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Rosso Floyd

Di

Editore: Einaudi

4.1
(518)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 288 | Formato: eBook

Isbn-10: 8858401301 | Isbn-13: 9788858401309 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Copertina rigida , Paperback

Genere: Biography , Fiction & Literature , Music

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Descrizione del libro
«Syd è impazzito perché era sempre un passo più avanti, e non essere mai in sintonia con gli altri fa di te un naufrago su uno scoglio, o un astronauta perso nello spazio. Qualsiasi cosa facesse o pensasse era sempre all'avanguardia, sempre: a un certo punto si trovò così in là che intorno a lui non c'era più nulla, e in quel vuoto precipitò».
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  • 5

    Ho letteralmente divorato questo libro che attraverso confessioni, testimonianze, lamentazioni, interrogazioni, esortazioni ed una contemplazione narra (a volte romanzandola) la storia dei Pink Floyd. ...continua

    Ho letteralmente divorato questo libro che attraverso confessioni, testimonianze, lamentazioni, interrogazioni, esortazioni ed una contemplazione narra (a volte romanzandola) la storia dei Pink Floyd.
    Sono rimasta piacevolmente sorpresa dallo stile dell'autore (di cui non avevo letto altro) e dalla struttura originalissima del racconto.
    Ovviamente terminata la lettura ho fatto un"salto nel passato" e sono andata a ricercare le canzoni più famose del gruppo (che ascoltavo quando ero adolescente)...ed anche a cercare qualche altra notizia per saperne di più!

    ha scritto il 

  • 3

    Non il mio genere. In primo luogo perché io prendo la musica dei Pink Floyd seriamente, la ascolto troppo seriamente per riuscire a farci su dell'umorismo o qualcosa di spassoso, preferisco nutrirmi d ...continua

    Non il mio genere. In primo luogo perché io prendo la musica dei Pink Floyd seriamente, la ascolto troppo seriamente per riuscire a farci su dell'umorismo o qualcosa di spassoso, preferisco nutrirmi della sua vena malinconica. In secondo luogo perché se si parla di personaggi, dei musicisti in quanto persone, non ho la tendenza a farne un culto, anzi preferisco separare la musica dal musicista con la sua vita, le sua abitudini, i suoi pregi e difetti ( Mozart docet…).

    La storia dei Pink Floyd è raccontata come vicenda che ruota tutta attorno a un fulcro, ovviamente Syd Barrett. Non è un vero racconto, si tratta di un mosaico di aneddoti - veri o immaginari che siano - messo giù in modo da risultare volutamente ironico e spassoso, assolutamente mai noioso. E' una sorta di istruttoria in cui ogni personaggio coinvolto direttamente o indirettamente nella storia dei Pink Floyd rilascia un'intervista o dichiarazione spontanea. In questo modo i fatti reali e i fatti di fantasia si mescolano, e come sempre non è detto che gli eventi più improbabili rientrino tra i secondi. Tutto questo gioco tra testimonianze reali e inventate si basa sul fatto che ci sono due storie, anzi due in una, che anche se raccontate in maniera perfettamente aderente alla realtà sarebbero già sufficientemente singolari: una è la storia di Barrett, leggenda del pop pur avendo avuto una carriera di soli pochi anni e pur non essendo morto all'età di ventisette come invece è stato per tanti altri famosissimi; e i Pink Floyd, storia di una trentennale presenza di successi tutti basati sul racconto di un'assenza. L'elemento fantasioso di questa istruttoria non consiste soltanto nel far parlare personaggi deceduti, inventare interviste mai rilasciate o episodi mai accaduti. Il principale elemento fantasioso intorno al quale ruota tutta l'istruttoria è il soprannaturale, le presunte caratteristiche magiche e/o ultraterrene di un personaggio singolare come Syd Barrett. Mari sembra voler suggerire tra le righe che Barrett, oltre ad essere la leggendaria pop star che tutti conoscono, si presenta bene anche come protagonista di un racconto di Poe o di un film di Argento.

    Quindi finisco per trovarmi d'accordo con la citazione attribuita a Frank Zappa, che scrivere di musica è come ballare di architettura…

    ha scritto il 

  • 4

    Cioè, in Italia avevamo uno scrittore simile e nessuno mi aveva detto niente? Abbiamo uno scrittore simile e nessuno ne impone la presenza fissa in qualsiasi evento pubblico tipo ad ogni ora del giorn ...continua

    Cioè, in Italia avevamo uno scrittore simile e nessuno mi aveva detto niente? Abbiamo uno scrittore simile e nessuno ne impone la presenza fissa in qualsiasi evento pubblico tipo ad ogni ora del giorno e della notte? Ma voi siete pazzi. “Rosso Floyd” è originalissimo, completamente pazzo, scritto da di0 in un modo tale che veramente si dubita che lo scrittore possa essere italiano. Insomma, io di tanto in tanto scrutavo la copertina aspettando di vederci scritto Michael Seas, o che so io. Insomma leggetelo con avidità e fatelo in fretta, soprattutto se siete amanti dei Pink Floyd. Se non lo siete lo diventerete.

    ha scritto il 

  • 3

    2012:
    Questo bel libro di Michele Mari ha chiarito alcuni lati “oscuri” su questo mitico gruppo. Li amo tutti perché hanno accompagnato la mia giovinezza, sono cresciuta con loro, e ancora oggi conti ...continua

    2012:
    Questo bel libro di Michele Mari ha chiarito alcuni lati “oscuri” su questo mitico gruppo. Li amo tutti perché hanno accompagnato la mia giovinezza, sono cresciuta con loro, e ancora oggi continuano a tenermi compagnia. Non tutto è reale, ma va bene così, la fantasia è utile a sdrammatizzare e a dare un tocco di magia.
    L'ombra lunga di Syd :
    http://youtu.be/q5mqipf1GCs

    ha scritto il 

  • 5

    Il bello è che per leggerlo non è affatto necessario amare o conoscere particolarmente bene i Pink Floyd.
    Però, fra un capitolo e l'altro, si sente l'irrefrenabile necessità di mettere su "Wish you we ...continua

    Il bello è che per leggerlo non è affatto necessario amare o conoscere particolarmente bene i Pink Floyd.
    Però, fra un capitolo e l'altro, si sente l'irrefrenabile necessità di mettere su "Wish you were here".

    ha scritto il 

  • 4

    dopo il flop ferraiolo parigino...

    ... leggo con piacere e gusto questa biopic novel sul geniaccio sbiellato di syd barret... è bravo a tener banco con news e aneddoti, veri o meno, su syd, i rapporti ossessivi dave/roger... mi auguro ...continua

    ... leggo con piacere e gusto questa biopic novel sul geniaccio sbiellato di syd barret... è bravo a tener banco con news e aneddoti, veri o meno, su syd, i rapporti ossessivi dave/roger... mi auguro che non soccomba anche questa volta a inutili esondazioni letterarie... ahò mari, ricordati che la lettura deve essere un piacere!

    ha scritto il 

  • 5

    Una splendida narrazione polifonica, una suggestiva e poetica istruttoria, una minuziosa, anche se a tratti finzionale, ricostruzione di un pezzo fondamentale della storia del rock, un toccante raccon ...continua

    Una splendida narrazione polifonica, una suggestiva e poetica istruttoria, una minuziosa, anche se a tratti finzionale, ricostruzione di un pezzo fondamentale della storia del rock, un toccante racconto della leggenda di Syd..Rosso Floyd è tutto questo, e molto altro. Come primo approccio col caro professor Mari, non potevo chiedere di meglio..mi ha letteralmente incantata. E ora, ascoltare alcune canzoni, avrà un effetto totalmente diverso da prima.

    ha scritto il 

  • 5

    ...interviste a personaggi della musica ...registi...amici ...a loro stessi .....si parla del mito dei Pink Floyd....la nascita ...la carriera ...il senso delle canzoni....si anche di questo ....ma si ...continua

    ...interviste a personaggi della musica ...registi...amici ...a loro stessi .....si parla del mito dei Pink Floyd....la nascita ...la carriera ...il senso delle canzoni....si anche di questo ....ma si parla di Syd ....della sua genialità...della sua pazzia ...della sua vita ...di come non fosse mai andato via ...perchè Waters e Gilmour l hanno sempre tenuto li ...tutto ...anche a distanza ruotava nella sua assenza-presenza....ho avuto la fortuna di vederli dal vivo due volte ....di vedere il film the wall ...eh si ...pensandoci bene Syd c è stato sempre .....Waters dice ....nel nostro primo album c era una tale concentrazione di idee musicali ..idee di Syd..che non era lecito sperare di ripetere nulla di simile ..perchè quelle idee erano splendidamente infantili ..e di tutti noi solo syd era fatto per non crescere mai ....cogli l idea e tienila ferma ...questo diceva ...tutto il resto è tecnica ..furbizia ...decorazione ....a volte falsità...rece scritta sulle note di CONFORTABLY NUMB e MOTHER .....concerto di berlino organizzato da Waters con artisti vari per la caduta del muro ...e anche li SYd c era...

    ha scritto il 

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