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Rue de la Cloche

Di

Editore: Marsilio

3.3
(44)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 256 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8831798294 | Isbn-13: 9788831798297 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Maruzza Loria

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Si chiamava Juliette, ma lui non era Romeo. Il suo nome era Leon, traduttore disilluso, amante svogliato, deciso a macerarsi nel suo dolore senza lasciarsi coinvolgere in palpitanti avventure. Se non fosse che ha gettato via il manoscritto di un libro che nessuno ha letto e che indagherebbe sull'ultima delle Grandi Opere del Presidente; che c'è la guerra del Golfo, la Yakuza sbarca a Parigi Est e le banche si scontrano in Rue de la Cloche. Se non fosse che alle Presses de France gli intrighi dei capoccia valgono un bombardamento chirurgico. Se non fosse che Juliette è sparita in un buco nero e che fioccano i morti. Perché Leon ha incontrato Emile K., l'ex superpoliziotto, e allora, come nel Golfo, tutto rientrerà nell'ordine, ma non nell'ordine previsto.
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  • 4

    Basta non lasciarsi scoraggiare dalla molteplicità di personaggi e pezzi di storia, tutto ha un senso! Anche i sogni dei cani! Magistralmente come un vero direttore d'orchestra l'autore ci propone una sinfonia di pnti di vista che compongono la cruda realtà.

    ha scritto il 

  • 5

    Bellissimo il modo di raccontare di Quadruppani, sempre bello sentir raccontare una storia dalla propria parte, e poi la giusta dose di cinismo e la totale assenza di buonismo. E anche le cose che inizialmente sembrano insensate trovano il loro perchè. L'ho divorato.

    ha scritto il 

  • 4

    la storia deve funzionare per forza, quando capita che un signor nessuno finisce suo malgrado impantanato in complotti, sparatorie e intrighi molto, ma molto più grandi di lui, trovando persino il tempo di far ridere

    ha scritto il 

  • 3

    L'autore, finora a me sconosciuto (il libro è un regalo di Natale - bisogna essere grati a chi ti costringe a leggere e scoprire nuovi autori) è un esperto di noir. Ha scritto numerosi Gialli Mondadori e soprattutto ha tradotto dall'americano e dall'italiano in francese i principali giallisti (tr ...continua

    L'autore, finora a me sconosciuto (il libro è un regalo di Natale - bisogna essere grati a chi ti costringe a leggere e scoprire nuovi autori) è un esperto di noir. Ha scritto numerosi Gialli Mondadori e soprattutto ha tradotto dall'americano e dall'italiano in francese i principali giallisti (tra gli italiani Camilleri, Fois, De Cataldo, Carlotto). Insomma è un esperto di plot e di complotti..... Ora Marsilio sta pubblicando una sua trilogia (mi sa che le trilogie vanno di moda) su un certo Léon Jacquet che di mestiere fa il traduttore, proprio come l'autore, e che ha la grande capacità di mettersi sempre nei guai.
    "Rue de la Cloche" è la seconda puntata.
    Léon Jacquet è in crisi. Deve tradurre un romanzo americano ma non ne ha voglia e cede il manoscritto all'amante e collaboratrice Juliette. In realtà il testo contiene delle note molto interessanti sulla produzione francese di gas nervini, sui bombardamenti chirurgici in Iraq (siamo all'epoca della guerra nel golfo), insomma cose che potrebbero mettere in crisi più di un governo. A questo si aggiunge un complotto di banche e multinazionali - sono in azione addirittura gli yakuza giapponesi - che vogliono speculare in una vasta area parigina saldamente in mano a squatter e clochard (la Cloche del titolo li raggruppa tutti). Addirittura si paventa la costruzione di una mega piramide interrata, sulla falsariga del Louvre, da destinare a cimitero avveniristico. La storia è molto incasinata e difficile da raccontare. Anche la lettura, se non viene fatta tutta d'un fiato, risulta difficoltosa. Comunque Léon alla fine la sfanga: il manoscritto appetito da tutti viene recuperato e messo al sicuro.
    Pieno di divertenti esagerazioni con le quali Quadruppani strizza l'occhio al lettore.

    ha scritto il 

  • 3

    Libro complottistico, confuso e parodistico, con un topo da scrivania che riesce, con l'aiuto di uno pseudo investigatore privato superuomo e paranoico, a ingannare i servizi segreti francesi, la yakuza e non so più che altro per venire a capo della sparizione di un manoscritto che dovrebbe esser ...continua

    Libro complottistico, confuso e parodistico, con un topo da scrivania che riesce, con l'aiuto di uno pseudo investigatore privato superuomo e paranoico, a ingannare i servizi segreti francesi, la yakuza e non so più che altro per venire a capo della sparizione di un manoscritto che dovrebbe essere un thriller e invece contiene rivelazioni sulle strategie dei poteri forti per impadronirsi del mondo. Quadruppani è estremamente celebrato, ma io lo trovo sopravvalutato, anche se, in certi passaggi, abbastanza divertente.

    ha scritto il 

  • 5

    http://www.militant-blog.org/?p=2340


    Aprì gli occhi, si disse che avrebbe potuto vivere senza di lei, ed ebbe voglia di morire. Poi la vita continuò. Inizia così l’ultima fatica editoriale di Serge Quadruppani, uno più interessanti autori francesi di noir “sociale”, un genere che come avre ...continua

    http://www.militant-blog.org/?p=2340

    Aprì gli occhi, si disse che avrebbe potuto vivere senza di lei, ed ebbe voglia di morire. Poi la vita continuò. Inizia così l’ultima fatica editoriale di Serge Quadruppani, uno più interessanti autori francesi di noir “sociale”, un genere che come avrete capito apprezziamo particolarmente e di cui su questo blog abbiamo già parlato diverse volte. La curiosità è che in realtà questo libro è tutto fuorché nuovo, visto che oltralpe è stato pubblicato nel lontano 1992, e che purtroppo nel belpaese dei Faletti e dei Moccia ha dovuto attendere ben 17 anni per essere tradotto. Nonostante questo, però, il romanzo non risente minimamente degli anni passati (forse solo per qualche riferimento tecnologico ormai obsoleto) e resta comunque avvincente, anche grazie alla trama magistralmente ordita dall’autore. Un traduttore disilluso e abbandonato dalla donna che continua ad amare, un ex militare dei servizi segreti paranoico e progressista, una comunità di squatter in lotta contro la speculazione edilizia, poliziotti corrotti, killer della Yakuza… e poi banchieri e pescecani della finanza, broker, trafficanti d’armi e vecchi militanti. Sono questi i personaggi che Quadruppani fa muovere e incrociare per le strade di Parigi, e tutto questo mentre il mondo è scosso dalla prima guerra del golfo, l’alba sanguinolenta ed ipocrita del nuovo ordine mondiale. Insomma, nonostante il prezzo non proprio popolare (17 euro) un libro che vale la pena di leggere, così come gli altri due titoli: “Y” e “In fondo agli occhi del gatto”, sempre nel catalogo della Marsilio e che con “Rue de la cloche” vanno a comporre una vera e propria trilogia.

    Rue de la cloche
    Marsilio
    17 euro

    http://www.militant-blog.org/?p=2340

    ha scritto il 

  • 4

    L'eleganza

    Salto a piè pari il merito della vicenda raccontata da Quadruppani, la cui abilità a deviare il lettore con una sorta di tecnica narrativa tipo bastone e carota, è ormai fuori discussione.
    Quello che rende Quadruppani unico è l'eleganza con cui riesce a mettere una parola dietro l'altra. Pe ...continua

    Salto a piè pari il merito della vicenda raccontata da Quadruppani, la cui abilità a deviare il lettore con una sorta di tecnica narrativa tipo bastone e carota, è ormai fuori discussione.
    Quello che rende Quadruppani unico è l'eleganza con cui riesce a mettere una parola dietro l'altra. Penso che questo fatto sia tutt'altro che scontato. Quadruppani riesce a sintetizzare hard boild, noir, erotismo, sociale, mitologia classica e moderna, new age grazie ad un modo di scrivere assolutamente fluido caratterizzato da una ricercatezza del linguaggio esaltante. Quadruppani ha un modo di raccontare/scrivere talmente elegante da far passare per esempio la descrizione, anche cruda, della peggior tortura come una passaggio scritto con la morbidezza delle punte di una ballerina che si muove sul palcoscenico.

    ha scritto il 

  • 2

    Tutte le aspettative deluse.
    La trama è poco convincente, i personaggi poco incisivi, le soluzioni e gli snodi della trama alquanto improbabili e inverosimili. Lo sfondo economico e politico della Guerra del Golfo e del commercio delle armi tra Occidente e Estremo Oriente non riesce a forni ...continua

    Tutte le aspettative deluse.
    La trama è poco convincente, i personaggi poco incisivi, le soluzioni e gli snodi della trama alquanto improbabili e inverosimili. Lo sfondo economico e politico della Guerra del Golfo e del commercio delle armi tra Occidente e Estremo Oriente non riesce a fornire un tocco realistico all'intreccio, che rimane campato per aria. Di noir c'è ben poco. Di pulp solo qualche scena particolarmente efferata e forte, che disturba senza coinvolgere, e la noiosissima sparatoria finale contro i membri della yakuza, da saltare a pié pari.

    ha scritto il