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Sandokan el rey del mar

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Publisher: Claridad

3.9
(247)

Language:Español | Number of Pages: 188 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian , English

Isbn-10: 9506201838 | Isbn-13: 9789506201838 | Publish date: 

Also available as: Others , Softcover and Stapled

Category: Fiction & Literature , Sports, Outdoors & Adventure , Teens

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Book Description
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  • 4

    Quinto romanzo del ciclo dei pirati e uno dei migliori per dialoghi, per la ricchezza del linguaggio marinaresco(munitevi però di un dizionario), per le splendide descrizioni delle battaglie navali ...continue

    Quinto romanzo del ciclo dei pirati e uno dei migliori per dialoghi, per la ricchezza del linguaggio marinaresco(munitevi però di un dizionario), per le splendide descrizioni delle battaglie navali , di paradisi incontaminati.Gran parte della trama è ambientata sul mare e protagonista assoluto è Yanez che ruba la scena a sandokan(il quale appare solo nella seconda parte del romanzo), con la sua arguzia, ironia, e calma anche nei momenti di maggiore pericolo. Tra i personaggi indimenticabili , Darma la dolce figlia di Tremalnaik e sir Moreland, che si innamorera perdutamente di lei, tanto poi da diventare un nuovo membro della compagnia.. I romanzi di questo lungo ciclo(il piu lungo, è composto di ben 11 romanzi, tralasciando quelli apcrifi)si svolgono come una moderna serie a puntate, tanto è vero che nel finale viene anticipato il soggetto del romanzo successivo, Alla conquista di un impero.

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  • 5

    Yanez, dopo aver salvato Tremal-Naik, si avventura per mare con il "Re del Mare", in cerca del figlio di Suiodhana e delle navi di Labua (Riccardo

    said on 

  • 4

    4 stelle piene. Salgari ha finalmente capito che Yanez è un personaggio ben più caratterizzato e tridimensionale di Sandokan. Un bel romanzo, in cui anche i dialoghi - punto debole di Salgari - ...continue

    4 stelle piene. Salgari ha finalmente capito che Yanez è un personaggio ben più caratterizzato e tridimensionale di Sandokan. Un bel romanzo, in cui anche i dialoghi - punto debole di Salgari - migliorano visibilmente. Si notano gli anni passati rispetto ai precedenti.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    Ancora una rivolta fa da sfondo a questo romanzo: i dayachi mussulmani alle dipendenze di Tremal-Naik, diventato ora un imprenditore agricolo nel Borneo, sobillati da un misterioso pellegrino, ...continue

    Ancora una rivolta fa da sfondo a questo romanzo: i dayachi mussulmani alle dipendenze di Tremal-Naik, diventato ora un imprenditore agricolo nel Borneo, sobillati da un misterioso pellegrino, appoggiato anche dagli inglesi e dal rajah di Sarawak, si sono ribellati al loro benefattore che ha invocato l’aiuto delle tigri di Mompracem, a loro volta però minacciate dagli inglesi e dal misterioso pellegrino. Si trovano così in fuga dalle loro terre sia i pirati che Tremal-Naik e sua figlia, acquistano però una potente nave da guerra moderna con la quale riescono ad affondare un incrociatore di Sarawak comandato dal capitano anglo-indiano Sir Moreland che fanno prigioniero. Questi ama ed è riamato da Darma, la figlia di Tremal-Naik. Dopo questa vittoria le tigri depredano diverse navi mercantili per procurarsi il carbone di cui hanno bisogno per continuare la guerra contro il figlio di Suyodhana e gli inglesi guidati dal nipote di James Brooke. Alla fine vengono però circondati dai quattro potenti incrociatori armati dal misterioso erede del capo dei Thugs, con le caldaie spente si battono come demoni ma alla fine, con la nave mezzo affondata, si devono arrendere. Sale allora a bordo Sir Moreland che rivela di essere figlio di una donna inglese e di Suyodhana e di essere stanco di questa vendetta a nome dei Thugs che anche lui odia. Alla fine l’amore trionfa: il figlio di Suyodhana chiede la mano di Darma a Tremal-Naik che gliela concede, mentre Sandokan e Yanez progettano una nuova avventura: ridare a Surama, l’innamorata di Yanez, il trono dell’Assam che le spetta.

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  • 5

    Un cuore (in mare) aperto

    Una nave a vapore, velocissima, si muove braccata dagli inglesi in un mare di antichi praho(s) a vela. E' il prototipo di un'astronave dei nostri tempi. La guida Salgari, il burattinaio torinese, a ...continue

    Una nave a vapore, velocissima, si muove braccata dagli inglesi in un mare di antichi praho(s) a vela. E' il prototipo di un'astronave dei nostri tempi. La guida Salgari, il burattinaio torinese, a distanza. Ci disegna sopra uomini coraggiosi e donne bellissime. Io ho 16 anni. Sono anche io su quella nave, come osservatore speciale. E' un mondo meraviglioso, fatto di coraggio e di generosità. I proiettili mi sfiorano, i kriss mi attraversano. E piano piano il mio cuore si apre.

    PS Ho cancellato per errore questo libro e la sua vecchia nota di accompagnamento. La riscrivo, ringraziando i 15 volenterosi magnanimi che vollero ritenerla d'aiuto. Altro giro, altra navigata.

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  • 4

    Una nave per protagonista

    Salgari, scolaro mediocre all'istituto nautico, non tralascia mai di abbondare coi termini marinareschi e nel descrivere dettagliatamente le parti che compongono un'imbarcazione. Come dal titolo, il ...continue

    Salgari, scolaro mediocre all'istituto nautico, non tralascia mai di abbondare coi termini marinareschi e nel descrivere dettagliatamente le parti che compongono un'imbarcazione. Come dal titolo, il vero protagonista di questo romanzo è l'inaffondabile e potentissimo incrociatore statunitense "Il Re del Mare", acquistato dal tabagista Yanez (anche lui protagonista per tutta la prima parte del romanzo). Con l'enorme corazzata i corsari navigano miglia e miglia marine distruggendo decine di imbarcazioni degli odiati inglesi, alla costante ricerca di vendetta e di carbone per le affamate caldaie della potente nave da guerra.

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  • 0

    Il primo amore non si scorda mai...

    I libri di Sandokan sono, fra tutti quelli che ho in libreria, quelli a cui sono più affezionato. Essi sono stati assolutamente fondamentali per far nascere in me la passione per la lettura, questo ...continue

    I libri di Sandokan sono, fra tutti quelli che ho in libreria, quelli a cui sono più affezionato. Essi sono stati assolutamente fondamentali per far nascere in me la passione per la lettura, questo cofanetto pagato un’inezia su una bancarella parecchi anni fa rappresentò il passaggio fra i libricini per bambini (quelli con tante belle figure, gli splendidi racconti di Roald Dahl o i classici del Battello a vapore) ai libri “veri”. Non saprei neanche dire quante ore ho trascorso su queste pagine, quante volte ho letto ogni singolo libro (sicuramente più di cinque\sei volte ognuno degli undici), quanto tempo ho passato a fantasticare sui luoghi e personaggi così magnificamente descritti da Salgari. E così, nonostante abbia ormai rimpiazzato questa edizione con una di maggior pregio, il valore affettivo di questi libri è così alto che probabilmente non riuscirò mai a separarmene, a buttarli, venderli, o chiuderli in qualche scatola da relegare in cantina od in solaio, no, credo che rimarranno sempre in bella vista sullo scaffale, a ricordo di tutti quegli splendidi momenti passati in loro compagnia.

    Recensione del romanzo nell'edizione: http://www.anobii.com/books/Il_Re_del_mare/01545c087ebaf45f34/

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    Avventutieri antimperialisti

    Ho letto 63 libri scritti da Salgari, uno in più di quanti ne aveva letti Che Guevara. È molto più interessante di Bucharin, per esempio. I suoi eroi sono palpitanti, passionali. ...continue

    Ho letto 63 libri scritti da Salgari, uno in più di quanti ne aveva letti Che Guevara. È molto più interessante di Bucharin, per esempio. I suoi eroi sono palpitanti, passionali. L’aspetto antimperialista e rivoluzionario di questo autore italiano va assolutamente rivalutato. Paco Ignacio Taibo II, autore di “ RITORNANO LE TIGRI DELLA MALESIA (PIU' ANTIMEPERIALISTE CHE MAI), dal Messico, dove lo scrittore di origini spagnole si rifugio’ bambino per sfuggire alla dittatura franchista.

    Io mi associo per tutte le opere di Salgari in libreria.

    Ne "Il Re del Mare" Sandokan dichiara apertamente guerra all'impero britannico, ma dopo fiumi di sangue, torture, cannonate, battaglie terresti, fluviali e marine finisce tutto a tarallucci e confetti...

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  • 4

    Quinto volume del ciclo dei pirati della Malesia, il libro anticipa alcuni temi e miti della nostra contemporaneità, sebbene la storia sia ambientata nel 1868. La prima parte è incentrata su un ...continue

    Quinto volume del ciclo dei pirati della Malesia, il libro anticipa alcuni temi e miti della nostra contemporaneità, sebbene la storia sia ambientata nel 1868. La prima parte è incentrata su un uomo che si è finto fervente musulmano per sollevare i dayachi islamici contro Tremal-Naik, nemico del suo padrone, il ricco figlio segreto del capo dei Thugs Suyodhana. Egli, educato all’inglese e conosciuto come Sir Moreland, ha intanto convinto il governatore inglese di Labuan e il rajah di Sarawak ad assalire Mompracem, per distruggere Sandokan e i suoi uomini, che insieme a Tramal-Naik e Kammamuri avevano sconfitto i Thugs, ottenendo per questo la riconoscenza dell’Inghilterra. La loro sorte sembra segnata quando Yanez riesce ad acquistare un moderno e poderoso incrociatore costruito in America (simbolo della nascente potenza industriale e bellica degli Stati Uniti – che avevano imparato a fare le navi in Italia –). La crociera del “Re del Mare”, questo il nome dato da Sandokan all’incrociatore, è però destinata a durare poco, data la sua difficoltà a reperire il carbone per le macchine, che può solo sottrarre alle navi inglesi, per cui ben presto si arriva allo scontro finale con Sir Moreland, che nel frattempo si è però innamorato della figlia di Tramal-Naik Darma. Per un attimo sembra poter essere risolutivo l’intervento di un ingegnere americano recentemente imbarcato sul Re del Mare, che grazie a una sua invenzione basata sull’elettricità riesce a far esplodere a distanza le polveri di una nave nemica (si tratta di un prototipo delle armi ad energia diretta che stiamo imparando a conoscere), ma una granata distrugge lui e il suo strumento. La vicenda comunque ha un lieto fine, come al solito aperto a successivi sviluppi, in quanto Sandokan promette a Yanez di aiutarlo a guadagnare un trono per lui e la sua futura sposa Surama, figlia di un rajah spodestato.

    Emilio Salgari, come il George Lucas di “Guerre Stellari”, chiaramente si immedesima nell’eroe del suo racconto epico, ma contemporaneamente muove i fili della storia come un lucido burattinaio, affinché la macchina narrativa sia anche un’efficiente fonte di denaro. E come tutti i visionari che mantengono uno stretto legame con la realtà, riesce a gettare un po’ di luce sul presente e il futuro: il dominio culturale e politico dell’impero britannico risulta infatti seriamente minacciato da nuove potenze economiche e tecnologiche, sovranazionali come gli Stati Uniti o sotterranee e internazionali come la rete dei Thugs, e i loro conflitti di potere appaiono schiacciare e condannare all’oblio i codici d’onore e di coraggio dei pirati di Mompracem e dei vecchi soldati loro degni avversari. Come in “C’era una volta il West”, i protagonisti del racconto Sandokan e Yanez escono qui definitivamente dalla storia per entrare nel mito, un mito che continuerà a vivere nei romanzi successivi e nella fantasia dei lettori fino a oggi.

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