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Rosa alchemica

Di

Editore: SE

3.9
(61)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 120 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 887710399X | Isbn-13: 9788877103994 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Fiction & Literature , Philosophy , Religion & Spirituality

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Descrizione del libro
"I tre racconti qui presentati (Rosa Alchemica, Le tavole della Legge e L'adorazione dei Magi) si nutrono d'umori simbolisti e decadenti, e sono un tipico prodotto della fin de siècle, per quel loro giocare con estasi cristiane e peccaminose devozioni alla bellezza pagana, con arte e magia, con vaghe penombre e fumi d'incenso, cappelle goticheggianti e stanze nascoste da arazzi pieni del blu e del bronzo dei pavoni; e per lo stile suggestivo ed evasivo che preferisce i simboli ai personaggi, le allegorie ai fatti, i segreti sussurrati alle cose dette a voce chiara." (dalla Postfazione di Renato Oliva)
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  • 3

    Yeats, quando la poesia diventa un soprammobile

    Precisiamo: adoro Yeats. Proprio questa passione mi porta a leggere, forse troppo spesso, le sue opere brevi e meno brevi. Dopo anni di richiami pagani, fiabe irlandesi, attesa della Rinascita posso d ...continua

    Precisiamo: adoro Yeats. Proprio questa passione mi porta a leggere, forse troppo spesso, le sue opere brevi e meno brevi. Dopo anni di richiami pagani, fiabe irlandesi, attesa della Rinascita posso dichiarare una mia personale convinzione: gran poeta, enorme venditore di tappeti. Tutto rientra nel decadentismo estetizzante del periodo nella quale sguazzava beato e dalla quale non aveva nemmeno la pretesa di emanciparsi, nonostante alcuni tentativi - assurdi - della critica postuma. I tre racconti di questo libro offrono un gran spaccato di stile, di arte simbolista narrativa, e di tanta, troppa fuffa occultista che soffocava le menti dei buoni rampolli degli anni a cavallo tra i due secoli passati. Intendiamoci: alcuni passaggi sono raffinati e suggestivi, introducono alla cesellata poetica e al pensiero superbo di questo personaggio tanto moderno da aver capito, prima di tutti, quanto fosse necessaria una rivolta moralecontro il mondo moderno, al fine di non perdere radici, simboli e tradizioni senza averne di nuovi in un vivere che si intravedeva tutto men che rassicurante. In tal senso si giustifica il millenarismo esoterico e il suo contraddittorio, concomitante, cattolicesimo eterodosso. Yeats, non dimentichiamolo, era un tradizionalista irlandese e in nessun posto dell'Occidente come nell'isola convivono paganesimo e oltranzismo cristiano. Il tocco di occulto tirava anche un secolo prima, faceva figo e non impegnava nemmeno allora. D'altronde chi potrebbe contestare?

    ha scritto il 

  • 0

    Scrittura corposa, imponente, iniziatica, anacronistica e atemporale, simbolica, mistica, avvolgente, poetica, musicale, sussurrata e ingombrante. Per amanti dell'oblio e della perfezione discreta ma ...continua

    Scrittura corposa, imponente, iniziatica, anacronistica e atemporale, simbolica, mistica, avvolgente, poetica, musicale, sussurrata e ingombrante. Per amanti dell'oblio e della perfezione discreta ma palese. Un ritorno al tempo vago e mitico degli amanuensi e delle candele fioche e delle ombre danzanti negli aloni di luce tra misteriose oscurità.

    ha scritto il 

  • 3

    Tre racconti che presentano chiaramente la poetica di W.B. Yeats ma anche tracciano la sua personalità e le sue convinzioni. Da una giovinezza decadentista estetizzante, assorbita da un ingenuo approc ...continua

    Tre racconti che presentano chiaramente la poetica di W.B. Yeats ma anche tracciano la sua personalità e le sue convinzioni. Da una giovinezza decadentista estetizzante, assorbita da un ingenuo approccio ai riti alchemici quanto alle tradizioni celtiche con i suoi misteri druidici, le divinità, il mondo contadino e isolato dell'Irlanda, fino al ritenere la modernità e la società industriale come estranee e nemiche. Due mondi per lui erano fondamentali: quello rurale, arcaico e affine alle leggende magiche di fate folletti e divinità naturali, e quello delle grandi casate dei proprietari terrieri, in cui azione cultura e nobili virtù facevano da ultimo baluardo di una civiltà antica legata indissolubilmente al rito, alla "ceremony", nelle sue componenti mistico-magiche ma anche sociali e identitarie...spesso contraddittorio, Yeats si riempie di concetti anche ambigui su poesia, storia, politica e quant'altro.
    Molto gioco fece la sua ingenuità, altro affermazioni un po' troppo "forti" di ritorno all'ordine e alle razze elette... questi tre racconti, forse lasciano intuire appunto molto di più di quel che è stato detto da molti con il senno di poi.

    ha scritto il 

  • 5

    Capolavoro assoluto tra narrativa fantastica e stralci di filosofia esoterica

    Grandissima prova dell'irlandese William B. Yeats che in un trittico breve di racconti condensa perle di rara potenza.
    Storie all'insegna dell'onirismo, con punte quasi in grado di ipnotizzare il lett ...continua

    Grandissima prova dell'irlandese William B. Yeats che in un trittico breve di racconti condensa perle di rara potenza.
    Storie all'insegna dell'onirismo, con punte quasi in grado di ipnotizzare il lettore. Fondamentale l'elemento del "simbolo" vero e proprio elemento cerniera dell'intera opera.
    Racconti claustrofobici. Qua una mia recensione: http://giurista81.blogspot.it/2014/07/autore-william-butler-yeats.html

    ha scritto il