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Running with Scissors

A Memoir

By

Publisher: St Martin's Press

3.7
(1853)

Language:English | Number of Pages: 331 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Chi traditional , German , French , Korean , Italian , Finnish , Spanish , Portuguese

Isbn-10: 0312938853 | Isbn-13: 9780312938857 | Publish date:  | Edition Reprint

Also available as: Hardcover , Audio Cassette , Audio CD , eBook , Mass Market Paperback

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Teens

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Book Description
RUNNING WITH SCISSORS is the true story of a boy whose mother (a poet with delusions of Anne Sexton) gave him away to be raised by her unorthodox psychiatrist who bore a striking resemblance to Santa Claus. So at the age of twelve, Burroughs found himself amidst Victorian squalor living with the doctor's bizarre family, and befriending a pedophile who resided in the backyard shed. The story of an outlaw childhood where rules were unheard of, and the Christmas tree stayed up all year-round, where Valium was consumed like candy, and if things got dull, an electroshock therapy machine could provide entertainment. The funny, harrowing, and bestselling account of an ordinary boy's survival under the most extraordinary circumstances...
Running with Scissors Acknowledgments
Gratitude doesn't begin to describe it: Jennifer Enderlin, Christopher Schelling, John Murphy, Gregg Sullivan, Kim Cardascia, Michael Storrings, and everyone at St. Martin's Press. Thank you: Lawrence David, Suzanne Finnamore, Robert Rodi, Bret Easton Ellis, Jon Pepoon, Lee Lodes, Jeff Soares, Kevin Weidenbacher, Lynda Pearson, Lona Walburn, Lori Greenburg, John DePretis, and Sheila Cobb. I would also like to express my appreciation to my mother and father for, no matter how inadvertently, giving me such a memorable childhood. Additionally, I would like to thank the real-life members of the family portrayed in this book for taking me into their home and accepting me as one of their own. I recognize that their memories of the events described in this book are different than my own. They are each fine, decent, and hard-working people. The book was not intended to hurt the family. Both my publisher and I regret any unintentional harm resulting from the publishing and marketing of Running with Scissors. Most of all, I would like to thank my brother for demonstrating, by example, the importance of being wholly unique.
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  • 2

    Ma come è possibile scrivere una cosa del genere?!

    Fino a un certo punto mi ha ricordato l’atmosfera incontrata in “Carnival Love” di Catherine Dunne, dove tutto sembra folle, grottesco, demenziale. Ma dove, tutto sommato, qualche risata la si fa. Cer ...continue

    Fino a un certo punto mi ha ricordato l’atmosfera incontrata in “Carnival Love” di Catherine Dunne, dove tutto sembra folle, grottesco, demenziale. Ma dove, tutto sommato, qualche risata la si fa. Certo, è difficile, molto difficile, credere che questa sia davvero un’autobiografia, quella dell’autore, Augusten Burroughs, figlio di un’eccentrica (che poi, eccentrica è un eufemismo) poetessa lesbica e lasciato crescere nella stramba famiglia del Dottor Finch, psichiatra amico dei genitori…il romanzo procede svelando gli incredibili anneddoti che hanno segnato la sua crescita in questa giungla di pazzoidi, fra discorsi assurdi e fatti improbabili. Poi, pian piano, si scade nel trash e si passa a descrivere, con volgarità gratuita, di rapporti anali, di sperma su maglie e cuscini, di feci nel water. E, più che il disgusto, subentrano noia e incomprensione. A che pro tutto questo? Qual è lo scopo dell’autore? Far ridere (ma anche no!), scioccare (ci vorrebbe ben altro!), far riflettere (in che modo? Forse Burroughs pensava a “Cadavere squisito” della Brite? Ma là il risultato qualitativo è ben diverso!)? Non vi è nulla di artistico e letterario fra le pagine, nessun tipo di approfondimento e di riflessione rischia di nascere da frasi e frasi di inutile volgarità, non si scopre nulla del bel mondo americano (se è questo che si pensa di trovare), non si arriva da nessuna parte. Alla fine resta in mano solamente un’accozzaglia di assurdità e di trashume che davvero pare non avere nessun (utile) secondo fine. A questo punto mi sorge spontanea una domanda: com’è possibile scrivere (e pensare che qualcuno possa apprezzare) una cosa del genere?
    Due stelline regalate per la curiosità e qualche risata strappata nella prima parte.

    said on 

  • 4

    Cerca il ridicolo in tutto... e lo troverai

    Ho iniziato a leggere questo libro del tutto ignara del fatto che si trattasse di un'autobiografia (anche se quanto corrisponde a verità non è dato sapersi...). Io di solito non amo affatto le autobio ...continue

    Ho iniziato a leggere questo libro del tutto ignara del fatto che si trattasse di un'autobiografia (anche se quanto corrisponde a verità non è dato sapersi...). Io di solito non amo affatto le autobiografie (passino le biografie, ma quando l'autore parla direttamente di sé è molto diverso) perché hanno il brutto vizio di non raccontare veramente una storia in modo fluido ma di farlo per aneddoti e io ho sempre mal sopportato i libri in cui ogni capitolo racconta di un diverso aneddoto, solitamente mi annoiano e faccio fatica ad andare avanti. Dopo avere letto un paio di capitoli (che mi erano molto piaciuti) mi sono accorta che questo non era un semplice romanzo come avrei preferito, ma si trattava dell'infanzia dell'autore stesso. Inizialmente ne sono rimasta delusa, perché la struttura del libro corrispondeva proprio a ciò che a me non piace: ovvero, aneddoti diversi ad ogni capitolo. Mi sono detta: oh, no, ci risiamo, stessa struttura narrativa trita e ritrita che vuole spacciarsi per uno spaccato di vita del tutto fuori dall'ordinario e con umorismo forzato, come accade quasi sempre nelle autobiografie. Per fortuna mi sono dovuta ricredere. Non totalmente, ma in buona parte sì.
    Perché "Correndo con le forbici in mano" è sì un'autobiografia con la stessa identica struttura trita e ritrite delle autobiografie e come tutte le autobiografie punta molto sulle situazioni strampalate e vuole fare ironia... MA... ciò non toglie che tra tutte le autobiografie che ho letto fin'ora è senza dubbio la migliore!!!! Non me lo sarei mai aspettata di poter gradire un libro scritto per aneddoti, ma in realtà lo stile di scrittura è ottimo e riesce a collegare tutti gli avvenimenti dei capitoli, facendoli rientrare in un quadro più grande, così che diventino una vera e propria storia in cui sono riuscita ad affezionarmi ai personaggi e arrivata alla fine mi dispiaceva davvero non poter leggere più di loro!
    Intendiamoci, questo non è un libro per tutti, è un libro ESAGERATO, straripa di situazioni ASSURDE, che non so se siano vere, ma la sensazione che ti lascia è proprio che sia tutto vero, dalla prima all'ultima riga. Come dicevo prima, è un libro con uno stile di scrittura davvero ottimo, anche se più volte vengono usati termini forti e anche un po' volgari, e le situazioni narrate oscillano tra l'ironico, il grottesco e il dramma. Sì... per molti versi è una storia parecchio drammatica, anche se i toni sono leggeri e noncuranti, e anche le scene che sfiorano la pedofilia vengono fatte passare per ordinaria amministrazione, come se nulla fosse mai grave.
    Questa caratteristica sicuramente non piacerà a tutti... ma a me... vi dirò... non ha dato fastidio, basta entrare nell'ottica che chi ha scritto e ha vissuto realmente quelle cose non pensava ci fosse nulla di male.
    Un libro assolutamente fuori di testa, ma che, contrariamente ai miei gusti personali, ho apprezzato.

    said on 

  • 1

    All'inizio qualche sorriso mi é scappato, ma poi mi hanno sinceramente stancato i continui episodi di pedofilia, violenza, sesso, pazzia ed anarchia che il libro tratta e per di più, diverse volte, in ...continue

    All'inizio qualche sorriso mi é scappato, ma poi mi hanno sinceramente stancato i continui episodi di pedofilia, violenza, sesso, pazzia ed anarchia che il libro tratta e per di più, diverse volte, in maniera superficiale, leggera e con volgaritá.
    Capisco che sia una storia vera (ma davvero tutto, tutto, tutto quel che scrive gli è capitato davvero??).
    E capisco anche che se non avesse avuto l'ironia sarebbe impazzito pure lui.
    Ma il troppo stroppia.
    E leggere un libro incentrato SOLO ed ESCLUSIVAMENTE su queste cose, lo trovo pesante e fastidioso, oltre che squallido.
    Sinceramente non pensavo fosse cosí, altrimenti non l'avrei letto e non avrei sprecato il mio tempo.
    Dire che questo libro sia esilarante è veramente falso e ridicolo!
    Ed infine (e soprattutto) paragonare Burrouhs AL MIO Sedaris è offensivo!!

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  • 2

    難得有我翻不完的書,近期除了格雷、就是這本

    故事荒誕、奇特、大開眼界,建議跳著翻幾頁再決定是否繼續閱讀

    said on 

  • 3

    Vivere è un esercizio pericoloso...

    "Con il passare del tempo, anziché migliorare, tra i miei genitori le cose peggiorarono. Mio padre diventò più ostile e distaccato, con una particolare predilezione per gli oggetti metallici dai borgh ...continue

    "Con il passare del tempo, anziché migliorare, tra i miei genitori le cose peggiorarono. Mio padre diventò più ostile e distaccato, con una particolare predilezione per gli oggetti metallici dai borghi seghettati. E mia madre cominciò a impazzire.
    Impazzire non nel senso di "olè, pitturiamo la cucina di rosso fuoco". Impazzire della serie "forno a gas, panino al dentifricio, io sono Dio". Erano finiti i giorni in cui stava al balcone ad accendere candele profumate al limone senza sentire poi il bisogno di mangiarsi la cera".

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  • 5

    Geniale, è l'unico aggettivo che racchiude il mio pensiero su questo romanzo. Sovversivo, audace, introspettivo, grottesco, umoristico, sfacciato, sono altri aggettivi che potrebbero appartenere ad un ...continue

    Geniale, è l'unico aggettivo che racchiude il mio pensiero su questo romanzo. Sovversivo, audace, introspettivo, grottesco, umoristico, sfacciato, sono altri aggettivi che potrebbero appartenere ad una lunghissima lista. Avevo sentito parlare di questo libro ma mai avrei pensato di innamorarmene. Ho letto pagina dopo pagina la storia di un giovane alle prese con la follia. Un male che assume sembianze comiche, il più delle volte, e che accompagna Augusten in tutta la sua adolescenza. E' pur vero che è proprio la follia a rendere più leggera un'esistenza destinata a non avere grandi speranze future. Distratto da ciò che lo circonda e dalla voglia di poterlo decifrare, affascinato dai suoi stessi sogni e dalla diversità che non si comprende, Augusten ripercorre gli anni che precedono la sua fuga dalla pazzia. Leggere questo romanzo equivale ad assistere ad un'opera teatrale, non ti serve altro che restare lì seduto e battere le mani, più e più volte.

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  • 4

    Non ho trovato il romanzo particolarmente esilarante oppure umoristico come ho letto in alcuni commenti. L'ho trovato invece triste, drammatico. La stravaganza ed i comportamenti bizzarri possono farm ...continue

    Non ho trovato il romanzo particolarmente esilarante oppure umoristico come ho letto in alcuni commenti. L'ho trovato invece triste, drammatico. La stravaganza ed i comportamenti bizzarri possono farmi sorridere una prima volta, ma quando sono ripetuti lungo tutte le 300 pagine del romanzo diventano una richiesta disperata ed inascoltata di aiuto, un urlo spaventoso di ragazzi abbandonati a loro stessi, senza una guida, senza un punto di riferimento. Ragazzi allo sbando, lasciati liberi di fare ciò che vogliono, anche se "Liberi" lo sono solo in apparenza, perchè questa libertà diventa di volta in volta una gabbia che stritola, che macina tutto lasciano solo un senso di vuoto e di inadeguatezza che si risolve in una lunga scia di errori e di comportamenti insensati.

    Le nostre vite sono un'unica, interminabile successione di miserie, punteggiata da scatolame di fast food, crisi ad intermittenza o ridicole bizzarrie

    Il problema di non avere nessuno che ti dicesse cosa fare era, mi resi conto, di non avere neanche nessuno che ti dicesse cosa 'non fare'.

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  • 4

    Un mondo senza regole è una trappola...

    Il libro è spiazzante, urticante, disturbante, altaleni sentimenti contrastati sulle vicende autobiografiche di questo scrittore che racconta di se stesso bambino/adolescente, praticamente abbandonato ...continue

    Il libro è spiazzante, urticante, disturbante, altaleni sentimenti contrastati sulle vicende autobiografiche di questo scrittore che racconta di se stesso bambino/adolescente, praticamente abbandonato a se stesso sul motto: "a tredici anni sei una persona libera", in un mondo senza regole che però proprio per mancanza di esse ti si richiude addosso come una trappola.

    8--/10

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