Room

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Publisher: Pan Macmillan

4.0
(1139)

Language: English | Number of Pages: 320 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) Italian , Spanish , Chi traditional , Dutch , Greek , Danish , Portuguese , Swedish , German , French , Czech

Isbn-10: 0330519018 | Isbn-13: 9780330519014 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Others , eBook , Audio CD

Category: Crime , Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature

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Book Description
It's Jack's birthday, and he's excited about turning five. Jack lives with his Ma in Room, which has a locked door and a skylight, and measures 11 feet by 11 feet. He loves watching TV, and the cartoon characters he calls friends, but he knows that nothing he sees on screen is truly real only him, Ma and the things in Room. Until the day Ma admits that there's a world outside ...Told in Jack's voice, Room is the story of a mother and son whose love lets them survive the impossible. Unsentimental and sometimes funny, devastating yet uplifting, Room is a novel like no other. 'Emma Donoghue's writing is superb alchemy, changing innocence into horror and horror into tenderness. Room is a book to read in one sitting. When it's over you look up: the world looks the same but you are somehow different and that feeling lingers for days' Audrey Niffenegger 'Room is one of the most profoundly affecting books I've read in a long time. Jack moved me greatly. His voice, his story, his innocence, his love for Ma combine to create something very unusual and, I think, something very important ...Room deserves to reach the widest possible audience' John Boyne 'I loved Room.
Such incredible imagination, and dazzling use of language. And with all this, an entirely credible, endearing little boy. It's unlike anything I've ever read before' Anita Shreve
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  • 4

    Jack ha 5 anni,e vive nella stanza,conosce solo la stanza,letto,armadio,cassettone,vasca ecc conosce solo le cose che può toccare,questo è tutto il suo mondo,tutto quello che conosce,tutto quello in c ...continue

    Jack ha 5 anni,e vive nella stanza,conosce solo la stanza,letto,armadio,cassettone,vasca ecc conosce solo le cose che può toccare,questo è tutto il suo mondo,tutto quello che conosce,tutto quello in cui crede eè racchiuso in questa stanza.
    Jack conosce solo un altra persona,la sua mamma,che chiama Ma',lei ha 27 anni,ed è stata rapita a 19 anni e portata in questa stanza,in un capanno e ha subito e subisce tuttora violenze fisiche e psicologiche,Jack è biologicamente figlio dell'uomo che l'ha rapita,che loro chiamano Old Nick,ma in realtà è figlio di Ma',che lo protegge e inventa giochi per lui,con molta fantasia lei riesce a traformare tutto in un gioco,e cosi i gusci delle uova diventano un lungo serpente e i rotoli della carta igenica un fortino con cui Jack può giocare e anche la stanza,squallida e minuscola è un intero mondo per Jack,e solo la sera il bimbo si deve nascondere nell 'amadio,perchè arriva lui,il mostro,dal quale la madre lo protegge,arriva per abusare della sua mamma,anche se Jack è troppo piccolo per capirlo,fino a quando Old Nick arrabbiato toglie loro anche il riscaldamento e Ma' decide che è il momento,devono scappare,deve proteggere Jack,deve riuscire a salvare almeno lui.
    Un romanzo toccante,che commuove,ben scritto e scorrevole,difficile da abbandonare ti costringe a leggerlo tutto d'un fiato.
    I personaggi sono veramente "umani",impossibile non provare empatia per questa ragazza,di cui non scopriremo neppure il nome,ma che riesce ad amare in maniera immensa il suo bambino,frutto di un esperienza dolorosa e reiteratamente continuata nel tempo.
    L'ho trovato davvero molto bello,devo dire che ho visto anche il film e merita.

    said on 

  • 4

    Questo romanzo del 2010 si basa su una strategia a "La vita è bella": Ma' infatti inventa per Jack un mondo dentro un incubo, come Guido aveva fatto nel lager per Giosuè.
    Il mondo di Ma' e Jack è la S ...continue

    Questo romanzo del 2010 si basa su una strategia a "La vita è bella": Ma' infatti inventa per Jack un mondo dentro un incubo, come Guido aveva fatto nel lager per Giosuè.
    Il mondo di Ma' e Jack è la Stanza. La Stanza è tutto ciò che Jack abbia mai conosciuto, e non pensa che possa esistere altro al di fuori delle pareti rivestite di sughero. Ma' invece era una diciannovenne normale, sette anni prima, quando un uomo l'ha rapita e segregata lì dentro per farne la sua vittima quotidiana. E' proprio dagli abusi che Jack è nato, ma Ma' lo considera colui che l'ha salvata, ed è per lui oltre che per se stessa che organizza un piano di fuga che ruota proprio attorno al suo coraggioso bambino di cinque anni.
    Jack si finge morto, la fuga ha successo e anche Ma' viene liberata. Qui inizia il "dopo" del romanzo della Donaghue, dove Ma' deve riadattarsi al mondo esterno e non è affatto un'operazione semplice, e Jack scopre tutto per la prima volta, con stupore ma altrettanto spesso con paura. Nel "dopo", si narra non più una prigionia bensì una rinascita, con i suoi alti e bassi.

    Nonostante avessi già visto "Room", il film che è stato tratto dal romanzo (molto riuscito, anche perché la sceneggiatrice è la stessa autrice, che ha ricevuto per questa sceneggiatura una candidatura all'Oscar), non ho chiuso il libro a notte fonda prima del momento in cui Jack salta giù dal furgone e riabbraccia Ma' che viene liberata. Questo per dire che si tratta senza dubbio di un'opera avvincente, dal ritmo coinvolgente ed incalzante; la voce narrante è quella di Jack, tenera e mai irritante. Attraverso il narratore interno di cinque anni l'autrice riesce anche nel difficile compito di non sembrare morbosa o voyeuristica mentre ci racconta i mesi della prigionia nella prima parte del suo libro.

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  • 4

    Me ha gustado mucho, creo que lo mejor es su tremenda originalidad. La historia está contada desde el punto de vista de Jack, un niño de 5 años, eso hace que la forma de expresarse pueda resultar un p ...continue

    Me ha gustado mucho, creo que lo mejor es su tremenda originalidad. La historia está contada desde el punto de vista de Jack, un niño de 5 años, eso hace que la forma de expresarse pueda resultar un poco repetitiva, pero al mismo tiempo, nos mete perfectamente en la cabeza del protagonista.
    Hay una parte de la narración que es adrenalina pura, durante esas páginas no puedes soltar el libro ni queriendo.
    La última parte es menos sorprendente pero no deja de ofrecernos una visión absolutamente lúcida y original del mundo en que vivimos.
    Ahora toca ver la película. Y por supuesto, repetiré con esta autora

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  • 3

    Storia di un bambino nato in prigionia da una madre sequestrata da un pazzo che l'ha rinchiusa per 6 anni in una stanza. Per il bambino la stanza è il mondo intero ed è interessante la sua interpretaz ...continue

    Storia di un bambino nato in prigionia da una madre sequestrata da un pazzo che l'ha rinchiusa per 6 anni in una stanza. Per il bambino la stanza è il mondo intero ed è interessante la sua interpretazione.
    Purtroppo nella seconda parte, quando vengono liberati, il libro si fa più brutto e inverosimile.
    Voto: 7

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    L'ho trovato un po' angosciante (ovviamente) anche se in realtà almeno la prima parte è scritta in modo abbastanza leggero. E, sempre all'inizio, anche un po' lento, quasi noioso, a momenti. Però non ...continue

    L'ho trovato un po' angosciante (ovviamente) anche se in realtà almeno la prima parte è scritta in modo abbastanza leggero. E, sempre all'inizio, anche un po' lento, quasi noioso, a momenti. Però non riuscivo a smettere di leggere...
    La parte centrale è la più coinvolgente, e se non avessi letto qualche altra recensione avrei temuto ancora di più che le cose andassero male durante la "grande fuga". Comunque anche la parte finale non l'ho trovata male, anzi!
    Riflettendo, però, mi è venuto da fare un paragone con "We need to talk about Kevin", libro diversissimo, ma anch'esso ispirato a tragedie realmente accadute. Non so se è solo perché "The room" finisce bene, mentre l'altro no, però credo che l'impatto emotivo del romanzo della Donoghue sia minore. Sicuramente conta anche il fatto che la narrazione dal punto di vista del bambino rende tutto più leggero. Infatti Jack inizialmente è sereno, e in fin dei conti anche alla fine lo è, nonostante tutte le difficoltà e le situazioni traumatiche affrontate, come la fuga e la scoperta del mondo esterno.

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  • 2

    La storia, ahimè, oltre ad essere interessante, è anche plausibile. Ma lo svolgimento un po’ meno. Non mi è piaciuta la narrazione dal punto di vista del bambino, mi è sembrato il tipico bambino “stra ...continue

    La storia, ahimè, oltre ad essere interessante, è anche plausibile. Ma lo svolgimento un po’ meno. Non mi è piaciuta la narrazione dal punto di vista del bambino, mi è sembrato il tipico bambino “strambo ma geniale” che io non amo particolarmente. Inoltre ho avuto la sensazione di una rottura del ritmo a metà libro, quando finalmente i due prigionieri “tornano” alla vita normale e devono affrontare lei un mondo che la credeva morta, il bimbo una realtà che non pensava nemmeno esistesse. Capisco che l’autrice volesse descrivere la sensazione di straniamento provata dalle persone che sono state rinchiuse per anni, ma tutta la tensione che aveva accumulato nella fuga è andata scemando fino a spegnersi completamente (come il mio interesse alla fine del libro).
    Non posso dire che sia brutto (ce ne sono di peggio in giro) ma nemmeno che mi sia piaciuto. Anzi, mi sono annoiata in più punti.
    Ora aspetto di recuperare il film, che a quanto pare sembra essere molto più bello.

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  • 5

    mi pare che il film mi fosse piaciuto, ma sicuramente il libro è molto meglio perché di certi aspetti nel film non c'era nemmeno l'ombra - necessariamente. il mondo in una stanza e, dopo, l'outside co ...continue

    mi pare che il film mi fosse piaciuto, ma sicuramente il libro è molto meglio perché di certi aspetti nel film non c'era nemmeno l'ombra - necessariamente. il mondo in una stanza e, dopo, l'outside completamente nuovo e sconosciuto: gli occhi di un bambino di cinque anni sono il filtro attraverso il quale il lettore osserva e vede cose di cui non si era mai accorto, regole incomprensibili, comportamenti assurdi. la sua logica vergine vince. oltre a questo, il capitolo sulla fuga è impossibile da abbandonare prima della fine. bellissimo libro.

    said on 

  • 5

    Siamo nella testa di un bambino di cinque anni. Il bambino è imprigionato in una piccola stanza con la mamma, ma non lo sa. È nato in quella stanza, e ignora l'esistenza del mondo di fuori. Già questa ...continue

    Siamo nella testa di un bambino di cinque anni. Il bambino è imprigionato in una piccola stanza con la mamma, ma non lo sa. È nato in quella stanza, e ignora l'esistenza del mondo di fuori. Già questa idea, assolutamente formidabile, merita un bel po' di stelline. Ma va detto che la narrazione dal punto di vista del piccolo è coinvolgente e appassionante oltre ogni possibile descrizione; che la vicenda non è né torbida e cupa, né scioccamente ottimista, mai superficiale, bensì realistica e vera, e che riesce a destreggiarsi sempre in perfetto equilibrio fra angoscia e speranza. Non è solo il racconto di un caso da cronaca, bensì una riflessione sulla sopravvivenza, sulla schiavitù e sulla libertà umana, una riflessione amara e al tempo stesso, grazie alla protagonista femminile, piena di speranza. Questa ragazza di cui non sappiamo nemmeno il nome è una figura così eroica, coraggiosa e saggia che in confronto a lei Jane Eyre (ce ne sono altre, di eroine letterarie coraggiose? non me ne viene in mente nessuna) è una mammoletta. E quindi cinque stelle sono meritatissime e per me questo romanzo è imperdibile.
    (Anche il film è bello. Ma il romanzo molto di più.)

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