S/Z

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Editeur: Seuil

4.3
(56)

Language: Français | Number of pages: 250 | Format: Paperback | En langues différentes: (langues différentes) English , Spanish , Italian , German

Isbn-10: 2020043491 | Isbn-13: 9782020043496 | Publish date: 

Category: Art, Architecture & Photography , Non-fiction , Social Science

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Description du livre
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  • 5

    Pietra d'angolo

    Un testo assolutamente fondamentale e fondante.
    Non c'è altro da dire, c'è da leggere e fare. Leggetelo. Fate. Poi, parliamone.

    Praise him.

    dit le 

  • 0

    la costanza del minatore: leggere S/Z oggi

    A oltre quaranta anni dalla prima edizione di S/Z (1970) i motivi per cui riprendere in mano l’opera di Roland Barthes mi sembrano omologabili a tre “intenzioni” fondamentali: una rilettura storica, c ...continuer

    A oltre quaranta anni dalla prima edizione di S/Z (1970) i motivi per cui riprendere in mano l’opera di Roland Barthes mi sembrano omologabili a tre “intenzioni” fondamentali: una rilettura storica, che voglia indagare attraverso l’analisi quell’alveo di rapporti tra critica letteraria e semiotica e tra strutturalismo e poststrutturalismo; una lettura di apprendimento, fatta per comprendere l’opera in sé, in rapporto all’autore e ai suoi scritti; oppure una lettura che definirei “metodica”, che voglia indagare non tanto l’opera in sé né il suo portato storico, ma che chieda nuovamente a S/Z di spiegarsi e provi a trarne una serie di indicazioni per la contemporaneità.

    Apparso come elaborazione del seminario tenuto due anni prima all’École Pratique des Hautes Études, S/Z nasce come analisi del racconto Sarrasine di Balzac, analisi che sarebbe più giusto definire un corpo a corpo con il testo, una lettura minuziosa scandita dalla divisione in numerosissime lessie, unità di comodo utilizzate allo scandaglio quanto più preciso e “locale” del testo in questione. Ognuna di queste lessie viene così isolata e definita attraverso una suddivisione del testo secondo cinque codici (ognuno dei quali generante una voce): il codice Ermeneutico (voce della verità), il codice Proairetico (voce dei fatti e delle azioni), il codice Semantico (connotazioni), Simbolico (soprattutto nei campi della retorica, del sesso, del denaro) e Culturale/Referenziale (il bacino di tutte le nozioni “comuni” alla cultura di quel tempo). L’autore decide di rintracciare le frequenze e gli sviluppi di queste voci dentro il pulviscolo del testo, mantenendone l’intrinseca plurivocità senza ipotizzare una struttura superiore o dei principi di unificazione.

    continua su http://www.lavoroculturale.org/spip.php?article180

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  • 3

    Sottotitolo: Una lettura di "Sarrazine" di Balzac.

    Barthes spolpa, viviseziona, spezzetta il racconto di Balzac e lo fa in un modo (per chi non si arrende dopo dieci pagine) in maniera assolutament ...continuer

    Sottotitolo: Una lettura di "Sarrazine" di Balzac.

    Barthes spolpa, viviseziona, spezzetta il racconto di Balzac e lo fa in un modo (per chi non si arrende dopo dieci pagine) in maniera assolutamente stupenda.

    Consiglio da amica: per prima cosa procuratevi, leggetevi e godetevi in santa pace il racconto originale di Balzac "Sarrazine".

    Lasciate decantare qualche giorno e poi fiondatevi nei gironi paradisiaco/infernali dell'analisi testuale che Barthes opera sul racconto di Balzac.

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  • 4

    ipertesto ante litteram

    Questo testo, strano e visionario, è uno di quelli che anticipano sul piano teorico la nozione di ipertesto, ad esempio con la nozione di "lessie" applicata al una novella di Balzac (famosa la frase: ...continuer

    Questo testo, strano e visionario, è uno di quelli che anticipano sul piano teorico la nozione di ipertesto, ad esempio con la nozione di "lessie" applicata al una novella di Balzac (famosa la frase: "il testo ha molte entrate e molte uscite").

    dit le