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Séraphine. La vita sognata di Séraphine de Senlis

By Françoise Cloarec

(18)

| Others | 9788877685667

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Book Description

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  • 1 person finds this helpful

    Si tratta della biografia di Séraphine Louis,donna addetta alle pulizie domestiche per professione, che all'improvviso sente un prepotente desiderio di dipingere, a tal punto che si stabilisce in un piccolo atelier nella città di Senlis, dove dipinge ...(continue)

    Si tratta della biografia di Séraphine Louis,donna addetta alle pulizie domestiche per professione, che all'improvviso sente un prepotente desiderio di dipingere, a tal punto che si stabilisce in un piccolo atelier nella città di Senlis, dove dipinge soprattutto di notte, perchè di giorno è impegnata nelle attività del suo lavoro. La sua pittura, spontanea e potente, viene notata e valorizzata, negli anni che attraversano il periodo tra la prima e la seconda guerra mondiale, dal collezionista tedesco Wilhelm Uhde,uno dei primi scopritori, tra l'altro, di Picasso,di Braque e del "Doganiere" Henry Rousseau. Séraphine, tuttavia, con il sopraggiungere della seconda guerra mondiale, trascorrerà gli ultimi anni della sua vita in manicomio. Il libro presenta un'interessante panoramica degli eventi storici e culturali che si intrecciano con la vita della solitaria e stravagante Séraphine.

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    Lorenza Rossisv said on Jun 13, 2011 | Add your feedback

  • 3 people find this helpful

    Bellissima biografia di un'autrice molto originale e unica nel suo genere.La vita di Séraphine è, come molti altri artisti, costellata di povertà, miseria e solitudine; la sua tecnica è del tutto particolare, mescola smalti, cera, sabbia e colori, di ...(continue)

    Bellissima biografia di un'autrice molto originale e unica nel suo genere.La vita di Séraphine è, come molti altri artisti, costellata di povertà, miseria e solitudine; la sua tecnica è del tutto particolare, mescola smalti, cera, sabbia e colori, dipinge a memoria, quella dei campi colorati in cui ha vissuto da bambina e, attraverso la pittura riesce a riannodare i fili con il suo passato, difficile e doloroso. Non ci sono figure umane nei suoi quadri, solo "fiori, le foglie, gli alberi. Fiori che somigliano a piume, piume che fanno pensare ad uccelli del paradiso,a rose..."
    Il tempo dei fiori però finisce, e la sua arte, la sua solitudine la porterà in manicomio, dove morirà durante la guerra in condizioni miserevoli; la sua pittura, estranea a qualsiasi corrente artistica, la renderà famosa solo dopo la sua morte.

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    Lucilla said on Apr 27, 2011 | 1 feedback

  • 2 people find this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    Nell'ultima parte del libro, dove si affrontano gli anni bui della malattia mentale, vorresti tenerle la mano, abbracciarla e riportarla al mondo colorato della sua pittura tutta fiori, frutta, alberi. E invece non si può entrare in quella spirale di ...(continue)

    Nell'ultima parte del libro, dove si affrontano gli anni bui della malattia mentale, vorresti tenerle la mano, abbracciarla e riportarla al mondo colorato della sua pittura tutta fiori, frutta, alberi. E invece non si può entrare in quella spirale di disperazione che l'ha avvolta e che la porterà ad annullarsi e a non dipingere più.
    Il libro è essenziale, con testimonianze dirette della pittrice e di chi l'ha conosciuta, ma è allo stesso tempo poetico e immerge totalmente nel mondo di Séraphine e nella sua arte. Da vedere assolutamente il film, così lirico e bucolico.

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    Shiny Doll said on Mar 4, 2011 | Add your feedback

  • 5 people find this helpful

    Seraphine. La vie revée de Séraphine de Senlis 2008


    E' stato il film 'Seraphine' che mi ha fatto trovare questo libro
    ( grazie Marina !). Un piccolo film, un piccolo libro. Ma di quelli che restano e ti accompagnano per un buon pezzo di strada. Seraphine è una piccola fragile donna, vissuta in Franci ...(continue)


    E' stato il film 'Seraphine' che mi ha fatto trovare questo libro
    ( grazie Marina !). Un piccolo film, un piccolo libro. Ma di quelli che restano e ti accompagnano per un buon pezzo di strada. Seraphine è una piccola fragile donna, vissuta in Francia nella prima metà del secolo scorso e la cui fama come pittrice è arrivata doipo la sua morte. Un film e un libro su un' anima semplice, una donna con un talento che non sapeva di avere, che dipingeva d'impulso, senza tecnica, con mezzi poveri, colori ricavati da ciò che trovava intorno a sè; sangue di animali macellati, fiori, argilla di fiume, cera di candele. Sèraphine è l' artista naif nel senso letterale del termine,ingenuo. Nelle tele ricrea la sua idea di natura, quella catartica dell' infanzia, un angolo di pace dove ritrovare la madre, la sua terra,la famiglia dispersa.
    Ultima figlia di genitori anziani, rimasta orfana va a servizio a dieci anni. Non ha una casa nè una famiglia . Dopo vent' anni passati nell' ombra protetta di un convento ( di cui , più tardi denuncerà , mai creduta, la violenza e i soprusi ) si trasferisce a Senlis, cittadina di antico splendore a pochi chilometri da Parigi. Religiosa per natura e istinto inizia a dipingere perchè cosi le è stato comandato dagli angeli. Conduce una vita doppia :
    ' i lavori neri' di giorno, per guadagnarsi da vivere, e 'i lavori colorati' di notte. La notte vive , canta e dipinge su tavole di legno ; e sono piume fiammeggianti che si animano di colore. Fiori, foglie, frutta, una natura esplosiva che nasconde il seme della decomposizione. Trionfi dedicati a Maria Vergine ma anche inquietanti immagini di un tormento che a stento la tela trattiene . Sèraphine è brutta, sgraziata , sola , emarginata ma il meraviglioso che è dentro di lei si fa strada, affiora, preme per uscire : sempre più grandi le tele , sempre più brillanti e lucidi i colori. Nel film ci sono due scene intensissime sulla preparazione dei colori : la ricerca dei pigmenti naturali sulla riva del fiume e la lenta lavorazione della materia, che rimanda alla preparazione del pane, del cibo quotidiano. A Senlis, città di pietra, Séraphine trova lavoro e alloggio.
    << Di generazione in generazione , a Senlis la gente abita in case grandi dalle porte pesanti che racchiudono segreti...
    Senlis è una città circolare, chiusa su se stessa. Tutto contribuisce al suo carattere misterioso, di altri tempi. Due millenni hanno forgiato queste strade , questi edifici..L'aria è mite, il sole caldo. Odore di foresta mescolato a quello delle violaciocche e del caprifoglio. Senlis è ricca del suo passato e malgrado questa atmosfera particolare e regale, o forse proprio per questo, la città è anche lo sfondo di alcune vite belle, originali e marginali come testimoniano Séraphine, Wilhem Uhde, Madame de la Pommière, figlia del Duca di Reichstadt, l'Aiglon, il figlio di Napoleone >>.
    Wilhelm Uhde arriva a Senlis nel 1912. E' critico e mercante d'arte, ha scoperto Picasso e Braque ; Séraphine lavora in casa sua, gli lava la biancheria, lustra i pavimenti. E' un incontro che segna la vita di entrambi , Seraphine prende coscienza del suo talento e il critico trova ispirazione per la sua nuova collezione. Uhde , tedesco e omosessuale, da quel giorno entra ed esce dalla vita di Seraphine , contribuendo all' alterazione di un precario equilibrio e all' amplificazione di un male tenuto nell' ombra dalla forza visionaria della pittura. Séraphine diventa pittrice riconosciuta, esce dalla povertà, entra nel mondo della fama e del successo. E si perde. Lentamente e inesorabilmente scivola nella follia, la follia che cosi bene era riuscita a tener lontano , portandola nei suoi quadri, in quei grandi fiori ammiccanti e minacciosi. E poi il tradimento : Uhde colpito pesantemente dalla crisi del '29 non riesce a far fronte ai suoi debiti e annuncia a Séraphine la necessità di rinviare la sua prima personale. E' un colpo duro. Séraphine dipinge sempre meno, si isola e ossessionata dalle voci di dentro vaga per la città portando inquetudine e paura. Nel 1932 sarà internata in manicomio .
    E se nel film il regista si ferma qui l'autrice del libro , Francois Cloarec prosegue, addentrandosi nell' orrore degli anni del manicomio. Ai documenti ufficiali alterna gli scritti di Séraphine che, abbandonata la pittura fa fronte alla necessità di espressione scrivendo. Una scrittura povera e imprecisa che documenta gli anni ultimi di una pittrice istintiva e visionaria, di una donna infelice che ha saputo creare un mondo di colori capace di farle vivere una vita parallela di grande intensità.
    E Udhe ? Sarà vittima due volte dell' idiozia umana e della carneficina imminente, traditore per i tedeschi e nemico per i francesi. Seraphine avrebbe voluto questo epitaffio sulla tomba :
    << Qui riposa Séraphine Louis, che non ha rivali, aspettando la sua felice Resurrezione >>.
    E' stata seppellita invece in una fossa comune , dopo aver passato dieci anni della sua vita, affamata e dimenticata, nel manicomio di Clermont. Morì nell' inverno del 1942. Séraphine, la donna che combatteva col colore i mostri che le crescevano dentro.

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    Lalla said on Nov 25, 2010 | Add your feedback

  • 3 people find this helpful

    Vita e ispirazione di colei che non ha rivali

    "Ci sono pittori che dipingono il sole come una macchia gialla, ma ce ne sono altri che, grazie alla loro arte e intelligenza, trasformano una macchia gialla in sole".(Pablo Picasso)

    1906 - Senlis, cittadina medioevale a pochi chilometri da Parigi: ...(continue)

    "Ci sono pittori che dipingono il sole come una macchia gialla, ma ce ne sono altri che, grazie alla loro arte e intelligenza, trasformano una macchia gialla in sole".(Pablo Picasso)

    1906 - Senlis, cittadina medioevale a pochi chilometri da Parigi: nella solenne cattedrale gotica, la Vergine Maria, ordina a una donna di quarantadue anni di dipingere.
    Sèraphine è una domestica, figlia di povera gente, e ha sempre obbedito. Obbedisce anche ora, senza esitare; del resto il suo desiderio di dipingere è più forte del pensiero.
    Sèraphine è un'ispirata, non ha mai preso una lezione di pittura o di disegno, nè mai vorrà prenderne.
    Dipinge di notte, al lume di una lampada a petrolio, cantando salmi, dopo aver portato a termine i "lavori neri" del giorno, le umili fatiche quotidiane che le permettono di guadagnarsi da vivere e sono l'opposto dei suoi "lavori colorati" notturni.
    Dipinge unicamente fiori, frutta, alberi, forse un ricordo della sua infanzia in campagna.
    Mai una figura umana nelle sue tele, mai un volto.
    Questa routine è spezzata dall'incontro con il collezionista Wilhelm Uhde, scopritore di Picasso, Braque e del doganiere Rousseau, che la prende sotto la sua protezione e la fa conoscere ai più importanti galleristi di Parigi.
    Sèraphine continua a dipingere grandi tele di impressionante intensità, ma la sua mente è destinata a smarrirsi.
    Nonostante le premure di Uhde e i tentativi di guidarla su una via di regolare creatività, la donna è sempre più in preda alle sue ossessioni.
    Nel 1931 viene ricoverata nell'ospedale di Senlis e l'anno successivo nel manicomio di Clermont dove resterà fino alla morte, avvenuta nel 1942.
    Nei dieci anni di internamento, malgrado le sollecitudini dei medici, si rifiuterà sempre di riprendere in mano i pennelli.
    Ora i suoi quadri sono nei più importanti musei del mondo.

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    ♦ Ladyhawke ♦ said on Nov 16, 2010 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (18)
    • 5 stars
    • 4 stars
    • 3 stars
  • Others 182 Pages
  • ISBN-10: 8877685662
  • ISBN-13: 9788877685667
  • Publish date: xxxx-xx-xx
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