altre [alcune molto importanti ai fini narrativi] un pò troppo caotiche.

    Lettura comunque divertente e quindi consigliatissima.

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  • 3

    Una obra de transición a los grandes hits del autor

    RONIN

    Frank Miller ha vivido un auge como creador de culto del mundo del comic (Gracias a sus obras para los personajes de Daredevil y Batman) y creador medíatico (Por la adaptación de Robert Rodrigue ...continue

    RONIN

    Frank Miller ha vivido un auge como creador de culto del mundo del comic (Gracias a sus obras para los personajes de Daredevil y Batman) y creador medíatico (Por la adaptación de Robert Rodriguez de su Sin City), así como una caida causada por el fracaso de su película como director en solitario, The Spirit, y sus incendiarias declaraciones ultraconservadoras acerca de los movimientos tipo 15M en Norteamérica. Con esta perspectiva, resulta interesante retroceder al principio de su carrera como guionista y dibujante de éxito, con su primera obra independiente.

    Posterior a su primigenio Daredevil de Marvel, y anterior a su obra cumbre, The Dark Knight Returns, Ronin es una historia que mezcla samurais medievales y un entorno futurista que integra inteligencias artificiales, telequinesis, realidades virtuales y manipulación mental, en una trama que a ratos recuerda a obras posteriores, como la serie de animación Samurai Jack o la misma saga de Matrix.

    La historia, aunque es interesante, se alarga quizás demasiado a lo largo de cuatro tomos, y la capacidad de crear personajes memorables no está tan afinada como lo estará en Sin City. Más interesante que la trama o los personajes es como Miller experimenta con el dibujo, con la narración, la composición de página, las escenas de acción o los escenarios, de forma que la obra parece un borrador de hallazgos estéticos y narrativos necesario para lo que luego será la mencionada The Dark Knight Returns.

    Por lo demás, es una obra entretenida y atractiva, pero cuyo valor, sobre todo, es asistir a la evolución de un artista a punto de alcanzar su momento de máxima creatividad. Sólo por eso, merece la pena echarle un vistazo.

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  • 2

    Di fumetti brutti come questo ne ho letti pochi fin ora.

    È pretenzioso. La storia è noiosa e alla fine c'è il colpo di scena (che culo). I disegni sono orrendi e poco curati, magari andava bene per Sin city (che non mi piace comunque) ma in questo caso ston ...continue

    È pretenzioso. La storia è noiosa e alla fine c'è il colpo di scena (che culo). I disegni sono orrendi e poco curati, magari andava bene per Sin city (che non mi piace comunque) ma in questo caso stona parecchio.
    È un'americanata bella e buona. Gli ho dato la seconda stella solo perché Miller è una persona che sa costruire bene le storie, e questo va riconosciuto.

    said on 

  • 1

    Che delusione. L'ho trovato di una pesantezza allucinante, disegni assolutamente sotto tono e dialoghi banali. Per me pessimo. Mi spiace per Miller che lo stimo molto, ma qua proprio non ci siamo. ...continue

    Che delusione. L'ho trovato di una pesantezza allucinante, disegni assolutamente sotto tono e dialoghi banali. Per me pessimo. Mi spiace per Miller che lo stimo molto, ma qua proprio non ci siamo.

    said on