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SABATES ITALIANES

Per

Editor: Tusquets Editores

3.6
(743)

Language:Català | Number of Pàgines: 369 | Format: Paperback | En altres llengües: (altres llengües) Italian , Spanish

Isbn-10: 8483830329 | Isbn-13: 9788483830321 | Data publicació:  | Edition 1

Translator: Carolina Moreno Tena

Category: Fiction & Literature , Health, Mind & Body , Mystery & Thrillers

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Descripció del llibre
L'hivern nòrdic, impacable, i un inhòspit paratge d'una immensitat glacial, són l'escenari d'aquesta novel·la existencialista on Fredrik Welin haurà de saldar els comptes amb el passat per recuperar la capacitat de viure en companyia sense amagar-se de la realitat.
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  • *** Aquest comentari conté spoilers! ***

    3

    Fredrik è un uomo molto solo, che ha paura di tutto e di tutti, ma soprattutto spaventato da se stesso. Proprio la paura del fallimento dopo la “catastrofe medica” lo ha spinto a nascondersi dal mondo e rifugiarsi nella solitudine della sua isola, così come anni prima la paura di una relazione st ...continua

    Fredrik è un uomo molto solo, che ha paura di tutto e di tutti, ma soprattutto spaventato da se stesso. Proprio la paura del fallimento dopo la “catastrofe medica” lo ha spinto a nascondersi dal mondo e rifugiarsi nella solitudine della sua isola, così come anni prima la paura di una relazione stabile con Harriet, l’amore reciproco che provavano e la sensazione di poter creare una famiglia con lei lo induce ad abbandonarla. Insomma, una paura nei confronti delle delusioni e dei dolori che la vita riserva a chiunque e che colpiscono ognuno di noi all’improvviso.

    Solo grazie al ritorno di Harriet e all’incontro con la figlia mai conosciuta, Louise, Fredrik riuscirà a fare i conti con se stesso e troverà il coraggio di affrontare qualunque cosa il futuro abbia in serbo per lui. In effetti, l’ex chirurgo arriva perfino a incontrare la donna a cui aveva amputato il braccio sbagliato, la “catastrofe” che lo ha reso chi era prima che tre donne forti e piene di vita (Harriet, Louise e Agnes – la ragazza senza un braccio) entrassero nella sua vita per stravolgerla.

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  • 5

    Libro a mio avviso bellissimo, che dimostra come Mankell sia un grande scrittore non solo di gialli: riesce a penetrare il fragile animo umano fatto di abbandoni, addii e ritrovi. Un libro triste ma che rappresenta la verità: il vero amore va al di là del tempo, del dolore e della morte, e di com ...continua

    Libro a mio avviso bellissimo, che dimostra come Mankell sia un grande scrittore non solo di gialli: riesce a penetrare il fragile animo umano fatto di abbandoni, addii e ritrovi. Un libro triste ma che rappresenta la verità: il vero amore va al di là del tempo, del dolore e della morte, e di come a volte preferiamo vivere nella nostra isola piuttosto che affrontare gli altri.

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  • 3

    L'ambientazione nordica è davvero suggestiva, ma il libro immerge il lettore in una voragine di tristezza e solitudine. Hermann Mankell travalica il genere per raccontare tanto, forse troppo. Drammi si aggiungono a drammi, ogni nuovo personaggio che entra in scena è portatore di un'esistenza torm ...continua

    L'ambientazione nordica è davvero suggestiva, ma il libro immerge il lettore in una voragine di tristezza e solitudine. Hermann Mankell travalica il genere per raccontare tanto, forse troppo. Drammi si aggiungono a drammi, ogni nuovo personaggio che entra in scena è portatore di un'esistenza tormentata e a chi legge non viene quasi lasciato il tempo per riprendersi. La visione del mondo di Mankell è tanto cupa da risultare opprimente.

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  • 3

    Interessante ma....

    Un Menkell diverso dal solito scrittore dell'intrigante commissario che svolge le indagini in Scandinavia, bello, ben scritto ma SOTTO il normale livello di Menkell. si può leggere e forse si deve, ma non aspettatevi il solito coinvolgimento "menkelliano"....

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  • 2

    Zapatos italianos

    Aurretik beste liburu bat irakurritta naukon eta sorpresa ederra hartu nauen liburuaz. Interneten beittu nauen idazle honen liburu famatu bat eta hau etorri jaten.
    liburua igual ez da txarra. baina motela, bakartixa eta ez da eze gertatzen. Ausnarketa asko itxen dittu, baina hasi moduen buk ...continua

    Aurretik beste liburu bat irakurritta naukon eta sorpresa ederra hartu nauen liburuaz. Interneten beittu nauen idazle honen liburu famatu bat eta hau etorri jaten.
    liburua igual ez da txarra. baina motela, bakartixa eta ez da eze gertatzen. Ausnarketa asko itxen dittu, baina hasi moduen bukatu itxen da.
    Izugarri kostau jaten irakurtia ta isteko be tentauta askotan egon nittzen. ez nauke gomendatuko.

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  • 3

    Mankell siempre escribe bien, pero sigo prefiriendo sus casos policiacos.


    Me ha resultado una historia extrana, sin ningun personaje al que aferrarte y seguir, ni siquiera el protagonista. Un ano en la vida de un hombre que lleva sin vivir decadas, aislado y sin relacionarse con el exteri ...continua

    Mankell siempre escribe bien, pero sigo prefiriendo sus casos policiacos.

    Me ha resultado una historia extrana, sin ningun personaje al que aferrarte y seguir, ni siquiera el protagonista. Un ano en la vida de un hombre que lleva sin vivir decadas, aislado y sin relacionarse con el exterior, y que recibe la visita de sus propios fantasmas en la forma de su antigua novia y se ve arrastrado, a su pesar , al mundo. Historias de vidas aburridas, personajes egoistas que languidecen en el frio de Suecia..

    Echo de menos sus otras historias.

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  • 4

    Nella vita si commettono errori si sa. Di tipo e di ricaduta diversi. Piccoli e trascurabili di cui (forse) ci si può facilmente dimenticare, e grandi ed ingombranti di cui è più difficile cancellare il ricordo.
    La questione è quindi come si affronta il ricordo e soprattutto il peso di ques ...continua

    Nella vita si commettono errori si sa. Di tipo e di ricaduta diversi. Piccoli e trascurabili di cui (forse) ci si può facilmente dimenticare, e grandi ed ingombranti di cui è più difficile cancellare il ricordo.
    La questione è quindi come si affronta il ricordo e soprattutto il peso di questi errori. E' possibile trovare una via che ci permetta di vivere con le conseguenze che quell'errore ha anche su chi lo commette? E' possibile, soprattutto quando le conseguenze di errori di questo tipo ricadono su altre persone, chiedere in qualche maniera scusa?
    Ci sono varie possibilità. Una è negare a se stessi l'evidenza e continuare a vivere come nulla al mondo sia acacduto.
    Questa modalità è frequentissima. Si trasferisce la responsabilità dell'errore sugli altri, dimenticandosi che le cose che avvengono tra le persone sono il risultato dell'azione di tutti, ci si lava la coscienza e ci si racconta una verità diversa che permette di costruire una nuova realtà.
    I problemi iniziano quando si ha una coscienza di se e degli altri che non permette questo tipo di meccanismi di rimozione.
    Si può scegliere allora una vita di solitudine in cui il "mio errore mi è sempre davanti" (giusto per fare una citazione biblica del Salmo n.50)ma in cui la solitudine è solo una maniera per non affrontare innanzitutto se stessi, per sciogliere i propri nodi.
    Ma a volte accade qualcosa che ci impedisce di scioglierli quei nodi. La via è lunga, tortuosa, spesso dolorosa, ma benefica. Si capisce finalmente che un posto, un senso ce lo abbiamo anche quando abbiamo commesso errori, forse imperdonabili. Certo è anche necessario che insieme a noi, lungo la strada, ci siano persone speciali, che magari devono a loro volta fare i conti con i loro rancori, ma che siano disposte a loro volta ad affrontare i nodi e scioglierli.
    Ecco questo è certamente una strada difficile e tortuosa che vale la pena di essere percorsa.

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  • *** Aquest comentari conté spoilers! ***

    1

    Insignificante.

    Personaggi immaturi e di conseguenza scialbi. Una storia che non si sviluppa perchè è ai limiti del documentario. Il protagonista à uguale e Kurt Wallander, solo ancora più depresso, ancora più vuoto e senza un lavoro. Stessa triangolo di personaggi dei gialli di un padre separato con una figlia ...continua

    Personaggi immaturi e di conseguenza scialbi. Una storia che non si sviluppa perchè è ai limiti del documentario. Il protagonista à uguale e Kurt Wallander, solo ancora più depresso, ancora più vuoto e senza un lavoro. Stessa triangolo di personaggi dei gialli di un padre separato con una figlia grande e la cui ex moglie sta malissimo per un qualche problema, ma senza la verve dei libri gialli. Un uomo circondato da una grande quantità di personaggi femminili tutti fortemente problematici (ma Mankell ha qualche problema con le donne?) e ruotanti attorno alla figura maschile che è vuota come una noce di cocco. Noioso, deprimente, insignificante.

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