Samedi

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Editeur: Editions Gallimard

3.7
(2175)

Language: Français | Number of pages: 373 | Format: Paperback | En langues différentes: (langues différentes) English , Spanish , German , Italian , Catalan , Chi traditional , Dutch , Swedish , Portuguese , Latvian , Slovenian

Isbn-10: 207035024X | Isbn-13: 9782070350247 | Publish date: 

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Social Science

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Description du livre
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  • 2

    Un genio, ma del male !

    Purtroppo, questo libro inizia e chiude la mia frequentazione con lo scrittore londinese. La cura della scrittura, l'infinita preparazione del soggetto narrativo (in questo caso, una approfondita incu ...continuer

    Purtroppo, questo libro inizia e chiude la mia frequentazione con lo scrittore londinese. La cura della scrittura, l'infinita preparazione del soggetto narrativo (in questo caso, una approfondita incursione nel campo della medicina) e l'affabulazione che mescola filosofia, letteratura e religione senza che alcuna digressione sembri inutile, mi fanno senza dubbio pensare a un genio come Javier Marìas. Ma un genio del male ! Tanto la scrittura minuziosa del madrileno è calda, partecipe delle fortune dei suoi personaggi, spesso ironica e talvolta commovente. Così McEwan scrive in maniera distante e gelida, preferendo dissezionare i suoi personaggi su un tavolo operatorio che parteggiare per chiunque di essi. Il protagonista, il neurochirurgo Henry Perowne, colto in un'intera giornata di vita un sabato di febbraio, potrebbe diventare un personaggio leggendario della letteratura del XXI secolo. McEwan non riesce a trovare di più che farne uno specchio dei drammi e dei dilemmi che attanagliano l'umanità, ricorrendo a salti narrativi piuttosto dozzinali. La sufficienza va data perché, comunque, la bravura dell'autore è indiscutibile. Ma se voglio emozionarmi, scelgo qualcun altro

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  • 2

    Dovevo scegliere un libro da leggere per un esame. Nell'elenco dei titoli che potevo scegliere c'era anche questo "Saturday". Non conoscevo né il libro né l'autore ma, basandomi sulle ottime recension ...continuer

    Dovevo scegliere un libro da leggere per un esame. Nell'elenco dei titoli che potevo scegliere c'era anche questo "Saturday". Non conoscevo né il libro né l'autore ma, basandomi sulle ottime recensioni che vedevo in giro, decisi di leggerlo. Non l'avessi mai fatto! Ho una totale avversione per i libri descrittivi, con poca azione e pochi dialoghi. Questo libro è praticamente la minuziosa descrizione delle impressioni soggettive e ricordi del protagonista che derivano dalle sue azioni. Pagine e pagine di parole, e parole, e parole. Ho faticato a finirlo. Salvo solo alcuni momenti (brevi fra l'altro), in cui la storia si sviluppa e si muove, prima di tornare nel mare di impressioni, descrizioni chirurgiche, infinite partite di squash (era proprio necessario propinarci anche questo?), ricordi, e divagazioni che compongono il 90% di questo libro.

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  • 3

    Mc - approdato alla perfetta eleganza formale e alla precisione chirurgica della parola - detta una norma di comportamento laico e alto-borghese, che definisce ruoli, vizi, pregi e nevrosi - necessari ...continuer

    Mc - approdato alla perfetta eleganza formale e alla precisione chirurgica della parola - detta una norma di comportamento laico e alto-borghese, che definisce ruoli, vizi, pregi e nevrosi - necessari per mantenere il desiderabile statu quo di ricco, colto e rispettato professionista. Quale lui stesso è. Il perfetto equilibrio personale e di coppia, una norma di comportamento che si deve tenere nelle alte e più rarefatte sfere della società. Una sorta di anelito universalista, applicato ai modelli di cultura, consumo, sentimento, razionalità, distacco, passione e pacificazione, da applicare per mantenere faticosamente in rotta l'eccellenza del singolo, della coppia, della famiglia e della società, precariamente insediata sopra l'abisso in cui si muovono gli altri: i marginali, malati, psicopatici, settari, violenti - studiati con la pazienza e la freddezza di un entomologo e con la condiscendenza accorata di un alienista. Un'Arca Razionale che attrae e conforta promettendo, a chi sia disposto ad accettarne le regole, la salvezza nell'incombente Diluvio. Un modello neo-ottocentesco, precedente - in essentiis - alla dissoluzione novecentesca operata dai vari Mann, Musil, Joyce, Pirandello...

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  • 4

    E alla fine, in caduta, lieve: questo giorno è passato.

    A mio avviso uno dei maestri della penna contemporanea, degno autore di un ottimo romanzo come questo!

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  • 2

    McEwan è uno scrittore anche bravo, ma assolutamente troppo prolisso nella narrazione. L'incredibile mole di dettagli, per lo più pleonastici, che aggiunge alle vicende di cui parla finisce per appesa ...continuer

    McEwan è uno scrittore anche bravo, ma assolutamente troppo prolisso nella narrazione. L'incredibile mole di dettagli, per lo più pleonastici, che aggiunge alle vicende di cui parla finisce per appesantire troppo la lettura e fa perdere il pathos del racconto. Lo snodarsi dialettico dei suoi libri risolta come rallentato, passato alla moviola, ed eccessivamente fluido: è come se legasse fra loro una successione di momenti, piuttosto che offrirci un reale ed avvincente spaccato della vita che si muove in sé. Non c'è in questo libro un qualcosa che ciamerei "vita", è tutto troppo scientemente studiato, analizzato, spiegato. Per me questo è un libro noioso. Si merita un giudizio sufficiente perché comunque i personaggi sono ben curati, il racconto è possentemente strutturato, la lettura della situazione che si analizza è completa ed esaustiva... Direi anzi che come libro è TROPPO formalmente perfetto, troppo nei canoni, così tanto da non avvincere, da non lasciare sospesi, domande. Il lettore non deve far nulla che assorbire, e non addormentarsi sulle lunghe sequenze rallentate del racconto. L'aspetto migliore? La parte relativa all'innesto della macro-storia nella vicenda narrata.

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  • 4

    Genitori nel tempo

    Avventurarsi nella lettura di McEwan non è proprio una passeggiata: il signore è molto colto, molto accurato, molto compiaciuto. E' vero, gongola mentre scrive, fa pure autoironia citandosi nelle vest ...continuer

    Avventurarsi nella lettura di McEwan non è proprio una passeggiata: il signore è molto colto, molto accurato, molto compiaciuto. E' vero, gongola mentre scrive, fa pure autoironia citandosi nelle vesti di scrittore del realismo magico (il visionario che vede dalla finestra di un pub i propri genitori discutere del bimbo appena concepito-il visionario stesso- è in realtà il protagonista di "Bambini nel tempo"). Però è bellissimo farsi accompagnare nel traffico londinese da questo neurochirurgo così sicuro di sè, a bordo della sua costosissima auto, o assistere ad un delicato intervento chirurgico, scoprire cosa si cela sotto il guscio osseo che protegge e custodisce il centro di comando della nostra vita. Ecco, questo uomo che riesce ad avere tutto sotto controllo, un sabato non qualunque del febbraio 2003, affronta il proprio spaesamento di fronte agli eventi su cui ahimè non può esercitare nessun controllo. Un incidente stradale, la crescita e le scelte dei figli, l'incombente minaccia di una nuova guerra, una partita di squash. Henry si ritrova perso, senza la corazza del suo camice sterile e la potenza della sua vettura. Solo, con l'unica certezza dei propri sentimenti. Ecco, questa è una giornata che cambierà tutto nella vita di Henry, senza poi cambiare nulla.
    Senza fare confronti con altri lavori di McEwan, ho trovato Sabato coinvolgente e a tratti davvero commovente.

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