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Room with a view

Con audiolibro

By E.M. Forster

(54)

| Others | 9788877541246

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291 Reviews

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    Molto più bello di quanto mi aspettassi... una piacevole sorpresa!!! Assolutamente consigliato!

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    Simona said on Jul 9, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Affresco di fine ottocento in Inghilterra

    Un romanzo in cui le convenzioni sociali di fine ottocento rappresentano la struttura di una società antiquata che stenta ad adattarsi ai cambiamenti che inevitabilmente si susseguono nel corso dei secoli.
    Troviamo una giovinetta Lucy che partendo da ...(continue)

    Un romanzo in cui le convenzioni sociali di fine ottocento rappresentano la struttura di una società antiquata che stenta ad adattarsi ai cambiamenti che inevitabilmente si susseguono nel corso dei secoli.
    Troviamo una giovinetta Lucy che partendo dall' Inghilterra insieme alla cugina e si avventura alla scoperta delle bellezze artistiche dell'Italia, soprattutto della città di Firenze. Sistematesi in una pensione in cui fatalmente soggiornano soltanto ospiti inglesi, la ragazza incontra un giovane del tutto lontano dal suo modo di pensare chiuso e ristretto e nel tentativo di soffocare un sentimento che inevitabilmente sta nascendo, cerca in ogni modo di allontanarsi da lui.
    Ingannare i nostri sentimenti spesso ci porta a vivere delle esperienze paradossali e bizzarre, sarebbe meglio che il destino facesse il proprio corso senza cercare di intralciare il suo inarrestabile fluire.
    Lucy rincontrerà il suo amore nel luogo in cui è nata e cresciuta incasellando la sua vita nelle antiquate ideologie sociali del suo ambiente e a quel punto dovrà scegliere se rimanere nel suo mondo convenzionale o ribellarsi ad ogni legge e seguire il suo cuore.
    Un'opera non troppo pretenziosa, un romanzo dai toni dolci e spesso un pò troppo confusi, ci sono dialoghi lasciati in sospeso e situazioni non del tutto chiare, si tende a tralasciare la descrizione di fatti e accadimenti per rispettare l'osservanza delle convenzioni sociali e spesso si cerca invano di estrapolare tra i discorsi pettegoli e critici cosa sia veramente successo.
    Un romanzo da consigliare a chi ha dimestichezza con questo tipo di letteratura e che conosce a fondo la rigida struttura sociale dell'epoca.

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    =Angela= said on Jul 8, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Garrulo, romantico, conbatte i puritani restando nello stesso ambito: davvero ottocentesco.

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    Semola said on Jun 11, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    "George è già parte di lei. Anche se scapperà in Grecia e non lo rivedrà mai più, e dimenticherà perfino il suo nome, George influenzerà i suoi pensieri fino alla morte. Non è possibile amarsi e separarsi. Si vorrebbe che fosse possibile. Si può t ...(continue)

    "George è già parte di lei. Anche se scapperà in Grecia e non lo rivedrà mai più, e dimenticherà perfino il suo nome, George influenzerà i suoi pensieri fino alla morte. Non è possibile amarsi e separarsi. Si vorrebbe che fosse possibile. Si può trasformare l'amore, ignorarlo, sprecarlo, non si può estirparlo dall'anima. Io so per esperienza che i poeti hanno ragione : l'amore è eterno."

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    aura said on Jun 6, 2014 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    Questo libro è estremamente curioso da leggere per un italiano...perchè descrive l'Italia come un luogo quasi magico, passionale, capace di risvegliare un contatto profondo con se stessi e con la propria anima, capace di far nascere la passione e l'a ...(continue)

    Questo libro è estremamente curioso da leggere per un italiano...perchè descrive l'Italia come un luogo quasi magico, passionale, capace di risvegliare un contatto profondo con se stessi e con la propria anima, capace di far nascere la passione e l'amore...leggendolo mi sono chiesta se io abitassi in realtà in Polonia, perchè sarò anche italiana ma tutta questa mistica trascendenza non l'ho mai notata. E' anche vero che il libro è ambientato a Firenze, che qualcosa di trascendente, se non di mistico, lo avrà anche, quindi in fondo non posso giudicare, bisognerebbe chiedere a qualche fiorentino.
    Il libro descrive il percorso di crescita e cambiamento di una ragazza-bene inglese che a Firenze incontra un giovanotto suo compatriota che ha il tremendo difetto di non essere ricco e di avere un padre socialista. L'Italia, Santa Croce e le opere d'arte fiorentine, oltre alla bellezza del giovanotto in questione hanno uno strano effetto sulla nostra ragazza molto perbene, che non aveva mai osato anche solo formulare un pensiero diverso da quello di sua madre, il suo parroco o la sua cara zia zitella. La ragazza inizierà a provare nuovi sentimenti e ad avere strani pensieri, a lei quasi sconosciuti. Inizia così un percorso di evoluzione che forse per la mentalità disinibita contemporanea può sembrare poco credibile, ma che è estremamente interessante, perchè, aldilà delle convenzioni sociali oggi non più esistenti, il problema dello scontro tra sentimento e ragione, tra individuo e società è un problema costante di ogni tempo e ogni luogo ed è forse l'unica via possibile per trovare, nel vivere, la felicità.

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    Verdeaprile said on May 25, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Sappiamo di venire dal vento e di doverci ritornare; che tutta la vita non è che un modo, un garbuglio, una macchia sulla superficie liscia dall'eterno. Ma perché mai questo dovrebbe renderti infelice? Amiamoci, piuttosto, cerchiamo d'essere felici!!

    La prima volta che lessi Camera con vista avevo diciotto anni. Ero un'adolescente come tante altre, con qualche chilo di troppo, una fervida immaginazione e, nel mio curriculum di avida lettrice, un numero piuttosto elevato di letture. Letture che sp ...(continue)

    La prima volta che lessi Camera con vista avevo diciotto anni. Ero un'adolescente come tante altre, con qualche chilo di troppo, una fervida immaginazione e, nel mio curriculum di avida lettrice, un numero piuttosto elevato di letture. Letture che spaziavano dal fantasy ai romance che, così come all'epoca, simboleggiano tutt'ora una parte del mio animo sognatrice e masochista.
    Il fatto in questione era accaduto in casa di mia nonna materna, un luogo che consideravo quasi la mia seconda residenza. In un periodo non molto dissimile a questo, con il cielo terso - che sembrava volesse trasmettermi un senso di pace interiore - e un sole spaventoso che si spandeva in una ghirlanda di rame liquido.
    Nell'agosto in cui ciò accadde, avevo appena varcato la soglia dell'età adulta e, anche se i classici mi avevano appena dato l'impressione che leggere i valori artistici e culturali di alcune opere ottocentesche non fosse del tutto una perdita di tempo, intuì che l'ozio e il tedio che generalmente scaturiscono da questo tipo di letture, che presto o tardi mi avrebbero stancato per la loro improduttività, col romanzo di Forster sarebbero state del tutto vane. Avevo già cominciato a dare una scorsa al romanzo per accettarmi se il mio acquisto fosse stato o meno un buco nell'acqua, e aspettare che la diffidenza arrivasse a un punto tale che la lettura di quest'ennesimo classico - dai risvolti romantici e realistici - rappresentasse un sollievo più che una condanna. Dopotutto, stavo soddisfacendo una mia curiosità sotto quest'aspetto, per cui all'illustre Forster avrei potuto concedere anche una possibilità.
    Eppure quel pomeriggio, spaparanzata sulla mia amata poltrona e attorniata dai miei cari e amati libri, che inondavano la stanza luminosa con un odore denso e particolare, - in cui si possono trovare opere in cui gli autori elevavano la loro immaginazione con maggior libertà, anche a costo di sfiorare il ridicolo e sguazzarci apertamente - Camera con vista era stato il contrappeso che m'impedì di finire china dinanzi alla malinconia, in quanto avevo saputo lasciarmi contagiare dal tono scherzoso nel momento d'iniziazione alla vita adulta propiziata dall'Italia, e tutto mi sembrava estremamente profondo, impregnato di quella assurda solennità tipica dei classici con la quale la fugacità di un misero atto d'amore investiva inevitabilmente anche l'atto più insignificante. Lo specchio in cui ciascun personaggio vede riflesso la propria immaginazione: ognuna a seconda della propria rappresentazione. Sin dalle prime pagine, si avverte che Firenze - la rappresentazione scenica della prima parte della vicenda - diviene qui sfondo di una sfilza di oggetti e situazioni simboliche: strade grigio marrone, ne ampie, ne pittoresche ma numerose nella parte orientale della città; belle colline, alberi e chiese di marmo antistanti; il fiume Arno che gorgoglia contro l'argine su cui corre la strada. Una successione di tappe del cammino di svariati personaggi che li condurrà alla maturazione, proprio come la protagonista Lucy.
    Lei che rappresenta il prototipo perfetto della ragazza semplice e ingenua, irritabile, svagata e suscettibile che, nonostante tutto, in un centinaio di pagine, maturerà moltissimo. Imparerà a soffocare le emozioni che incorrono nella disapprovazione del mondo e delle sue convenzioni, così come reprimere l'amore per il giovane schietto e anticonformista George. Colui che riesce a vederla come nessun altro. Vede tutto di lei. La pelle strappata, il cuore esposto. Ogni minima parte della sua anima, per lui completamente nuda.
    Considerato come il romanzo più romantico e ottimista dell'autore, l'opera affronta molte questioni relative alla società e alla politica all'inizio del XX secolo. E' un richiamo costante alla sensualità repressa, alla libertà delle religioni costituzionali, alla crescita all'età adulta, all'amore vero. La rappresentazione perfetta di un Italia che diviene oggetto d'attrazione per una serie infinita di artisti e il terreno ideale per l'indagine accurata del rapporto fra l'esistenza e la sua rappresentazione fra arte e vita. Un contenitore di verità fondamentali che pochi individui sono in grado di comprendere. O, ancora, l'inclinazione adatta a rievocare sensazioni corporee. Il sole, ad esempio, che implica luminosità o illuminazione, qui ci riconduce a quello che è uno degli ambiti più ricorrenti del romanzo: il campo della vista. La funzione che i personaggi svolgono nell'osservare l'Italia "con nuovi occhi". La cornice di un quadro dal quale è possibile valutare lo spettacolo e scoprire se esso ci riguardi o meno.

    A volte il nostro bisogno di un segno di comprensione è così grande che non ci importa cosa significhi esattamente o quanto dovremo pagarlo in seguito.

    Perfetto per trascorrere qualche oretta in piacevole compagnia, Camera con vista, è un romanzo coraggioso che racchiude al suo interno un infinità di significati. Mira a ricostruire la società italiana dei primi anni del novecento e, in particolare, funge da monito verso coloro che continuano a costruire delle solide barriere attorno a se stessi. A trincerarsi dinanzi a un'infinità di pregiudizi che, se abbattuti, ci permettono di percepire cosa e chi ci circonda. A interpretare il mondo sotto molti punti di vista e, solo allora, continuare a vivere interamente la nostra vita.

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    Gresi said on Apr 3, 2014 | 4 feedbacks

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