Rumore bianco

Di

Editore: Pironti (Narrativa nuova)

3.9
(2680)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 378 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi semplificata , Tedesco , Francese , Svedese , Spagnolo , Sloveno , Chi tradizionale

Isbn-10: 8879370480 | Isbn-13: 9788879370486 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Mario Biondi

Disponibile anche come: Paperback , Altri , eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Scienze Sociali

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Descrizione del libro
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  • 4

    Romanzo della grande tradizione narrativa americana che fotografa con grande profondità, arguzia e una buone dose di humor la società americana anni ottanta, analizzandone spietatamente le tante contr ...continua

    Romanzo della grande tradizione narrativa americana che fotografa con grande profondità, arguzia e una buone dose di humor la società americana anni ottanta, analizzandone spietatamente le tante contraddizioni.. De lillo con una scrittura sapientemente controllata, regala poi personaggi splendidi nella loro goffagine e difficoltà di vivere e capire le loro vite.

    ha scritto il 

  • 5

    pietra miliare

    molto probabilmente sono stato distratto... da voci non consapevoli
    non avevo mai avuto il sentore che fosse così.... fondamentale
    libro da leggere..only just suggested for mature DISINCANTATI ...continua

    molto probabilmente sono stato distratto... da voci non consapevoli
    non avevo mai avuto il sentore che fosse così.... fondamentale
    libro da leggere..only just suggested for mature DISINCANTATI

    ha scritto il 

  • 2

    04-2016

    E al terzo tentativo, dopo due diverse edizioni acquistate e regalatemi, riesco finalmente a terminare Rumore Bianco di Delillo. Niente, non riesco a intravvedere il capolavoro, anzi in molti punti mi ...continua

    E al terzo tentativo, dopo due diverse edizioni acquistate e regalatemi, riesco finalmente a terminare Rumore Bianco di Delillo. Niente, non riesco a intravvedere il capolavoro, anzi in molti punti mi sono parecchio annoiato. Ci sono parti molto buone (soprattutto quella dell'"evento tossico aereo" ma altre piatte e noiose. Ho insistito perché cercavo un'ambientazione newyorkese, ma purtroppo siamo a Iron City, periferia del mondo. Preferisco Auster e soprattutto Franzen.

    ha scritto il 

  • 4

    Ronzante

    Un romanzo che trasmette un profondo malessere, in un grondante postmodernismo. L’ho letto perché ne avevo sentito molto parlare e ho quindi voluto toccarne con mano l’essenza.

    Sono stato catturato da ...continua

    Un romanzo che trasmette un profondo malessere, in un grondante postmodernismo. L’ho letto perché ne avevo sentito molto parlare e ho quindi voluto toccarne con mano l’essenza.

    Sono stato catturato dalla prima parte, crudelmente ironica, sebbene tendente a non essere altro che un’introduzione al mondo dei personaggi, ch’è poi l’America (sarebbe meglio dire la società capitalistica occidentale) raccontata coi toni della commedia dell’assurdo.

    Credo che perda un po’ di forza proprio nel momento in cui va a spingersi più in là, nell’esplorare ed esplicitare (con maestria, ci mancherebbe) temi di più alta natura. A tratti che mi inghiottivano come tornadi, si sono alternati momenti vuoti come una città fantasma del vecchio West. Mi resta un po’ d’amaro in bocca ma parecchio ronzio bianco dentro le orecchie, nonché una folle paura di morire.

    ha scritto il 

  • 5

    Verrà la morte e avrà i tuoi occhi
    questa morte che ci accompagna
    dal mattino alla sera, insonne,
    sorda, come un vecchio rimorso
    o un vizio assurdo. I tuoi occhi
    saranno una vana parola,
    un grido taci ...continua

    Verrà la morte e avrà i tuoi occhi
    questa morte che ci accompagna
    dal mattino alla sera, insonne,
    sorda, come un vecchio rimorso
    o un vizio assurdo. I tuoi occhi
    saranno una vana parola,
    un grido taciuto, un silenzio.
    Cosí li vedi ogni mattina
    quando su te sola ti pieghi
    nello specchio. O cara speranza,
    quel giorno sapremo anche noi
    che sei la vita e sei il nulla.

    Per tutti la morte ha uno sguardo.
    Verrà la morte e avrà i tuoi occhi.
    Sarà come smettere un vizio,
    come vedere nello specchio
    riemergere un viso morto,
    come ascoltare un labbro chiuso.
    Scenderemo nel gorgo muti.

    [C. Pavese]

    ha scritto il 

  • 4

    Il mio primo DeLillo. Molto strano. Non avevo idea di cosa aspettarmi dalla sua scrittura, e pure la storia l'ho trovata diversa rispetto a quello che credevo avrei letto una volta sbirciata la trama. ...continua

    Il mio primo DeLillo. Molto strano. Non avevo idea di cosa aspettarmi dalla sua scrittura, e pure la storia l'ho trovata diversa rispetto a quello che credevo avrei letto una volta sbirciata la trama. Tutto questo non in senso negativo, però: anzi. E' solo che la faccenda deve carburare, ha bisogno di tempo, scrittura e autore non sono immediati e devo lasciarli crescere dentro e maturare. Molto probabilmente fra qualche mese ci ripenserò su e deciderò che è un capolavoro. I personaggi mi sono piaciuti moltissimo, primi fra tutti gli antipaticissimi figli. Romanzo che cresce, all'inizio non entravo molto in sintonia con la storia, poi è arrivato il Dylar e le cose sono apparse un po' più chiare... Ora sono molto curiosa di vedere come sono gli altri libri. Nel frattempo, gli do 4 stelline sulla fiducia.

    ha scritto il 

  • 5

    Da Hitler a Elvis, passando per DeLillo

    Partiamo da un punto: credo che "Rumore bianco" sia uno dei migliori romanzi di DeLillo. Punto finito.
    Argomento.
    "Rumore bianco" è una storia corale, con le varie voci della famiglia del protagonista ...continua

    Partiamo da un punto: credo che "Rumore bianco" sia uno dei migliori romanzi di DeLillo. Punto finito.
    Argomento.
    "Rumore bianco" è una storia corale, con le varie voci della famiglia del protagonista che si fanno spazio nella narrazione, ma è al tempo stesso una storia introspettiva nei dubbi esistenziali di Jack. è una storia sulla morte, in cui esplode il rapporto della società contemporanea con il fine-vita, ma è anche una storia piena di vita, che prende linfa proprio dalle relazioni che costruiscono la trama. è una storia di DeLillo, in cui lo stile, mai scontato, è portato all'estremo: supermercati che si fanno regno, nubi tossiche, Hitler ed Elvis.
    "Rumore bianco", più di tutto, però, mi ha colpito perché è un testo coraggioso, analitico e chirurgico, nel mostrare le nostre paure più recondite e come esse si intrecciano nelle relazioni.

    ha scritto il 

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