Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Saggi di naturali esperienze

Di

Editore: Sellerio

3.8
(5)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 312 | Formato: Altri

Isbn-10: 8838917337 | Isbn-13: 9788838917332 | Data di pubblicazione: 

Ti piace Saggi di naturali esperienze?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Ordina per
  • 4

    Incredibile letterarietà di queste relazioni sugli esperimenti condotti dall'Accademia del Cimento, dovuti alla penna del Magalotti. L'attenzione alla descrizione degli strumenti (raffigurati in incisioni), alla serie delle esperienze, al controllo e verifica o falsificazione delle ipotesi fanno ...continua

    Incredibile letterarietà di queste relazioni sugli esperimenti condotti dall'Accademia del Cimento, dovuti alla penna del Magalotti. L'attenzione alla descrizione degli strumenti (raffigurati in incisioni), alla serie delle esperienze, al controllo e verifica o falsificazione delle ipotesi fanno di questo testo un esempio affascinante dei fondamenti della fisica nell'età moderna (qualcuno mi ha ricordato le pagine storiche del manuale che ho studiato al liceo). Purtroppo questa edizione incorre in qualche fastidioso errore di stampa.

    ha scritto il 

  • 4

    Il conte Lorenzo Magalotti, oltre che diplomatico e garbato poeta (scrisse anche quello che forse è uno dei primi componimenti in lode del gelato), fu membro e segretario dell'Accademia fiorentina del Cimento, in cui del resto non disdegnava di fare capolino lo stesso granduca Ferdinando II de' M ...continua

    Il conte Lorenzo Magalotti, oltre che diplomatico e garbato poeta (scrisse anche quello che forse è uno dei primi componimenti in lode del gelato), fu membro e segretario dell'Accademia fiorentina del Cimento, in cui del resto non disdegnava di fare capolino lo stesso granduca Ferdinando II de' Medici (gli accademici si riunivano a Palazzo Pitti, cioè in casa sua), e si manteneva vivo il recente ricordo di Galileo e del suo metodo. Nonostante la condanna ecclesiastica, che d'altronde riguardava la teoria eliocentrica ma non il metodo sperimentale in sé, nel Seicento anche a Firenze erano continuate le ricerche scientifiche all'ombra della protezione medicea e in omaggio al motto dantesco "Provando e riprovando"; e, sulle orme di Galileo, era continuata anche la divulgazione scientifica in italiano, con risultati particolarmente felici nelle prose del medico e poeta Francesco Redi (quello del Bacco in Toscana) e, appunto, di Lorenzo Magalotti. La divulgazione scientifica in italiano, d'altra parte, non si fermò a Firenze, né si arrestò dopo che l'Accademia del Cimento cessò l'attività: ancora nel Settecento, fuori dalla Toscana, ebbe felici esempî, a tacer d'altri, in un poligrafo come Francesco Algarotti e in un vero scienziato come Lazzaro Spallanzani, a riprova che la tradizionale lagna secondo cui gli specialisti da noi non hanno mai saputo divulgare le proprie conoscenze dipende non dall'inesistenza delle opere divulgative, ma dal fatto che i soliti esperti dell'acqua fresca non le hanno mai lette. E quella dei Saggi di Magalotti è una lettura sempre interessante e spesso godibile: vi troviamo esperimenti sui fluidi, sul vuoto, sulla pressione dell'aria, sull'agghiacciamento dei liquidi, sul magnetismo, sulle forze elettrostatiche, sull’acustica, ed altre ancora; e vi troviamo una scienza primordiale, ma curiosa e piana di slanci, conscia dei suoi limiti eppure volta sempre al proprio miglioramento. Naturalmente la necessità di precisione si porta dietro una certa aridità: ma perfino in mezzo a questa vi sono guizzi di vivacità descrittiva, un gusto per l'aggettivazione toscaneggiante sapida e pungente, una ricchezza di lessico che rendono sovente gradevole la lettura perfino dove ci potremmo aspettare soltanto elenchi di dati e di osservazioni asettiche. Alcune pagine, poi, sono decisamente felici, come quelle in cui si spiega come costruire i termometri. Il testo è dunque piacevole nel complesso, e merita di essere conosciuto non solo dagli appassionati di storia delle scienze, ma anche da chi ama la bella prosa.

    ha scritto il