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Sangue dal cielo

Di

Editore: Il Maestrale (Tascabili. Narrativa)

3.8
(263)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 157 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Portoghese

Isbn-10: 8886109938 | Isbn-13: 9788886109932 | Data di pubblicazione:  | Edizione 2

Prefazione: Manuel Vazquez Montalban

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , eBook

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Barbagia, fine Ottocento. Un ragazzo, accusato d'omicidio, si toglie la vita in carcere. Ma si è veramente ucciso Filippo Tanchis? Oppure qualcuno ha ritenuto più utile farlo tacere per sempre? Di questi e di tanti altri misteri si deve occupare Bustianu. Tempi duri per l'avvocato-poeta: un caso difficile da risolvere che lo porterà a confrontarsi soprattutto con se stesso, con le sue debolezze e le sue certezze. E non gli dà tregua una pioggia insistente e testarda che cesserà solo quando l'indagine verrà conclusa. La seconda avventura di Bustianu ha il colore torbido del sangue, la consistenza della pioggia desertica che si rovescia su una natura e su un paesaggio sfiniti. Ha il pulsare di un cuore turbato. Per paura e per amore.
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  • 4

    E cosa lo commento a fare? Ormai si sa, ho un debole per gli scrittori sardi. Fois è uno dei miei preferiti.
    Mi piace questa ambientazione di fine Ottocento, a cavallo tra due secoli, e questo stretto legame tra il territorio e la sua gente, imprescindibile per venire a capo dei delitti.
    ...continua

    E cosa lo commento a fare? Ormai si sa, ho un debole per gli scrittori sardi. Fois è uno dei miei preferiti.
    Mi piace questa ambientazione di fine Ottocento, a cavallo tra due secoli, e questo stretto legame tra il territorio e la sua gente, imprescindibile per venire a capo dei delitti.
    Durante le indagini di questo caso, Bustianu Satta incontra anche l’amore, nella persona della signorina Pattusi Clorinda, che non è più giovanissima ma è un bocciolo. (”La mia piccola regina bizantina, questo pensai guardandola. Da subito come deve accadere a un poeta: che sa. Non sa perché, ma sa.”)
    E che, insieme ad alcuni personaggi di Sempre caro, ritroveremo nella successiva indagine raccontata in L’altro mondo.
    Valgono le medesime considerazioni di Sempre caro. Unica differenza riguarda la lirica di Fois sul paesaggio: qui non c’è più la contemplazione dal colle ma pioggia, tanta pioggia, incubi e visioni di sangue dal cielo. Descrizioni che mi sono parse eccessive per un libro di cento pagine.

    http://www.sardegnacultura.it/documenti/7_93_20060703131343.pdf

    ha scritto il 

  • 4

    Mi piace...mi piace terribilmente questo autore. Per come scrive, per quello che srive, per la dimensione tutta particolare del mondo in cui ti fa entrare.
    Peccato per alcune parole in sardo che proprio non sono riuscita a capire...

    ha scritto il 

  • 5

    Fois scrive da Dio

    Un piccolo estratto:


    "Non sorprenda che da queste parti la parola conti ancora qualcosa. Quella che si dà. Quella che si toglie. Da queste parti dire qualcosa significa anche farla. La scrittura è solo un atto formale e vale meno di due mani callose che si stringono per un accordo. La scr ...continua

    Un piccolo estratto:

    "Non sorprenda che da queste parti la parola conti ancora qualcosa. Quella che si dà. Quella che si toglie. Da queste parti dire qualcosa significa anche farla. La scrittura è solo un atto formale e vale meno di due mani callose che si stringono per un accordo. La scrittura è un ponte custodito da gabellieri eruditi che possono scrivere solo di quanto è già stato espresso. Da queste parti i verba hanno le ali tarpate e gli scripta sono stilati con l'inchiostro simpatico. Semmai qualche concessione ha fatto quest'angolo di mondo, semmai ha piegato la testa a una logica estranea, semmai ha dimostrato volontà di contribuire, l'ha fatto proprio piegandosi alla necessità tutta estranea di fissare sulla carta quanto era già stato fissato nelle teste e nei cuori [...]
    Attraversare quel ponte è stata la concessione, e magari illudersi che procedere su un doppio binario, la parola e la scrittura, fosse un atto indolore.
    Perché la scrittura poggia sulla carta, la parola sullo sguardo. La scrittura necessita di sacerdoti e archivi e apparati; la parola conta sulla memoria. E magari il rischio vero, sul dolore, è proprio quello di perderla, la memoria".

    ha scritto il 

  • 0

    Stesso protagonista di Sempre caro.
    Un avvocato che difende i poveri diavoli e quando serve svolge anche il ruolo di investigatore.
    Nella sardegna dell'ottocento piove sempre, tanto che pare non voglia smettere mai.
    Sarà questa pioggia ad accompagnare il protagonista, che la sof ...continua

    Stesso protagonista di Sempre caro.
    Un avvocato che difende i poveri diavoli e quando serve svolge anche il ruolo di investigatore.
    Nella sardegna dell'ottocento piove sempre, tanto che pare non voglia smettere mai.
    Sarà questa pioggia ad accompagnare il protagonista, che la soffre, sino a diventare quel sangue dal cielo del titolo.

    ha scritto il 

  • 4

    Più che agli amanti del giallo, benchè ne siano presenti tutti gli elementi, consiglierei questo libro a chi vuole farsi sedurre da una prosa ricca e poetica o illuminare dalle riflessioni del protagonista, l'avvocato poeta Bustianu. La natura rigogliosa della Barbagia è lo specchio che riflette ...continua

    Più che agli amanti del giallo, benchè ne siano presenti tutti gli elementi, consiglierei questo libro a chi vuole farsi sedurre da una prosa ricca e poetica o illuminare dalle riflessioni del protagonista, l'avvocato poeta Bustianu. La natura rigogliosa della Barbagia è lo specchio che riflette gli incubi e i sogni romantici del giovane avvocato ed è descritta con una intensità tale da diventare tangibile tra le pagine e nella fantasia di chi legge.

    ha scritto il 

  • 4

    Marcello Fois si conferma una certezza nel panorama della narrativa italiana e questo suo Sangue dal cielo ne è una prova. Un libro dai contorni netti e precisi come la Sardegna, che se nasconde qualcosa non è per sua colpa, ma a causa di chi guarda

    ha scritto il 

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