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Room with a view

Con audiolibro

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Publisher: Cideb

3.8
(3202)

Language:English | Number of Pages: 336 | Format: Others | In other languages: (other languages) Chi traditional , German , Italian , French , Spanish , Dutch , Catalan , Portuguese

Isbn-10: 8877541245 | Isbn-13: 9788877541246 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Mass Market Paperback , School & Library Binding , Audio CD , Audio Cassette , Hardcover , Softcover and Stapled , Library Binding , Unbound , eBook

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Book Description
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  • 3

    Confesso che la lettura non mi ha convinta. La cugina la avrei ripetutamente attaccata al muro, ma alla fine (forse) si riscatta un po’. Cecil lo trovo insopportabile. Gli Emerson sono gli unici per cui valga la pena leggere il libro, soprattutto il padre, con quel capitolo finale che te lo fa ap ...continue

    Confesso che la lettura non mi ha convinta. La cugina la avrei ripetutamente attaccata al muro, ma alla fine (forse) si riscatta un po’. Cecil lo trovo insopportabile. Gli Emerson sono gli unici per cui valga la pena leggere il libro, soprattutto il padre, con quel capitolo finale che te lo fa apprezzare ed amare per quello che è: un uomo capace di andare oltre le apparenze e seguire i sentimenti.
    Lucy come protagonista non è niente male. L’ambientazione fiorentina merita e seppure con poche descrizioni mi sembra che Forster renda bene il quadro d’insieme. Lo stile, però, l’ho trovato un po’ troppo frammentario. Salta parti intere lasciandole all’immaginazione del lettore a cui fornisce solo scarne indicazioni per orientarsi. In alcuni punti ho avuto il sospetto di essermi addormentata e aver dimenticato qualche passaggio. Non mi ha rapito il cuore come credevo.

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  • 0

    Fermandomi alla trama, o alla “introspezione” dei personaggi – detestabili e irritanti tutti , ma tant’è, come si fa la critica sociale all'Inghilterra se non si accentua la pedentaria e la pochezza delle sue madri e dei suoi figli? – avrei dovuto piantare il libro in soffitta, o nel cesto de ...continue

    Fermandomi alla trama, o alla “introspezione” dei personaggi – detestabili e irritanti tutti , ma tant’è, come si fa la critica sociale all'Inghilterra se non si accentua la pedentaria e la pochezza delle sue madri e dei suoi figli? – avrei dovuto piantare il libro in soffitta, o nel cesto del riciclaggio.
    Il quadro culturale, impregnato di bacchettonismo e intolleranza - è sconveniente, è maleducato - restituisce l’immagine di una galera.
    Una prigione dell’anima.
    [Un’irritazione continua.]
    E come sempre, gongolo per essere nata in questo tempo.
    Però qualcosa del libro mi ha intrigato.
    il resto l'ho scritto sul blog che qui non mi va più.

    http://alea-iactaest.blogspot.it/search/label/Camera%20con%20vista

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  • 5

    il classico che non delude mai...

    Una donna, Lucy, divisa tra convenzione sociale e sentimento, un uomo, George, che rischia, l'aiuta a liberarsi di un fardello mentale che non riesce a farle vedere la realtà delle cose e delle persone; e poi Cecil, il fidanzato erudito, che tutto sa di libri e nulla sa di sentimenti...un triango ...continue

    Una donna, Lucy, divisa tra convenzione sociale e sentimento, un uomo, George, che rischia, l'aiuta a liberarsi di un fardello mentale che non riesce a farle vedere la realtà delle cose e delle persone; e poi Cecil, il fidanzato erudito, che tutto sa di libri e nulla sa di sentimenti...un triangolo ben riuscito, incorniciato dai bei paesaggi fiorentini e dalle colline inglesi.

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  • 3

    Affresco di fine ottocento in Inghilterra

    Un romanzo in cui le convenzioni sociali di fine ottocento rappresentano la struttura di una società antiquata che stenta ad adattarsi ai cambiamenti che inevitabilmente si susseguono nel corso dei secoli.
    Troviamo una giovinetta Lucy che partendo dall' Inghilterra insieme alla cugina e si ...continue

    Un romanzo in cui le convenzioni sociali di fine ottocento rappresentano la struttura di una società antiquata che stenta ad adattarsi ai cambiamenti che inevitabilmente si susseguono nel corso dei secoli.
    Troviamo una giovinetta Lucy che partendo dall' Inghilterra insieme alla cugina e si avventura alla scoperta delle bellezze artistiche dell'Italia, soprattutto della città di Firenze. Sistematesi in una pensione in cui fatalmente soggiornano soltanto ospiti inglesi, la ragazza incontra un giovane del tutto lontano dal suo modo di pensare chiuso e ristretto e nel tentativo di soffocare un sentimento che inevitabilmente sta nascendo, cerca in ogni modo di allontanarsi da lui.
    Ingannare i nostri sentimenti spesso ci porta a vivere delle esperienze paradossali e bizzarre, sarebbe meglio che il destino facesse il proprio corso senza cercare di intralciare il suo inarrestabile fluire.
    Lucy rincontrerà il suo amore nel luogo in cui è nata e cresciuta incasellando la sua vita nelle antiquate ideologie sociali del suo ambiente e a quel punto dovrà scegliere se rimanere nel suo mondo convenzionale o ribellarsi ad ogni legge e seguire il suo cuore.
    Un'opera non troppo pretenziosa, un romanzo dai toni dolci e spesso un pò troppo confusi, ci sono dialoghi lasciati in sospeso e situazioni non del tutto chiare, si tende a tralasciare la descrizione di fatti e accadimenti per rispettare l'osservanza delle convenzioni sociali e spesso si cerca invano di estrapolare tra i discorsi pettegoli e critici cosa sia veramente successo.
    Un romanzo da consigliare a chi ha dimestichezza con questo tipo di letteratura e che conosce a fondo la rigida struttura sociale dell'epoca.

    said on 

  • 4

    "George è già parte di lei. Anche se scapperà in Grecia e non lo rivedrà mai più, e dimenticherà perfino il suo nome, George influenzerà i suoi pensieri fino alla morte. Non è possibile amarsi e separarsi. Si vorrebbe che fosse possibile. Si può trasformare l'amore, ignorarlo, sprecarlo, non s ...continue

    "George è già parte di lei. Anche se scapperà in Grecia e non lo rivedrà mai più, e dimenticherà perfino il suo nome, George influenzerà i suoi pensieri fino alla morte. Non è possibile amarsi e separarsi. Si vorrebbe che fosse possibile. Si può trasformare l'amore, ignorarlo, sprecarlo, non si può estirparlo dall'anima. Io so per esperienza che i poeti hanno ragione : l'amore è eterno."

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  • 0

    Questo libro è estremamente curioso da leggere per un italiano...perchè descrive l'Italia come un luogo quasi magico, passionale, capace di risvegliare un contatto profondo con se stessi e con la propria anima, capace di far nascere la passione e l'amore...leggendolo mi sono chiesta se io abitass ...continue

    Questo libro è estremamente curioso da leggere per un italiano...perchè descrive l'Italia come un luogo quasi magico, passionale, capace di risvegliare un contatto profondo con se stessi e con la propria anima, capace di far nascere la passione e l'amore...leggendolo mi sono chiesta se io abitassi in realtà in Polonia, perchè sarò anche italiana ma tutta questa mistica trascendenza non l'ho mai notata. E' anche vero che il libro è ambientato a Firenze, che qualcosa di trascendente, se non di mistico, lo avrà anche, quindi in fondo non posso giudicare, bisognerebbe chiedere a qualche fiorentino.
    Il libro descrive il percorso di crescita e cambiamento di una ragazza-bene inglese che a Firenze incontra un giovanotto suo compatriota che ha il tremendo difetto di non essere ricco e di avere un padre socialista. L'Italia, Santa Croce e le opere d'arte fiorentine, oltre alla bellezza del giovanotto in questione hanno uno strano effetto sulla nostra ragazza molto perbene, che non aveva mai osato anche solo formulare un pensiero diverso da quello di sua madre, il suo parroco o la sua cara zia zitella. La ragazza inizierà a provare nuovi sentimenti e ad avere strani pensieri, a lei quasi sconosciuti. Inizia così un percorso di evoluzione che forse per la mentalità disinibita contemporanea può sembrare poco credibile, ma che è estremamente interessante, perchè, aldilà delle convenzioni sociali oggi non più esistenti, il problema dello scontro tra sentimento e ragione, tra individuo e società è un problema costante di ogni tempo e ogni luogo ed è forse l'unica via possibile per trovare, nel vivere, la felicità.

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  • 3

    Sappiamo di venire dal vento e di doverci ritornare; che tutta la vita non è che un modo, un garbuglio, una macchia sulla superficie liscia dall'eterno. Ma perché mai questo dovrebbe renderti infelice? Amiamoci, piuttosto, cerchiamo d'essere felici!!

    La prima volta che lessi Camera con vista avevo diciotto anni. Ero un'adolescente come tante altre, con qualche chilo di troppo, una fervida immaginazione e, nel mio curriculum di avida lettrice, un numero piuttosto elevato di letture. Letture che spaziavano dal fantasy ai romance che, così come ...continue

    La prima volta che lessi Camera con vista avevo diciotto anni. Ero un'adolescente come tante altre, con qualche chilo di troppo, una fervida immaginazione e, nel mio curriculum di avida lettrice, un numero piuttosto elevato di letture. Letture che spaziavano dal fantasy ai romance che, così come all'epoca, simboleggiano tutt'ora una parte del mio animo sognatrice e masochista.
    Il fatto in questione era accaduto in casa di mia nonna materna, un luogo che consideravo quasi la mia seconda residenza. In un periodo non molto dissimile a questo, con il cielo terso - che sembrava volesse trasmettermi un senso di pace interiore - e un sole spaventoso che si spandeva in una ghirlanda di rame liquido.
    Nell'agosto in cui ciò accadde, avevo appena varcato la soglia dell'età adulta e, anche se i classici mi avevano appena dato l'impressione che leggere i valori artistici e culturali di alcune opere ottocentesche non fosse del tutto una perdita di tempo, intuì che l'ozio e il tedio che generalmente scaturiscono da questo tipo di letture, che presto o tardi mi avrebbero stancato per la loro improduttività, col romanzo di Forster sarebbero state del tutto vane. Avevo già cominciato a dare una scorsa al romanzo per accettarmi se il mio acquisto fosse stato o meno un buco nell'acqua, e aspettare che la diffidenza arrivasse a un punto tale che la lettura di quest'ennesimo classico - dai risvolti romantici e realistici - rappresentasse un sollievo più che una condanna. Dopotutto, stavo soddisfacendo una mia curiosità sotto quest'aspetto, per cui all'illustre Forster avrei potuto concedere anche una possibilità.
    Eppure quel pomeriggio, spaparanzata sulla mia amata poltrona e attorniata dai miei cari e amati libri, che inondavano la stanza luminosa con un odore denso e particolare, - in cui si possono trovare opere in cui gli autori elevavano la loro immaginazione con maggior libertà, anche a costo di sfiorare il ridicolo e sguazzarci apertamente - Camera con vista era stato il contrappeso che m'impedì di finire china dinanzi alla malinconia, in quanto avevo saputo lasciarmi contagiare dal tono scherzoso nel momento d'iniziazione alla vita adulta propiziata dall'Italia, e tutto mi sembrava estremamente profondo, impregnato di quella assurda solennità tipica dei classici con la quale la fugacità di un misero atto d'amore investiva inevitabilmente anche l'atto più insignificante. Lo specchio in cui ciascun personaggio vede riflesso la propria immaginazione: ognuna a seconda della propria rappresentazione. Sin dalle prime pagine, si avverte che Firenze - la rappresentazione scenica della prima parte della vicenda - diviene qui sfondo di una sfilza di oggetti e situazioni simboliche: strade grigio marrone, ne ampie, ne pittoresche ma numerose nella parte orientale della città; belle colline, alberi e chiese di marmo antistanti; il fiume Arno che gorgoglia contro l'argine su cui corre la strada. Una successione di tappe del cammino di svariati personaggi che li condurrà alla maturazione, proprio come la protagonista Lucy.
    Lei che rappresenta il prototipo perfetto della ragazza semplice e ingenua, irritabile, svagata e suscettibile che, nonostante tutto, in un centinaio di pagine, maturerà moltissimo. Imparerà a soffocare le emozioni che incorrono nella disapprovazione del mondo e delle sue convenzioni, così come reprimere l'amore per il giovane schietto e anticonformista George. Colui che riesce a vederla come nessun altro. Vede tutto di lei. La pelle strappata, il cuore esposto. Ogni minima parte della sua anima, per lui completamente nuda.
    Considerato come il romanzo più romantico e ottimista dell'autore, l'opera affronta molte questioni relative alla società e alla politica all'inizio del XX secolo. E' un richiamo costante alla sensualità repressa, alla libertà delle religioni costituzionali, alla crescita all'età adulta, all'amore vero. La rappresentazione perfetta di un Italia che diviene oggetto d'attrazione per una serie infinita di artisti e il terreno ideale per l'indagine accurata del rapporto fra l'esistenza e la sua rappresentazione fra arte e vita. Un contenitore di verità fondamentali che pochi individui sono in grado di comprendere. O, ancora, l'inclinazione adatta a rievocare sensazioni corporee. Il sole, ad esempio, che implica luminosità o illuminazione, qui ci riconduce a quello che è uno degli ambiti più ricorrenti del romanzo: il campo della vista. La funzione che i personaggi svolgono nell'osservare l'Italia "con nuovi occhi". La cornice di un quadro dal quale è possibile valutare lo spettacolo e scoprire se esso ci riguardi o meno.

    A volte il nostro bisogno di un segno di comprensione è così grande che non ci importa cosa significhi esattamente o quanto dovremo pagarlo in seguito.

    Perfetto per trascorrere qualche oretta in piacevole compagnia, Camera con vista, è un romanzo coraggioso che racchiude al suo interno un infinità di significati. Mira a ricostruire la società italiana dei primi anni del novecento e, in particolare, funge da monito verso coloro che continuano a costruire delle solide barriere attorno a se stessi. A trincerarsi dinanzi a un'infinità di pregiudizi che, se abbattuti, ci permettono di percepire cosa e chi ci circonda. A interpretare il mondo sotto molti punti di vista e, solo allora, continuare a vivere interamente la nostra vita.

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  • 5

    Aprire gli occhi.

    Non mi dilungo a fare una recensione in inglese perché proprio non ne ho voglia. Camera con Vista è un signore capolavoro del modernismo inglese. Mi ha convinto ulteriormente ad ammirare ed amare la raffinatezza e, in questo caso, la forte ironia di Forster, genio della scrittura, equilibrato e p ...continue

    Non mi dilungo a fare una recensione in inglese perché proprio non ne ho voglia. Camera con Vista è un signore capolavoro del modernismo inglese. Mi ha convinto ulteriormente ad ammirare ed amare la raffinatezza e, in questo caso, la forte ironia di Forster, genio della scrittura, equilibrato e puro.

    Lucy è in vacanza in Italia con sua cugina, Miss Charlotte Bartlett. Le due alloggiano in una pensione in cui, però, non si sentono a proprio agio perché hanno avuto una camera con una vista patetica e priva di qualsiasi bellezza. Le due discutono su come agire quando si intromette nella discussione Mr Emerson, il quale decide di cedere la camera sua e di suo figlio alle due donne. Gli Emerson hanno una brutta reputazione fra il popolino della pensione (che, simbolicamente, rappresenta l'ambiente inglese): sono delle persone che non seguono l'etichetta, impulsive e, secondo alcuni, rei di un delitto. O almeno il vecchio Emerson.

    Le due dopo vari rifiuti, decidono di accettare la camera, la cui vista sarà un elemento di partenza per la maturazione interiore di Lucy. Tale maturazione è, come già accennato, raffinata, sottile. Quasi impercettibilmente, Lucy capisce di amare il giovane Emerson, George, dopo che questi le ha rubato un bacio. E' un sentimento lento a venire. Passerà un anno per la sua totale consapevolezza.

    Tornata in Inghilterra, rappresentata quasi sempre piovosa o nuvolosa, Lucy sarà promessa in sposa a Cecil, uomo borghese stoico, antipatico, altezzoso e egocentrico. Ma Lucy lo ama, o almeno crede di amarlo. Le cose si evolveranno in meglio.

    La semplicità narrativa di Forster che rasenta quasi un minimalismo rappresentativo anzitempo corona un romanzo che definirei capolavoro rispetto agli altri scritti dallo stesso autore. E' anche una semplicità di trama che ne esalta il valore. Lucy intraprende inconsciamente un percorso di consapevolezza interiore grazie all'esperienza italiana, che la porta ad aprire man mano gli occhi sul panorama della società ipocrita dell'Inghilterra dell'Epoca Bella. Una esasperante percorso vissuto con confusione che farà prevalere la felicità della protagonista, felicità ottenuta attraverso le proprie scelte e le proprie decisioni mature. Coronamento di tale percorso sarà la stessa camera con vista da cui ha avuto origine.

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