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Salomé

Per

Editor: Proa

4.2
(856)

Language:Català | Number of Pàgines: 79 | Format: Mass Market Paperback | En altres llengües: (altres llengües) English , Spanish , Italian , French , German , Portuguese

Isbn-10: 8482561111 | Isbn-13: 9788482561110 | Data publicació: 

Category: Fiction & Literature , History , Religion & Spirituality

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Descripció del llibre
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  • 4

    Mi devo ricredere.....

    Sono partita a leggere ignorante come non mai di questo dramma. Dopo dieci pagine ho capito si trattava della storia di Giovanni il Battista alla corte di re Erode......i nomi mi avevano lasciato un attimo perplessa. A parte le continue ridondanze presenti, la storia è ben sviluppata ma troppo br ...continua

    Sono partita a leggere ignorante come non mai di questo dramma. Dopo dieci pagine ho capito si trattava della storia di Giovanni il Battista alla corte di re Erode......i nomi mi avevano lasciato un attimo perplessa. A parte le continue ridondanze presenti, la storia è ben sviluppata ma troppo breve e disincantata per essere percepita come reale. Sembra quasi di assistere allo svolgersi di un incubo.

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  • 1

    Mah...

    Avevo grandi aspettative, ma mi son dovuta ricredere enormemente!
    Pur essendo piccolo, è pesante e retorico. L'ho letto con lo stesso interesse con cui, mentre non si ha nulla da fare, si leggono gli ingredienti di una crema scritti sulla sua etichetta...
    Lui ama Lei, Lei ama l'Altro ma non ne è ...continua

    Avevo grandi aspettative, ma mi son dovuta ricredere enormemente! Pur essendo piccolo, è pesante e retorico. L'ho letto con lo stesso interesse con cui, mentre non si ha nulla da fare, si leggono gli ingredienti di una crema scritti sulla sua etichetta... Lui ama Lei, Lei ama l'Altro ma non ne è ricambiata, così decide di vendicarsi: l'Altro muore; rimangono solo Lui e Lei. Lei continua a non considerare Lui e Lui si vendica, rimanendo solo. Fine. Nel mezzo una pesante confusione:prima si ha caldo, poi si ha freddo, poi si cambia discorso e si pensa alla luna che sembra la mano di un morto... Non c'è filo logico in nulla, sembra tutto scritto tanto per scrivere. Mah, pessimo!

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  • 1

    Il giardino è bello e la luna è pallida, quasi quasi prendo per sfinimento Iokanaan ripetendogli per 50 volte che voglio baciarlo sulla bocca.
    Il giardino è bello e la luna è strana.
    Quasi quasi mi faccio un balletto semi-porno e visto che Iokanaan non si arrapa lo faccio decapitare dal mio papà. ...continua

    Il giardino è bello e la luna è pallida, quasi quasi prendo per sfinimento Iokanaan ripetendogli per 50 volte che voglio baciarlo sulla bocca. Il giardino è bello e la luna è strana. Quasi quasi mi faccio un balletto semi-porno e visto che Iokanaan non si arrapa lo faccio decapitare dal mio papà.

    Sipario.

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  • 3

    La storia poteva essere interessante, però ha un grande problema: Wilde. Troppe, troppe ripetizioni che rendono il testo monotono e poco incisivo: ci ritroviamo così un'Erodiade che ripete quasi esclusivamente le frasi "Non la devi guardare" (riferito a Salomè) e "Non voglio", delle strutture nei ...continua

    La storia poteva essere interessante, però ha un grande problema: Wilde. Troppe, troppe ripetizioni che rendono il testo monotono e poco incisivo: ci ritroviamo così un'Erodiade che ripete quasi esclusivamente le frasi "Non la devi guardare" (riferito a Salomè) e "Non voglio", delle strutture nei dialoghi che si ripetono sempre uguali e vari personaggi che quistionano più o meno tutti sulle stesse cose (gli argomenti più in voga sono "a cosa assomiglia la luna" e "quant'è pallida Salomè oggi"). Si salva in extremis dall'essere un testo completamente sciapo alla fine, con il bellissimo monologo di Salomè. Wilde imperterrito continua a non colpirmi nonostante che le storie che scrive, a livello di trama, mi sembrino molto interessanti.

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  • 5

    Conosciamo tutti la storia di Salomè, la morte di Giovanni Battista; eppure Wilde riesce a coinvolgere e a lasciare senza fiato raccontando le grandi passioni di questi personaggi. Il desiderio e la codardia di Erode che non gli permettono di negare ciò che sa essere sbagliato. La rabbia e la bra ...continua

    Conosciamo tutti la storia di Salomè, la morte di Giovanni Battista; eppure Wilde riesce a coinvolgere e a lasciare senza fiato raccontando le grandi passioni di questi personaggi. Il desiderio e la codardia di Erode che non gli permettono di negare ciò che sa essere sbagliato. La rabbia e la bramosia di Salomè verso ciò che non potrà mai avere, verso colui che, a differenza di tutti, compreso il suo patrigno, la ignora totalmente. Il disprezzo di Erodiade, anche se lei è la prima da disprezzare. La superiorità di Giovanni, al di sopra di tutti nonostante sia nel buco nero della cisterna.

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  • *** Aquest comentari conté spoilers! ***

    3

    “Il mistero dell’amore è più grande del mistero della morte. Bisogna guardare soltanto l’amore”.

    La rivincita di una donna, così la potremmo definire la storia di Salomè.
    Lei rappresenta l’incarnazione della donna fatale, peccatrice e corrotta ma allo stesso tempo pura e innocente come un candido giglio, dolce e sensibile, ma al contempo irresistibile e distruttrice come un uragano, un mito ...continua

    La rivincita di una donna, così la potremmo definire la storia di Salomè. Lei rappresenta l’incarnazione della donna fatale, peccatrice e corrotta ma allo stesso tempo pura e innocente come un candido giglio, dolce e sensibile, ma al contempo irresistibile e distruttrice come un uragano, un mito il suo che ha avuto larghi consensi sia al cinema(mi sovvengono alla mente le bellissime trasposizioni cinematografiche di Charles Bryant del 1923 e di William Dieterle del 1953) che in letteratura(molte figure femminili si sono ispirate alla bella Salomè, tra tutte la Belle Dame Sans Merci di William Keats). La principessa Salomè, personaggio biblico, rappresenta il prototipo della danzatrice fascinosa, ammaliante e seducente, una donna che, con la sua danza sinuosa e altamente erotica, riesce a stregare chiunque le si avvicini o le si trovi dinanzi, arrivando addirittura a sottometterlo al suo potere, costituendo così la rovina e il degrado del cosiddetto “sesso forte”. Erode, sovrano tanto ambizioso quanto sicuro di sé e della propria virilità, rimane talmente suggestionato dalla sensualità dei movimenti della ragazza da offrirle tutto ciò che lei desidera, talmente tanta è la sua voglia di possederla, di possedere quel corpo così perfetto e incorrotto. Salomè, grazie alle sue doti e all’immenso fascino che sprigiona dalle sue seducenti movenze, riesce a ottenere l’uccisione dell’unico uomo che mai abbia amato e che ha avuto l’affronto di rifiutarla…il suo è il trionfo del corpo femminile sulla ragione e su tutte le leggi umane e terrene. L’emblema della donna fatale, della “tagliatrice di teste”, così come è stata battezzata nel Nuovo Testamento, della donna che esercita un fascino quasi morboso sull’uomo viene descritta da Oscar Wilde con grande eleganza, una rappresentazione teatrale intrigante, che avvolge il lettore in una nuvola intrisa di fascino e seduzione, che incanta più con i movimenti sinuosi della donna che con le poche parole pronunciate. E’ un gioco di sguardi, di movenze sinuose come quelle di un gatto, di giochi sensuali al limite dell’erotismo…agli uomini piacerà sicuramente, ma state attenti al fascino perverso della donna, potrebbe anche condurvi alla rovina. :-)

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  • 2

    M'esperava més d'una obra d'Oscar Wilde. El tema no m'interessava gaire d'entrada i ni l'ús de la llengua o la simbologia han estat prou bones per captar el meu interès. Això sí, com que és teatre en un sol acte, es llegeix en un moment.

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