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Sabotaggio d'amore

Di

Editore: Voland (Amazzoni, 6)

3.9
(1461)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 116 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Spagnolo

Isbn-10: 888870034X | Isbn-13: 9788888700342 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Biancamaria Bruno

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Biography , Fiction & Literature , Humor

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Descrizione del libro
Pechino, anni Settanta. Fra i figli dei diplomatici stranieri che vivonoconfinati nel ghetto di San Li Tun scoppia un tremendo "conflitto mondiale"della durata di tre lunghi anni. Questo romanzo è la storia di una guerraspietata, condotta con la crudeltà che solo i bambini sono capaci dimanifestare, con inseguimenti, scontri, catture e torture inenarrabili quantoindecenti. Ma la perfidia dell'infanzia e la Cina della Banda dei Quattro sonosolo lo sfondo sul quale si muove lo sguardo disincantato e irriverente dellapiccola protagonista, persa - con i suoi sette anni e la sua bicicletta -dietro la scoperta di sentimenti eterni come l'amicizia, l'odio,l'incomprensibile infelicità del primo, perturbante amore.
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  • 2

    Il modo in cui scrive la Nothomb è davvero molto affascinante e colto. Mi è piaciuto molto il suo modo di descrivere il concetto di paese comunista (ci sono i ventilatori) e il genere maschile "i ridicoli". Carina anche l'idea di raccontare la guerra e l'amore dal punto di vista dei più piccoli. ...continua

    Il modo in cui scrive la Nothomb è davvero molto affascinante e colto. Mi è piaciuto molto il suo modo di descrivere il concetto di paese comunista (ci sono i ventilatori) e il genere maschile "i ridicoli". Carina anche l'idea di raccontare la guerra e l'amore dal punto di vista dei più piccoli. Ma ammetto che al contrario di "Stupore e tremori" che ho letto con vero piacere, questo non mi ha dato lo stesso entusiasmo.

    ha scritto il 

  • 4

    Molto bello. Ad un certo punto fa una sviolinata poetica sulla neve che mi sarei risparmiata. Per il resto divertente, autoironico (perché la gente pensa che sia presuntuoso, ma in realtà c'è poco di presuntuoso, giusto una bambina un po' più egocentrica del normale).

    ha scritto il 

  • 3

    La cattiva bambina

    Dopo aver letto "L'igiene dell'assassino" di Nothomb mi son avvicinato con altrettanto entusiasmo a questo libretto. Forse meno pretenzioso dell'altro ma altrettanto affilato in cattiveria e brillantezza. Lo ritengo migliore, più coerente e strutturato, nonostante la sua brevità. Da leggere per d ...continua

    Dopo aver letto "L'igiene dell'assassino" di Nothomb mi son avvicinato con altrettanto entusiasmo a questo libretto. Forse meno pretenzioso dell'altro ma altrettanto affilato in cattiveria e brillantezza. Lo ritengo migliore, più coerente e strutturato, nonostante la sua brevità. Da leggere per divertirsi e aggiungere un'altra punta di detestabile apprezzamento a questa sagace autrice.

    ha scritto il 

  • 4

    La lecture de ce petit bouquin, payé 1 euro chez Gibert Joseph, est trop liée à mes voyages en tram pour aller au boulot et surtout à la petite chambre rose que j'ai loué en mi-novembre pour en donner une critique objective. Je dirais que le mot «sabotage» du titre est la parfaite description de ...continua

    La lecture de ce petit bouquin, payé 1 euro chez Gibert Joseph, est trop liée à mes voyages en tram pour aller au boulot et surtout à la petite chambre rose que j'ai loué en mi-novembre pour en donner une critique objective. Je dirais que le mot «sabotage» du titre est la parfaite description de ce que ce livre et la connaissance d'une jeune fille à la tête dans les nuages ont fait à mon ordre mentale. Amélie, Aishwarya, je vous remercie.

    ha scritto il 

  • 4

    «Al galoppo sul mio cavallo, sfilavo tra i ventilatori. Avevo sette anni. Niente era più piacevole che avere troppa aria nel cervello. Più la velocità fischiava, più entrava ossigeno che faceva piazza pulita. Il mio destriero arrivò alla piazza del Gran Ventilatore, volgarmente detta piazza Tien ...continua

    «Al galoppo sul mio cavallo, sfilavo tra i ventilatori. Avevo sette anni. Niente era più piacevole che avere troppa aria nel cervello. Più la velocità fischiava, più entrava ossigeno che faceva piazza pulita. Il mio destriero arrivò alla piazza del Gran Ventilatore, volgarmente detta piazza Tien An Men. Prese a destra, per il viale della Bruttezza Abitabile. Tenevo le redini con una mano. L'altra mano si abbandonava a un'esegesi della mia immensità interiore, carezzando ora il dorso del cavallo, ora il cielo di Pechino».

    Sabotaggio d'amore è un romanzo di Amélie Nothomb del 1993.
    Dopo aver vissuto a lungo in Giappone, la protagonista (una bambina che è facile identificare con l'autrice stessa) e la sua famiglia, causa trasferimento del padre all'ambasciata di Pechino, vanno a vivere in Cina. In realtà la vita della bambina si svolge quasi interamente all'interno del ghetto di San Li Tun, dove sono confinati i residenti stranieri. La principale attività dei bambini all'interno del ghetto è farsi la guerra divisi in due bande: quella dei francesi e dei loro alleati (belgi, italiani, camerunesi e altre nazionalità) contro i tedeschi (ma solo quelli dell'est). La protagonista partecipa alla guerra con tutte le sue energie e con tutta la sua anima, finché un giorno non arriva Elena, una bambina molto bella della quale la nostra protagonista si innamora. L'innamoramento, non corrisposto, modifica la sua vita: al centro del mondo ora non c'è più lei stessa, ma Elena e la sua indifferenza. Un’altra perla della scrittrice belga, che se nei primi anni d’infanzia era stata idolatrata e servita, e quindi non aveva potuto assaporare appieno anche le delusioni e le difficoltà della vita, successivamente si innamora di Elena donna bellissima, di cui la bambina/scrittrice stessa si innamora, di un amore che fa male, che si prostra, che è abbandono di sé: “Sabotare era un verbo che in me evocava delle risonanze. Non avevo alcuna nozione di etimologia ma in ‘sabotare’ ci sentivo degli zoccoli tipo sabot, e quegli zoccoli erano i piedi del mio cavallo, erano cioè i miei veri piedi. Elena voleva che io mi sabotassi per lei: significava volere che io calpestassi il mio essere sotto quel galoppo. E io correvo pensando che il selciato era il mio corpo e che io lo calpestavo per obbedire alla bella e che l’avrei calpestato fino alla sua agonia. Sorridevo a quella prospettiva magnifica e acceleravo il mio sabotaggio passando alla velocità superiore”. Detto ciò, solo una penna del genere poteva creare un opera così cinica ed evocativa allo stesso tempo.

    ha scritto il 

  • 5

    Splendido. Non l'ho ancora finito, ma se continua così forse è il migliore della Nothomb.
    La adoro quando parla di sè da ragazzina, centro del mondo, sul suo velocissimo destriero, nella città dei ventilatori. E' fantastica la spiegazione del comunismo: = ventilatori (invece dell'aria condi ...continua

    Splendido. Non l'ho ancora finito, ma se continua così forse è il migliore della Nothomb.
    La adoro quando parla di sè da ragazzina, centro del mondo, sul suo velocissimo destriero, nella città dei ventilatori. E' fantastica la spiegazione del comunismo: = ventilatori (invece dell'aria condizionata), ed è fantastica la narrazione della libertà dei ragazzini, della guerra notturna,della scoperta dell'amore e di tutto ciò che comporta.

    ha scritto il 

  • 3

    Una biografia in salsa epica

    Devo essere sincero. Quest'opera della Nothomb, nonostante io ami profondamente l'autrice, non mi ha entusiasmato così tanto. Una scrittura brillante, egotica come ci si aspetta da una biografia ai limiti del realismo, ma alcune frasi sono state piazzate lì per dare quell'effetto sorpresa al lett ...continua

    Devo essere sincero. Quest'opera della Nothomb, nonostante io ami profondamente l'autrice, non mi ha entusiasmato così tanto. Una scrittura brillante, egotica come ci si aspetta da una biografia ai limiti del realismo, ma alcune frasi sono state piazzate lì per dare quell'effetto sorpresa al lettore. Alcune sono fatte bene, semanticamente centrate nel racconto, altre invece hanno un sapore forzato, di quello che tende a voler stupire obbligatoriamente, lasciando la bocca impastata di parole e basta. Lei ha le capacità, basta solo farle esplodere in modo giusto.

    ha scritto il 

  • 4

    Narcisismo primario

    Come al solito, l'intero universo ruota intorno a Lei, anzi è stato creato a suo esclusivo uso e consumo.... Spiazzante e corrosiva più che mai, la Nothomb è un caso unico nel suo genere.
    Spassosissima la definizione dei "ridicoli"... effettivamente, l'ho sempre pensato anch'io. Sarò perdut ...continua

    Come al solito, l'intero universo ruota intorno a Lei, anzi è stato creato a suo esclusivo uso e consumo.... Spiazzante e corrosiva più che mai, la Nothomb è un caso unico nel suo genere.
    Spassosissima la definizione dei "ridicoli"... effettivamente, l'ho sempre pensato anch'io. Sarò perdutamente Nothombiana?

    ha scritto il 

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