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Salme ved reisens slutt

Roman

By

Publisher: Cappelen

3.6
(108)

Language:Norsk | Number of Pages: 458 | Format: Others | In other languages: (other languages) Italian , German , Catalan , French , Spanish , Czech , English , Portuguese , Polish , Dutch , Danish , Japanese , Latvian , Swedish , Finnish

Isbn-10: 8202134897 | Isbn-13: 9788202134891 | Publish date:  | Edition 2. oppl

Category: Fiction & Literature , Travel

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Book Description
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  • 4

    Un modo diverso per raccontare la tragedia del Titanic. E' la storia dei componenti dell'orchestrina che allietava il viaggio dei passeggeri del transatlantico tristemente famoso per il suo naufragio. Una prospettiva diversa, con le storie degli orchestrali che continuano stoicamente a suonare m ...continue

    Un modo diverso per raccontare la tragedia del Titanic. E' la storia dei componenti dell'orchestrina che allietava il viaggio dei passeggeri del transatlantico tristemente famoso per il suo naufragio. Una prospettiva diversa, con le storie degli orchestrali che continuano stoicamente a suonare mentre la gigantesca nave cola a picco dopo la collisione con l'iceberg. L'ho trovato molto coinvolgente e ben scritto.

    said on 

  • 2

    Titanic

    Ho voluto anch'io pagare la soggezione alle inevitabili operazioni editoriali legate al centenario della sciagura leggendo il primo libro sul tema che mi è capitato fra le mani. E' un mio limite lasciarmi guidare troppo spesso dal caso.
    Romanzo "in bello stile", assai datato sia nella strut ...continue

    Ho voluto anch'io pagare la soggezione alle inevitabili operazioni editoriali legate al centenario della sciagura leggendo il primo libro sul tema che mi è capitato fra le mani. E' un mio limite lasciarmi guidare troppo spesso dal caso.
    Romanzo "in bello stile", assai datato sia nella struttura, sia nella lingua, sia nell'intento ((si racconta, inventandola, la vita degli orchestrali del Titanic).
    Ho pensato che il libro, così impregnato di buoni sentimenti, così ampollosamente calligrafico, fosse la classica riscoperta di uno pseudo feuilleton del primo ventennio (al massimo) del secolo scorso.
    Invece è stato scritto oggi da un autore nato nel 1965!
    Che senso ha? Perché l'ho letto? Pare che questo Hansen in Norvegia sia un grande nome...

    said on 

  • 3

    Sulla scia del centenario della tragedia del titanic...

    E' semplicemente un romanzo sull'orchestrina del Titanic... io cercavo qualcosa di più scientifico e realistico...

    said on 

  • 4

    L'orchestra a bordo del Titanic

    Fa parte della mia collezione di letture che riguardano musica e musicisti. Qui si parla di quelli che erano a bordo del Titanic. Il naufragio è solo l'ultima parte del libro, diciamo un pretesto per raccontare le storie di questi uomini.
    Ne ho un bel ricordo.

    said on 

  • 4

    Buona idea, una prospettiva originale per raccontare l'arcinota vicenda del Titanic. Personaggi densi, intense retrospettive sulle loro dolorose esistenze. A tratti eccessivamente prolisso.

    said on 

  • 4

    Belle le diverse storie dei protagonisti, che starebbero bene anche senza l'ordito del naufragio del Titanic. Quanto alla nave e alla sua storia, il fatto che sia pretesto per altre diverse narrazioni non fa che aggiungere fascino al fascino.

    said on 

  • 4

    Il libro non è che un insieme di cinque differenti racconti di vita di altrettanti più o meno pittoreschi personaggi, che, guarda caso, sono coloro che compongono l'orchestra che suonava sul Titanic durante il suo primo, nonché ultimo, drammatico viaggio. La stragrande maggioranza delle pagine na ...continue

    Il libro non è che un insieme di cinque differenti racconti di vita di altrettanti più o meno pittoreschi personaggi, che, guarda caso, sono coloro che compongono l'orchestra che suonava sul Titanic durante il suo primo, nonché ultimo, drammatico viaggio. La stragrande maggioranza delle pagine narra appunto delle vite di questi personaggi prima di imboccare la strada di suonatori "navali", mentre le vicende che accadono sul Titanic sono ridotte all'osso, scelta azzeccata dal momento che non penso vi sia qualcuno ormai che ignori ciò che successe. Nonostante la drammatica fine del viaggio occupi davvero poche pagine, forse trasmette più drammaticità ed ineluttabilità di molti altri romanzi che trattano l'argomento.
    Ad ogni modo, consigliato: bello e per nulla impegnativo da leggere. Affascinante soprattutto il personaggio di Jason.

    said on 

  • 4

    La Belle Epoque, uno stile di vita tra la fine del XIX secolo e l’inizio del XX, caratterizzato da un’incrollabile fede nel progresso e nello sviluppo dell’arte, dove tutto sembrava possibile e i sogni realizzabili. Questo il periodo in cui vissero i sette musicisti del Titanic, convinti che tutt ...continue

    La Belle Epoque, uno stile di vita tra la fine del XIX secolo e l’inizio del XX, caratterizzato da un’incrollabile fede nel progresso e nello sviluppo dell’arte, dove tutto sembrava possibile e i sogni realizzabili. Questo il periodo in cui vissero i sette musicisti del Titanic, convinti che tutto fosse permesso e fiduciosi in una sicura affermazione artistica. Ma intanto che la loro adolescenza svaniva, si portava dietro tutte le certezze lasciando il posto a un senso di malessere e a una profonda delusione dove i sogni si frantumavano e ciò in cui avevano creduto si rivelava un’utopia.
    L’irraggiungibilità di un miraggio, o forse semplicemente la necessità di un’affermazione di sé, senza vincoli né forzature, insieme a una serie di ineluttabili avvenimenti , spinse i sette musicisti a imbarcarsi sul Titanic, la lussuosa nave che l’11 Aprile 1912 parte per il suo viaggio inaugurale. La nave ospita la società aristocratica e cosmopolita della Belle Epoque, gente che vive la quotidianità in un clima di benessere e di spensieratezza; in terza classe viaggiano coloro che rappresentano la grande emigrazione, i poveri che, fiduciosi, si recano in America, sicuri di trovare un lavoro dignitoso. Il transatlantico, considerato peraltro inaffondabile, la notte del 15 Aprile, dopo solo quattro giorni di navigazione va a sbattere contro un iceberg e affonda trascinando nel fondo dell’Oceano i sogni infranti dei musicisti e di tutta la Belle Epoque
    L’orchestra rappresenta la centralità della narrazione: Jason, che ha vissuto nei bassifondi di Londra; Alex e la sua tragica vita, raccontata nella lettera al fratello; David, che a soli vent’anni fugge da una storia d’amore intensa e distruttiva; Petronius con la sua follia; Spot e la sua dipendenza dalla cocaina e poi James e Georges. Ogni vita una storia, ogni storia un romanzo, il viaggio in nave come ultima spiaggia o forse… ultimo naufragio.
    Un romanzo che pur conoscendo la fine, ti sorprende e ti sconvolge passo dopo passo creando in alcuni passaggi un clima di suspense che ti accompagna fino all’inesorabile conclusione.

    said on 

  • 3

    L'ho riletto perchè non mi ricordavo affatto di cosa parlasse. Confermo il mio giudizio: niente di che. Quattro storie di vita a giustificare l'incontrarsi di quattro musicisti nell'orchestrina del Titanic. Che tra l'altro non c'entra niente, è uno scenario come un altro.
    Ceduto a FNAC per l ...continue

    L'ho riletto perchè non mi ricordavo affatto di cosa parlasse. Confermo il mio giudizio: niente di che. Quattro storie di vita a giustificare l'incontrarsi di quattro musicisti nell'orchestrina del Titanic. Che tra l'altro non c'entra niente, è uno scenario come un altro.
    Ceduto a FNAC per la giornata del Bookcrossing 2009.

    said on