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Rumic Theater

Di

Editore: Star Comics

3.9
(127)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 200 | Formato: Paperback

Isbn-10: A000040290 | Data di pubblicazione: 

Genere: Comics & Graphic Novels , Humor , Romance

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Descrizione del libro
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Insieme a Rumic Short la miglior raccolta di storie brevi della sempai Takahashi! Dopo aver letto tre sue reccolte di racconti posso dirlo ad alta voce: trovo mille volte più belle le sue storie brevi in confronto alle sue interminabili storie (vedi Inuyasha, che ho comuqneue amato e comprato fin ...continua

    Insieme a Rumic Short la miglior raccolta di storie brevi della sempai Takahashi! Dopo aver letto tre sue reccolte di racconti posso dirlo ad alta voce: trovo mille volte più belle le sue storie brevi in confronto alle sue interminabili storie (vedi Inuyasha, che ho comuqneue amato e comprato fino all'ultimo volume!). Trovo che la sempai riesca a delineare storie più fresche e accattivanti in questo formato, senza però nulla togliere alle sue storie lunghe che, a mio parere, sono comuqnue davvero molto belle.

    La tragedia di P *****: Bellissimo! L'idea di usare un pinguino come animale domesico è davvero geniale e i protagonisti umani sono davvero moooolto simpatici, soprattutto la mamma!

    Mercante d'amore *****: Il più poetico e malinconico di tutto il volume. Belli i personaggi e simpatica la storia.

    La casa dell'immondizia **** 1/2: Originale l'idea e ben caratterizzati i protagonisti! Simpatico soprattutto il capo del marito che raccoglie cianfrusaglie.

    Dentro il vaso ****

    Cent'anni d'amore *****: Fantastico! Il mio preferito dell'intero volume. Ricorderò per tutta la mia vita la figura della nonnina che vola sulla stampella ahahahah :)

    Felicità extra large *****: Simpaticissimo, ho amato soprattutto il finale in cui si vede la madre del amrito che vede finalmente anche lei un omino-aiutante!

    Consigliato agli amanti della sempai e non solo!

    ha scritto il 

  • 4

    Bella anche questa raccolta della Takahashi , ancora storie molto interessanti (solo una un po' moscia, magari) e il solito tocco dell'autrice (grazie per Yukari e Hanako, maestra). Su tutte "Mercante d'amore" e "Felicità extra large".

    ha scritto il 

  • 5

    Forse la raccolta più carina della Takahashi, microstorie che parlano con naturalezza della vita quotidiana giapponese, ma con quella punta di insolito e di magico che caratteristica questa mangaka senza il demenziale spinto a parte espressioni molto gommose.
    Umorismo slaptick.
    Mi mancano un po' ...continua

    Forse la raccolta più carina della Takahashi, microstorie che parlano con naturalezza della vita quotidiana giapponese, ma con quella punta di insolito e di magico che caratteristica questa mangaka senza il demenziale spinto a parte espressioni molto gommose. Umorismo slaptick. Mi mancano un po' quelle storie più horror in cui indulgeva da giovincella, s'è addolcita, come se si fosse asservita in un certo senso alla sua utenza di giovani lettrici e avesse piegato il capo alle esigenze di mercato, quando in verità lei con le saghe horror è fantastica (vedi la Saga della sirena). Non mi manca affatto il fantascientifico, genere che in lei non amo perchè lo mischia troppo con la storia giapponese.

    Restano comunque racconti bellissimi. Non ho mancato di commuovermi per storie come Dentro il vaso e per quella povera signora Tonegawa, la storia migliore del volume: trovo assolutamente delizioso tra le altre cose il modo in cui la Takahashi in una storia dipinga una suocera terribile, falsa e ignobile e in quella dopo lo stesso personaggio (ovvero la suocera, non LA STESSA suocera) è assolutamente adorabile. La tragedia di P è divertentissima, in più il pinguino è adorabile e carinissimo. Mi è piaciuta di meno La casa dell'immondizia, ha fatto in fretta a diventare ripetitiva oltre al fatto che in genere non mi piacciono le storie con gli impiegati che devono sottostare ai capricci del capo pena licenziamento.

    La nonnina che svolazza sulla stampella in Cent'anni d'amore la ricorderò a vita, compatisco quel povero ragazzo da cui era ossessionata. Tra l'altro sembra che la Takahashi sia convinta che dopo una certa età i giapponesi si ritirino come prugne secche, perchè le sue nonnine sono sempre alte 30 centimetri ad andar bene. Immancabile la gag takahashiana della nonnina che si fa i flashback rivedendosi fighissima mentre in realtà somigliava a un ramarro, tipica di Happosai di Ranma! :D

    ha scritto il 

  • 4

    Un fumetto in cui il legame tra la narrativa giapponese contemporanea e i manga è evidentissimo. Le storie autoconclusive del volumetto sembrano piccoli racconti della Yoshimoto, e alcuni anzi, sono molto più belli.

    ha scritto il 

  • 4

    Volume autoconclusivo pubblicato sulla testata "Storie di Kappa" nel dicembre 1998.


    Questo speciale - assieme al volume "1 or W", pubblicato circa un anno dopo - raccoglie un insieme di racconti brevi in cui l'autrice spazia dal tema sportivo al racconto del brivido, dal noir alla commedi ...continua

    Volume autoconclusivo pubblicato sulla testata "Storie di Kappa" nel dicembre 1998.

    Questo speciale - assieme al volume "1 or W", pubblicato circa un anno dopo - raccoglie un insieme di racconti brevi in cui l'autrice spazia dal tema sportivo al racconto del brivido, dal noir alla commedia romantica, da tragicomiche saghe familiari a storie del fantastico.
    Decisamente un prodotto gustoso, data la grande varietà che lo caratterizza... è una lettura che di certo non annoia, poco ma sicuro :-)

    ha scritto il