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Saiyuki 1

By Kazuya Minekura

(135)

| Mass Market Paperback

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Book Description

Il monaco buddista Genjo Sanzo Hoshi si mette in viaggio per le Terre dell’Ovest, lo accompagna il simpatico e famelico Son Goku lo scimmiotto nato dal masso millenario sul monte Kakazan e che lo stesso monaco ha liberato dalla montagna dove Buddha i Continue

Il monaco buddista Genjo Sanzo Hoshi si mette in viaggio per le Terre dell’Ovest, lo accompagna il simpatico e famelico Son Goku lo scimmiotto nato dal masso millenario sul monte Kakazan e che lo stesso monaco ha liberato dalla montagna dove Buddha in persona lo aveva imprigionato 500 anni prima....

La serie completa è composta da 9 volumetti pubblicati nella collana Grimoire, l'ultimo nell'agosto 2005.
Questo manga non è autoconclusivo, ma la narrazione prosegue con prosegue con Saiyuki Reload

7 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Manga che mi ha accompagnato nell'adolescenza e che ancora oggi leggo con affetto.
    Buono il rapporto tra la qualità della storia e la qualità dei disegni.
    Anche il prezzo vale il formato.
    Consigliato.

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    The Voyager said on Mar 18, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Saiyuki fu una delle prime serie manga ad entrare nella mia libreria.
    Ricordo ancora quando vidi su MTV il primo episodio dell'anime: il mio sdegnoso commento fu "Ma che è 'sta roba?"
    Alla fine dell'episodio capii che era amore.
    Negli anni la passion ...(continue)

    Saiyuki fu una delle prime serie manga ad entrare nella mia libreria.
    Ricordo ancora quando vidi su MTV il primo episodio dell'anime: il mio sdegnoso commento fu "Ma che è 'sta roba?"
    Alla fine dell'episodio capii che era amore.
    Negli anni la passione è un po' calata, ma comunque provo tantissimo affetto per questa serie e per i suoi vari sequel/prequel.
    La trama è nota,le considerazioni che si possono fare sono tante: diciamo che per me è (è stato) un buon manga, con tanta avventura,qualche lacrimuccia e dei protagonisti che mi sono rimasti nel cuore ^^

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    Laurina-la-fangirl-assassina said on Dec 17, 2011 | 2 feedbacks

  • 7 people find this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    In primo luogo, per sgombrare il campo, faccio outing. Mi piace e tanto. Quindi, non sarò per niente imparziale. Ha dei difetti, lo ammetto, ma fa lo stesso. Mi piace uguale.
    Saiyuki è un manga che rivisita un romanzo cinese scritto alla fine de ...(continue)

    In primo luogo, per sgombrare il campo, faccio outing. Mi piace e tanto. Quindi, non sarò per niente imparziale. Ha dei difetti, lo ammetto, ma fa lo stesso. Mi piace uguale.
    Saiyuki è un manga che rivisita un romanzo cinese scritto alla fine del 1500 (ho scaricato una traduzione integrale, perchè a questo punto voglio vedere dove affondano le sue radici). E, altra cosa, non è l'unica opera ispirata da questa storia, in realtà ci hanno pescato cani e porci.
    In breve: il monaco Genjo Sanzo riceve dagli dei stessi l'ordine di indagare su alcune cose che stanno minando la stabilità di Togenkyo, il paese nel quale demoni e umani convivono in pace.
    Il suo compito è scoprire chi c'è dietro al tentativo di resuscitare il più cattivo dei demoni cattivi, tal Gyumao (e perchè lo sta facendo, ovvio), e poi (già che è per strada) per quale ragione i demoni siano impazziti perdendo la loro identità e trasformandosi, da un giorno all'altro, in bestie assassine e sterminando gli uomini. L'unica cosa che si sa è che i tentativi di riportare in vita Gyumao avvengono nella sua fortezza di Houtou, nel Tenjiku (è l'antico nome dell'India). In altre parole: "Va' a Ovest, ficca il naso e vedi che succede.". E sin qui niente di strano, lui non fa certo storie per il viaggio in sè. Quello che non gli va giù, ma proprio per niente, è che deve obbligatoriamente portarsi dietro tre compagni. E mica tre a caso, oh no. Tre tizi che lui conosce, e bene, visto che le loro strade si sono incrociate già una volta.
    Va detto che Genjo Sanzo (a.k.a. "Bonzo corrotto") è un monaco parecchio sui generis: è freddo, cinico, decisamente spietato, violento e capriccioso. Le sue frasi preferite sono: "Chiudete quella cazzo di bocca" e "Ti uccido". Non disdegna l'alcool, fuma come una ciminiera e gira armato di una pistola a canna corta che monta speciali proiettili per uccidere i demoni (in realtà, non si fa problemi a sparare anche ai suoi compagni, se lo fanno incazzare). È custode di due dei cinque Sutra usati dagli dei per la creazione dell'universo (ma ne ha fra le mani solo uno, l'altro è stato rubato al suo maestro quando l'hanno ucciso). Andare d'accordo con un tipo simile non è facilissimo.
    Il primo dei compagni scelti per lui è Son Goku (a.k.a "stupida scimmia"). Ha l'aspetto di un normale ragazzino (anche se con un appetito fuori scala), ma ha più di cinquecento anni ed è una "creatura eretica", nata (neanche gli dei sanno bene come) da una roccia posta sulla cima di una montagna sacra. Segno di questa sua natura, al di fuori degli schemi e dell'ordine delle cose (è un "esemplare unico", non ce ne sono altri come lui), sono gli occhi dorati. È rimasto per cinquecento anni imprigionato in una caverna per espiare un non meglio precisato peccato gravissimo del quale lui stesso non si ricorda. Anzi, Goku non ha alcuna memoria della sua vita antecedente la prigionia.
    Quando Sanzo lo trova e, per motivi che lui stesso non sa spiegarsi, lo libera Goku diventa in tutto e per tutto l'ombra del monaco, nonostante lui non sia affatto gentile nei suoi confronti (spesso e volentieri lo picchia con un harisen). Dei quattro, è senz'altro il più tenero: è gentile, ingenuo, fiducioso. Non si fa problemi a dimostrare i suoi sentimenti, a fatti o a parole. Questo suo carattere controbilancia il cinismo di Sanzo, tanto che a volte Goku finisce per essere la coscienza del monaco. Come combattente è estremamente forte e tenace, la sua arma è un bastone che si allunga a comando con il quale assesta tremende mazzate. Va anche detto che lui non combatte per odio: prende gli scontri come se fossero una sorta di competizione sportiva. Tuttavia, il solare Goku ha un lato oscuro piuttosto terrificante: il diadema che porta sulla fronte infatti, non è un ornamento, ma un dispositivo di controllo del potere demoniaco. Quando lo toglie, gli viene tolto o si rompe, Goku rivela la sua vera forma. Un essere incontrollabile, che non distingue amici da nemici, gode nel combattere, non si ferma davanti a niente ed ha una forza impressionante.
    Poi c'è Sha Goyjo (a.k.a. "pervertito di un Kappa") che è un figlio della proibizione, ossia dell'unione di un demone con un essere umano. La sua natura, che l'ha esposto sin da molto piccolo a pregiudizi e soprusi, è rivelata da occhi e capelli rossi, che lui porta lunghi e sciolti sulle spalle. Goyjo è... beh, ama il gioco d'azzardo, le sigarette e le donne. Ed ha anche un discreto successo. In genere, litiga con Goku ad alta voce (da qui il "chiudete quella cazzo di bocca" di Sanzo), solitamente per il cibo. Si atteggia a duro e lo è, ma ha anche un lato gentile che spesso e volentieri viene fuori. Non riesce ad essere cinico quanto Sanzo, tanto per intendersi. Diciamo che è un brav'uomo e non sa resistere se vede un indifeso in difficoltà, perchè rivede se stesso nell'infanzia.
    L'ultimo del quartetto è Cho Hakkai. Lui è un ex insegnante, un tipo carino, beneducato, civile e pacato. Di tutti loro è il più tranquillo, non lo si vede mai arrabbiato, non urla e non impreca. E poi è ordinato, pulito e sa anche cucinare, quindi gli tocca un pochino fare da colf agli altri. Il classico bravo ragazzo da sposare. Questo suo modo di fare così urbano non deve ingannare: non bisogna prenderlo alla leggera, perchè ha una freddezza che agli altri manca. Hakkai è capace di chiedere scusa, sorridere comprensivo, afferrare un braccio ad un avversario inerme e spezzarglielo senza cambiare la sua espressione gentile.
    Lui sorride sempre e vede il lato positivo delle cose, ma si tratta di una facciata che si sforza di mantenere e che non deve ingannare: di tutti loro è il più tormentato ed il più fragile. All'inizio della loro avventura, non è che Hakkai abbia tutta questa gran voglia di vivere (in questo ricorda molto Fay di Tsubasa Reservoir Chronicle) ed è emblematico il gesto di Goku che, con un pennarello indelebile, gli allunga artificialmente la linea della vita sul palmo della mano. Se è vero che tutti loro hanno alle spalle un passato difficile e doloroso, è altrettanto vero che il suo è il più pesante di tutti.
    Hakkai è un demone che mantiene un aspetto umano grazie a tre dispositivi di controllo posti sull'orecchio sinistro. Tuttavia, lui non è un demone di nascita, lo è diventato, dopo aver trucidato mille demoni. Dopo un'infanzia in orfanotrofio (era un bambino chiuso che non si lasciava avvicinare da nessuno) è diventato un insegnante ed ha conosciuto una donna, Kana (incidentalmente è pure sua sorella e loro lo scoprono quasi subito, va detto). Sono andati a vivere insieme, ma un giorno lei è stata rapita e violentata da un demone. Lui è andato a cercarla e nel frattempo ha trucidato per vendetta sia la tribù di demoni che l'ha rapita sia quella cui apparteneva lo stupratore. Tuttavia, Kana si è tolta la vita sotto i suoi occhi, perchè a causa della violenza subita era rimasta incinta. Questa perdita ha segnato profondamente Hakkai che quasi rimpiange di essere rimasto in vita. All'inizio lui pensa che senza Kana la sua esistenza non ha più senso. Sarà il viaggio a fornirgli una nuova ragione per pensare che la vita è bella e degna di essere vissuta a pieno.
    Devo proprio dirlo, una combinazione peggiore (o migliore, dati i risultati) proprio non si poteva trovare ed è uno dei punti di forza di questa storia. Insieme costituiscono "un trabiccolo assemblato alla meno peggio" (la definizione è di Kanzeon Bosatsu, la dea che veglia su di loro... nel senso che si diverte ad osservarli senza muovere un dito. Sanzo, che non guarda in faccia a nessuno, la chiama "brutta vecchia"). Però quel trabiccolo ha la stessa forza di un carro armato.
    Per quel che riguarda la trama in sè, quella del viaggio è un po' una scusa, l'attenzione si incentra più che altro sui vari incontri e sulle varie "avventure collaterali" nelle quali i quattro (a bordo del fuoristrada di Hakkai, che in realtà è la seconda forma del draghetto Jeep) inciampano nel loro percorso verso Ovest. In questo quindi può essere un pochino ripetitiva, ma io la trovo invece divertente. Altra cosa che mi piace molto, i cattivi. A parte una coppia di veri 100% malvagi, la regina dei demoni gyokumen koshou e il misterioso dottor ni genji, gli antagonisti principali dei magnifici quattro (il principe dei demoni Kougaiji, sua sorellina Lirin, che è praticamente la versione femminile di Goku, Doukugakuji, che è il fratellastro di Goyjo e l'alchimista Yaone) hanno i loro motivi per agire come fanno e si riesce a capirli. Alla fin fine, li si trova persino simpatici... e anche Sanzo&co non li odiano affatto, anzi, li ammirano apertamente. Fra i due gruppi c'è una sorta di corrente empatica che si avverte in modo molto netto. Insomma, quasi ti dispiace che debbano combattersi!
    I disegni sono molto ben fatti, le inquadrature ed il taglio che l'autrice dà sono studiati per dare massimo risalto alla bellezza dei protagonisti (le entrate in scena di Kogaji sono tutte da gran figo).
    Insomma, come ho detto mi piace. Non solo perchè ha momenti seri e momenti divertenti, ma anche perchè i personaggi sono molto ben sviluppati e non mancano le introspezioni e gli approfondimenti sulle loro motivazioni e la loro natura recondita, che non vengono sacrificate a favore degli scontri e dei combattimenti come accade in altre serie. Ha un suo perchè, insomma.
    Per chiudere, voglio citare una frase illuminante, che Goyjo dice ad un gruppo di ragazze. Quelle si lamentano della sua assenza dalla bisca del paese (all'inizio lui si guadagna da vivere come giocatore professionista) sostenendo che le trascura per un'altra donna. Lui prima nega e poi in tono riflessivo, quasi fra sè e sè, dice:
    "In effetti ho legato molto con una bionda dal carattere assurdo (Sanzo), una mocciosetta con il cervello leggero come una piuma (Goku) ed una bella quanto sfortunata ragazza con il grave difetto di essere emotivamente instabile (Hakkai)". Geniale!

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    Valentina Coscia said on Nov 1, 2008 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    l' anime è forse uno dei più belli che abbia mai visto e per un certo periodo ha avuto un ruolo molto speciale ed importante nella mia vita, forse proprio per questo non riesco ad amare allo stesso modo il manga ; purtroppo per quanto sia ben disegn ...(continue)

    l' anime è forse uno dei più belli che abbia mai visto e per un certo periodo ha avuto un ruolo molto speciale ed importante nella mia vita, forse proprio per questo non riesco ad amare allo stesso modo il manga ; purtroppo per quanto sia ben disegnato non riesce a comunicarmi nulla tanto che dopo i primi due numeri ho smesso di comprarlo

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    Ely said on Jun 14, 2008 | 1 feedback

  • 4 people find this helpful

    Non credo di poter essere obbiettiva nel parlare di questo manga e la cosa mi scoccia parecchio. Di solito in una critica tendo ad evidenziare sia i lati positivi che quelli negativi ma, per quanto mi riguarda, Saiyuki non ha lati negativi, sarò orba ...(continue)

    Non credo di poter essere obbiettiva nel parlare di questo manga e la cosa mi scoccia parecchio. Di solito in una critica tendo ad evidenziare sia i lati positivi che quelli negativi ma, per quanto mi riguarda, Saiyuki non ha lati negativi, sarò orba io a non vederli magari, ma non ci posso far niente.
    Semplicemente io amo Saiyuki, al di sopra di qualsiasi altro manga e indipendentemente da quanto possa essere (o essere stato) commerciale.
    Amo i personaggi perchè è come se fossero lì, vivi, davanti a te. Puoi entrare nella loro mente, puoi immedesimarti benissimo in ognuno di loro, e finisci inevitabilmente per lasciarti trasportare.
    Non sono tanto le loro storie a colpirti quanto il loro viverle, ricordarle, raccontarle. Insomma è tutto quello che sta intorno a Saiyuki quello che ti colpisce tanto.
    I disegni sono delle piccole opere d'arte, certo il distacco tra il Gensomaden e il Reload è abbastanza evidente, ma seppur preferisco il tratto nuovo della sensei non posso non ammirare quello vecchio. Una cosa che mi colpisce sempre sono le mani... è abbastanza stupido da dire ma quelle della Minekura sono le uniche mani che mi piacciono veramente, le altre tendo a snobbarle.
    La leggenda su cui si basa è vista, rivista e stravista. Il Viaggio in Occidente ha stancato perfino noi che con questa storia non ci siamo cresciuti. Eppure Saiyuki non ha nulla a che fare con la banalità, elementi comuni si possono trovare facilmente (dopotutto la base è quella e non si scappa) ma sono irrilevanti.
    Però devo dire che è stato molto divertente leggere il famoso libro di Wu Cheng'en avendo in mente Sanzo e company, risate assicurate.

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    Shari said on Apr 15, 2008 | 4 feedbacks

Book Details

  • Rating:
    (135)
    • 5 stars
    • 4 stars
    • 3 stars
    • 2 stars
  • Mass Market Paperback
  • ISBN-10: A000039530
  • Publisher: Dynamic Italia
  • Publish date: 2004-03-01
  • In other languages: other languages Deutsche Bücher
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