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Saggio sulla lucidità

Di

Editore: Feltrinelli (Universale Economica)

4.1
(1748)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 302 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Inglese , Catalano , Francese , Portoghese , Tedesco

Isbn-10: 8807722739 | Isbn-13: 9788807722738 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Rita Desti

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature , Political , Social Science

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Descrizione del libro
Cosa succede a un paese se alle elezioni i cittadini decidono in massa di votare scheda bianca? Quali meccanismi vengono sollecitati fino alla rottura, quali contromisure andranno messe in atto? Se lo chiede José Saramago con questo straordinario romanzo, avvincente come un giallo e penetrante come un'analisi (fanta)politica. L'ipotesi più accreditata è che ci sia un legame fra questa "rivolta bianca" e l'epidemia di cecità che, solo quattro anni prima, si era sparsa come la peste. Gli indimenticabili protagonisti di Cecità fanno ritorno, per condurci in un viaggio di scoperta delle radici oscure del potere. Un viaggio che ci fa gettare uno sguardo nuovo e spietato sui meccanismi del mondo nel quale esercitiamo (o crediamo di esercitare) ogni giorno la nostra libertà.
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  • 3

    La parte finale del libro è probabilmente la migliore, per come risolleva una vicenda, a mio avviso, un po' troppo stagnante. Saramago continua nel solco di "Cecità", con un gusto maggiore per l'osser ...continua

    La parte finale del libro è probabilmente la migliore, per come risolleva una vicenda, a mio avviso, un po' troppo stagnante. Saramago continua nel solco di "Cecità", con un gusto maggiore per l'osservazione arguta, che qui fa capolino molto più spesso che nell'opera precedente, complice anche il tono più agrodolce di questo "Saggio sulla lucidità". Buono, ma non memorabile, insomma.

    ha scritto il 

  • 4

    La presenza di alcuni personaggi molto più delineati in Cecità dà al libro una valenza particolare. La storia è come al solito ben congegnata, ma a me che piace in modo particolare è il tipo di scritt ...continua

    La presenza di alcuni personaggi molto più delineati in Cecità dà al libro una valenza particolare. La storia è come al solito ben congegnata, ma a me che piace in modo particolare è il tipo di scrittura di Saramago. È un vero divertimento seguire lo svolgersi del suo discorso.

    ha scritto il 

  • 4

    Leggendo questo libro , la prima domanda che mi è sorta spontanea è stata: "Cose succederebbe se nella nostra bellissima e famosissima capitale, oltre l'80% degli elettori votasse scheda bianca? " ... ...continua

    Leggendo questo libro , la prima domanda che mi è sorta spontanea è stata: "Cose succederebbe se nella nostra bellissima e famosissima capitale, oltre l'80% degli elettori votasse scheda bianca? " ...già...con in tempi che corrono non sarebbe neanche così assurdo o così improbabile...forse mi piacerebbe che non fosse così improbabile ...ma questa è un'altra storia...
    Saramago ci pone di fronte ad un altro dei suoi paradossi...ma questo, ahimè, lo è molto meno di altri!
    Comunque...sempre geniale, sempre folle, sempre fantastico...sempre bello leggerlo e trovarsi a sorridere!

    ha scritto il 

  • 5

    "Nasciamo, e in quel momento è come se firmassimo un patto per tutta la vita, ma può arrivare il giorno in cui ci domandiamo Chi l'ha firmato per noi."

    Come suo solito, Saramago ci dipinge scenari surreali, assurdi e inverosimili. Qui, nella stessa città in cui, quattro anni prima, ci fu l'epidemia di cecità, gli elettori, chiamati ad eleggere il nuo ...continua

    Come suo solito, Saramago ci dipinge scenari surreali, assurdi e inverosimili. Qui, nella stessa città in cui, quattro anni prima, ci fu l'epidemia di cecità, gli elettori, chiamati ad eleggere il nuovo consiglio comunale, inaspettatamente votano quasi tutti scheda bianca. Il potere "costituito" e da costituire si alleeranno per scoprire e sconfiggere, con sistemi leciti (ma soprattutto illeciti!!) la persona che, secondo il loro assurdo e ridicolo ragionamento, è a capo di questa "rivoluzione bianca":la donna che all'epoca dell'epidemia non divenne cieca. Superlativo!!

    ha scritto il 

  • 3

    Le ultime cento pagine sono molto belle, e meritano la fatica di arrivarci; le centonovanta precedenti, però, sono davvero impervie. Succede pochissimo, e la scrittura di Saramago, già di norma impegn ...continua

    Le ultime cento pagine sono molto belle, e meritano la fatica di arrivarci; le centonovanta precedenti, però, sono davvero impervie. Succede pochissimo, e la scrittura di Saramago, già di norma impegnativa, viene ulteriormente appesantita dai continui commenti del narratore, qualche volta arguti ma molto più spesso moralistici o pedanti.

    ha scritto il 

  • 5

    CAPOLAVORO ASSOLUTO

    A poche pagine dalla fine, mi sono ritrovato a ridere come un cretino per l'impressione che mi dava Saramago, netta e decisa, di giocare con marionette che non erano altro che esseri umani fatti e com ...continua

    A poche pagine dalla fine, mi sono ritrovato a ridere come un cretino per l'impressione che mi dava Saramago, netta e decisa, di giocare con marionette che non erano altro che esseri umani fatti e compiuti, in situazioni realistiche, reali, tanto da fare impressione. Come impressione mi ha fatto la fine, traumatica e dolorosa, ma che ti lascia, dopo la scossa dello choc, la sola riflessione possibile dopo cotanto libro: non poteva che finire così, perchè la realtà è questa. Più che un libro, più denso e forte di cecità, a mio parere: un capolavoro assoluto, che andrebbe portato sui banchi di scuola.

    ha scritto il 

  • 0

    Questo romanzo è la continuazione dello straordinario Cecità con cui condivide alcuni protagonisti. Quattro anni dopo l’epidemia di cecità un nuovo evento eccezionale colpisce la capitale del paese. Q ...continua

    Questo romanzo è la continuazione dello straordinario Cecità con cui condivide alcuni protagonisti. Quattro anni dopo l’epidemia di cecità un nuovo evento eccezionale colpisce la capitale del paese. Questa volta, l’evento non è fisico ma socio-politico perché la gran parte della popolazione decide inaspettatamente di votare scheda bianca alle elezioni. Il potere reagisce in maniera scomposta con arroganza, stupidità e sommo disprezzo per la democrazia e la giustizia. Il governo decide di abbandonare la città, e di porla in stato d’assedio, avviando una campagna di disinformazione e di destabilizzazione. La popolazione reagisce in maniera composta e pacifica e questo getta ancora più nello sconcerto il governo. Nella seconda parte del romanzo entrano in gioco i due veri protagonisti della storia: il commissario incaricato di indagare sul complotto delle schede bianche, che ha in realtà il comito di costruire false prove per incolpare il capro espiatorio individuato dal ministro dell’interno e la donna protagonista di Cecità che viene individuata dal governo come capro espiatorio. Il finale è tragico e crudele.

    Il tema principale del romanzo è l’arroganza, l’ignoranza e la stupidità del potere. In alcune parti la visione di Saramago mi sembra troppo ingenua ma il suo stile mordace ed il suo amore per il paradosso sono unici e straordinari.

    ha scritto il 

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