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Room

By

Publisher: Pan Macmillan

4.0
(867)

Language:English | Number of Pages: 320 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) Italian , Spanish , Chi traditional , Dutch , Greek , Danish , Portuguese , Swedish , German , French , Czech

Isbn-10: 0330519018 | Isbn-13: 9780330519014 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Others , eBook , Audio CD

Category: Children , Crime , Fiction & Literature

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Book Description
It's Jack's birthday, and he's excited about turning five. Jack lives with his Ma in Room, which has a locked door and a skylight, and measures 11 feet by 11 feet. He loves watching TV, and the cartoon characters he calls friends, but he knows that nothing he sees on screen is truly real only him, Ma and the things in Room. Until the day Ma admits that there's a world outside ...Told in Jack's voice, Room is the story of a mother and son whose love lets them survive the impossible. Unsentimental and sometimes funny, devastating yet uplifting, Room is a novel like no other. 'Emma Donoghue's writing is superb alchemy, changing innocence into horror and horror into tenderness. Room is a book to read in one sitting. When it's over you look up: the world looks the same but you are somehow different and that feeling lingers for days' Audrey Niffenegger 'Room is one of the most profoundly affecting books I've read in a long time. Jack moved me greatly. His voice, his story, his innocence, his love for Ma combine to create something very unusual and, I think, something very important ...Room deserves to reach the widest possible audience' John Boyne 'I loved Room.
Such incredible imagination, and dazzling use of language. And with all this, an entirely credible, endearing little boy. It's unlike anything I've ever read before' Anita Shreve
Sorting by
  • 5

    本來應是一本恐怖小說,卻因為由一個5歲大的小男孩的角度觀看,再加上男孩的母親用盡所有的可能塑造出樂觀的視野,所以反而不那麼恐怖了!!

    也因為由這個被囚禁5年的小男孩被釋放後所看到的世界,他的觀點竟讓人不得不省思是不是我們人類的相處方式出了什麼問題??

    例如:父母會一在的要求孩子做同樣的事情讓他們拍下可愛的相片,但是卻不願意花時間真正的陪伴小孩。

    said on 

  • 4

    Se non mi fosse stato regalato non so se lo avrei mai letto, ma sono contenta di averlo fatto. E' un libro molto particolare, narrato dal punto di vista di un bambino di 5 anni.Un bambino che però è n ...continue

    Se non mi fosse stato regalato non so se lo avrei mai letto, ma sono contenta di averlo fatto. E' un libro molto particolare, narrato dal punto di vista di un bambino di 5 anni.Un bambino che però è nato e cresciuto all'interno di una Stanza, il solo mondo reale per lui. Il mondo dove lui e la sua Ma' vivono, un mondo dove ogni cosa ha un nome e con quel nome viene salutata (ciao Tavolo, ciao Pettine, ciao Parete Letto..), mentre quello che si vede nella tv non esiste veramente. E' il mondo che la madre ha ricreato con coraggio per il piccolo Jack nella stanza in cui sono segregati, per cercare di fargli vivere un'esistenza il più possibile "normale".
    E' un libro che definirei "disturbante", ma la realtà agghiacciante che descrive è mitigata con intelligenza.

    said on 

  • 3

    Ogni tanto accendiamo la tv e scopriamo l'esistenza di qualche nuovo mostro che ha pensato fosse nei suoi diritti sequestrare una o più ragazzine indifese per tenerle chiuse in qualche scantinato, pro ...continue

    Ogni tanto accendiamo la tv e scopriamo l'esistenza di qualche nuovo mostro che ha pensato fosse nei suoi diritti sequestrare una o più ragazzine indifese per tenerle chiuse in qualche scantinato, pronte a soddisfare i suoi capricci. Natascha Kampusch, Elisabeth Fritzl, Amanda Berry, sono nomi divenuti tristemente noti per la particolare crudeltà dei sequestri subiti e accanto alla gioia per la loro liberazione si affianca sempre l'orrore per le condizioni di vita in cui sono state costrette a vivere e il dubbio se mai potranno avere una vita normale dopo un'esperienza di questo tipo.
    Emma Donoghue decide di affrontare questo tema oramai tristemente familiare da una prospettiva del tutto originale, quella di un bimbo di cinque anni, nato e cresciuto "in cattività", frutto dei ripetuti stupri subiti dalla madre, segregata ormai da sette anni. La vicenda è interamente raccontata dal piccolo Jack, una scelta narrativa che è la principale responsabile dell'interminabile sequela di lodi ricevute da questo romanzo che, per i suoi fan ha il merito di riprodurre il modo di pensare e di esprimesi di un ragazzino appena cinquenne come nessun altro. Pur non avendo figli ho abbastanza esperienza con bambini di quell'età da poter dire che la Donoghue ha effettivamente fatto un buon lavoro nel ricreare il linguaggio e i pensieri di Jack: le deduzioni sorprendenti affiancate dalle più tenere ingenuità, l'inevitabile testardaggine e egoismo, i capricci improvvisi e, ammettiamolo, l'occasionale pesantezza sono tutte caratteristiche che ritroviamo facilmente in un ragazzino di quell'età, anche se l'autrice a volte "si distrae" e immagina il suo protagonista come in gradi di comprendere e gestire concetto come il sarcasmo e la depressione, il che mi è sembrato piuttosto improbabile.

    Continua su:
    http://www.lastambergadeilettori.com/2014/12/speciale-autori-irlandesi-stanza-letto.html

    said on 

  • 4

    Ho divorato questo libro in pochi giorni, come non mi capitava da tanto tempo.
    Originale, durissimo e tenero nello stesso tempo...non è un capolavoro ma merita tanto di essere letto!

    said on 

  • 5

    Divorato!

    Su consiglio di un'amica ho iniziato a leggere questo libro e ho finito per divorarlo in 24 ore, senza rendermene nemmeno conto.
    Impossibile non affezionarsi al piccolo Jack e alla sua Ma' e impossibi ...continue

    Su consiglio di un'amica ho iniziato a leggere questo libro e ho finito per divorarlo in 24 ore, senza rendermene nemmeno conto.
    Impossibile non affezionarsi al piccolo Jack e alla sua Ma' e impossibile non tifare per loro e non immedesimarsi nei personaggi e nell'angoscia per quello che stanno vivendo.

    said on 

  • 4

    Genialata o scelta azzardata?

    Un uomo rapisce una ragazza, la tiene segregata in un capanno per anni, violentandola ripetutamente, e da questo rapporto malato, nasce un bambino, Jack.

    Ora, pensate che la storia sia narrata dal pun ...continue

    Un uomo rapisce una ragazza, la tiene segregata in un capanno per anni, violentandola ripetutamente, e da questo rapporto malato, nasce un bambino, Jack.

    Ora, pensate che la storia sia narrata dal punto di vista di questo bambino, che per cinque anni non conosce niente del mondo se non la Stanza in cui vive con la sua Ma' e avrete una vaga idea di com'è questo romanzo.

    Scrivere una storia del genere dal punto di vista di un bambino di cinque anni è allo stesso tempo una genialata e una scelta azzardata.

    E' una genialata perchè la storia in questo modo - da che dovrebbe sembrare cupa e opprimente - assume un tocco di leggerezza e di candore che solo gli occhi di un bambino possono donare.
    Per non traumatizzarlo, infatti, la mamma gli lascia credere che la Stanza sia il mondo, e che non esista niente al di fuori di esso: tutto ciò che è nella televisione non esiste, è pura fantasia, e gli unici amici che ha sono gli oggetti che sono intorno a lui (Specchio, Armadio, Pettine, Vasca, Tavolo, Sedia).

    Ma è anche una scelta azzardata. Il perchè...beh, diciamo che ci vuole un bel po' di sospensione di incredulità da parte del lettore per riconoscere tali proprietà di linguaggio da parte di un bambino di cinque anni, che coniuga verbi come a volte nemmeno un adulto sa fare e il cui più grave errore è dire "fortitudine" al posto di "forza".

    Ma vabbè, capisco anche che questo dettaglio non sarebbe mai potuto essere realistico, un racconto sgrammaticato sarebbe andato a discapito della narrazione.

    A parte questo dettaglio, infatti, il romanzo è assolutamente splendido: commuove, diverte, fa arrabbiare...semplicemente, emoziona. E non si riesce a smettere di leggere se non quando si è arrivati alla fine.

    said on 

  • 3

    ...e mezza.

    Narrazione veloce. Drammaticità senza morbosità, amore senza sdolcinature, senso di compassione senza scivolare nel patetico. Insomma, un’esposizione terrificante ma asciutta. Il linguaggio è quello d ...continue

    Narrazione veloce. Drammaticità senza morbosità, amore senza sdolcinature, senso di compassione senza scivolare nel patetico. Insomma, un’esposizione terrificante ma asciutta. Il linguaggio è quello di Jack. Lui ha cinque anni e da sempre vive nella “Stanza” con la sua Ma’. È il suo mondo, il mondo di “Dentro”. Quello di “Fuori” lo conoscerà tra poco, appena Ma’ troverà il coraggio di attuare il piano B.
    Con il suo linguaggio semplice Jack ci accompagnerà fino alla fine.
    È un libro di fantasia, ma la cronaca è piena di fatti così, ed è agghiacciante solo il pensiero. Insopportabile pensare che l’essere umano possa trasformarsi in un mostro che concentra in sé solo male allo stato puro.
    Alla fine viene voglia di abbracciare il piccolo e coraggioso Jack e la sua Ma’, che è riuscita a costruire nel “Dentro” un mondo sopportabile per sé e per suo figlio.

    said on 

  • 4

    FANTASIA O REALTA'?

    Veramente dolce questa lettura, bello e particolare, brava la scrittrice nell'immedesimarsi in un bimbo di 5 anni, rapporto madre figlio speciale, risolutive le ultime tre pagine, consigliato a tutti, ...continue

    Veramente dolce questa lettura, bello e particolare, brava la scrittrice nell'immedesimarsi in un bimbo di 5 anni, rapporto madre figlio speciale, risolutive le ultime tre pagine, consigliato a tutti, sembra tutto vero.

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    5

    Intense

    A poignant story about a teenager who's kidnapped and taken prisoner for seven years bearing two children by her captor. The kind of tale that steals your breathing air. Terrifying. Told from the poin ...continue

    A poignant story about a teenager who's kidnapped and taken prisoner for seven years bearing two children by her captor. The kind of tale that steals your breathing air. Terrifying. Told from the point of view of the five-year old son she has, we discover what everyday life in Room's like and what happens when both prisoners escape. A narrator similar to the one in The Boy in stripped pyjamas.

    said on 

  • 5

    Libro spettacolare, il narratore è un bimbo di cinque anni che narra la sua vita dentro una sola stanza che per lui è tutto il mondo visto che non ne è mai uscito. Indimenticabile. Merita!

    said on 

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