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Sabato

By Ian McEwan, Susanna Basso (Translator)

(1379)

| Hardcover | 9788806176891

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Book Description

Il 15 febbraio 2003, un sabato, Henry Perowne si sveglia nel cuore della nottein preda a un'inspiegabile euforia. Si avvicina alla finestra e osserva perqualche istante lo spettacolo della piazza su cui si affaccia casa sua.Improvvisamente si rende conto che il cielo notturno è attraversato dContinue

Il 15 febbraio 2003, un sabato, Henry Perowne si sveglia nel cuore della nottein preda a un'inspiegabile euforia. Si avvicina alla finestra e osserva perqualche istante lo spettacolo della piazza su cui si affaccia casa sua.Improvvisamente si rende conto che il cielo notturno è attraversato da unascia di fuoco. Aerei in fiamme, terrorismo, fantasmi dell'Undici Settembre: èquesto forse l'attacco su Londra che tutti aspettano, specialmente ora che ilgoverno Blair appoggia l'invasione americana dell'Iraq? Henry Perowne è unuomo soddisfatto della propria vita. Neurochirurgo in un ospedale londinese,ama il suo lavoro, ama sua moglie, un avvocato affermato, ha due figliadorabili. Cosa può minacciare una felicità conquistata con tanta tenacia?

Critics

  • Sabato

    La trama e le recensioni di Sabato, romanzo di Ian McEwan edito da Einaudi. Il 15 febbraio 2003, un sabato, Henry Perowne si sveglia nel cuore della notte in preda a un'inspiegabile euforia. Si avvicina alla finestra e osserva per qualche istante lo ... (read full critics)

    Qlibri published on Thu, 13 Oct 2011

4 Reviews

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  • 5 people find this helpful

    Tralasciate la quarta di copertina Einaudi, perchè questo libro è quanto più distante possibile da una roccambolesca corsa alla salvezza della propria famiglia tra esplosioni e scelte drammatiche. L'unico dramma che troverete è quello che si consuma nell'ennesimo sabato di Henry, neurochirurgo sull' ... (continue)

    Tralasciate la quarta di copertina Einaudi, perchè questo libro è quanto più distante possibile da una roccambolesca corsa alla salvezza della propria famiglia tra esplosioni e scelte drammatiche. L'unico dramma che troverete è quello che si consuma nell'ennesimo sabato di Henry, neurochirurgo sull'irreversibile soglia della "non più gioventù". Con lo stile densissimo e preciso che caratterizza da sempre McEwan, assistiamo ad una sorta di conciso flusso di coscienza alla Ulysses, partecipi delle angosce di un "uomo comune" che possiede il condensato della felicità ma percepisce già l'avvento di cambiamenti, in primis la vecchiaia, che gliela sottrarrando a poco a poco.
    Coprotagonista della storia, una bellissima Londra si staglia sullo sfondo: tesa, nervosa, attende il suo tragico destino che, profeticamente, ha anticipato di poco l'uscita effettiva del libro.

    Come sempre l'autore ha scelto di spaziare verso uno stile narrativo diverso rispetto al passato, ma le sue cifre stilistiche (una prosa accurata, tanto da affiancare per due anni un noto chirurgo per veridicizzare le scene ospedaliere) e tematiche (l'ateismo, la critica contro l'islam radicale, l'amore per un'unica donna) risalgono sempre in superficie.

    Bello. Bello di un bello meno immediato e ammirevole di Espiazione, ma più tecnico e, penso, autobiografico. Se poi per voi la scrittura di McEwan non è "densa" ma "lenta", meglio lasciar perdere questo suo quasi-monologo.

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    Gardy said on May 25, 2011 about the Others edition | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Quando inizio un romanzo di McEwan sono sempre a disagio: ho sempre paura di quel momento di imponderabile e non controllabile, che spariglia la linea dell’esistenza.
    Il dott.Perowne si sveglia nel cuore della notte, va alla finestra, osserva un aereo con un motore in fiamme che sorvola la città men ... (continue)

    Quando inizio un romanzo di McEwan sono sempre a disagio: ho sempre paura di quel momento di imponderabile e non controllabile, che spariglia la linea dell’esistenza.
    Il dott.Perowne si sveglia nel cuore della notte, va alla finestra, osserva un aereo con un motore in fiamme che sorvola la città mentre tenta di raggiungere l’aeroporto.
    E’ l’inizio del sabato di Perowne, neurochirurgo: una specie di “Miss Dalloway” le cui trame sono incise dalla precisione di McEwan, nel quale sabato, quel sabato, è il centro di un’intera esistenza al quale arrivano le traiettorie delle vite che si incontrano nel corso di una giornata qualsiasi.
    E non è nemmeno un sabato in qualche modo esemplare, perché l’autore ha cura di collocarlo storicamente in quel 15 febbraio 2003 che vede a Londra una grandissima manifestazione popolare contro l’invasione dell’Iraq.
    Un sabato in qualche modo speciale per la dimensione pubblica, ma anche per quella privata, perché Perowne attende l’arrivo della figlia poetessa, che non vede da sei mesi, e del suocero, un celebre ed eccentrico poeta che vive isolato in un castello nel sud della Francia; ma nello stesso tempo usuale per la solita partita a squash, opposto al collega Strauss, la spesa al mercato del pesce, i preparativi per la cena.
    Come accade sempre ai personaggi di McEwan, l’elemento di imponderabilità, sotto forma di un violento incontro per le strade semideserte di Londra, radunata e concentrata nei luoghi della manifestazione, cambia completamente i piani e le prospettive, pone tutti i personaggi di fronte alla violenza cieca e brutale che può in un istante annichilire le loro vite; soprattutto, li pone di fronte alla violenza che non ha nulla da perdere, disperata, che può non considerare le conseguenze. Ciascuno farà i conti con quanto ha da perdere, con i legami che nella situazione drammatica di minaccia per la propria vita rischiano di spezzarsi per sempre.
    E poi, ci sono anche la compassione e l’empatia, la capacità di comprensione che costituisce un’ efficace arma di difesa dalla violenza e di reazione alla stessa, e uno strumento di riscatto dagli istinti che ci consente di vedere l’antagonista, il violento, il minaccioso come essere umano degno delle nostre migliori energie e capacità.
    In tutti gli avvenimenti e gli stati d’animo che si susseguono si condensa l’universo del protagonista, che attraverso i fili più o meno sottili delle associazioni, delle sensazioni e delle riflessioni viene ricondotto a quella giornata; un universo rivissuto ogni giorno e che ogni giorno contiene le vicende passate, gli stati d’animo, i rapporti che segnano tutta l’esistenza.
    L’operazione di condensazione non riguarda solo il “tutto tondo” con il quale viene scolpito il protagonista, ma anche i linguaggi che segnano la sua vita: linguaggi specialistici, e quindi settoriali, che però si ricompongono nei rapporti familiari e professionali, e persino nei conflitti drammatici imposti dalla presenza traumatica di un violento teppista, per segnare i confini delle contaminazioni fra i diversi protagonisti.
    Così il lessico medico, che segna i rapporti con Baxter e con Jay Strauss, si affianca a quello musicale, sul quale si tessono i rapporti con il figlio, o a quello letterario poetico che sancisce le distanze e le affinità con figlia e suocero.
    Come al solito, il lessico di McEwan è ampio, vario, forse pure troppo, perché si perde a volte – ma sempre in modo funzionale ai caratteri che disegna – nei meandri della terminologia medico scientifica o musicale; ma non abbiamo nemmeno bisogno di capire che cosa significa il tale o il tal altro vocabolo, che ha soprattutto la funzione di farci apprezzare lo sguardo del protagonista o del personaggio, la prospettiva nella quale affronta le situazioni che gli si presentano.
    In questo modo, l’incontro del sabato 15 febbraio 2003 con il dottor Perowne dà luogo ad un romanzo che, come al solito, non fa che confermare non solo l’abilità di narratore di McEwan (i dialoghi, la raffinatezza dell’introspezione – l’elemento “sicologico”, come diceva Gimondi – la definizione dei caratteri e dei personaggi sempre sfaccettata, il dialogo fra lo sfondo e il primo piano, fra gli avvenimenti che collocano storicamente il sabato e le vite dei protagonisti e le vicende private), ma anche la sua capacità di “architetto”, nella bilanciata costruzione di una vicenda che non si lascia trascinare dalle associazioni e dai “moments of being” della signora Dalloway, ma da una serie di elementi coerentemente programmati e disposti dall’autore.

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    Yashamazur said on Feb 5, 2012 about the Others edition | 1 feedback

  • Il protagonista è un neurochirurgo che si trova coinvolto in un incidente che ha provocato lui stesso andando in una strada contromano.
    L’auto che ha incrociato e strisciato si ferma e ne scendono tre uomini chiaramente malviventi.
    Alla fine il medico si becca un pugno in faccia.
    Parla però con il c ... (continue)

    Il protagonista è un neurochirurgo che si trova coinvolto in un incidente che ha provocato lui stesso andando in una strada contromano.
    L’auto che ha incrociato e strisciato si ferma e ne scendono tre uomini chiaramente malviventi.
    Alla fine il medico si becca un pugno in faccia.
    Parla però con il capo del drappello malefico e gli rivela che è affetto da una malattia neurodegenerativa.
    Sembra un episodio destinato a non ripercuotersi più di tanto nella vita del protagonista, ma succede che, alla fine del libro, durante una cena in compagnia della moglie, dei due figli (adulti) e del suocero, irrompono in casa gli stessi malviventi che aveva speronato in auto.
    La figlia poetessa sarà quella che sbloccherà una pericolosa situazione proprio per merito della sua conoscenza della poesia: citerà alcuni versi di una poesia famosa che faranno sciogliere il capobanda.
    Poi riusciranno a mettere in fuga gli altri e a far cadere il malvivente dalle scale.
    Sarà poi proprio il protagonista a operare il delicato intervento al cervello per salvargli la vita.

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    Timodemo said on Feb 10, 2012 about the Others edition | Add your feedback

  • Sabato – Ian Mc Ewan
    È un romanzo politico narrato dalla prospettiva individuale di un uomo che si trova a fronteggiare la crisi e l’insicurezza globali derivanti dagli attacchi terroristici islamici, a confrontarsi con temi quali la guerra, la dittatura, il pacifismo, la sicurezza e la stabilità de ... (continue)

    Sabato – Ian Mc Ewan
    È un romanzo politico narrato dalla prospettiva individuale di un uomo che si trova a fronteggiare la crisi e l’insicurezza globali derivanti dagli attacchi terroristici islamici, a confrontarsi con temi quali la guerra, la dittatura, il pacifismo, la sicurezza e la stabilità della vita quotidiana messe a rischio da eventuali attacchi terroristici. E il confronto avviene in parte attraverso l’interazione con familiari ed amici, in parte attraverso una lunga serie di riflessioni interiori che portano (paradossalmente, trattandosi di romanzo in cui l’unità di tempo si riduce ad un solo giorno) ad un mutato atteggiamento del protagonista, che – alla fine – vede il senso di sicurezza scosso da un evento minimale, banale nella sua frequenza statistica, una rapina.
    È un romanzo psicologico, perché l’indagine dei percorsi mentali del protagonista è intensa, profonda e, soprattutto, estremamente concreta; ed è condotta nel costante confronto, scontro, fra la razionalità dell’uomo che conosce la mente nei suoi dettagli clinici e fisiologici e il flusso di pensieri e sentimenti che abitano il lato scientificamente non ricostruibile della mente, e lo scrittore è il microscopio di entrambe.
    Di contorno, dalla descrizione di Londra traspare un amore profondo per la città, le sue vie, i quartieri, l’architettura, le persone che la abitano.
    L’unico elemento negativo è la pedanteria di talune descrizioni, dalla dettagliata ricostruzione di operazioni chirurgiche ad una partita di squash (!!!), descrizioni che fanno scemare il ritmo narrativo appesantendo la lettura, peraltro senza incidere significativamente sull’opera nel suo complesso.

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    Perferobdura said on Dec 29, 2011 | Add your feedback

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9788806176891 Hardcover €17.50 €16.10 IBS.IT
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