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Rosso italiano

Di

Editore: Barbera

3.9
(245)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 253 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8878991937 | Isbn-13: 9788878991934 | Data di pubblicazione: 

Genere: Crime , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Sullo sfondo della torrida estate milanese la Dea pagana, un'assassina dall'identità sconosciuta, miete vittime tra le forze dell'ordine e della magistratura con macabra ferocia. Sono sulle sue tracce Annibale e Valsesi, due poliziotti agli antipodi, sia politicamente che operativamente...Nel frattempo, da Tokio sbarcano tre misteriosi giapponesi, tutti con il mignolo tagliato, segno inequivocabile della loro appartenenza alla Yakuza. Che cosa ci fanno in Italia? E chi è Aska, la ragazza cui danno la caccia? Rainer descrive un'Italia feroce e violenta. Dove l'unica legge è quella del più forte. Dove la redenzione non è che una flebile luce in una distesa di oscurità.
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  • 4

    !Il libro più cattivo dell'anno" secondo un giudizio sulla quarta di copertina. Un thriller avvincente tra politica, mafia internazionale, servizi segreti: molto, molto cruento, forse un po' troppo.

    ha scritto il 

  • 4

    Difficile trovare un libro più cattivo di questo, forse l'unica cosa che stona è lo pseudo lieto finie che ci aspetta al termine di un tunnel costellato da omicidi efferati, stupri, carneficine, barbecue umani ed altre amenità grottescamente pulp. Nel complesso, se piace il genere, è un'esperienz ...continua

    Difficile trovare un libro più cattivo di questo, forse l'unica cosa che stona è lo pseudo lieto finie che ci aspetta al termine di un tunnel costellato da omicidi efferati, stupri, carneficine, barbecue umani ed altre amenità grottescamente pulp. Nel complesso, se piace il genere, è un'esperienza divertente.

    ha scritto il 

  • 4

    Eppure chi me l'ha prestato mi aveva avvisato: "Attenta, è molto splatter. Non so se ti possa piacere".
    Piaciuto mi è piaciuto, ad essere sincera. Son tornata indietro a rileggere la riga più e più volte per capire meglio i particolari. Mi metto paura da sola nel senso che adoro il genere.
    Scons ...continua

    Eppure chi me l'ha prestato mi aveva avvisato: "Attenta, è molto splatter. Non so se ti possa piacere". Piaciuto mi è piaciuto, ad essere sincera. Son tornata indietro a rileggere la riga più e più volte per capire meglio i particolari. Mi metto paura da sola nel senso che adoro il genere. Sconsiglio la lettura di sera o alla mattina presto e sotto le feste natalizie...cosa che OVVIAMENTE ho fatto :)

    ha scritto il 

  • 4

    Molto splatter. Ho l'impressione che sto per cambiare gusti. Gli spezzettamenti di cadaveri, gli spargimenti di interiora e gli spappolamenti cerebrali non mi fanno quasi più effetto. C'è da dire che l'ho iniziato a leggere di notte. Ma poi ho preferito continuare la lettura negli sprazzi di temp ...continua

    Molto splatter. Ho l'impressione che sto per cambiare gusti. Gli spezzettamenti di cadaveri, gli spargimenti di interiora e gli spappolamenti cerebrali non mi fanno quasi più effetto. C'è da dire che l'ho iniziato a leggere di notte. Ma poi ho preferito continuare la lettura negli sprazzi di tempo durante la giornata. Con la luce intorno fa meno impressione. D'altronde da qualche mese non leggo più nemmeno Dylan Dog. Mi sa che è la fine di un periodo... merda ovunque, tra gli avvocati, i pubblici ministeri, i poliziotti. E ovviamente nell'alto delle istituzioni. Se ne ha già abbastanza con i tiggì di tutti i giorni.

    ha scritto il 

  • 4

    E' veramente uno dei libri più cattivi dell' anno.... di quasi tutti gli anni!!!!

    Mi sono veramente appassionata durante la lettura... ma più leggevo e più chiedevo se i personaggi fossero davvero un poco credibili con tutta la loro cattiveria e sadismo, se in una vicenda si potesse davvero concentrare tanta malignità o se davvero la cosa possa essere possibile... e su ques ...continua

    Mi sono veramente appassionata durante la lettura... ma più leggevo e più chiedevo se i personaggi fossero davvero un poco credibili con tutta la loro cattiveria e sadismo, se in una vicenda si potesse davvero concentrare tanta malignità o se davvero la cosa possa essere possibile... e su quest' ultimo pensiero rabbrividivo.....

    ha scritto il 

  • 5

    Helter Skelter e Charlie (Manson)

    Un po' ho la testa che scoppia, schizzando materia cerebrale e nero sangue arterioso sulle bianche pareti di casa mia...(Rainer mi cazzierà per i puntini di sospensione, lo so, ma mi devo pur vendicare!)
    Dopo "Chiamami Buio" leggo questa opera prima dell'amico Massimo e mi sembra di avere il fiat ...continua

    Un po' ho la testa che scoppia, schizzando materia cerebrale e nero sangue arterioso sulle bianche pareti di casa mia...(Rainer mi cazzierà per i puntini di sospensione, lo so, ma mi devo pur vendicare!) Dopo "Chiamami Buio" leggo questa opera prima dell'amico Massimo e mi sembra di avere il fiatone. Il mix di violenza estrema, assenza di freni inibitori, linguaggio esplicito, fantasia che non riesco a catalogare, capacità descrittiva, conoscenza musicale ( sì, anche quella ha il suo bel perché e viene colta e apprezzata da chi legge ), gusto macabro, umorismo nerissimo, compongono le quasi trecento pagine di "Rosso Italiano" con un meccanismo complesso e stravagante. Ho adorato Vallesi, ovviamente (!), poliziotto non sopra le righe, perché nemmeno le vede, le righe. Annibale, la Dea, i gemelli yakuza giapponesi e i mille altri personaggi sembrano usciti da un film di Tarantino; le carneficine si sprecano, non c'è reato che non venga commesso, vendetta che non sia atroce, nessuno spazio per pietà, perdono, pentimento, rimorso. Ma, alla fine, il lettore recepisce l'importanza che Rainer da all'Amicizia e alla lealtà. Un messaggio convogliato in maniera non convenzionale, ma forte e chiaro. Astenersi sofferenti di peristalsi inversa;-)

    ha scritto il 

  • 4

    accipicchia

    Quanto a violenza, Kill bill è un bignamino al confronto! La storia non è un gran che, ma il ritmo, l'incalzare degli eventi, il crescendo di ogni sorta di ammazzamento, con tortura incorporata "a nastro" - per dirla come l'autore, sono degni di nota. Il tutto condito con innumerevoli scene di se ...continua

    Quanto a violenza, Kill bill è un bignamino al confronto! La storia non è un gran che, ma il ritmo, l'incalzare degli eventi, il crescendo di ogni sorta di ammazzamento, con tortura incorporata "a nastro" - per dirla come l'autore, sono degni di nota. Il tutto condito con innumerevoli scene di sesso. Quanto a gusti, nessuno resterà deluso. Per finirlo ho fatto le ore piccole e gli occhietti non si sono chiusi.

    ha scritto il 

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