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Room

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Publisher: Pan Macmillan

4.0
(844)

Language:English | Number of Pages: 320 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) Italian , Spanish , Chi traditional , Dutch , Greek , Danish , Portuguese , Swedish , German , French , Czech

Isbn-10: 0330519018 | Isbn-13: 9780330519014 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Others , eBook , Audio CD

Category: Children , Crime , Fiction & Literature

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Book Description
. . Told in Jack's voice, Roomis the story of a mother and son whose love lets themsurvive the impossible.
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  • 3

    Ogni tanto accendiamo la tv e scopriamo l'esistenza di qualche nuovo mostro che ha pensato fosse nei suoi diritti sequestrare una o più ragazzine indifese per tenerle chiuse in qualche scantinato, pronte a soddisfare i suoi capricci. Natascha Kampusch, Elisabeth Fritzl, Amanda Berry, sono nomi di ...continue

    Ogni tanto accendiamo la tv e scopriamo l'esistenza di qualche nuovo mostro che ha pensato fosse nei suoi diritti sequestrare una o più ragazzine indifese per tenerle chiuse in qualche scantinato, pronte a soddisfare i suoi capricci. Natascha Kampusch, Elisabeth Fritzl, Amanda Berry, sono nomi divenuti tristemente noti per la particolare crudeltà dei sequestri subiti e accanto alla gioia per la loro liberazione si affianca sempre l'orrore per le condizioni di vita in cui sono state costrette a vivere e il dubbio se mai potranno avere una vita normale dopo un'esperienza di questo tipo.
    Emma Donoghue decide di affrontare questo tema oramai tristemente familiare da una prospettiva del tutto originale, quella di un bimbo di cinque anni, nato e cresciuto "in cattività", frutto dei ripetuti stupri subiti dalla madre, segregata ormai da sette anni. La vicenda è interamente raccontata dal piccolo Jack, una scelta narrativa che è la principale responsabile dell'interminabile sequela di lodi ricevute da questo romanzo che, per i suoi fan ha il merito di riprodurre il modo di pensare e di esprimesi di un ragazzino appena cinquenne come nessun altro. Pur non avendo figli ho abbastanza esperienza con bambini di quell'età da poter dire che la Donoghue ha effettivamente fatto un buon lavoro nel ricreare il linguaggio e i pensieri di Jack: le deduzioni sorprendenti affiancate dalle più tenere ingenuità, l'inevitabile testardaggine e egoismo, i capricci improvvisi e, ammettiamolo, l'occasionale pesantezza sono tutte caratteristiche che ritroviamo facilmente in un ragazzino di quell'età, anche se l'autrice a volte "si distrae" e immagina il suo protagonista come in gradi di comprendere e gestire concetto come il sarcasmo e la depressione, il che mi è sembrato piuttosto improbabile.

    Continua su:
    http://www.lastambergadeilettori.com/2014/12/speciale-autori-irlandesi-stanza-letto.html

    said on 

  • 4

    Ho divorato questo libro in pochi giorni, come non mi capitava da tanto tempo.
    Originale, durissimo e tenero nello stesso tempo...non è un capolavoro ma merita tanto di essere letto!

    said on 

  • 5

    Divorato!

    Su consiglio di un'amica ho iniziato a leggere questo libro e ho finito per divorarlo in 24 ore, senza rendermene nemmeno conto.
    Impossibile non affezionarsi al piccolo Jack e alla sua Ma' e impossibile non tifare per loro e non immedesimarsi nei personaggi e nell'angoscia per quello che st ...continue

    Su consiglio di un'amica ho iniziato a leggere questo libro e ho finito per divorarlo in 24 ore, senza rendermene nemmeno conto.
    Impossibile non affezionarsi al piccolo Jack e alla sua Ma' e impossibile non tifare per loro e non immedesimarsi nei personaggi e nell'angoscia per quello che stanno vivendo.

    said on 

  • 4

    Genialata o scelta azzardata?

    Un uomo rapisce una ragazza, la tiene segregata in un capanno per anni, violentandola ripetutamente, e da questo rapporto malato, nasce un bambino, Jack.


    Ora, pensate che la storia sia narrata dal punto di vista di questo bambino, che per cinque anni non conosce niente del mondo se non la ...continue

    Un uomo rapisce una ragazza, la tiene segregata in un capanno per anni, violentandola ripetutamente, e da questo rapporto malato, nasce un bambino, Jack.

    Ora, pensate che la storia sia narrata dal punto di vista di questo bambino, che per cinque anni non conosce niente del mondo se non la Stanza in cui vive con la sua Ma' e avrete una vaga idea di com'è questo romanzo.

    Scrivere una storia del genere dal punto di vista di un bambino di cinque anni è allo stesso tempo una genialata e una scelta azzardata.

    E' una genialata perchè la storia in questo modo - da che dovrebbe sembrare cupa e opprimente - assume un tocco di leggerezza e di candore che solo gli occhi di un bambino possono donare.
    Per non traumatizzarlo, infatti, la mamma gli lascia credere che la Stanza sia il mondo, e che non esista niente al di fuori di esso: tutto ciò che è nella televisione non esiste, è pura fantasia, e gli unici amici che ha sono gli oggetti che sono intorno a lui (Specchio, Armadio, Pettine, Vasca, Tavolo, Sedia).

    Ma è anche una scelta azzardata. Il perchè...beh, diciamo che ci vuole un bel po' di sospensione di incredulità da parte del lettore per riconoscere tali proprietà di linguaggio da parte di un bambino di cinque anni, che coniuga verbi come a volte nemmeno un adulto sa fare e il cui più grave errore è dire "fortitudine" al posto di "forza".

    Ma vabbè, capisco anche che questo dettaglio non sarebbe mai potuto essere realistico, un racconto sgrammaticato sarebbe andato a discapito della narrazione.

    A parte questo dettaglio, infatti, il romanzo è assolutamente splendido: commuove, diverte, fa arrabbiare...semplicemente, emoziona. E non si riesce a smettere di leggere se non quando si è arrivati alla fine.

    said on 

  • 3

    ...e mezza.

    Narrazione veloce. Drammaticità senza morbosità, amore senza sdolcinature, senso di compassione senza scivolare nel patetico. Insomma, un’esposizione terrificante ma asciutta. Il linguaggio è quello di Jack. Lui ha cinque anni e da sempre vive nella “Stanza” con la sua Ma’. È il suo mondo, il mon ...continue

    Narrazione veloce. Drammaticità senza morbosità, amore senza sdolcinature, senso di compassione senza scivolare nel patetico. Insomma, un’esposizione terrificante ma asciutta. Il linguaggio è quello di Jack. Lui ha cinque anni e da sempre vive nella “Stanza” con la sua Ma’. È il suo mondo, il mondo di “Dentro”. Quello di “Fuori” lo conoscerà tra poco, appena Ma’ troverà il coraggio di attuare il piano B.
    Con il suo linguaggio semplice Jack ci accompagnerà fino alla fine.
    È un libro di fantasia, ma la cronaca è piena di fatti così, ed è agghiacciante solo il pensiero. Insopportabile pensare che l’essere umano possa trasformarsi in un mostro che concentra in sé solo male allo stato puro.
    Alla fine viene voglia di abbracciare il piccolo e coraggioso Jack e la sua Ma’, che è riuscita a costruire nel “Dentro” un mondo sopportabile per sé e per suo figlio.

    said on 

  • 4

    FANTASIA O REALTA'?

    Veramente dolce questa lettura, bello e particolare, brava la scrittrice nell'immedesimarsi in un bimbo di 5 anni, rapporto madre figlio speciale, risolutive le ultime tre pagine, consigliato a tutti, sembra tutto vero.

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    5

    Intense

    A poignant story about a teenager who's kidnapped and taken prisoner for seven years bearing two children by her captor. The kind of tale that steals your breathing air. Terrifying. Told from the point of view of the five-year old son she has, we discover what everyday life in Room's like and wha ...continue

    A poignant story about a teenager who's kidnapped and taken prisoner for seven years bearing two children by her captor. The kind of tale that steals your breathing air. Terrifying. Told from the point of view of the five-year old son she has, we discover what everyday life in Room's like and what happens when both prisoners escape. A narrator similar to the one in The Boy in stripped pyjamas.

    said on 

  • 5

    Libro spettacolare, il narratore è un bimbo di cinque anni che narra la sua vita dentro una sola stanza che per lui è tutto il mondo visto che non ne è mai uscito. Indimenticabile. Merita!

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    I never thought it would be that shocking when I read this. I was attracted by the synopsis on the little boy who lived in the room for 5 years. The author was so talented that the description of the Room and the happening is just so lively I can visualize the interior if the Room myself. This is ...continue

    I never thought it would be that shocking when I read this. I was attracted by the synopsis on the little boy who lived in the room for 5 years. The author was so talented that the description of the Room and the happening is just so lively I can visualize the interior if the Room myself. This is totally a tragedy. My heart aches when I read about their lives in the Room.

    I was surprised to see the Great Escape in the middle of the story. I thought they were meant to stay at the Room for most of the story but It's not the case. I can't even breathe when I read about Jack's Great Escape.

    Nevertheless the emphasis is not on those scenes, it is the lives after the escape. It is the lives which are expected to be back to "normal". But it does not seem to be normal and it's actually quite hard. I was impressed by the discussion of Jack on TV, "we are like Jack in a sense, locked in our own room, then we are confused when we are released to the new world."

    said on 

  • 4

    Che ansia leggere questo libro. Pensare che nel mondo ci sono stati e ci sono ancora ragazze e bambini che vivono queste esperienze mette i brividi.
    Forse avrei migliorato un po' il finale.

    said on 

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