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Saggio sulla libertà

By John Stuart Mill

(200)

| Others | 9788851520304

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Book Description

Riflettendo sul tema della libertà civile, John Stuart Mill si domanda qualisiano la natura e i limiti del potere che la società può legittimamenteesercitare sull'individuo. Il criterio utilitarista del massimo benessere peril ma Continue

Riflettendo sul tema della libertà civile, John Stuart Mill si domanda qualisiano la natura e i limiti del potere che la società può legittimamenteesercitare sull'individuo. Il criterio utilitarista del massimo benessere peril maggior numero di persone, secondo questo classico del pensiero politico,deve essere alla base delle norme che regolano il vivere comune. Nel suopercorso di ricerca della felicità, l'individuo è libero fino a quando nonarreca danno agli altri: libero anche di esprimere il proprio dissenso dalleidee predominanti, libero di non conformarsi ad un modello di opinioni,sentimenti, usanze che la società impone come norma di condotta.

38 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Ogni tanto riprendo a leggere delle pagine bellissime.
    Mi son ripromesso di terminarlo!

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    Pantarei.doc said on Jul 18, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    "La libertà non è che la possibilità di essere migliori" Albert Camus

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    Sidner said on Sep 8, 2012 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Il saggio di Mill è un inno alla libertà come massima espressione dell'individuo. Positivista e certo del progresso dell'uomo, non solo in senso materiale ma anche morale. Mill crede al suo felice e progressivo perfezionamento e difende la libertà de ...(continue)

    Il saggio di Mill è un inno alla libertà come massima espressione dell'individuo. Positivista e certo del progresso dell'uomo, non solo in senso materiale ma anche morale. Mill crede al suo felice e progressivo perfezionamento e difende la libertà del singolo contro tutte le possibili ingerenze dello stato e della società, dell'opinione pubblica e dei suoi modelli. Nessun modello è in grado di sostituire la vitalità dell'individuo che deve poter essere lasciato libero di esprimersi in tutti i campi, senza imposizioni, nemmeno quando agisca, eventualmente, malvagiamente o contro di se'. L'unica cosa che gli è proibita è di rinunciare alla propria libertà per darsi schiavo, in null'altro deve essere limitato. La chiave di lettura del saggio è che l'uomo si riconosce nei suoi pari come individuo tra gli individui non come simile tra i simili, perciò il suo essere sta nella distinzione, nella sua particolarità, nella sua individualità, non nell'eguaglianza. Tutte le considerazioni che l'autore propone sono diretta conseguenza di questo punto di vista. Solo con la piena affermazione del singolo, secondo Mill, può esserci un progresso dell'insieme degli individui che compongono uno Stato evoluto.

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    Francolevantino said on Sep 3, 2012 | 3 feedbacks

  • 5 people find this helpful

    La Libertà! Che ancora non c'è....

    Libro fondamentale per lo svl intellettuale e personale, credo in partic per ragazzi di 15-20anni. Lo studiai anni fa da sintesi di terzi; mi aspettavo un testo politico ed ho trovato un saggio sociologico (le basi di C.Hitchens?) sul diritto di cias ...(continue)

    Libro fondamentale per lo svl intellettuale e personale, credo in partic per ragazzi di 15-20anni. Lo studiai anni fa da sintesi di terzi; mi aspettavo un testo politico ed ho trovato un saggio sociologico (le basi di C.Hitchens?) sul diritto di ciascuno ad affermare il suo pensiero dal giogo intellettuale imposto da relig e consuetudini.
    Anche se lo scopo (p.54) è individuare norme per il rapporto società-individuo che lascino la più ampia libertà personale, lo scritto è un saggio sulla libertà di pensiero ed espressione, perché da questa e dall’individualità anticonformista (splendido il Cap.3), derivano tutte le altre libertà.
    Politico e sociologico nel mostrare come la società con norme/prassi limita lo svl/libertà dei singoli, da tutelare con l’unica eccezione nel caso in cui l’azione del singolo rechi danno alla collettività.

    Molti approfondimenti del pensiero altrui (Carlyle, Tocqueville, Shopenhauer) e riflessioni che trovano echi in autori e temi spesso di molto posteriori: interferenza tra Stato e privato (Nozick), la laicità dello Stato (Bobbio), la tirannia di consuetudine opinione pubblica e religione come freni allo svl sociale/personale (Hitchens), la necessità di scolarizzare, i rapp tra razza e cultura (Levi-Strauss), la società europea in declino (Spengler), il sale della terra (Schmitt), l’appiattimento culturale (Marcuse), l’anomia giovanile del XX Sec ed il Grande Fratello di Orwell.
    Nel supporto all’agire libero dei singoli si ritrovano le radici liberiste di Mill, mentre nell’antiegualitarismo per far emergere il talento di pochi per il bene collettivo, si trova la venatura di teoria delle elite, che ha guidato lo sviluppo politico inglese del XVIII-XIX Sec.

    Cavillando si possono trovare 2 limiti allo scritto:
    1) non riesce a definire i limiti tra scelte private e comportamento dannoso per la collettività [difficile trovare il limite tra il diritto ad agire mettendo in pericolo anche solo se stessi – alcool, azioni pericolose – e le ripercussioni negative sulla società] nell’ottica di una società moderna;
    2) presuppone una forte tensione etica/personale verso il miglioramento, per la popolaz in genere ed in partic per la cl.politica/dirigente.
    Entrambi potrebbero anche non essere considerati limiti, quanto piuttosto un umore sociale ed un riflesso del pensiero comune dell’elite inglese del tempo.

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    Lorenzo Panizzari said on Jul 7, 2012 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    "La cruda verità è questa: si può anche dire di voler rendere omaggio alla superiorità intellettuale, reale o presunta, e magari lo si fa pure davvero; ma la tendenza generale in tutto il mondo è quella di assegnare il predominio alla mediocrità."
    (p ...(continue)

    "La cruda verità è questa: si può anche dire di voler rendere omaggio alla superiorità intellettuale, reale o presunta, e magari lo si fa pure davvero; ma la tendenza generale in tutto il mondo è quella di assegnare il predominio alla mediocrità."
    (p. 90)

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    NULLA_DIES_SINE_LINEA said on Feb 20, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    “Tra le opere umane che la vita giustamente si sforza di perfezionare e rendere più belle...

    la prima in ordine d’importanza è sicuramente l’uomo stesso”.
    Grazie infinite a mio cognato che mi ha chiesto di fare per lui una tesina su questo saggio.
    Un concentrato di nozioni fondamentali sulla libertà di pensiero e di discussione e quindi di ...(continue)

    la prima in ordine d’importanza è sicuramente l’uomo stesso”.
    Grazie infinite a mio cognato che mi ha chiesto di fare per lui una tesina su questo saggio.
    Un concentrato di nozioni fondamentali sulla libertà di pensiero e di discussione e quindi di parola e di opinione, e la libertà d’azione individuale in visione dei limiti all’autorità della società sull’individuo. Il tutto arricchito di citazioni e casi esemplari che chiariscono vivacemente la visione dell'autore.
    Mi chiedo come mai non lo avessi letto prima; forse troppo conosciuto quale uno dei pensatori più rappresentativi del positivismo e dell'economia del diciannovesimo secolo, si è tralasciato di mettere in evidenza anche questo piccolo ma fondamentale contributo dell'autore al pensiero libero. O più semplicemente è sfuggito a me...

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    lu_Nati_ca said on Feb 17, 2012 | Add your feedback

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