Sanctuary

(Vintage International)

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Publisher: Vintage

4.0
(439)

Language: English | Number of Pages: 336 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian , German , Spanish , French , Portuguese , Catalan

Isbn-10: 0679748148 | Isbn-13: 9780679748144 | Publish date:  | Edition 1st Vintage International Ed

Also available as: Hardcover , Audio Cassette , School & Library Binding , eBook

Category: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Book Description
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  • 4

    Aunque argumentativamente ya no nos pueda escandalizar ni sorprender, "Santuario", del genial William Faulkner, sigue siendo una extraordinaria novela que todavía subyuga e hiere.
    Como lector pude enc ...continue

    Aunque argumentativamente ya no nos pueda escandalizar ni sorprender, "Santuario", del genial William Faulkner, sigue siendo una extraordinaria novela que todavía subyuga e hiere.
    Como lector pude encontrar en ella numerosas cualidades narrativas; pero también áridos silencios que te arrebatan y te enarbolan si eres bastante perspicaz: es más importante a veces lo que se elude y no se muestra explícitamente, que lo que verdaderamente se cuenta o se transmite.
    Una marejada rasposa y febril, que deja bien a las claras que el mal está casi siempre por encima de lo que consideramos el bien. Y que nos arrastra y que nos pisotea sin ningún tipo de contemplaciones.
    Faulkner deja sin lugar a dudas su sello: dando condición de verdad a lo excesivo, a lo grotesco y a lo escabroso.
    Un sur sombrío y en descomposición, en el que se despiertan los más deleznables y horrorosos apetitos de los que se pueda regodear o atracar la humanidad.
    Una alegoría sucia y asquerosa a la putrefacta maldad.
    No me extraña que multitud de autores siguieran la senda marcada por este escritor de talento tan sin igual.

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  • 5

    Claustrofobico, essenziale: tagli cinematografici con cambi di scena senza nessuno preavviso per il povero lettore, dialoghi che danno per scontate cose che sempre il povero lettore ignora, occhi ciec ...continue

    Claustrofobico, essenziale: tagli cinematografici con cambi di scena senza nessuno preavviso per il povero lettore, dialoghi che danno per scontate cose che sempre il povero lettore ignora, occhi ciechi, occhi come grumi di muco o di morbida gomma nera, occhi di falso celeste pallido, occhi color fango a indicare l'indifferenza, il male, l'essere abbietto che si diventa quando si perde l'innocenza, e intorno a questo, la bocca incessantemente aperta di Temple dove tutto viene inghiottito a indicare l'altra apertura che pure con poca convinzione si è lasciata profanare; il Sud, la provincia americana che inghiotte tutto, anche la mediocrità e l'inettitudine di chi ha perso i grandi sogni per sempre. Tutto questo è Santuario, questo e molto altro che di sicuro mi sono persa nella prima lettura, arrancando dietro le immagini scomposte dei personaggi, cercando motivazioni alla loro ambiguità, subendo il ritmo incalzante dei flussi di coscienza, non capendo passaggi, tornando indietro, rigodendomi la bellezza della scrittura. E che scrittura. Che scrittore! Per fortuna doveva essere la sua "cheap opera", la sua opera "da poco", concepita unicamente allo scopo di far soldi, e che questa affermazione sia una presa in giro (come sostiene Materassi) da parte di Faulkner verso il pubblico e la critica che tanto non avrebbero capito nulla, e si sarebbero goduti della lettura solo gli aspetti pruriginosi, tutto questo ha ben poca importanza, quali siano stati i veri propositi di F, intendo dire. Quello che importa è scoprire sempre di più come F. sia tra i più grandi scrittori del '900 americano. Per me, il più grande. Da rileggere.

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  • 4

    Libro scritto con lo scopo di fare soldi : scrivere per soldi non significa prostituire il proprio talento, se quel talento ti permette di pagare l'affitto e di procurarti pane e companatico, ma piut ...continue

    Libro scritto con lo scopo di fare soldi : scrivere per soldi non significa prostituire il proprio talento, se quel talento ti permette di pagare l'affitto e di procurarti pane e companatico, ma piuttosto imparare a scrivere una storia che sia immediatamente comprensibile alla prima lettura, senza annoiare.
    Gli anni '30 del '900 sono il periodo dei primi, reciproci condizionamenti tra cinema e letteratura e Hollywood consegna a Faulkner la precisione del dialogo e della frase breve e fa di Santuario una gangster- novel crudele, violenta, lirica, dalla sintassi quadrata ben lontana dalla complessità del flusso di coscienza de L'Urlo e il Furore.

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  • 5

    "ci si trova nel marcio anche solo a guardare il male, anche per caso; non si può contrattare, mercanteggiare, con il marciume…" (cap. 17, pag.123)

    Quinto romanzo di Faulkner che leggo. Ed ho trovat ...continue

    "ci si trova nel marcio anche solo a guardare il male, anche per caso; non si può contrattare, mercanteggiare, con il marciume…" (cap. 17, pag.123)

    Quinto romanzo di Faulkner che leggo. Ed ho trovato in "Santuario" (e con mia grande sorpresa) anche molte pagine di un humor nero che più nero non si puo leggendo le quali ho riso senza freni. Tutto avrei immaginato tranne che avrei potuto non dico ridere ma financo sorridere leggendo un Faulkner. Ecco, con "Santuario" mi è successo

    Hanno ragione tutti quelli che dicono che "Santuario" è (io dico "anche") l'anticipazione del pulp etc. Ma che classe, ragazzi. Che raffinatezza di scrittura. Che magistrale uso del "non detto". Grande letteratura, romanzo semplicemente formidabile.

    Da segnalare anche l'introduzione al romanzo scritta dello stesso Faulkner, molto opportunamente posta alla fine del volume ed altrettanto opportunamente accompagnata da una Nota di Mario Materassi.

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  • 5

    potente. Non racconta quasi niente, bisogna capire.

    Son più disgustosi i delinquenti o gli ipocriti farisei?
    "Guai a voi, guide cieche, che dite: Se uno giura per il tempio, non importa; ma se giura per l'oro del tempio, resta obbligato". ........con q ...continue

    Son più disgustosi i delinquenti o gli ipocriti farisei?
    "Guai a voi, guide cieche, che dite: Se uno giura per il tempio, non importa; ma se giura per l'oro del tempio, resta obbligato". ........con quel che segue. Ma in realtà fanno vita gaudente e quanto alla punizione nell'aldilà noi non ci crediamo e loro sono convinti di meritarsi un premio
    Nota: la traduzione ha quasi la mia età, e disturba un po' : chi userebbe termini come siffatta, goletto, straccali?

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  • 4

    Impressioni di getto su cui tornare

    Claustrofobico, essenziale: tagli cinematografici con cambi di scena senza nessuno preavviso per il povero lettore, dialoghi che danno per scontate cose che sempre il povero lettore ignora, occhi ciec ...continue

    Claustrofobico, essenziale: tagli cinematografici con cambi di scena senza nessuno preavviso per il povero lettore, dialoghi che danno per scontate cose che sempre il povero lettore ignora, occhi ciechi, occhi come grumi di muco o di morbida gomma nera, occhi di falso celeste pallido, occhi color fango a indicare l'indifferenza, il male, l'essere abbietto che si diventa quando si perde l'innocenza, e intorno a questo, la bocca incessantemente aperta di Temple dove tutto viene inghiottito a indicare l'altra apertura che pure con poca convinzione si è lasciata profanare; il Sud, la provincia americana che inghiotte tutto, anche la mediocrità e l'inettitudine di chi ha perso i grandi sogni per sempre. Tutto questo è Santuario, questo e molto altro che di sicuro mi sono persa nella prima lettura, arrancando dietro le immagini scomposte dei personaggi, cercando motivazioni alla loro ambiguità, subendo il ritmo incalzante dei flussi di coscienza, non capendo passaggi, tornando indietro, rigodendomi la bellezza della scrittura. E che scrittura. Che scrittore!
    Per fortuna doveva essere la sua "cheap opera", la sua opera "da poco", concepita unicamente allo scopo di far soldi, e che questa affermazione sia una presa in giro (come sostiene Materassi) da parte di Faulkner verso il pubblico e la critica che tanto non avrebbero capito nulla, e si sarebbero goduti della lettura solo gli aspetti pruriginosi, tutto questo ha ben poca importanza, quali siano stati i veri propositi di F, intendo dire. Quello che importa è scoprire sempre di più come F. sia tra i più grandi scrittori del '900 americano. Per me, il più grande.

    Da rileggere.

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  • 4

    Molto più scorrevole di quanto pensassi, scrittura eccelsa (forse un po' vecchia la traduzione), ma le cinque stelle non se le merita per una ragione: anche in questo romanzo, così come in Mentre mori ...continue

    Molto più scorrevole di quanto pensassi, scrittura eccelsa (forse un po' vecchia la traduzione), ma le cinque stelle non se le merita per una ragione: anche in questo romanzo, così come in Mentre morivo, l'ho trovato freddo, distaccato, come se prendesse le distanze da quel che scrive, lucido analizzatore dei fatti. Un po' verista, insomma. Comunque gran bella lettura.

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  • 3

    Una lettura altalenante, dalla noia, all'incomprensione, alla curiosità.Certo non posso dire che mi abbia lasciata indifferente, proprio la sua stranezza mi ha spinto ad andare avanti.... un filo a tr ...continue

    Una lettura altalenante, dalla noia, all'incomprensione, alla curiosità.Certo non posso dire che mi abbia lasciata indifferente, proprio la sua stranezza mi ha spinto ad andare avanti.... un filo a tratti così sottile che rischiava di rompersi.Molto particolare, non certo scorrevole, ma con delle descrizioni perfette, un'ironia pungente e dei passi molto dolci e suggestivi.
    Lontano, per me, da "Mentre morivo", che ho apprezzato molto di più.

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