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Rose e cenere

Di

Editore: Baldini Castoldi Dalai

3.9
(87)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 211 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8860735653 | Isbn-13: 9788860735652 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Attilio Veraldi

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature , Gay & Lesbian

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Descrizione del libro
Eustace Chisholm ha trent'anni e un matrimonio fallito alle spalle. Vorrebbe essere un artista della parola e per diventarlo sta scrivendo un lungo poema narrativo che scarabocchia sui ritagli di giornale. Il nutrimento della sua arte sono le vite degli altri. Il suo appartamento è sempre pieno di sbandati, scarti di una società che sta andando verso la catastrofe. Siamo alla metà degli anni Trenta, a Chicago, e insieme ai drammi della crisi economica, della grande depressione, già si avvertono i miasmi della guerra incombente. Ma il vero centro della narrazione, il cuore che fa battere tutto l'organismo romanzesco è l'amore: omosessuale, eterosessuale, l'amore che esiste anche nei rapporti di amicizia. I personaggi che ruotano attorno a Eustace - la sua ex moglie Carla, il giovane e bellissimo Amos, il rude Daniel Haws, la pittrice Maureen O'Dell, il milionario Reuben Masterson - sono tutti alla ricerca dell'amore, di quella volontà di amare e di essere amati che renderebbe le loro vite, altrimenti inutili, degne di essere vissute. Ma il destino - o forse loro stessi, con il loro accanimento a voler essere infelici - ha deciso diversamente. In un crescendo di tragedia, in un parossismo di violenza, fisica e psicologica, i loro sogni e le loro vite si sgretoleranno, anche se tutti, forse troppo tardi per rimediare, avranno compreso molto di loro stessi: che la vita che inseguivano non era quella che avrebbero davvero voluto vivere, che l'amore che volevano non era dove lo avevano cercato.
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  • 5

    "A volte fuggendo risparmi la gente"

    Con una durezza di linguaggio che non riesce mai a essere del tutto tale, apparendo più che altro ingenua, si intrecciano qui storie d'amore omosessuale sventurate, ma dolci e commoventi.
    Nessuno crede nell'amore o vi si vuole abbandonare, in questo romanzo, eppure tutti amano nel modo più innoc ...continua

    Con una durezza di linguaggio che non riesce mai a essere del tutto tale, apparendo più che altro ingenua, si intrecciano qui storie d'amore omosessuale sventurate, ma dolci e commoventi. Nessuno crede nell'amore o vi si vuole abbandonare, in questo romanzo, eppure tutti amano nel modo più innocente e vero.

    E nonostante le crudeltà mentali e fisiche raccontate, ciò che resta è un grande candore, la forma pura di un sentimento mai vissuto davvero, se non a distanza, e mai gridato. Amore come un dato di fatto, inevitabile, sentito e detto in modo breve ed essenziale, senza drammatizzazioni, sentimentalismi o inutili svolazzi.

    Il vero testimone della storia è Eustace Chisholm, che ne tiene le fila e vi assiste, ne diventa il centro nevralgico e colui a cui tutti rivelano le proprie miserie (Tutti si presentano qui con i loro problemi. Qua c'è lo scarico dei sogni falliti). Cialtrone scanzonato ma profondamente umanista nel senso più profondo del termine, appassionato collettore di lettere, ne trova, ne scrive e ne riceve, facendosi vera voce narrante nonché coscienza - buona o cattiva - di quelli che gli girano intorno e continuamente lo cercano, quasi per un bisogno di confrontarsi davanti a uno specchio in cui solo riescono a vedersi realmente.

    Un libro bello, spietato e delicato insieme, che racconta amori infelici e in cui crudezza e gentilezza camminano fianco a fianco, risolvendosi in uno struggente ma composto dolore, che è spesso dignitosa autodistruzione, lasciando al lettore un senso di profonda simpatia (anche nel senso più vero del termine, lo slancio a voler sentire con) per i suoi personaggi.

    Le lettere, - esordì, - il nostro meraviglioso servizio postale e i suoi postini portatori del destino. Quei pezzi di carta sfigurati dai succhi delle piante e da insetti e che ci parlano del destino, dell'amore e della distruzione, mutano quando li leggiamo la circolazione del sangue e la configurazione del cervello, mentre il postino ignora, nel fare i suoi giri, di portare nella sua borsa di pelle fasci di destino.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Un romanzo violentissimo, crudo e crudele dal punto di vista della narrazione quanto dal punto di vista dello stile. Un romanzo di vite morbose, sbandate, drammaticamente isolate. Non c'è traccia d'amore in questo romanzo, l'unico amore che c'è è quello che "avrebbe potuto essere". Tutti personag ...continua

    Un romanzo violentissimo, crudo e crudele dal punto di vista della narrazione quanto dal punto di vista dello stile. Un romanzo di vite morbose, sbandate, drammaticamente isolate. Non c'è traccia d'amore in questo romanzo, l'unico amore che c'è è quello che "avrebbe potuto essere". Tutti personaggi, Eustace come Maureen, come Masterson, come i tragici Amos e Daniel, vivono in cerca dell'amore che non hanno, di un contatto autentico con le persone che altrettanto non hanno. Sono personaggi imprevedibili, complicati, incommensurabilmente tristi, delle isole che non possono far altro che scontrarsi, che girano come trottole alla ricerca di un senso qualsiasi. Eustace, sorta di "deus ex machina", chiaroveggente che vorrebbe essere poeta e si nutre delle vite degli altri, la vicenda di Amos e Daniel minerà nel profondo tutte le sue certezze portandolo forse ad un nuovo inizio (ed è l'unico che riesca, in qualche modo, a "ricominciare"); Masterson, emblema della debolezza e della solitudine, sceglierà il male minore sposando Maureen, opportunista, donna facile ma a modo suo onesta e coraggiosa; Daniel e Amos, emblema di "ciò che avrebbe potuto essere", moriranno entrambi: uno per una casualità, l'altro vittima della ferocia di un sadico, ferocia che sfocia quasi nell'erotismo; sono personaggi senza specie, meravigliosi quanto folli, e ci vengono presentati tramite una scrittura feroce, che cattura e che non lascia scampo. Per la troppa immedesimazione, per il troppo dolore, avevo conati di nausea: ben pochi libri mi hanno fatto questo effetto. E' un libro che va letto e riletto ancora, per comprenderne tutte le sfumature, e meriterebbe ben più di questa brevissima recensione. Attenzione: decisamente non per stomaci delicati.

    ha scritto il 

  • 3

    Sebbene venga giudicato il miglior romanzo di Purdy, io l'ho trovato piuttosto noioso e per nulla paragonabile al suo "Malcom".
    Degrado, miseria, amori gay non risolti, il tutto intorno alla figura di un aspirante poeta che prova a fare la regia della vita di tutti i suoi conoscenti nella Chicago ...continua

    Sebbene venga giudicato il miglior romanzo di Purdy, io l'ho trovato piuttosto noioso e per nulla paragonabile al suo "Malcom". Degrado, miseria, amori gay non risolti, il tutto intorno alla figura di un aspirante poeta che prova a fare la regia della vita di tutti i suoi conoscenti nella Chicago della Grande Depressione. Forse potrà piacere a chi piace il neo-realismo. Io lo trovo solo noioso, come tutto il realismo e il neo-realismo!

    ha scritto il 

  • 0

    traduzione attilio veraldi, supercoralli, 1970, titolo originale: _eustace chisholm and the works_

    17 luglio 1923 – 13 marzo 2009 copertina: richard hamilton, _just what is it that makes today’s homes so different, so appealing?_ (qui in rosso)

    http://www.artknowledgenews.com/files2008/hamilton-home-appealing-2.jpg

    ha scritto il 

  • 5

    Sangue sitisti, e io di sangue t'empio

    Per scrivere un libro del genere bisogna trascendere la parola. Ci vuole il sangue - o sang - dicono qui dove sto io.

    ha scritto il 

  • 3

    I personaggi isole che nella loro disperazione non arrivano mai davvero a entrare in contatto. La storia un ascensore per l'inferno, il finale nauseante nel suo orrore

    ha scritto il 

  • 4

    Rose e cenere


    Autore: James Purdy
    Baldini e Castoldi- pp.gg- 216- euro 18.50-2010


    Un romanzo in cui affogare tra vite disconosciute e giornate in bilico tra il solipsismo e la sopravvivenza.
    Le voci e i volti che nascono e appassiscono in queste pagine ruotano attorno al tornio dell ...continua

    Rose e cenere

    Autore: James Purdy Baldini e Castoldi- pp.gg- 216- euro 18.50-2010

    Un romanzo in cui affogare tra vite disconosciute e giornate in bilico tra il solipsismo e la sopravvivenza. Le voci e i volti che nascono e appassiscono in queste pagine ruotano attorno al tornio dello scrittore Eustace Chisholm, che a trent’anni e un matrimonio fallito alle spalle decide di scrivere un lungo poema narrativo, un romanzo americano. Le voci e i volti, che sono la linfa per il terreno artistico del protagonista/regista, hanno il nome di Carla, Amos, Daniel, la pittrice Maureen O’Dell e il milionario Reuben Masterson. Tutti cercano la via d’uscita nel loro dolore o nell’abbandonarsi in esso, ma non capiscono che devono cercare altrove, o meglio inconsciamente lo sanno, ma la parola amore risulta uno sconosciuto minaccioso a cui basterebbe rivolgere la parola per conoscere tutte le sue buone intenzioni, tutte le salvifiche dimensioni che porta con sé. James Purdy è un vero artista della scrittura e questo suo romanzo, riportato in libreria dalla Baldini, non è che una delle tante conferme su un autore che Gore Vidal ha definito «un autentico genio americano».

    ha scritto il