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S.O.S. amore

Di

Editore: Newton Compton (Anagramma, 96)

3.8
(510)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 377 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8854115479 | Isbn-13: 9788854115477 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Tascabile economico , Altri

Genere: Fiction & Literature , Humor , Romance

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Descrizione del libro
Chiara ha 35 anni e una disastrosa situazione sentimentale. Vive a Milano con sua sorella Sara, sempre in lotta con il mondo. Ha una madre che le tiene in ostaggio con i suoi attacchi di panico e un pittoresco padre che vive a Cuba, che le ha mollate da piccole dopo averle sfrattate. Con questi presupposti non c'è da stupirsi che l'autostima di Chiara sia sotto terra: non crede neanche più di meritare un amore vero. Per questo accetta di iniziare una relazione clandestina col suo capo, che come da copione giura e spergiura di lasciare la moglie... Chiara è ironica, positiva, cerca sempre di perdonare le prepotenze altrui, ma non sa affermare il suo sacrosanto diritto all'amore e finisce puntualmente per fare da zerbino a uomini egoisti e superficiali. Destinatario dei suoi sfoghi è il dottor Folli, il suo analista, a cui ogni settimana racconta un capitolo della sua disastrata vita amorosa, dalle elementari in poi. Il dottore l'aiuterà con ironia a recuperare l'autostima, riaprendo ferite mai rimarginate e affrontando nuove battaglie.
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  • 4

    Meglio di "Cercasi amore disperatamente" di sicuro. Trama carina, forse non sviluppata in modo ottimale, alcune situazioni sono al limite dell'inverosimile, ma tutto sommato godibile.

    ha scritto il 

  • 4

    Non mi sono mai fidata di prendere i libri di Federica Bosco. Ma, come spesso accadeva, il catalogo di mondolibri languiva e, essendo obbligata a comprare, mi sono buttata su questo per non prendere quelli scelti da loro che di solito detestavo.
    L' ho finito in due giorni, sembrava la storia dell ...continua

    Non mi sono mai fidata di prendere i libri di Federica Bosco. Ma, come spesso accadeva, il catalogo di mondolibri languiva e, essendo obbligata a comprare, mi sono buttata su questo per non prendere quelli scelti da loro che di solito detestavo. L' ho finito in due giorni, sembrava la storia della mia vita sempre alla ricerca di un uomo che non mi vuole. Devo dire che i colloqui con lo psicanalista sono molto realistici segno che Federica si è documentata bene prima di descriverli. Una storia rosa, ma esplosiva, che contagia e sdrammatizza anche i momenti più dolorosi

    ha scritto il 

  • 3

    Chiara ha 35 anni e una disastrosa situazione sentimentale. Vive a Milano con sua sorella Sara, sempre in lotta con il mondo. Ha una madre che le tiene in ostaggio con i suoi attacchi di panico e un pittoresco padre che vive a Cuba, che le ha mollate da piccole dopo averle sfrattate. Con questi p ...continua

    Chiara ha 35 anni e una disastrosa situazione sentimentale. Vive a Milano con sua sorella Sara, sempre in lotta con il mondo. Ha una madre che le tiene in ostaggio con i suoi attacchi di panico e un pittoresco padre che vive a Cuba, che le ha mollate da piccole dopo averle sfrattate. Con questi presupposti non c'è da stupirsi che l'autostima di Chiara sia sotto terra: non crede neanche più di meritare un amore vero. Per questo accetta di iniziare una relazione clandestina col suo capo, che come da copione giura e spergiura di lasciare la moglie... Chiara è ironica, positiva, cerca sempre di perdonare le prepotenze altrui, ma non sa affermare il suo sacrosanto diritto all'amore e finisce puntualmente per fare da zerbino a uomini egoisti e superficiali. Destinatario dei suoi sfoghi è il dottor Folli, il suo analista, a cui ogni settimana racconta un capitolo della sua disastrata vita amorosa, dalle elementari in poi. Il dottore l'aiuterà con ironia a recuperare l'autostima, riaprendo ferite mai rimarginate e affrontando nuove battaglie.

    ha scritto il 

  • 3

    Diciamo che dovrei dividere il libro in compartimenti stagni.
    Per quanto riguarda la scrittura, è dinamica, allegra, vivace, strappa più di un sorriso e non annoia veramente mai.
    Per quanto riguarda la storia... i personaggi sono semplicemente sciroccati.
    D'accordo che l'intento è di far ridere e ...continua

    Diciamo che dovrei dividere il libro in compartimenti stagni. Per quanto riguarda la scrittura, è dinamica, allegra, vivace, strappa più di un sorriso e non annoia veramente mai. Per quanto riguarda la storia... i personaggi sono semplicemente sciroccati. D'accordo che l'intento è di far ridere e, al tempo stesso, dispensare perle di saggezza sull'argomento amore, ma già dalle prime righe, almeno per me, è difficile non trovare Chiara - la protagonista - una fuori di testa. Si prova quasi pena per lo psicologo che l'ha in cura. Ma anche gli altri personaggi non sono da meno. Si ha l'impressione che siano tutte macchiette, stereotipi nemmeno tanto originali di maschio e femmina. A volte, viene da prenderli a schiaffi, uno per uno. Insomma, lettura a tratti divertente, ma non certo il mio tipo di libro.

    ha scritto il 

  • 3

    Federica Bosco è considerata la Sophie Kinsella italiana e secondo me lo è, anche se il titolo se lo merita grazie alla serie di Monica.
    Questo romanzo invece mi ha stupito, dovrebbe far parte del genere chick-lit, ma conoscendo Chiara, la protagonista, viene lecito domandarsi il perché. Sì, ci ...continua

    Federica Bosco è considerata la Sophie Kinsella italiana e secondo me lo è, anche se il titolo se lo merita grazie alla serie di Monica. Questo romanzo invece mi ha stupito, dovrebbe far parte del genere chick-lit, ma conoscendo Chiara, la protagonista, viene lecito domandarsi il perché. Sì, ci sono battute e situazioni tragicomiche ma Chiara è diversa dalle altre protagoniste di questo genere. Chiara rappresenta tutte quelle donne che continuano a giustificare il loro uomo, nonostante le loro corna ormai tocchino vette altissime. Ma non ha il prosciutto sugli occhi solo con lui, ma anche con i propri amici, famigliari, conoscenti e qualunque essere umano presente su questa terra. Le parole preferite di Chiara sono "scusa" e "mi dispiace". È una persona convinta di essere nata per compiacere gli altri, una persona che confonde un favore con il farsi usare manco fosse uno straccio. Interessante il percorso che intraprenderà con il suo psicologo, che la aiuterà a prendere coscienza di sé. Ogni capitolo inizia con una seduta, in cui racconta un episodio (tragico) della sua vita. Non ho ancora capito se ho trovato questo libro più divertente o triste. Qui non si tratta di sfiga, ma di una condizione patologica che si è scelta la protagonista. A un certo punto ti viene voglia di entrare nel libro e dare una scrollata a Chiara e dirle di tirare fuori gli attributi perché veramente non se ne può più. Sì, mi ha innervosito parecchio, però è Chiara potrebbe essere una di noi perché ci sono tante Chiara in questo mondo che non hanno il giusto spazio e vengono messe in un angolo.

    ha scritto il 

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