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Saigon e così sia

Di

Editore: Rizzoli

4.2
(79)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 359 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8817041920 | Isbn-13: 9788817041928 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri

Genere: History , Political , Travel

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Descrizione del libro
"Saigon e cosi sia", dal titolo di un famoso articolo di Oriana Fallaci pubblicato da "L'Europeo" nel maggio 1975, raccoglie per la prima volta in volume i reportage dal Vietnam del Nord e dalla Cambogia (1969-1970), alcune celebri interviste ai protagonisti di quel conflitto e lo straordinario resoconto della caduta di Saigon. Come scrive Ferruccio de Bortoli nella Prefazione, "è l'ideale continuazione di "Niente e così sia", un diario preciso, un racconto fedele. Che comincia con una delusione, cocente. Con la sensazione, dolorosa (quando Oriana sbarca ad Hanoi), che quel Paese avvolto in 'un silenzio disumano' fosse molto diverso dall'immagine eroica e antimperialista che ne aveva gran parte dell'Occidente, e che aveva sedotto anche lei". Quest'opera molto attesa, alla cui preparazione la Fallaci aveva messo mano più volte, ancora nei mesi precedenti la sua scomparsa, completa l'eccezionale testimonianza della guerra nel Sud-Est asiatico. È il governo comunista di Ho Chi Minh a invitare Oriana, nel 1969, dopo i reportage dal Vietnam del Sud pubblicati da "L'Europeo" e tradotti nel mondo intero. La Fallaci incontra il generale Giap, parla con le giovani donne impegnate nella difesa antiaerea, intervista due prigionieri americani. Così come nel Sud aveva condannato la politica estera della Casa Bianca, qui sarà la prima a esprimere posizioni critiche su un regime immobile, cupo, "chiuso a chiave in muraglia ideologica".
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  • 4

    Le virtù nascoste degli animali

    Incredibile come una capra egolatrica nonché arpìa monomaniaca - definizioni mediamente diffuse su internet - potesse essere così brava. Ho aspettato a leggerlo perché credevo di ricordare già ...continua

    Incredibile come una capra egolatrica nonché arpìa monomaniaca - definizioni mediamente diffuse su internet - potesse essere così brava. Ho aspettato a leggerlo perché credevo di ricordare già bene gli articoli letti molti anni fa. No, non è un doppione di "niente e così sìa". E' quella parte delle cronache dal sud-est asiatico che le attirò copiose acuminate reiterate accuse di aver cambiato idea. Coerentemente coll'atmosfera italiana, intrinsecamente minculpoppica, non furono quindi radunate in volume.

    Non "cambiò idea", ebbe solo la possibilità d'intervistare il resto dei protagonisti (tra i quali pure un paio di prigionieri americani, curious people).

    All'epoca - per Terzani, che a causa anche di questo passò dal fotografare la morale politica dell'universo a fare il guru [abbiamo notoriamente un bisogno disperato di guru, profeti ed iniziati ai misteri di Ermete Trismegisto] - i crimini di Pol Pot erano una montatura della CIA, che capì non esservi giusto nella seconda metà degli anni 80 e cambiò idea, qualche anno dopo - una vita, giornalisticamente parlando, pure lui.

    ha scritto il 

  • 5

    splendido il reportage su Hanoi

    La prima parte del libro è composta da articoli scritti da Oriana dopo una sua visita a Hanoi. E da sola questa parte si merita 5 stelle. Secondo me.

    Molto interessante anche quella sulla Cambogia ...continua

    La prima parte del libro è composta da articoli scritti da Oriana dopo una sua visita a Hanoi. E da sola questa parte si merita 5 stelle. Secondo me.

    Molto interessante anche quella sulla Cambogia negli ultimi anni '60. E la parte sulle trattative per concludere la guerra tra Usa e Nord Vietnam.

    particolrmente interessanti, a mio avviso, le considerazioni su quanto poco i vietnamiti del sud venissero stimati dai vietnamiti del nord

    ha scritto il 

  • 3

    le stelline sarebbero tre e mezzo....interessante per chi come me non ha potuto leggere all'epoca i reportage che la Fallaci scriveva per l'Europeo. La cosa più ostica di tutto il libro sono stati i ...continua

    le stelline sarebbero tre e mezzo....interessante per chi come me non ha potuto leggere all'epoca i reportage che la Fallaci scriveva per l'Europeo. La cosa più ostica di tutto il libro sono stati i nomi!!Una serie allucinante di nomi e soprannomi da stordire anche un Pico della Mirandola!Ne ricordo tre di numero su qualche decina... Da leggere per chi ,a causa dell'età,all'epoca era troppo piccolo per seguire la storia contemporanea.

    ha scritto il 

  • 0

    Un libro-reportage scritto intervistando i protagonisti, quelli che hanno imbracciato le armi e ucciso. Bambine soldato vietcong che raccontano con orgoglio di come hanno abbattuto aerei americani, ...continua

    Un libro-reportage scritto intervistando i protagonisti, quelli che hanno imbracciato le armi e ucciso. Bambine soldato vietcong che raccontano con orgoglio di come hanno abbattuto aerei americani, prigionieri americani che raccontano di come sono stati catturati da soldati poco più che bambini. Altri che raccontano di come, tutto sommato, vengono trattati bene. E come potrebbe essere altrimenti? In fondo sono prigionieri, ma i loro occhi dicono tutt'altro. Un libro scritto con la forza della ragione, con la forza della verità: un libro che parla della guerra, ma contro la guerra.

    ha scritto il 

  • 4

    Oriana é stata un Genio della cronaca del secolo scorso. E' morta senza giusti riconoscimenti. Ma da dov'é prende nota dei "buoni"e dei "cattivi" rimasti sulla terra...

    ha scritto il 

  • 4

    Sono alla fine di questa lettura un pò difficile per me in questo periodo....ma lo riprenderò e gli dedicherò tutta l'attenzione che merità. lo stile è il suo e per una Fallaciana doc è una ...continua

    Sono alla fine di questa lettura un pò difficile per me in questo periodo....ma lo riprenderò e gli dedicherò tutta l'attenzione che merità. lo stile è il suo e per una Fallaciana doc è una lettura indispensabile. bello.

    ha scritto il