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Sabotaggio d'amore

Di

Editore: Guanda

3.8
(1488)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 124 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Spagnolo , Tedesco

Isbn-10: 8882463389 | Isbn-13: 9788882463380 | Data di pubblicazione:  | Edizione 2

Traduttore: A. Grilli

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Biography , Fiction & Literature , Humor

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Descrizione del libro
"Sabotaggio d'amore" è la storia della guerra surreale che impegna e allieta ifigli dei diplomatici stranieri a Pechino nel ghetto di San Li Tun, all'iniziodegli anni Settanta. Su questo sfondo si muove lo sguardo pungente dellaprotagonista, una bambina di sette anni precocissima, presa fra unasorprendente consapevolezza, le corse in bicicletta e la scoperta del primo,perturbante amore.
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  • 4

    "Sbagliare è comunque sempre una questione d'epoca"

    Sabotaggio d’amore è una narrazione originale in cui i ricordi personali dell’autrice e il suo sguardo ironico e disincantato sul mondo permettono al lettore di trovare uguale spazio per risate e rifl ...continua

    Sabotaggio d’amore è una narrazione originale in cui i ricordi personali dell’autrice e il suo sguardo ironico e disincantato sul mondo permettono al lettore di trovare uguale spazio per risate e riflessioni.
    La storia è ambientata in Cina, negli anni tra il 1972 e il 1975, ovvero il periodo in cui la piccola Amélie si trasferisce con tutta la famiglia a Pechino, nuova destinazione per il padre diplomatico.Dopo aver trascorso gran parte della sua infanzia in Giappone, un paese a cui la scrittrice ha sempre dimostrato la sua devozione, a volte con risultati grotteschi come nell’autobiografico Stupore e tremori, Amélie deve fare i conti con la “bruttezza” della Cina.

    La mia recensione continua qui: http://www.sololibri.net/Sabotaggio-d-amore-Amelie-Nothomb.html

    ha scritto il 

  • 2

    Mi piace come scrive ma qui la storia mi fa venire il nervoso. La sua scrittura mi da il senso che è sempre incavolata con i nervi a fior di pelle. Sarà la magra.
    La malvagità dei bambini è eccessiva ...continua

    Mi piace come scrive ma qui la storia mi fa venire il nervoso. La sua scrittura mi da il senso che è sempre incavolata con i nervi a fior di pelle. Sarà la magra.
    La malvagità dei bambini è eccessiva, non sono così neanche al giorno d'oggi figuriamoci 40 anni fa. Li conosco, li osservo da un punto di vista privilegiato. Sono degli assassini di timpani o maleducati al cubo. Ma malvagi no, c'è ancora una punta di ingenuità, forse in Cina si saranno scatenati

    ha scritto il 

  • 1

    Sayonara, Amélie!

    Decisamente l'ultimo tentativo con la Nothomb è miseramente fallito.
    Un impianto che più contrario di così alle mie esigenze di lettrice non poteva essere.
    Marmocchi super intelligenti e super precoci ...continua

    Decisamente l'ultimo tentativo con la Nothomb è miseramente fallito.
    Un impianto che più contrario di così alle mie esigenze di lettrice non poteva essere.
    Marmocchi super intelligenti e super precoci che si mettono a... lasciamo perdere!
    L'ho già detto in un altro commento alla Nothomb: Pippi Calzelunghe e Zietto - loro sì che avevano un senso!
    Abbandonato.

    ha scritto il 

  • 4

    Sarei tentata di abbassare le stellette per quell'ultima scena tra Elena e l'io narrante, dalla quale deduco che la Nothomb ha letto troppi shojo. Ma dato che anch'io ne ho letti tanti, se non troppi, ...continua

    Sarei tentata di abbassare le stellette per quell'ultima scena tra Elena e l'io narrante, dalla quale deduco che la Nothomb ha letto troppi shojo. Ma dato che anch'io ne ho letti tanti, se non troppi, scaccio via la tentazione e mi tengo le risate che questo libro mi ha strappato

    ha scritto il 

  • 4

    E' il primo libro di questa autrice che leggo. Ricevuto in regalo, è stato una sorpresa veramente piacevole. Lo stile della Nothomb è particolare: durante le prime pagine sconcerta, poi incuriosisce, ...continua

    E' il primo libro di questa autrice che leggo. Ricevuto in regalo, è stato una sorpresa veramente piacevole. Lo stile della Nothomb è particolare: durante le prime pagine sconcerta, poi incuriosisce, quindi diverte e infine affascina perché ricco di ironia, sarcasmo, sagacia, umorismo. Il racconto di fatto è l'autobiografia di un particolare periodo della sua infanzia; figlia di diplomatici la cara Amélie da piccola ha girato il mondo e tra i 7 e i 10 anni ha vissuto a Pechino, o meglio nel ghetto di San Li Tun destinato agli stranieri. Qui la bambina condivide le giornate con tanti coetanei di tutte le nazioni che ingannano il tempo in una guerra un po' crudele tra tedeschi dell'est (i "nemici") e il resto del mondo. Amélie ha già una visione del mondo molto chiara, narcisista (come accade a tutti i bambini) ma allo stesso tempo sagace e intelligente. Quando nel ghetto arriva una nuova bambina bellissima, Elena, figlia di un diplomatico italiano e della moglie indiana, Amélie se ne innamora tanto che il centro del suo mondo cambia: è il primo passo verso l'adolescenza. Complessivamente il racconto è bello, lo stile godibile, solo in alcuni punti un po' barocco.

    ha scritto il 

  • 2

    Il modo in cui scrive la Nothomb è davvero molto affascinante e colto. Mi è piaciuto molto il suo modo di descrivere il concetto di paese comunista (ci sono i ventilatori) e il genere maschile "i ridi ...continua

    Il modo in cui scrive la Nothomb è davvero molto affascinante e colto. Mi è piaciuto molto il suo modo di descrivere il concetto di paese comunista (ci sono i ventilatori) e il genere maschile "i ridicoli". Carina anche l'idea di raccontare la guerra e l'amore dal punto di vista dei più piccoli. Ma ammetto che al contrario di "Stupore e tremori" che ho letto con vero piacere, questo non mi ha dato lo stesso entusiasmo.

    ha scritto il 

  • 4

    Molto bello. Ad un certo punto fa una sviolinata poetica sulla neve che mi sarei risparmiata. Per il resto divertente, autoironico (perché la gente pensa che sia presuntuoso, ma in realtà c'è poco di ...continua

    Molto bello. Ad un certo punto fa una sviolinata poetica sulla neve che mi sarei risparmiata. Per il resto divertente, autoironico (perché la gente pensa che sia presuntuoso, ma in realtà c'è poco di presuntuoso, giusto una bambina un po' più egocentrica del normale).

    ha scritto il 

  • 3

    La cattiva bambina

    Dopo aver letto "L'igiene dell'assassino" di Nothomb mi son avvicinato con altrettanto entusiasmo a questo libretto. Forse meno pretenzioso dell'altro ma altrettanto affilato in cattiveria e brillante ...continua

    Dopo aver letto "L'igiene dell'assassino" di Nothomb mi son avvicinato con altrettanto entusiasmo a questo libretto. Forse meno pretenzioso dell'altro ma altrettanto affilato in cattiveria e brillantezza. Lo ritengo migliore, più coerente e strutturato, nonostante la sua brevità. Da leggere per divertirsi e aggiungere un'altra punta di detestabile apprezzamento a questa sagace autrice.

    ha scritto il 

  • 4

    La lecture de ce petit bouquin, payé 1 euro chez Gibert Joseph, est trop liée à mes voyages en tram pour aller au boulot et surtout à la petite chambre rose que j'ai loué en mi-novembre pour en donner ...continua

    La lecture de ce petit bouquin, payé 1 euro chez Gibert Joseph, est trop liée à mes voyages en tram pour aller au boulot et surtout à la petite chambre rose que j'ai loué en mi-novembre pour en donner une critique objective. Je dirais que le mot «sabotage» du titre est la parfaite description de ce que ce livre et la connaissance d'une jeune fille à la tête dans les nuages ont fait à mon ordre mentale. Amélie, Aishwarya, je vous remercie.

    ha scritto il 

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