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Sacred

By

Publisher: HarperTorch

3.7
(348)

Language:English | Number of Pages: 400 | Format: Mass Market Paperback | In other languages: (other languages) German , Italian , French , Portuguese , Spanish , Dutch

Isbn-10: 0380726297 | Isbn-13: 9780380726295 | Publish date: 

Also available as: Audio Cassette , Hardcover , Paperback , eBook , Others

Category: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Book Description

The master of the new noir, Dennis Lehane brilliantly interweaves beauty and violence, integrity and evil in this thrilling, powerfully resonant novel.

A beautiful, grief-stricken woman has vanished without a trace. So has the detective hired to find her. And a lot of money. Enter saavy, tough-nosed private investigators Patrick Kenzie and Angela Gennaro. Rooted in the no-nonsense streets of Boston's blue-collar Dorchester, they've seen it all -- and survived. But this case leads them into unexpected territory where nothing is sacred -- a land of lies and corruption where trusting anyone could get them killed ... where taking any step could be their last.

Sorting by
  • 4

    Fuga dalla follia

    Ancora una volta un bellissimo giallo orchestrato a meraviglia. All'inizio l'indagine sembra riguardare solo la sparizione della figlia di un magnate ma poi le cose si complicano...
    Datemi un Lehane alla settimana e io sono in pace col mondo :)

    said on 

  • 4

    7/10

    Potrei fare il copia incolla dei miei commenti sui suoi predeccessori in realtà Lehane scrive benissimo secondo me e questo porta molti punti a suo favore. I suoi personaggi sono interessanti; nè troppo stereotipati nè troppo noiosi; nè troppo perfetti, nè troppo sbagliati. Come giallo non è part ...continue

    Potrei fare il copia incolla dei miei commenti sui suoi predeccessori in realtà Lehane scrive benissimo secondo me e questo porta molti punti a suo favore. I suoi personaggi sono interessanti; nè troppo stereotipati nè troppo noiosi; nè troppo perfetti, nè troppo sbagliati. Come giallo non è particolare, la trama è ben congegnata e ci sono anche i necessari colpi di scena ma non dà l' effetto del thriller mozzafiato. Il motivo secondo me è proprio la semplicità dei personaggi, l' immedesimarsi con loro e il fatto che bene o male non te ne frega niente di chi è il cattivo vuoi solo sapere quale battutina farà nella prossima pagina uno dei due protagonisti. È molto simpatico ed è scritto bene. Lo consiglio non ai cultori del genere ma a chi ha l' interesse di provarlo ma vuole essere sicuro di non incappare in una schifezza dal punto di vista stilistico e di credibilità.
    Il migliore continua a sembrarmi il primo "Un drink prima di uccidere" ma forse è anche perchè non me l'aspettavo e mi ha fatto una buona impressione.

    said on 

  • 4

    Bello scoppiettante, una scrittura anche più brillante del solito, e adoro Patrick e Angie più che mai.
    Oddio, diciamo che adoro lui, perché Angie, se la incontrassi nella vita, forse mi starebbe un pochetto sulle scatole.

    Traduzione qua e là zoppicante - vabbé che se avessi un euro, ...continue

    Bello scoppiettante, una scrittura anche più brillante del solito, e adoro Patrick e Angie più che mai.
    Oddio, diciamo che adoro lui, perché Angie, se la incontrassi nella vita, forse mi starebbe un pochetto sulle scatole.

    Traduzione qua e là zoppicante - vabbé che se avessi un euro, ma cosa dico, 50 cent, per ogni traduzione schifosa letta ultimamente, sarei già alle Barbados - e un gran peccato: va perso tutto il riverbero polisemantico del titolo originale, Sacred, che era molto più significativo di quanto si potrebbe sospettare a priori.

    said on 

  • 3

    Capitolo tre per la nostra coppia di investigatori privati. Con annesso salto in avanti in freschezza rispetto ai due romanzi precedenti. L'azione esce dai cupi confini del Massachussets per arrivare ai ben più luminosi scenari della Florida, e ciò giova non poco alla fluidità della narrazione. C ...continue

    Capitolo tre per la nostra coppia di investigatori privati. Con annesso salto in avanti in freschezza rispetto ai due romanzi precedenti. L'azione esce dai cupi confini del Massachussets per arrivare ai ben più luminosi scenari della Florida, e ciò giova non poco alla fluidità della narrazione. Così come è apprezzabile che i cattivi stavolta non siano i soliti mafiosi locali.
    Trama complessa ma non tanto da rovinare la leggibilità, finale da thriller psicologico più che da action-movie, e "Fuga dalla follia" si stacca nettamente dalla produzione precedente di Lehane. Se esiste "C.S.I. Miami", perché non avere un "Kenzie & Gennaro Florida"?

    said on 

  • 5

    Pat Kenzie e Angela Gennaro, i nostri indistruttibili eroi, risolvono un intricato caso dove non vi sono punti di riferimento certi. Paradossale e coinvolgente. Vai alla voce 007.

    said on 

  • 4

    "Ho due teste certo. Ma io sto parlando di cervelli. Io ho due cervelli. Ti giuro. - Si picchiettò la testa con l'indice e mi guardò strabuzzando gli occhi. - Uno dei due, quello normale, non è un problema. Ma l'altro è quello da poliziotto, e non si ferma mai. Di notte sveglia l'altro cervello, ...continue

    "Ho due teste certo. Ma io sto parlando di cervelli. Io ho due cervelli. Ti giuro. - Si picchiettò la testa con l'indice e mi guardò strabuzzando gli occhi. - Uno dei due, quello normale, non è un problema. Ma l'altro è quello da poliziotto, e non si ferma mai. Di notte sveglia l'altro cervello, mi costringe ad alzarmi dal letto e a pensare a quel qualcosa che mi stava rodendo e che io non sapevo neppure cosa fosse. Insomma, metà dei miei casi l'ho risolta alle tre del mattino, e tutto per via di questo secondo cervello".

    Uno si avvicina con qualche sospetto a un libro come questo - Fuga dalla follia di Dennis Lehane (Piemme) - le lettere gialle sulla copertina nera, il titolo che ha qualcosa di risaputo e sotto l'indicazione di genere - thriller - che non credo faccia bene nemmeno ai cultori. Guarda e si persuade: sarà il solito pasto di sparatorie e morti ammazzati, con tanto di killer psicopatico che è quasi un'ovvietà almeno dai tempi de Il silenzio degli innocenti. Insomma, quanto passa sempre o quasi sempre il convento.

    E invece no, perché non è il genere che conta, ma la scrittura al servizio del genere. La scrittura che fa la differenza anche rimanendo nei territori usati e abusati dal genere. Succede se ti chiami Dennis Lehane. Se anche in una storiaccia come questa finisci per citare i Sonetti di Shakespeare e il Vangelo di Matteo. Se prima ancora di disseminare le pagine di cadaveri, fai un'autopsia ai tuoi personaggi. Se non ti tiri indietro per giocare quella partita tra il bene e il male che è di tutti, che è dentro tutti.

    said on 

  • 3

    La strana coppia

    Dopo l’avvincente caccia al feroce killer nell’adrenalinico ‘buio prendimi per mano’ ritroviamo qui la nostra coppia di investigatori. C'è anche l’orsacchiotto psicopatico Bubba, però va in galera e sparisce subito dal romanzo.
    Ora, comprendo che dare la caccia ad un feroce serial killer si ...continue

    Dopo l’avvincente caccia al feroce killer nell’adrenalinico ‘buio prendimi per mano’ ritroviamo qui la nostra coppia di investigatori. C'è anche l’orsacchiotto psicopatico Bubba, però va in galera e sparisce subito dal romanzo.
    Ora, comprendo che dare la caccia ad un feroce serial killer sia stressante e quand’è finita, almeno per un po’, uno metta la pistola in un cassetto e vada a caccia di farfalle col retino. Ma, mio caro Lehane, non mi puoi smenare questa storia in tutti i romanzi. Come si suole dire: la vita continua - il morto giace e il vivo si da pace - prima o poi andiamo tutti a Samarcanda - ecc. ecc.
    Avevo già smollato a metà un romanzo in cui Tippete/Pat e Miffy/Angie, sconvolti da un precedente caso, non volevano più prenderne altri; per guadagnare la pagnotta andavano alla ricerca di una lucertolona in fuga, delusa dalla vita perché tutti i suoi parenti erano diventati borse e cinghie.
    Qui i due sono ancora traumatizzati dopo un caso particolarmente cruento ( forse sempre quello? ) e si trastullano nell’ozio pensando se fare o non fare sesso tra di loro, finchè trovano un tipo tosto che li convince a cercare Desiree, la sua dolce e bella figlia scomparsa nel nulla. Finalmente ripigliano a lavorare, almeno per qualche settimana.

    Ma il romanzo non decolla, è moscio. A fine lettura è andato dritto nel cassonetto del riciclaggio carta. Almeno servirà per qualche altro scopo.

    *** tre stelline piccolissime

    said on 

  • 4

    Più di 3, meno di 4.

    Si avvicina a tre perchè la storia mi pare un po' tirata per i capelli...va bene la follia, ma qui si esagera un po' nel complicare la trama che peraltro appare, su molti fronti, prevedibile.
    Lo stile poi non è dei migliori.
    Detto ciò, quasi 4 perchè si lascia leggere volentieri.
    ...continue

    Si avvicina a tre perchè la storia mi pare un po' tirata per i capelli...va bene la follia, ma qui si esagera un po' nel complicare la trama che peraltro appare, su molti fronti, prevedibile.
    Lo stile poi non è dei migliori.
    Detto ciò, quasi 4 perchè si lascia leggere volentieri.
    Decisamente meglio la Casa buia, dove ritroviamo gli stessi protagonisti un po' più in là nel tempo.

    said on