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Running with Scissors

A Memoir

By Augusten Burroughs

(87)

| Paperback | 9780312938857

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Book Description

RUNNING WITH SCISSORS is the true story of a boy whose mother (a poet with delusions of Anne Sexton) gave him away to be raised by her unorthodox psychiatrist who bore a striking resemblance to Santa Claus. So at the age of twelve, Burroughs found hi Continue

RUNNING WITH SCISSORS is the true story of a boy whose mother (a poet with delusions of Anne Sexton) gave him away to be raised by her unorthodox psychiatrist who bore a striking resemblance to Santa Claus. So at the age of twelve, Burroughs found himself amidst Victorian squalor living with the doctor's bizarre family, and befriending a pedophile who resided in the backyard shed. The story of an outlaw childhood where rules were unheard of, and the Christmas tree stayed up all year-round, where Valium was consumed like candy, and if things got dull, an electroshock therapy machine could provide entertainment. The funny, harrowing, and bestselling account of an ordinary boy's survival under the most extraordinary circumstances...
Running with Scissors Acknowledgments
Gratitude doesn't begin to describe it: Jennifer Enderlin, Christopher Schelling, John Murphy, Gregg Sullivan, Kim Cardascia, Michael Storrings, and everyone at St. Martin's Press. Thank you: Lawrence David, Suzanne Finnamore, Robert Rodi, Bret Easton Ellis, Jon Pepoon, Lee Lodes, Jeff Soares, Kevin Weidenbacher, Lynda Pearson, Lona Walburn, Lori Greenburg, John DePretis, and Sheila Cobb. I would also like to express my appreciation to my mother and father for, no matter how inadvertently, giving me such a memorable childhood. Additionally, I would like to thank the real-life members of the family portrayed in this book for taking me into their home and accepting me as one of their own. I recognize that their memories of the events described in this book are different than my own. They are each fine, decent, and hard-working people. The book was not intended to hurt the family. Both my publisher and I regret any unintentional harm resulting from the publishing and marketing of Running with Scissors. Most of all, I would like to thank my brother for demonstrating, by example, the importance of being wholly unique.

362 Reviews

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  • 2 people find this helpful

    All'inizio qualche sorriso mi é scappato, ma poi mi hanno sinceramente stancato i continui episodi di pedofilia, violenza, sesso, pazzia ed anarchia che il libro tratta e per di più, diverse volte, in maniera superficiale, leggera e con volgaritá.
    Ca ...(continue)

    All'inizio qualche sorriso mi é scappato, ma poi mi hanno sinceramente stancato i continui episodi di pedofilia, violenza, sesso, pazzia ed anarchia che il libro tratta e per di più, diverse volte, in maniera superficiale, leggera e con volgaritá.
    Capisco che sia una storia vera (ma davvero tutto, tutto, tutto quel che scrive gli è capitato davvero??).
    E capisco anche che se non avesse avuto l'ironia sarebbe impazzito pure lui.
    Ma il troppo stroppia.
    E leggere un libro incentrato SOLO ed ESCLUSIVAMENTE su queste cose, lo trovo pesante e fastidioso, oltre che squallido.
    Sinceramente non pensavo fosse cosí, altrimenti non l'avrei letto e non avrei sprecato il mio tempo.
    Dire che questo libro sia esilarante è veramente falso e ridicolo!
    Ed infine (e soprattutto) paragonare Burrouhs AL MIO Sedaris è offensivo!!

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    RITZ said on Aug 17, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    難得有我翻不完的書,近期除了格雷、就是這本

    故事荒誕、奇特、大開眼界,建議跳著翻幾頁再決定是否繼續閱讀

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    leftyue said on Apr 12, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Vivere è un esercizio pericoloso...

    "Con il passare del tempo, anziché migliorare, tra i miei genitori le cose peggiorarono. Mio padre diventò più ostile e distaccato, con una particolare predilezione per gli oggetti metallici dai borghi seghettati. E mia madre cominciò a impazzire. ...(continue)

    "Con il passare del tempo, anziché migliorare, tra i miei genitori le cose peggiorarono. Mio padre diventò più ostile e distaccato, con una particolare predilezione per gli oggetti metallici dai borghi seghettati. E mia madre cominciò a impazzire.
    Impazzire non nel senso di "olè, pitturiamo la cucina di rosso fuoco". Impazzire della serie "forno a gas, panino al dentifricio, io sono Dio". Erano finiti i giorni in cui stava al balcone ad accendere candele profumate al limone senza sentire poi il bisogno di mangiarsi la cera".

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    _Honey_ (!) said on Dec 17, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Geniale, è l'unico aggettivo che racchiude il mio pensiero su questo romanzo. Sovversivo, audace, introspettivo, grottesco, umoristico, sfacciato, sono altri aggettivi che potrebbero appartenere ad una lunghissima lista. Avevo sentito parlare di ques ...(continue)

    Geniale, è l'unico aggettivo che racchiude il mio pensiero su questo romanzo. Sovversivo, audace, introspettivo, grottesco, umoristico, sfacciato, sono altri aggettivi che potrebbero appartenere ad una lunghissima lista. Avevo sentito parlare di questo libro ma mai avrei pensato di innamorarmene. Ho letto pagina dopo pagina la storia di un giovane alle prese con la follia. Un male che assume sembianze comiche, il più delle volte, e che accompagna Augusten in tutta la sua adolescenza. E' pur vero che è proprio la follia a rendere più leggera un'esistenza destinata a non avere grandi speranze future. Distratto da ciò che lo circonda e dalla voglia di poterlo decifrare, affascinato dai suoi stessi sogni e dalla diversità che non si comprende, Augusten ripercorre gli anni che precedono la sua fuga dalla pazzia. Leggere questo romanzo equivale ad assistere ad un'opera teatrale, non ti serve altro che restare lì seduto e battere le mani, più e più volte.

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    Miz said on Oct 29, 2013 | Add your feedback

  • 4 people find this helpful

    Non ho trovato il romanzo particolarmente esilarante oppure umoristico come ho letto in alcuni commenti. L'ho trovato invece triste, drammatico. La stravaganza ed i comportamenti bizzarri possono farmi sorridere una prima volta, ma quando sono ripetu ...(continue)

    Non ho trovato il romanzo particolarmente esilarante oppure umoristico come ho letto in alcuni commenti. L'ho trovato invece triste, drammatico. La stravaganza ed i comportamenti bizzarri possono farmi sorridere una prima volta, ma quando sono ripetuti lungo tutte le 300 pagine del romanzo diventano una richiesta disperata ed inascoltata di aiuto, un urlo spaventoso di ragazzi abbandonati a loro stessi, senza una guida, senza un punto di riferimento. Ragazzi allo sbando, lasciati liberi di fare ciò che vogliono, anche se "Liberi" lo sono solo in apparenza, perchè questa libertà diventa di volta in volta una gabbia che stritola, che macina tutto lasciano solo un senso di vuoto e di inadeguatezza che si risolve in una lunga scia di errori e di comportamenti insensati.

    Le nostre vite sono un'unica, interminabile successione di miserie, punteggiata da scatolame di fast food, crisi ad intermittenza o ridicole bizzarrie

    Il problema di non avere nessuno che ti dicesse cosa fare era, mi resi conto, di non avere neanche nessuno che ti dicesse cosa 'non fare'.

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    Giangian said on Oct 26, 2013 | 1 feedback

  • 7 people find this helpful

    Un mondo senza regole è una trappola...

    Il libro è spiazzante, urticante, disturbante, altaleni sentimenti contrastati sulle vicende autobiografiche di questo scrittore che racconta di se stesso bambino/adolescente, praticamente abbandonato a se stesso sul motto: "a tredici anni sei una ...(continue)

    Il libro è spiazzante, urticante, disturbante, altaleni sentimenti contrastati sulle vicende autobiografiche di questo scrittore che racconta di se stesso bambino/adolescente, praticamente abbandonato a se stesso sul motto: "a tredici anni sei una persona libera", in un mondo senza regole che però proprio per mancanza di esse ti si richiude addosso come una trappola.

    8--/10

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    Marta said on Oct 25, 2013 | 4 feedbacks

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