Saga di Ragnarr

Editore: Iperborea

4.0
(35)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 139 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8870910393 | Isbn-13: 9788870910391 | Data di pubblicazione:  | Edizione 2

Traduttore: Marcello Meli ; Curatore: Marcello Meli ; Prefazione: Marcello Meli

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia

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Descrizione del libro
Il racconto è ambientato in uno storico IX secolo, in cui il re danese Ragnarr, i suoi indomiti figli e le sue due bellissime mogli, Thora Occhio-di-cervo e Áslaug, figlia di quel Sigurdr a noi più noto con il nome tedesco di Sigfrido, sono protagonisti, fra indovinelli e profezie, di avventure d’armi e d’amore, di fondazione e distruzione di regni e città, di audaci spedizioni che spaziano dai gelidi regni del Nord, all’Inghilterra anglosassone e alla nostra Toscana. Un incontro affascinante con il lontano mondo della Scandinavia medievale, in cui riconosciamo tuttavia la familiare vicinanza del mondo delle leggende e dei miti.
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  • 2

    pdor figlio di khemer, no vabbè scherzo

    Non è proprio quello che mi aspettavo di trovare.
    I fatti ci vengono esposti come in un libro di scuola e il massimo della descrizione fisica dei vari, tanti, protagonisti è "imponente", "il più bello ...continua

    Non è proprio quello che mi aspettavo di trovare.
    I fatti ci vengono esposti come in un libro di scuola e il massimo della descrizione fisica dei vari, tanti, protagonisti è "imponente", "il più bello della storia", "incredibilmente forte".
    Più o meno potrebbe affascinare, ma a dire la verità mi sono un po' annoiata tra tutte queste vicende simili e nomi impronunciabili.

    ha scritto il 

  • 3

    null

    Ho letto il libro dopo aver visto la serie tv e devo dire che ho trovato la serie molto più dettagliata.Sicuramente l'adattazione cinematografica sarà stata romanzata ma l'ho trovata più avvincente de ...continua

    Ho letto il libro dopo aver visto la serie tv e devo dire che ho trovato la serie molto più dettagliata.Sicuramente l'adattazione cinematografica sarà stata romanzata ma l'ho trovata più avvincente del libro.Tutto sommato il libro mi è piaciuto ma mi aspettavo che si parlasse di più delle imprese di Ragnarr.

    ha scritto il 

  • 4

    Bello se piace il genere epico, anche se ho apprezzato di più della stessa collana La saga di Vigdis, forse perchè la narrazione è un po' più lineare.
    La copertina è molto, uhm, pittoresca, ma a tutto ...continua

    Bello se piace il genere epico, anche se ho apprezzato di più della stessa collana La saga di Vigdis, forse perchè la narrazione è un po' più lineare.
    La copertina è molto, uhm, pittoresca, ma a tutto fa pensare tranne che ai vichinghi

    ha scritto il 

  • 5

    Paradigma del vichingo.

    Questa bellissima saga è come un punto di partenza, per chi si voglia avvicinare al loro mondo, un'iniziazione alla parte piú fantastica e rutilante...
    —Saga esemplare di quelle leggendarie (dette « d ...continua

    Questa bellissima saga è come un punto di partenza, per chi si voglia avvicinare al loro mondo, un'iniziazione alla parte piú fantastica e rutilante...
    —Saga esemplare di quelle leggendarie (dette « dei tempi antichi »), ma, in qualche modo, ancorata a un sostrato storico, seppur labile: frutto letterario maturo della fantasia nordica, è fiaba eroica, truce talvolta, sempre vibrante: una bella boccata nell’aria frizzante della sera...
    —Ricca di spunti e stilemi, nei suoi molteplici episodi, narrati sempre in modo asciutto, v’è un’incredibile concentrato d’eventi e d’idee... ed è cosí, per esempio, che da questa saga, mentre si lega il mito e i Volsunghi alla storia e ai re danesi, può nascere anche il paradigma del vichingo: un uomo che vive delle proprie imprese e da esse trae la propria fama, né accetta che essa possa essere superata da alcuno, nemmeno dai propri figli!

    ha scritto il 

  • 0

    Il racconto è ambientato in uno storico IX secolo, in cui il re danese Ragnarr, i suoi indomiti figli e le sue due bellissime mogli, Thora Occhio-di-cervo e Áslaug, figlia di quel Sigurdr a noi più no ...continua

    Il racconto è ambientato in uno storico IX secolo, in cui il re danese Ragnarr, i suoi indomiti figli e le sue due bellissime mogli, Thora Occhio-di-cervo e Áslaug, figlia di quel Sigurdr a noi più noto con il nome tedesco di Sigfrido, sono protagonisti, fra indovinelli e profezie, di avventure d’armi e d’amore, di fondazione e distruzione di regni e città, di audaci spedizioni che spaziano dai gelidi regni del Nord, all’Inghilterra anglosassone e alla nostra Toscana. Un incontro affascinante con il lontano mondo della Scandinavia medievale, in cui riconosciamo tuttavia la familiare vicinanza del mondo delle leggende e dei mitii miti.

    ha scritto il 

  • 4

    Bellissima Saga, in uno storico IX sec. Ragnarr, le sue due bellissime mogli e i suoi indomiti figli sono i protagonisti di un racconto d'armi e d'amore, di fondazione e distruzione di regni e città, ...continua

    Bellissima Saga, in uno storico IX sec. Ragnarr, le sue due bellissime mogli e i suoi indomiti figli sono i protagonisti di un racconto d'armi e d'amore, di fondazione e distruzione di regni e città, di vendette e saccheggi e di audaci spedizioni che li portano a percorrere per mare e per terra la vasta Europa.

    ha scritto il