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Salto nel buio

Di

Editore: RL Libri

3.7
(757)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 480 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Tedesco , Francese , Polacco

Isbn-10: 8846203151 | Isbn-13: 9788846203151 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: L. Magliano

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida , Tascabile economico

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Sports, Outdoors & Adventure

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Descrizione del libro
Maggio 1914: nella stessa notte un treno diretto a New York precipita da unponte danneggiato a causa di un tornado e una nave di lusso, la "Empress ofIreland", affonda nella acque del fiume San Lorenzo. Una disgraziatacoincidenza? Non proprio perché sul treno e sulla nave c'erano due uomini, unamericano e un inglese che avevano con sé un documento di inestimabilevalore... Febbraio 1989: gli Stati Uniti, sull'orlo della più grave crisienergetica mai affrontata, sono minacciati da un gruppo di terroristi canadesiche vogliono rovesciarne il governo. E l'unica speranza di salvezza giace dapiù di mezzo secolo sul fondo limaccioso di un gelido fiume...
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  • 2

    Non sono riuscita a finirlo...l'idea dell'esistenza di un trattato che se reso pubblico avrebbe cambiato il panorama politico mondiale mi ha interessato molto. Purtroppo mi sono persa tra mille ...continua

    Non sono riuscita a finirlo...l'idea dell'esistenza di un trattato che se reso pubblico avrebbe cambiato il panorama politico mondiale mi ha interessato molto. Purtroppo mi sono persa tra mille personaggi e mille eventi che capitano prima della storia vera e propria. Il risultato è un romanzo lento che fa fatica a partire. E nel scrivere queste parole mi dico: "Coosa?! Ma l'ha scritto Cussler, no? Come fa a essere lento, noioso?!". Boh. Forse perché poco tempo fa ho letto di Dirk Pitt mentre scendeva con una macchina d'epoca da una pista da sci, quindi al confronto tutto sembra noioso ;) Poi, mentre ne parlavo con mio papà, lui è riuscito anche a raccontarmi la fine -.-" quindi presumo che non lo riprenderò nemmeno in seguito...peccato!

    ha scritto il 

  • 5

    Bellissimo

    Il solito Cussler, moltissima azione, intrighi politici, e tanto Pitt! Un po meno presente rispetto ai primi libri, ma sempre fenomenale. Consigliatissimo!!!

    ha scritto il 

  • 4

    Consigliatissimo!

    Ho conosciuto Cussler per caso, gironzolando distrattamente tra gli scaffali di una libreria: una vera e propria scoperta! Questo non é il primo romanzo che ho letto sulle avventure di Dirk Pitt, ...continua

    Ho conosciuto Cussler per caso, gironzolando distrattamente tra gli scaffali di una libreria: una vera e propria scoperta! Questo non é il primo romanzo che ho letto sulle avventure di Dirk Pitt, ma, per ora, si aggiudica il titolo di migliore. Pieno di suspance e ricco di colpi di scena, "Salto nel buio" é, a mio parere, un must per gli amanti del genere avventuroso. Unico aspetto negativo: i primi capitoli potrebbero risultare un po' noiosi e superficiali ma non lasciatevi ingannare dall'apparenza! Buona lettura :)

    ha scritto il 

  • 1

    1,5/10

    Solita produzione di Cussler, del quale quando si è letto un libro li si sono letti tutti: eroe Gary Stue che salva gli Stati Uniti bendato e con una mano legata dietro la schiena, eroina piacente ...continua

    Solita produzione di Cussler, del quale quando si è letto un libro li si sono letti tutti: eroe Gary Stue che salva gli Stati Uniti bendato e con una mano legata dietro la schiena, eroina piacente per fornire gli immancabili momenti erotici, komunisti kattivi che mettono in pericolo la salvezza e la libertà della Patria, antagonisti viscidi e subdoli che periranno dinanzi all'inarrestabile intelligenza/determinazione/coraggio/potenza e chi più ne ha più ne metta dell'eroe, grandi esplosioni coreografiche... l'unica novità è che stavolta c'è addirittura un (1) colpo di scena. Uao.

    ha scritto il 

  • 2

    Se questo è il meglio ...

    Se questo "Salto nel buio" viene giudicato uno dei migliori di Cussler, se addirittura lo stesso autore ha affermato che è il suo libro più riuscito, povero me ... Ho scelto di leggerlo per primo ...continua

    Se questo "Salto nel buio" viene giudicato uno dei migliori di Cussler, se addirittura lo stesso autore ha affermato che è il suo libro più riuscito, povero me ... Ho scelto di leggerlo per primo per "partire bene" con Cussler, che non avevo mai letto, e sono già pentito di aver acquistato, con preventivo ottimismo, un altro paio di romanzi dello stesso autore (in edizione economica, per fortuna)!

    Non che questo romanzo sia illeggibile, per carità. Si fa leggere, anche se a me non ha avvinto affatto, tranne che a sprazzi. Infatti la cosa che più mi stupisce è l'andamento altalenante del ritmo e della qualità della scrittura, tra i vari capitoli. Sembra quasi un libro scritto a due mani e non credo invece che lo sia. Oppure un libro "faticato", abbandonato e poi ripreso dall'autore.

    A differenza (scusate se cito la concorrenza) di un Follett ed anche di un Rollins, che scrivono storie a più piani paralleli che si affiancano, si intersecano e poi si ricongiungono, con un gioco di incastri e richiami perfetti come il meccanismo di un orologio, che ti tengono legato e non ti fanno posare il libro, qui Cussler fa vivere vicende parallele a livello molto diverso in quanto ad eleganza della scrittura, fascino dei personaggi e suspence. Tanto da sembrare quasi slegate tra di loro, anche se non lo sono.

    La scrittura stessa è di qualità davvero altalenante, così come la "sceneggiatura". Le sbrigative ed immediate scene di sesso di Cussler, per esempio, stanno a quelle di un Follett come un pasto in un fast food sta ad una cena da gourmet. Non che quelle di Follett siano gran che, ma quelle di Cussler sono molto peggio: seduzione zero, erotismo zero. Certo, nessuno si legge nè Cussler nè Follett per le scene di sesso, ma un minimo più di cura letteraria lo scrittore americano avrebbe dovuto mettercela. E così anche in molte altre occasioni.

    Non tutto è negativo, beninteso. L'idea di fondo era buona e a tratti la ricerca del misterioso "trattato nordamericano" ispira fascino quanto la ricerca di un enigmatico manoscritto medievale. Altre cose, invece, come le vicende politico-storiche passate, presenti e future dei rapporti tra USA e Canada credo suscitino curiosa fascinazione soprattutto nell'autore e in non molti altri, almeno al di qua dell'oceano.

    E' la prima conoscenza che faccio di Dirk Pitt e non sono certamente rimasto entusiasta del personaggio, abbastanza scialbo, il solito ragazzone americano con la mandibola tagliata con l'accetta. Altri personaggi laterali sono più interessanti, per esempio Shaw. Altri ancora sono odiosi, vedi Villon, e qui forse Cussler è riuscito nell'intento di dipingere lui ed altri come tali. Però anche nel Male uno scrittore dovrebbe immettere un pò di fascino perverso e invece qui non c'è affatto.

    Nel complesso, un romanzo che mi ha nettamente deluso. Nel genere tecnologico-storico-avventuroso Rollins gli è sopra di due spanne, se devo giudicare da quest'opera. Ed in quanto al Maestro di Cardiff, beh, non c'è neppure da parlarne ...

    ha scritto il 

  • 4

    Salto nel buio

    Bellissimo anche questo libro del grande Cussler... essendo una sua grande ammiratrice non potrei dire nulla di diverso. I libri di questo maestro dell'avventura mi aiutano sempre ad evadere... ...continua

    Bellissimo anche questo libro del grande Cussler... essendo una sua grande ammiratrice non potrei dire nulla di diverso. I libri di questo maestro dell'avventura mi aiutano sempre ad evadere... sembra veramente di essere in azione o in immersione con Pitt e Giordino!

    ha scritto il 

  • 5

    Un Cussler ancora fresco ma già affermato scrive questo romanzo con uno stile solido e concreto senza concedersi ancora a quei cliché che nei romanzi successivi l’hanno reso famoso e che nei ...continua

    Un Cussler ancora fresco ma già affermato scrive questo romanzo con uno stile solido e concreto senza concedersi ancora a quei cliché che nei romanzi successivi l’hanno reso famoso e che nei romanzi più recenti hanno il sentore di banale ripetizione. L’autore infatti, con Salto nel Buio, trovando la formula giusta tra suspense, colpi di scena, intrigo e azione, ci regala probabilmente il suo romanzo migliore. E' superfluo specificare che da questo genere di narrativa tutta trama e azione non ci si deve mai aspettare troppo, tuttavia questo libro in parte trascende i canoni del romanzo moderno: la trama qua non è asservita al ritmo, l’ambientazione non è un obbligo nei confronti dell’autenticità della vicenda, al contrario è l'atmosfera l’elemento principale, il particolare costante su cui si concentra l’attenzione del lettore. E’ un atmosfera noir, carica di fascino che rimanda al periodo della guerra fredda e dona a tutto il testo una sorta di presente e persistente precarietà razionale a cui si può anteporre soltanto un disincantato eroismo. Le gesta di Pitt sono le consuete, ma egli è più disilluso che in altri racconti, ha il cinismo di chi è consapevole dell’inutilità dei suoi sforzi e ciò non di meno la voglia, il bisogno di sentirsi protagonista, di essere colui che corre in bilico sul precipizio di un tanto sussurrato quanto ipotetico ennesimo conflitto mondiale. E’ la vicenda del singolo che si fa disincantata esegesi del più vasto quadro d’insieme. Queste sono le sensazioni che permangono ad anni dalla lettura di Salto nel Buio; queste e lo stile dell'autore che non riuscirà più ad eguagliare se stesso per abilità narrative, neanche nei successivi e più celebri lavori. E' un libro fresco e disincantato, melanconicamente tenebroso e ostinatamente incerto come il tramonto la sera prima della battaglia. Il finale porta con se un sofferto romanticismo che contiene un messaggio di intrinseca speranza nell'incertezza del momento, che suona come un disilluso epitaffio della routine contrapposto al canto dell'auto distruzione, righe insomma canonicamente conclusive eppure degne di citazione, che dal singolo si rendono emblema di un mood sociale di un’ epoca. Del resto se a detta dell'autore stesso questo è il libro che gli è riuscito meglio ci sarà un motivo no?

    ha scritto il