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Sabriel

La saga di Abhorsen Vol.1

By Garth Nix

(205)

| Others | 9788850211258

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Book Description

La protagonista vive nella civile Ancelterra ed è una delle migliori allievedel prestigioso Wyverley College, però è nata al di là del Muro, nell'AnticoReame, una terra misteriosa che, a quanto si mormora, è governa Continue

La protagonista vive nella civile Ancelterra ed è una delle migliori allievedel prestigioso Wyverley College, però è nata al di là del Muro, nell'AnticoReame, una terra misteriosa che, a quanto si mormora, è governata dalla magia.Ed è nientemeno che la figlia di Abhorsen, un potente mago cui è affidato uncompito fondamentale: impedire ai Morti di oltrepassare il confine tra il loroRegno e il Mondo dei Vivi. È dunque con un certo timore che, a poche settimanedalla fine della scuola, Sabriel aspetta l'arrivo del padre per discutere conlui del suo futuro. Ma il timore lascia il posto allo sgomento quando, invecedell'amato genitore, a Sabriel si presenta un messaggero con una rivelazionesconcertante: lo spirito di Abhorsen è prigioniero, incatenato nel Regno deiMorti, e soltanto lei può salvarlo, liberando così anche l'Antico Reame da unacreatura malvagia, decisa a far trionfare i Morti sui Vivi.

72 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    un fantasy piacevole e leggero

    Nel suo genere un buon prodotto, puro intrattenimento senza nessun impegno, pero' ha il pregio di affrescare un mondo intrigante e misterioso e di essere (incredibilmente!) autoconclusivo.

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    Pigus said on Sep 19, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    Se dovessi scegliere un aggettivo con cui descrivere questo libro sarebbe "carino": è semplice, scritto bene, con una bella storia senza colpi di scena per il gusto di metterci il colpo di scena.
    Sa quello che vuole raccontare e lo racconta senza inu ...(continue)

    Se dovessi scegliere un aggettivo con cui descrivere questo libro sarebbe "carino": è semplice, scritto bene, con una bella storia senza colpi di scena per il gusto di metterci il colpo di scena.
    Sa quello che vuole raccontare e lo racconta senza inutili allungamenti, direi essenziale nei suoi eventi.
    Il punto di forza è l'ambientazione: un mondo fantasy, con magia e creature da incubo (il Vecchio Regno), e il nostro mondo (Ancelterra). Contemporaneamente, separati da un muro e da rigidissime regole.
    Già questo è affascinante da morire.

    Poi c'è la magia: la magia della Carta, la magia controllabile. La Libera Magia, portatrice di caos.
    E i necromanti, che possono essere buoni o cattivi, che possono rendere schiavi i morti o portarli all'eterno riposo.
    La gestione della morte è studiata molto bene: la rappresentazione del fiume non è la più originale del mondo, ma i nove cancelli e le campane sono un'idea che non avevo mai trovato prima, e non credevo che potesse essere figo vedere in azione delle campanelle (ma del resto se Peter Jackson è riuscito a rendere epico tirare pigne infuocate a dei lupi di che mi stupisco?).

    Il lato più dolente sono i personaggi: sono assolutamente a servizio della storia, e molto classici. C'è Lei (che per fortuna è capacissima di salvarsi da sola), c'è Lui, e fanno il loro dovere di personaggi su cui investire emotivamente ma senza spiccare, almeno per me: non sono una grandissima fan dei 100% buoni, ma il fatto che non li volessi morti non è da poco. Che poi non è che Garth Nix non sia capace di creare personaggi ambigui: l'Abhorsen praticamente emana ambiguità, per non parlare di Mogget. Ok, sono di parte perchè è un gatto che parla, ma è fantastico: una creatura potentissima e devastante, bastardo dentro come felino, pazzo furioso se libero dai legami. Se anche il libro avesse fatto schifo gli avrei dato la sufficienza per lui.

    Insomma, un bel libro fantasy con una splendida ambientazione e regole della magia: è la prima volta che mi è dispiaciuto non trovare paragrafi di spiegazione buttati lì a caso... li avrei letti con grande piacere *-*
    "Purtroppo" Nix è un autore che ritiene i suoi lettori abbastanza intelligenti da capire le cose anche senza sbattergliele in faccia senza ritegno.

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    Katerina said on May 23, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Un poco lento, ma molto alternativo

    Da quando aveva cinque anni, Sabriel, vive al collegio di Wyverley dove ormai sta terminando gli studi. É una studentessa diligente e la sua solerzia e bravura l'hanno portata in alto, anche se il futuro per una ragazza che ha origini nell'Antico Rea ...(continue)

    Da quando aveva cinque anni, Sabriel, vive al collegio di Wyverley dove ormai sta terminando gli studi. É una studentessa diligente e la sua solerzia e bravura l'hanno portata in alto, anche se il futuro per una ragazza che ha origini nell'Antico Reame e figlia del più famoso e potente negromante, Abhorsen, non è poi così comune e scontato. In una notte senza luna, però, suo padre le ha mandato deglio oggetti dal regno dei morti ed il chiaro messaggio che è imprigionato oltre il nono cancello. Sabriel lascierà il suo presente per tornare nell'Antico Reame e salvare suo padre ed il mondo che minaccia degli spiriti dei morti.
    L'azione in questo libro è davvero tanta, ma la narrazione si rivela, a volte molto lenta, e ciò è dovuto alla scelta che vuole molta parte della trama nascosta al lettore che potrà "capirla" solo man mano che legge. Insomna tanti fatti, ma le vere basi della storia le troviamo nella parte finale dove tutto trova un senso e soprattutto si apprezza appieno la lettura.
    I personaggi si rivelano molto nebulosi e fuori da ogni stereotipo: Sabriel non è la bella e indifesa pronta a cedere il suo cuore, Petrus non è il principe senza mscchia pronto a salvare la donzella in difficoltà e Mogget non è un gatto. Le psicologie insieme alla struttura narrativa ci permettono di scoprire ed amare dei personaggi che non rientrani nei soliti canoni ed anzi, combattono contro una visione troppo rosea del fantasy moderno.
    Gli elementi fantastici, nella loro variante negromantica, della libera magia e nella magia della carta, non sono semplicissimi da cogliere, l'autore li da per scontati e snche se il lettore non coglie appieno i loro aspetti, al termine della lettura invece sono stati assorbiti quasi siano diventati di comune uso e costume nella quotidianità. Ci sono autori che spendono fiotti di parole per dare forma e sostanza, Garth Nix invece, si limita a poco in ogni singola pagina lasciando il lettore cib le idee più chiare e colte di quello che ha appreso tutto e subito.
    In definitiva cinque stelle: anche se un poco lento si è rivelato un libro bello e soprattutto nuovo, mai banale e molto alternativo. Consigliato agli amanti del genere fantasy, sì non troverete elfi alla Legolas e unicorni candidi, ma vi garantisco che le orde di morti saranno degne della vostra attenzione.

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    Alice Chimera ●○●Cerco e Compro SOLO CARTACEI●○● said on Apr 1, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Volevo leggere questo libro da quando avevo 14 anni. Direi che è passato un bel po' di tempo. A 14 anni ne lessi l'estratto che trovai in non so quale giornale e mi fissai. Poi gli anni passarono e io me ne dimenticai; finché qualche mese fa mi ritor ...(continue)

    Volevo leggere questo libro da quando avevo 14 anni. Direi che è passato un bel po' di tempo. A 14 anni ne lessi l'estratto che trovai in non so quale giornale e mi fissai. Poi gli anni passarono e io me ne dimenticai; finché qualche mese fa mi ritornò in mente la copertina che mi aveva colpito tanto senza ricordare il titolo. Feci una lunga ricerca, lo trovai e lo comprai. Adesso quell'estratto che mi sembrava magico all'epoca, mi ha solo portato nostalgia e il rimpianto di non averlo comprato a suo tempo. Mi è piaciuto come libro, ma sono certa che mi avrebbe segnata a 14 anni perché è la storia di una ragazza che cresce e vince le insicurezze celate nella sua Ombra, quella della sua dinastia, quella della sua responsabilità e quella del futuro del suo mondo.

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    Frances said on Nov 23, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    3--

    Non mi ha convinta del tutto, se devo essere sincera. Mi aspettavo molto, molto di più da questo libro. A tratti cade su pesanti descrizioni, a tratti parte in quarta e fatichi a rimanere dietro.
    L'idea è buona ed originale, ma c'è qualcosa che non m ...(continue)

    Non mi ha convinta del tutto, se devo essere sincera. Mi aspettavo molto, molto di più da questo libro. A tratti cade su pesanti descrizioni, a tratti parte in quarta e fatichi a rimanere dietro.
    L'idea è buona ed originale, ma c'è qualcosa che non mi convince.

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    Jojina said on Mar 8, 2012 | Add your feedback

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