Rosso Floyd

Di

Editore: Einaudi

4.1
(570)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 288 | Formato: eBook

Isbn-10: 8858401301 | Isbn-13: 9788858401309 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Copertina rigida , Paperback

Genere: Biografia , Narrativa & Letteratura , Musica

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Descrizione del libro
«Syd è impazzito perché era sempre un passo più avanti, e non essere mai in sintonia con gli altri fa di te un naufrago su uno scoglio, o un astronauta perso nello spazio. Qualsiasi cosa facesse o pensasse era sempre all'avanguardia, sempre: a un certo punto si trovò così in là che intorno a lui non c'era più nulla, e in quel vuoto precipitò».
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  • 4

    ci scivoli dentro e bevi come il destino alla fine non sia altro che una direzione obbligata.
    scritto come si deve scrivere, strutturato benissimo perfetto per la mia età e la mia esperienza.
    mi ha s ...continua

    ci scivoli dentro e bevi come il destino alla fine non sia altro che una direzione obbligata.
    scritto come si deve scrivere, strutturato benissimo perfetto per la mia età e la mia esperienza.
    mi ha sorpreso in positivissimo.
    Mari stà diventando uno scrittore da leggere, cosa che farò.
    e Barret sono andato a riascoltarlo.
    e quando un libro ti fà uovere e ti dà altre cose.....
    il libro e lo scrittore hanno cuore e capacità.

    ha scritto il 

  • 4

    Che Michele Mari sappia scrivere divinamente è un dato di fatto.
    Leggendo questo libro ho avuto la sensazione di essere seduto in poltrona di teatro a guardare l'avvicendarsi di personaggi che salgono ...continua

    Che Michele Mari sappia scrivere divinamente è un dato di fatto.
    Leggendo questo libro ho avuto la sensazione di essere seduto in poltrona di teatro a guardare l'avvicendarsi di personaggi che salgono sul palco a raccontare ciò che sanno dei Pink Floyd.
    Ciascuno di loro conosce, perché lo ha appena sentito, cosa ha raccontato chi l'ha preceduto; ognuno ha un episodio, un ricordo, una gioia, un dolore, un rimpanto, un'accusa, da raccontare.
    Un libro geniale. Appena chiuso ho riascoltato, per l'ennesima volta - e sempre con grande piacere - la musica dei Pink Floyd.

    ha scritto il 

  • 4

    Originale ricostruzione delle vicende dei 5 ragazzi di Cambridge, beh... in realtà Wright e Mason non sono nati nella città una volta conosciuta col nome di Grantchester, ma in fondo in fondo sono dei ...continua

    Originale ricostruzione delle vicende dei 5 ragazzi di Cambridge, beh... in realtà Wright e Mason non sono nati nella città una volta conosciuta col nome di Grantchester, ma in fondo in fondo sono dei comprimari della vicenda Pink Floyd, giusto?
    Il libro consta di 30 confessioni, 53 testimonianze, lamenti, rivelazioni, contemplazioni-paci-paradisi e ossessioni, soprattutto ossessioni.
    Certo, se dei Pink Floyd conosci soltanto "we don't need no education" non è robba per te, e questa è forse l'unica debolezza di Rosso Floyd.

    http://www.youtube.com/watch?v=Q9gf0_vRaEE

    http://www.youtube.com/watch?v=RPuwdpJCuLc

    ha scritto il 

  • 4

    autenticamente falso, terribilmente verosimile, magicamente vero

    Da Platone e Aristotele in poi c’è un’ampia trattazione sul concetto di «verisimile» (eikós), ovvero tutto ciò che non può essere definito «vero» o «falso» in termini assoluti. Se il mito, secondo la ...continua

    Da Platone e Aristotele in poi c’è un’ampia trattazione sul concetto di «verisimile» (eikós), ovvero tutto ciò che non può essere definito «vero» o «falso» in termini assoluti. Se il mito, secondo la definizione attribuita a Asclepiade di Mirlea, è narrazione di fatti non avvenuti e falsi, con la finzione verisimile (plasma) si narrano fatti non avvenuti, ma detti in modo simile a quelli avvenuti. Mari si muove in maniera letterariamente impeccabile proprio in questa terra di confine, senza mai farsi imbrigliare dalla insostenibile pesantezza del vero, ma senza mai arrivare al diabolico artificio del falso.

    La storia dei pink floyd viene meticolosamente ricostruita, per giustapposizione di elementi, tramite una sorta di processo istruttorio basato su prove indiziare, confuse testimonianze, lucide confessioni, rancorose lamentazioni. Si procede quasi canzone per canzone, disco per disco, suggestione per suggestione a partire dal fatidico inizio che non c’è stato perché l’evocativo e perfetto nome della band nasce dalla fusione magmatica di altre due band che a loro volta nascevano da altre esperienze. E poi i caratteri dei singoli, fin dall’infanzia, i loro soprannomi, l’aleggiare del fantasma vivente di Syd Barrett, fondatore, anima, autore visionario e cantante dei primi due dischi e poi dolorosamente estromesso dai colleghi e amici per manifesta fumigazione dei neuroni a causa (forse) di eccesso di acidi, ma da allora sempre celebrato e presente, famoso e venerato dai fan come fosse prematuramente scomparso, come hendrix, janis joplin, jim morrison, brian jones.

    La tesi o meglio una delle verosimili tesi è che Syd “crazy diamond” Barrett, Syd vorrei tu fossi qui, Syd lo psichedelico, Syd cervello bruciato, Roger Keith Barrett, detto Syd ha avuto un influsso che va ben oltre quei primi due dischi visionari, che abbia legato per sempre a se mediante un filo invisibile, magico e indissolubile tutta l’opera creativa successiva, che Roger Waters e David Gilmour, soprattutto il primo, hanno raccontato e reso indimenticabile un’assenza, quella di Syd o del padre di Waters o di chissà chi altro, nel corso di tutta la loro formidabile carriera da milioni di dischi venduti e memorabili e pirotecnici concerti. Nel libro, godibilissimo e divertente, si nasconde molta psicologia, parecchia psicanalisi e una buona dose di sovrannaturale, gnomi e animali compresi.
    Anche a non amare i pink floyd viene da riascoltare, a mo' di colonna sonora, i pezzi oggetto del libro, cosa che ovviamente ho fatto.

    ha scritto il 

  • 3

    Da non esperta in Pink Floyd credo di non aver potuto apprezzare completamente questo libro a metà tra biografia della band e fantasia dell'autore. E' comunque ben scritto ed è interessante la scelta ...continua

    Da non esperta in Pink Floyd credo di non aver potuto apprezzare completamente questo libro a metà tra biografia della band e fantasia dell'autore. E' comunque ben scritto ed è interessante la scelta di raccontare la storia e le vicissitudini di uno dei gruppi musicali più importanti del '900 attraverso le voci di vari testimoni.
    Nella parte centrale del libro, c'è un momento di stallo, ma poi si riprende. Il finale è simbolico. Credo che ognuno ci possa leggere un significato diverso.

    ha scritto il 

  • 4

    Oltre la passione per la letteratura e connessi, dalla filosofia agli eroi dell’adolescenza, Mari ha anche quella per la musica. Non so se per tutta o per il rock in particolare, ma i Pink Floyd sono ...continua

    Oltre la passione per la letteratura e connessi, dalla filosofia agli eroi dell’adolescenza, Mari ha anche quella per la musica. Non so se per tutta o per il rock in particolare, ma i Pink Floyd sono i suoi preferiti. Credo.

    Nel Medioevo i personaggi mitici erano cavalieri senza macchia e senza paura, predestinati ad imprese gloriose, morti giovanili o vecchiaie eremitiche: Lancillotto, Parsifal, Galahad etc
    Nell’Ottocento furono soprattutto i poeti (spesso pallidi giovani consumati dalla tisi).

    Il Novecento, soprattutto la seconda parte, trovò i suoi miti nelle rock star. Quelli che erano miti di una classe sociale letterata diventarono miti popolari alla portata di tutti.
    Giovani, a volte geniali, destinati sovente a morti precoci di tutti i tipi: incidenti di ogni genere, overdose di farmaci o droghe, suicidi o sospetti e fantasiosi omicidi.

    In quel grande cimitero di giovani musicisti, qualcuno non morì, ma scomparve. Il più famoso fu Syd Barrett anche perché invece di lasciare il vuoto dietro di sé, lasciò la sua band che diventò sempre più grande.

    Basta far scorrere le pagine per capire che si tratta di un corale omaggio a qualcuno che ha taciuto per molto tempo, prima del silenzio finale. La presenza di tutti rende ancora più rumorosa l’assenza di uno.

    Nel mondo degli appassionati, che va dal collazionatore di reperti a quello che ha pareti ricoperte di LP e CD, io sto nella mediocritas (definita aurea per consolare chi sta in quel “mezzo” che dovrebbe evitare gli eccessi).

    In ogni caso, mi è piaciuto. Ho apprezzato il gioco di questa specie di istruttoria popolata di testimoni di ogni genere. Vero, falso, che cosa importa se la leggenda è sempre lì, immutata e inspiegabile?

    “”qui siamo nel rock, dove se la leggenda incontra la realtà, vince la leggenda””

    20.01.2016

    ha scritto il 

  • 5

    Scritto bene e costruito bene, mi ha affascinato anche se a volte ne spara davvero grosse! Conosco abbastanza bene i Pink Floyd, ma tante informazioni non le avevo. È stata quindi una lettura allo ste ...continua

    Scritto bene e costruito bene, mi ha affascinato anche se a volte ne spara davvero grosse! Conosco abbastanza bene i Pink Floyd, ma tante informazioni non le avevo. È stata quindi una lettura allo stesso tempo divertente ed istruttiva. Sono davvero felice di aver letto qualcosa incentrato su un gruppo rock scritto da un italiano, speriamo sia una nuova apertura verso il mondo esterno!

    ha scritto il 

  • 5

    n due giorni ho divorato Rosso Floyd...l'autore Michele Mari è un fuoriclasse...che scrittura, che capacità di narrare, intrecciare e tenere le fila del vero e dell'inventato. Io non li conosco bene i ...continua

    n due giorni ho divorato Rosso Floyd...l'autore Michele Mari è un fuoriclasse...che scrittura, che capacità di narrare, intrecciare e tenere le fila del vero e dell'inventato. Io non li conosco bene i Pink Floyd, cioè escluse le canzoni ed i video più celebri, non vi avrei saputo dire molto altro. Ora ho letto 'sto libro e che mi venga un colpo ma mi leggerò i testi delle canzoni con la traduzione e cercherò di approfondire certe cosine che Mari mi ha messo nella testa. Io lo consiglio sicuramente a tutti i fan sfegatati del gruppo, che conoscendo meglio i fatti, possono sicuramente distinguere i fatti reali da quelli inventati (io appunto non ci sono riuscita). In ogni caso è un libro che fan o meno possono leggere tutti, caspita se non lo fate anche voi un bad trip alla Barrettiana maniera in queste pagine!!!!

    ha scritto il 

  • 5

    Ho letteralmente divorato questo libro che attraverso confessioni, testimonianze, lamentazioni, interrogazioni, esortazioni ed una contemplazione narra (a volte romanzandola) la storia dei Pink Floyd. ...continua

    Ho letteralmente divorato questo libro che attraverso confessioni, testimonianze, lamentazioni, interrogazioni, esortazioni ed una contemplazione narra (a volte romanzandola) la storia dei Pink Floyd.
    Sono rimasta piacevolmente sorpresa dallo stile dell'autore (di cui non avevo letto altro) e dalla struttura originalissima del racconto.
    Ovviamente terminata la lettura ho fatto un"salto nel passato" e sono andata a ricercare le canzoni più famose del gruppo (che ascoltavo quando ero adolescente)...ed anche a cercare qualche altra notizia per saperne di più!

    ha scritto il 

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